
Le calze non servono solo per riparare le gambe dal freddo, oggi sono considerate un vero e proprio accessorio di moda e per questo ne esistono tantissimi modelli. Vediamo con questa guida all’acquisto quali sono le tipologie più diffuse e come scegliere quelle giuste per ogni occasione.
Storia
La storia dell’utilizzo delle calze ha un’ origine molto antica. Risale, infatti, all’epoca degli antichi greci, quando venivano indossati i calzari sotto le comuni calzature. Essi erano considerati una protezione per il piede, per tenerlo al riparo dai cambiamenti stagionali. Durante l’epoca medievale si cominciò a prendere l’abitudine di coprire non più solo il piede ma di estendere la copertura anche alle gambe, con calze costituite da pelle moto sottile che aderiva perfettamente alle gambe.
Intorno al 1300 le donne cominciarono ad indossarle, soprattutto di colore rosso. Siamo nel 1400 quando per merito delle dame di Venezia, inizia a diffondersi quella che oggi chiamiamo calzamaglia, cioè calze lunghe decorate ed impreziosite da disegni e merletti vari. Nel 1589 l’inglese William creò il primo telaio per la produzione di calze in grande quantità.
Qualche anno più tardi lo stesso macchinario venne riprodotto anche in America, dove esplose un vero e proprio boom e grazie al quale il loro mercato diventò una grande possibilità di guadagno, perché molto apprezzate e ben accette tra le donne di ogni ceto e categoria. Dal 1600 poi in Inghilterra aumentò sempre di più la produzione di telai per la creazione di calze e vennero costituite delle corporazioni tra gli artigiani che le producevano.
Anche se in passato il motivo per cui si indossavano le calze era unico, gli anni hanno trasformato una necessità e un bisogno di protezione, in un elemento di moda sempre in cambiamento. Cambiano i tessuti, cambiano i colori, ma la calza, soprattutto per le donne, resta un elemento irrinunciabile del proprio guardaroba.
Tipologie
Esiste una vastità immensa di calze che variano per colori, modelli, tessuti. In base alle stagioni in cui ci si trova, è la calza il primo elemento ad essere modificato nel nostro guardaroba. Abbiamo calzini corti, lunghi a mezza gamba, di cotone o lana, di seta o ancora in tessuti sintetici, velate, di spugna, sportive, a rete, con ricami, con pizzi e merletti, coloratissime o a tinta unita. Parlare di tutte sarebbe di certo impossibile.
Ma se ci facciamo caso, in fondo tutti questi diversi modelli vengono utilizzati dalla maggior parte delle donne. A seconda del clima utilizziamo collant a quindici, venti, sessanta denari, in base alla scarpa che abbiamo scegliamo un calzino particolare piùttosto che un altro. Se facciamo sport o palestra un paio di calzini in spugna è l’ideale sotto un paio di scarpe da tennis. Insomma, ogni calzino ha la giusta occasione per essere indossato.
A volte riescono perfino a conferire un tocco di particolarità e se indossate con abiti semplici possono impreziosire e rendere eleganti o sbarazzine. Le calze oggi non sono più solo un accessorio da indossare e scegliere a caso la mattina; vengono scelti con cura, con accuratezza si selezionano i colori e li si abbinano come meglio si può. Tra le tipologie di calze più indossate ricordiamo:
- Autoreggenti: come suggerisce il nome, queste calze si auto sostengono, grazie ad una banda interna in lattice o silicone che rimane aderente alla gamba. Non è raro che un’autoreggente presenti una balza, ovvero un’ampia banda decorativa in ricamo.
- A rete: è un tipo di calza in tessuto a fili spessi con una trama molto aperta. Essendo poco coprente, è spesso indossato in estate. Il nome richiama le reti da pesca.
- A retina: sono simili a quelle a rete, ma con una trama dei fili meno aperta rispetto alle prime. Lasciano comunque esposta la cute.
- Con la riga: questo modello richiama le vecchie calze, che venivano prodotte tagliando il tessuto e poi cucendolo insieme per ottenere la forma desiderata. Rimaneva visibile dunque la giunzione – cucitura nella parte posteriore della gamba. Oggi per conferire alla calza un aspetto vintage, si aggiunge la cucitura posteriore, inutile alla tessitura della calza, che avviene ormai in maniera continua ed automatica. In inglese questa calza è detta “seamed”, da “seam” che significa “cucitura”.
- Cuban Hell: questa calza presenta un rinforzo nella zona del tallone, tramite un ripiego e una ricucitura.
- Demi Toe: la particolarità di questa calza è possedere una parte della zona destinata alle dita dei piedi, quella della punta, rinforzata, con copertura sotto e sopra. E’ possibile che anche il tallone presenti un rinforzo.
- Fencenet: sono molto simili a quelle a rete, ma utilizzate in modo differente. Essendo infatti di maglia molto più larga, vengono generalmente indossate sopra un altro paio di calze.
- Full-Fashioned: molto diffuso negli anni ’60, questo tipo possiede una lavorazione particolare: il tessuto viene steso e tagliato in due parti, assemblate poi con una cucitura sul retro della calza stessa.
- Gambaletti: i gambaletti non arrivano sopra al ginocchio, coprendo il piede e il polpaccio.
- Opache: si definiscono opache, quelle con 40 o più denari, con una trama molto scura e spessa.
- RHT: questo tipo prevede il rinforzo del tallone e dell’alluce, come suggerisce la sigla. Essa infatti abbrevia l’espressione “reinforced heel and toe”.
- Sandalfoot: sono pensate per essere indossate sotto i sandali; non presentano infatti alcun rinforzo, ed appaiono più gradevoli esteticamente.
- Seamless: come suggerisce il nome inglese, questa calza non ha cucitura nella parte posteriore: essa è infatti stata fabbricata tramite un’operazione continua su un solo lungo filo, tramite macchine circolari.
- Knee Highs: si definiscono così quelle che terminano all’altezza del ginocchio, o poco sopra di esso.
- Thigh Highs: se una calza termina a metà coscia, vine detta “thigh – highs” o parigina.
- Welt: ideate per dare forza e sostenere, sono cucite a macchina e rinforzate in particolare sulla punta.
- Velate: una calza con una fibra sottile, che va dai 15 ai 20 denari è detta velata o in inglese “sheer”.
- Velatissime: i denari di queste calze non superano mai i 15, offrendo la massima trasparenza.
Collant
Chi di noi (ovviamente stiamo parlando tra donne..!) non ha mai indossato un paio di collant? Il collant è un elemento essenziale, che rende le gambe delle donne sexy e seducenti e che sotto alcuni abiti fan davvero la differenza. Ma da dove prendono origine queste calze così delicate ma che sono per una donna irrinunciabili e per un uomo senz’ altro irresistibili?
Fu Allen Grant che li inventò nel 1959, utilizzando il nylon come materiale. l’idea della calzamaglia, come già detto, era nata fin dal Medioevo, ma l ‘utilizzo di questo nuovo materiale risultò innovativo. Il collant è costituito da due calze che coprono ogni gamba e che vengono tenute insieme e cucite tramite un apposito sostegno, con lo scopo di evitare l’utilizzo della giarrettiera.
Il collant è piuttosto comodo, anche se bisogna alternarne l’uso con altri modelli, in quanto possono provocare se indossati troppo continuamente problemi di traspirazione. Per questo e per altri motivi di ordine estetico, l’utilizzo dei collant oggi è in leggero declino, poiché molte donne scelgono di indossare le autoreggenti. Le autoreggenti hanno le stesse caratteristiche rispetto ai materiali del collant, con l’unica differenza che le due calze non sono unite dal sostegno, ma restano l’una indipendente dalla altra.
All’estremità superiori di ogni calza è posizionato un elastico che non stringe troppo, ma che riesce a non far scivolare giù la calza. Spesso questi elastici sono abbelliti da pizzi e ricami e per questo le autoreggenti sono il simbolo della femminilità e della seduzione.
I collant, come anche le autoreggenti, si avvalgono delle stesse misure dell’intimo, iniziano da una prima misura, a una quinta o sesta, a seconda dei modelli. Ogni misura tiene conto di due elementi: l’altezza della donna che li deve indossare ed il peso. Quando acquistate i collant, scegliete bene la misura giusta per voi, evitando sia le misure eccessive, che quelle troppo piccole. I collant, infatti, se indossati della misura sbagliata, sono realmente scomodi.
Spessore e trasparenza di un collant sono determinati da un’unità di misura chaimata denari. Il valore dei denari corrisponde al peso in grammi di 9000 metri di filo, utilizzato per produrre la calza: se una calza ha 20 denari, significherà che 9000 metri di filo usato per la sua tessitura avranno avuto un peso di 20 grammi. Dunque, più è basso il numero di denari, più l’indumento sarà trasparente; viceversa con un valore elevato di denari, la calza sarà molto coprente e resistente.
Dove acquistare
Le calze sono facilmente reperibili in molti negozi di biancheria intima; anche negli ipermercati è possibile scorgere reparti dedicati all’esposizione di tanti modelli. Solitamente nei negozi generici, però, si ha una ridotta possibilità di scelta e a volte manca l’assortimento o le ultime particolarità che la moda propone.
Se avete esigenze particolari, cercate ad esempio un colore non facile da trovare, o volete una calza particolare che non riuscite a reperire ovunque, meglio indirizzarvi nei negozi specializzati. Solitamente in tutte le grandi città esistono di questi negozi in franchising, che vendono ogni tipo di calza: dal gambaletto al pantacollant, dalle autoreggenti alle calze per lo sport.
In particolare, è facile trovare in tali negozi anche le calze più di tendenza del momento, come i pantacollant, solitamente realizzati in cotone o lurex, bellissimi sotto le minigonne. Si trovano in diversi colori ed anche a fantasia, con stelle, cuori e pois disegnati. l’alternativa ai classici acquisti in negozio, quelli on- line, che consentono un notevole risparmio, anche perché spesso sono i negozianti stessi a vendere le calze in stock.
Infine, un ultimo consiglio è quello di acquistarne di particolari anche per regalarle a qualche vostra amica: sempre più gente sceglie di fare questi regali per occasioni come Natale o compleanni. Magari potete regalare calze spiritose ed abbinarle ad una canotta con la stessa tinta, che troverete sicuramente nei numerosi negozi di intimo della vostra città.
Nell’ultimo decennio si è andata a formare una bipartizione tra le tendenze che entrano in gioco nell’acquisto delle calze. Poiché la vendita di calze è oggi considerata un’ attività molto più specifica che in passato, si sono delineate due tendenze che guidano oggi la gente nell’acquisto:
- La moda, la calza è un accessorio a passo con i tempi. Calzini a rete, con ricami, sfilano nelle passerelle di ogni stilista e arrivano sul mercato creando nuovi look e stili innovativi;
- La cosmesi. Le donne chiedono e pretendono con sempre più vigore di essere perfette. Le calze rispondono a questa richiesta con modelli studiati per rispondere a questa esigenza, con i collant velati, ad esempio, che danno alle gambe un aspetto elegante ed ineccepibile, adattandosi a tutte le carnagioni, offrendo modelli che levigano, massaggiano le gambe grazie a prodotti tecnologici, come la Lycra, entrata nel mercato negli anni ’60, fibra elastica e confortevole, che riesce ad aderire alle forme della gamba senza stringere e pressarla eccessivamente.



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