
La cravatta è un accessorio che conferisce un tocco di eleganza a chi la indossa. Utilizzata in svariate occasioni, dal lavoro alle cene eleganti o alle feste in cui è richiesto un certo tipo di abbigliamento, riesce ad esaltare il proprio look, ed oggi viene sempre più apprezzata anche dai più giovani.
Caratteristiche
Forse in passato indossare una cravatta era quasi considerato uno sforzo: scomoda, stringe al collo e fare il nodo è impossibile! In estate, inoltre, è proprio intollerabile, e invece va indossata lo stesso! Queste erano le frasi più ricorrenti tra chi non apprezzava il suo utilizzo. Tra le curiosità, sappiamo che per i parlamentari italiani indossare la cravatta è d’obbligo. Se da alcuni è vissuto come uno sforzo,oggi, invece, stiamo assistendo ad un vero e proprio boom della cravatta: grazie ai diversi modelli proposti, essa sta andando sempre più incontro a coloro che per lavoro o per piacere fanno utilizzo di tale accessorio. Come se non bastasse, la moda degli ultimi mesi, propone l’accessorio cravatta anche per le donne. Tendenza già presente in qualche diva della televisione o del cinema, oggi è il capo più gettonato del momento. Sopra una semplice camicia, una cravatta colorata, dà un tocco in piu.
La cravatta ha un’origine molto antica e risale a quando i cavalieri croati ne indossavano modelli che erano abbastanza differenti dalle cravatte attuali. Tuttavia l’etimologia del termine ben si associa alla parola croato, quindi l’origine sembra piuttosto certa. Inizialmente la cravatta era un vero e proprio fazzoletto, considerato quasi un accessorio intimo e chiamato dai soldati croati Kravatska.
La cravatta che tutti noi conosce assume il suo tipico aspetto verso la metà del secolo scorso. Storicamente lo scopo della cravatta era quello di coprire il collo e di ripararlo dagli sbalzi di temperatura. Con il trascorrere dei secoli, ha perso questo utilizzo, ma ha acquisito un notevole fascino, diventando un accessorio, che altre a dare eleganza, permette di dare un tocco di personalità al proprio abito, specialmente in quelle professioni in cui ogni giorno bisogna indossare un vestito elegante.
La cravatta può avere tantissime varianti: solitamente è lunga 150 cm, ma per chi è particolarmente alto, si trovano cravatte ben più lunghe. Tra le distinzioni in base ai disegni, classifichiamo quelle a tinta unita, a fantasia, con colori e disegni vari, quelle a puntini, abbastanza classiche, e quelle più di tendenza del momento, che propongono colori sgargianti e fantasie adattabili a non tutte le situazioni.
Tessuti
Così come i tanti nodi, esistono anche numerosi tessuti che vengono utilizzati nella realizzazione di cravatte. Alcuni sono particolarmente diffusi, mentre altri un po’ meno, sono più o meno costosi e pregiati e per questo meno utilizzati. Le cravatte possono essere di raso, seta , taffetà, chinè, crepe de Chine, lancè, japon, e molti altri ancora. Ognuna di queste stoffe conferisce una particolarità e uno stile diverso: che ne esalta la morbidezza e la sofficità, chi le increspature, chi le trasparenze.Insomma la scelta è ardua e chi ama questo accessorio sa riconoscere al primo sguardo ogni diversa cravatta. In ogni caso, che siate amanti di questo accessorio o che vi sentiate “costretti” ad indossarla per qualche occasione specifica (matrimoni, cene importanti ) ricordate alcuni semplicissimi consigli molto validi e che consiglierei di tenete ben a mente: non scegliete la cravatta a caso, tenete in considerazione il luogo dove state andando, se è sera piuttosto che giorno, se la indossate con un abito a tinta unita o a righe,ecc.
Sceglietela anche in base alla vostra personalità: non dovete sentirvi a disagio, ma anzi, mostrare di indossarla con una certa disinvoltura rende ancora più elegante la vostra persona. Per quanto riguarda le fantasie, fate attenzione a non mettere insieme cravatta e camicia con un disegno e una fantasia troppo simile tra loro: se la camicia è a righe non abbinate una cravatta con righe simili, meglio optare per una semplice e a tinta unita. Infine, se amate stupire con delle cravatte eccentriche e anticonformiste, scegliete una camicia bianca, è ciò che si addice meglio!
Infine, si sta diffondendo anche e soprattutto su internet, la tendenza a realizzare cravatte personalizzate: vengono scelte dal consumatore non soltanto le misure, ma anche stoffa e disegni vari, per far sì che la cravatta di ogni persona sia veramente unica ed inconfondibile.
Lavorazione
Realizzare una cravatta è una vera e propria arte. Esistono varie fasi che precedono la realizzazione di una cravatta, tra cui la scelta del disegno o della stoffa da realizzare. Chi produce cravatte deve fare molta attenzione, i materiali sono delicati e a volte difficili da lavorare. Bisogna rispettare il disegno e tagliere le stoffe seguendo quest’ultimo. Tra le fasi utilizzate per la realizzazione di una cravatta distinguiamo: il taglio, la spillatura a mano, fase tra le più delicate, il punto a smerlo e la cucitura. A volte sono necessarie ulteriori fasi di lavorazione, il che rende la cravatta più rifinita e di conseguenza più pregiata: l’orlatura e il punto sella. In base a dove e da chi viene realizzata la cravatta, si distinguono tre grossi gruppi di firme:
- Le griffe più prestigiose;
- Il marchio aziendale, tipico delle fasce medie;
- Marchi della grande distribuzione, più economiche.
Sicuramente ogni marchio ha le proprie caratteristiche, date da una differente lavorazione e dalle diverse fantasie che chi le disegna offre, ma l’effetto di una cravatte è sempre quello di conferire grande eleganza a chiunque la indossi, purchè ci metta i mezzi per esserlo! La lavorazione di una cravatta è un aspetto molto importante, perché ogni minimo errore od operazione eseguita con superficialità potrebbe inficiare il prodotto finale. In particolare vengono distinte alcune fasi della lavorazione e produzione di cravatte, tra cui: la fase del taglio, che deve tener conto delle fantasie delle stoffe; la fase di incappuccia mento, la cucitura a mano della cravatta, necessaria per chiederla; la fase della ribattitura, e infine, il controllo finale del prodotto per assicurarsi che tutte le fasi siano state eseguite correttamente e che la cravatta, priva di difetti, possa essere messa in commercio.
Certo è che indossare una bella cravatta è un buon biglietto da visita, ma è anche vero che l’abito non fa il monaco. per cui scegliete le cravatte anche in base ai vostri gusti, al vostro modo di fare e alla tendenza a sentirvi a vostro agio.
Da donna
Se in passato la cravatta era considerata il simbolo dell’eleganza maschile, oggi le cose stanno decisamente cambiando. Gli stilisti hanno , infatti, proposto la cravatta anche per le donne, accessorio considerato molto sexy da tanti uomini. Indossata sopra una camicia, che sia semplice, seriosa o allegra e coloratissima, quelle più gettonate sono di raso, prevalentemente nere o rosse o ancora a pois.
Ovviamente sono di dimensioni ridotte rispetto a quelle maschili e anche l’effetto una volta indossata è nettamente differente. La cravatta è stata lanciata anche da autorevoli stilisti come Chanel, che sicuramente in quanto ad eleganza e a femminilità la sa lunga.
Le prime dive che hanno scelto di indossarla sono state le cantanti Avril Lavigne e l’italiana Dolcenera. Sulle donne la cravatta dona un senso di vivacità, che senza prendersi troppo sul serio, permette alla donna di “giocare” con la propria femminilità, dimostrando che nonostante possa indossare capi prettamente maschili può essere seducente e affascinante ugualmente! Tra le ragazze che la indossano, il cravattino al femminile è considerato un accessorio assolutamente glamour, alla stregua di una collana o di qualche gioiello.
Spesso la scelta del colore della cravatta si fa coincidere con quella di altri accessori: cinture, bracciali, scarpe e borse. Oggi comunque sono molto diffuse e si trovano facilmente in tutti i negozi più alla moda di abbigliamento per donna. Come se non bastasse, c’è chi proprio non ha mezze misure. Non di rado, infatti, capita che le ragazze comprino le loro cravatte anche nei negozi maschili, indossando un capo di abbigliamento in origine creato per l’altro sesso. D’altronde è anche vero che ognuno deve creare le proprie mode, quindi che siano benvenute tutte le novità, anche le più strane ed impensabili!
Nodo
Se pensavate che il nodo da fare alla cravatta sia unico, vi sbagliate di certo! Recentemente ne sono stati contati circa 80, tutti diversi tra loro e con un’origine propria. Addirittura, tramite studi matematici due ricercatori (che sicuramente dovevano amare molto le cravatte.!) sono giunti alla conclusione che con la cravatta è possibile effettuare fino ad 85 nodi differenti! Certo è che impararli tutti sarebbe impossibile e anche un po’ inutile. Quello che conta è conoscere il più diffuso: il tiro a quattro,costituito da quattro passaggi ben precisi. Altri modelli sono: il nodo Windsor, abbastanza complicato e tipicamente all’inglese, il nodo incrociato, per le cravatte particolarmente sottili, e il nodo piccolo, per le cravatte spesse e i colli stretti.
Ecco infine, un elenco tra i nodi di cravatta, che con i loro nomi già dicono tutto: la loro origine, la cultura da cui provengono e chi li ha proposti; il nodo americano, il nodo half Windsor (il nodo che utilizzava lo psicanalista Sigmund Freud), il nodo alla Prince Albert, quello di Chanel, ancora quello a sbuffo, lo shrinker, il big ben, il nodo tyrol. L’elenco potrebbe continuare a lungo, ma per gli appassionati del settore le informazioni non mancano di certo ed è molto interessante sapere cosa si nasconde dietro a ciò che non può essere semplicemente considerato solo un nodo! Tra le curiosità, divertente il fatto che alcune persone hanno ipotizzato che tra nodo e personalità può esservi una certa corrispondenza: c’è chi sostiene, infatti, che un nodo lento e grosso sia sinonimo di una persona generosa, mentre al contrario un nodo stretto stia ad indicare una persona un po’ sulle sue e alquanto avara. Curiosità a parte, è importante sottolineare che la cravatta in qualche modo dice agli altri qualcosa in più su di noi, ma che resta sempre e comunque il simbolo dell’eleganza maschile per eccellenza.



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