Tanti modelli, per accontentare tutti i gusti. Ma come sono nate le scarpe? Che caratteristiche deve avere la figura dello stilista di calzature? Lo sapevate che esiste addirittura il Museo della scarpa? In questa guida, tutte le risposte che riguardano il mondo della scarpa, in particolare quella dell'universo maschile.

La storia della scarpa

Non si può sicuramente parlare di scarpe nell'era preistorica, ma già in quel periodo l'uomo primitivo diede vita ad un'invenzione per coprire i piedi. Venivano costruite delle scarpe impiegando materiali come corteccia, foglie, lacci. Solo gli egiziani pensarono ad un tipo di scarpa costruita, prima con fibre vegetali e poi con la pelle.

E così con un po' di fantasia diedero vita ai sandali. Al popolo dei Sumeri invece, si deve l'invenzione della scarpa chiusa che trovarono appoggio anche da parte di altri popoli, come i Babilonesi. Dalla semplice scarpa chiusa si passò allo stivale. Ma la scarpa intesa come vera e propria calzatura arriva dalla Grecia. Le prime tipologie furono i sandali in sughero, lo stivale e lo stivaletto. Si trattava in ogni caso di tipi di scarpe rigorosamente basse. Bisognerà attendere la fine del 1500, quando si iniziò a costruire con il legno o sughero dei primi tacchi, ma in questa prima fase, non trovarono ampio assenso da parte della popolazione.

Da sottolineare il fatto che l'importanza di indossare le scarpe non era molto sentita e venivano costruite in modo del tutto analogo, senza differenza tra il piede destro e il piede sinistro. E' solo a partire dal XIX secolo che un fabbricante di origine americana si mise a vendere coppie di scarpe formate in modo diverso, per ogni piede. Gli anni d'oro della scarpa furono quelli successivi alla seconda guerra mondiale, ma era piuttosto un accessorio ritenuto di lusso, tanto che in Italia nacquero diverse fabbriche e persino i divi di Hollywood volevano le scarpe made in Italy. Molti i musei delle scarpe nel nostro Paese, ma di questo ne parleremo più avanti.

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Tipologie di scarpe da uomo

Esistono svariati modelli di scarpe non solo per quanto riguarda la moda femminile, ma anche per le tendenze maschili. Vediamole insieme:

  • Scarpe da calcetto: il calcetto è uno sport che si pratica in campi molti più piccoli di quelli destinati al calcio. Solitamente sono le palestre ad ospitare piccoli tornei o partitelle, o campi in erba sintetica, e occorrono delle scarpe particolari con sotto dei tacchetti di plastica per non scivolare.
  • Scarpe da calcio: lo sport più seguito per eccellenza, viene praticato in campi di erba naturale e le scarpe devono avere, se il terreno è bagnato, 6 tacchetti (in alluminio o in ferro interscambiabili) per non scivolare. Se il terreno asciutto, ne occorrono 13.
  • Scarpe running: scarpe da corsa, s'intendono le classiche scarpe ben fatte, alte dietro.
  • Scarpe tennis: chiamate così in quanto sono scarpe “basse” in tela.
  • Scarpe sportive: vanno per la maggiore, soprattutto tra i giovani, di camoscio o in tela, sono sportive perchè hanno i lacci “casual”.
  • Scarpe eleganti: possiamo inserire in questa tipologia di scarpe sia quelle da sposo che quelle eleganti che indossano magari i manager o altri professionisti. In cuoio o in pelle lucida e non, sono modelli davvero fini con lacci o fibbie.
  • Stivaletto: anche per gli uomini vi è un tipo di stivaletto che arriva all'altezza della caviglia.
  • Espadrillas: realizzate in tela e sughero d'importazione spagnola e fino a qualche anno fa di moda anche nel nostro paese.
  • Ciabatte: da stare in casa, aperte o chiuse, da “frate”, insomma tanti modelli per soddisfare i gusti di tutti.

Come abbiamo visto, sono molti i tipi di scarpe da uomo, tutte con particolari caratteristiche. La prima tra tutte è sicuramente la comodità che devono avere i piedi. Altre tipologie di scarpe sono quelli particolare per chi soffre magari di patologie, e quindi potremo trovare le scarpe ortopediche.

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Musei delle scarpe

Sono tanti i musei della scarpa nel nostro Paese. A Firenze, nel 1985, venne organizzata una mostra dedicata allo stilista Salvatore Ferragamo, e la stessa fu organizzata in diverse città del mondo, come il caso di Londra presso il Victoria and Albert Museum e negli successivi anche a Los Angeles. Dal successo ottenuto, circa 10 anni più tardi si creò il Museo personale del famoso stilista fiorentino. Nel 1995 infatti, sempre a Firenze, grazie agli eredi dello stilista Salvatore Ferragamo, venne inaugurato il Museo Fiorentino della Scarpa. Ospitato all'interno del Palazzo Spini Feroni, si possono ammirare circa 10mila tipi di scarpe di tutte le qualità.

Possibilità di vedere scarpe di personaggi famosi, di veri divi, come il caso delle scarpe che ha indossato l'indimenticabile Marilyn Monroe. All'interno della struttura che ospita la collezione di scarpe Ferragamo, trovano spazio anche i modelli e l'archivio di tutte le scarpe. Il Museo, come dicevamo, è nato per volere della famiglia Ferragamo, con lo scopo di far conoscere ai migliaia di visitatori, le doti che aveva lo stilista, la carriera che ha fatto, e la fama che aveva in tutto il mondo.

Sempre in Italia, ma a S. Elipidio (AP), si può ammirare il Museo della Calzatura, comprendente tra l'altro scarpe di personaggi famosi. Nel 1972, invece a Vigevano (PV), capitale dell'industria calzaturiera, venne inaugurato un importante Museo Della Calzatura. La collezione, ceduta dalla famiglia Bartolini, conta oltre 300 pezzi, suddivisi in diverse parti. Una sezione infatti è dedicato alle scarpe di un tempo e da calzature di personaggi storici di epoche storiche. Un'altra sezione comprende scarpe appartenenti a tutti i popoli del mondo.

Il terzo settore del museo è dedicato alle curiosità derivanti dal mondo della scarpa. Per quanto riguarda i musei della scarpa esteri, molto bello ed importante è quello di Vienna. Un museo particolare costituito da scarpe famose indossate non solo dal calciatore viennese degli anni 30 Sindelar ma anche dall'imperatore Francesco Giuseppe. Molte le curiosità anche in questo caso che arrivano dal mondo della scarpa.

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Lo stilista delle scarpe

E' una figura molto importante, ma rientra tra quelle particolari, nel senso che difficilmente si trovano offerte di lavoro per questa professione. Tuttavia, vi sono studi che permettono di diventare stilisti in generale. Oggi gli stilisti italiani della calzatura, sono quelli provenienti da aziende calzaturiere già esistenti e magari a conduzione familiare, e il tutto passa quindi di generazione in generazione.

Oggi, con l'avvento del commercio cinese e la crisi economica, molte fabbriche si sono trovate costretti a chiudere, come nel caso di Vigevano (PV), ribattezzata Capitale della scarpa. Ma cosa deve fare lo stilista delle scarpe? Come fa a disegnare i modelli e su quali presupposti si basa? Innanzitutto, lo stilista in questo campo, deve essere dotato di una grande dose di fantasia, di intuito e di estrosità. Caratteristiche importanti, per poter capire quali possano essere i gusti del pubblico e che successo potrebbero avere i suoi prototipi.

Lo stilista quindi studia e crea le calzature andando a dare vita a vere e proprie collezioni. Sarà in grado di realizzare un campionario, e dovrà conoscere le materie prime utilizzate. Oltre alle caratteristiche delle macchine che vengono usate per fare le scarpe, lo stilista delle calzature dovrà anche essere in grado di individuare il momento opportuno per presentare i nuovi modelli al pubblico; realizzerà delle sfilate, delle presentazioni, eventi insomma che richiamino l'attenzione della gente, senza documentare le fiere e le mostre dove trovano spazio appunto le scarpe.

Lo stilista dovrà inoltre essere capace di aggiornarsi sempre in materia di qualità, di prodotti utilizzati e dei processi di lavorazione. Una figura professionale che come dicevamo non solo è poco diffusa, ma probabilmente è anche molto difficile da raggiungere. Sono infatti molte le conoscenze che deve avere lo stilista, dal punto di vista organizzativo, da quello strategico e prima ancora da quello produttivo, ma non basta. Per avviarsi alla professione di stilista delle calzature ( in questo caso) occorrono qualifiche davvero alte.

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Dove acquistare

In base al budget che abbiamo a disposizione, possiamo scegliere il negozio dove andare ad acquistare le scarpe da uomo. Personalmente, sono dell'idea che le scarpe rappresentano una parte fondamentale del nostro abbigliamento, i piedi infatti sono la colonna portante del nostro corpo e bisogna sceglierle con cura. Un buon materiale, un prodotto rifinito in modo ottimale e una buona estetica.

Il prezzo di un paio di scarpe da uomo è in media di 80 euro, ma possono arrivare a superare anche i 400 euro. Molto dipende, non solo dalla struttura della scarpa, ma anche dalla firma dello stilista. Per avere un'idea, basta soffermarci nelle vetrine dei tanti negozi che circondano la città. Se invece, vogliamo risparmiare, possiamo girovagare tra le bancarelle del mercato bisettimanale.

Anche i siti internet presentano veri e propri negozi on line, dov'è possibile dare un'occhiata al catalogo delle collezioni. Vi sono anche alcuni forum con tantissimi annunci di vendita di scarpe, senza dimenticare il sito di aste on line. Il mio consiglio è quello di non acquistare scarpe "usate", mentre potete sicuramente "buttarvi" nell'acquisto di scarpe complete di etichetta. Ricordatevi infatti che comprare scarpe di "seconda mano" non solo significherebbe una scarsa igiene ma ne risentiranno molto soprattutto i piedi.

Al contrario di come pensano in molti, non sono i piedi a formare la scarpa ma viceversa. Indossando un paio di scarpe già utilizzate da altri piedi, rischiereste di prendere la stessa forma, magari danneggiandoli. Scegliete quindi bene il vostro tipo di scarpa, anche in base alle vostre esigenze. Il periodo migliore per acquistare le scarpe è sicuramente quello dei saldi, anche se occorre stare davvero molto attenti in materia, per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Se si tratta di saldi reali, risparmierete davvero molto e la stagione successiva potrete indossarle. Sicuramente, sarà diventato un modello passato di moda, ma ne avrete guadagnato nel portafogli!

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Migliori produttori

  • http://stilistacalzature.it
    E' uno dei migliori centri di calzatura della Toscana. Massimo Matteoni, stilista dell'azienda, dopo aver cominciato la carriera nel 1976, ha studiato presso una qualificata scuola di Milano e si è diplomato. Specializzato nella realizzazione di scarpe da uomo, crea perlopiu, modelli cosiddetti “tubolari”. Sempre attento alla scelta delle materie prime, all'interno del sito, potrete conoscere meglio l'azienda e la sua storia completa.

  • http://contentimarco.it
    Sul mercato da oltre 100 anni, la Ditta è passata di mano per ben 4 generazioni. Sempre attenta a modelli di scarpe per soddisfare ogni desiderio, anche per i più esigenti, realizza comunque scarpe seguendo tuttavia i vecchi processi di un tempo. All'interno del sito internet, oltre a conoscere meglio la storia dell'azienda, potrete visionare le sue creazioni.

  • http://edershoes.it
    Industria calzaturiera nata nel 1983 per volere di Mauro De Bari. L'azienda produce sandali per uomo e donna senza tralasciare modelli per i più piccoli. Il materiale utilizzato è la pelle. Priorità assoluta dell'Eder Shoes è quella di soddisfare la clientela, dando una giusta linea, non solo nei materiali, ma anche nei colori e nella finitura dei prodotti.

  • http://magrinishoes.com
    Sul mercato da diversi anni, il calzaturificio Magrini Shoes è specializzato nella progettazione e produzione di scarpe da uomo. Realizzati seguendo processi produttivi artigianali, le scarpe firmate Magrini, sono costituite da un'ottima struttura non solo dal punto di vista della qualità. Magrini punto molto anche al comfort che ogni paio di scarpe che portano la sua firma, devono avere.

  • http://alpachsrl.it
    Azienda calzaturiera originale di Barletta in provincia di Bari, è nata agli inizi degli anni '80. specializzata nella produzione di scarpe sia da uomo che da donna (ma anche da bimbo), utilizza materiale in pelle e anche materiale sintetico.

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Scarpe Dr. Martens

Non solo scarpe Non c’è sesso e non c’è età quando si parla di scarpe. Per alcuni sono una vera e propria mania. C’è chi puo’ permetterselo ed aquistarne tantissime, riempiendo vere e proprie scarpiere-armadio di qualsiasi modello. Ma ciò, aimè, non è possibile per tutti. Verso la fine degli anni ’90 arrivano in Italia e diventano moda del momento. A distanza di anni ora sono un classico senza tempo. Stiamo parlando delle Dr. Martens.

Londra è la patria natale di questi stivaletti-anfibi che si sono diffusi a macchia d’olio in tutto il mondo. Furono create proprio dal Dr. Klaus Martens in Germania nel lontano 1945 per facilitare le camminate sulle Alpi Bavaresi. Sono fatte con ottimo pellame e in commercio ne esistono di vari colori , varie dimensioni. Dal classico anfibio, allo stivale più alto. E vari tipi di lavorazione, pelle sgrassata o scamosciata. In commercio si trovano anche delle versioni “fantasia “, con disegni floreali o geometrici. Le Dr. Martens si distinguono anche per il sistema Air Wair ciò garantisce al piede comfort e comodità. Io ne ho un paio, modello anfibio classico, colore nero.

Comodissime e resistenti. Il loro prezzo, a dir la verità, rispetto all’entrata dell’euro è raddoppiato. Se prima si pagavano 100.000 lire (attuali 50€) un paio di Dr. Martens oggi costano 115€. circa. Le ho comprate da poco, durante i saldi, ed ho trovato la grande occasione di un 60% di sconto, ciò vuol dire che sono riuscito ad averle per 49,90. Ed è qui che scatta il consiglio…

Occhi aperti ai saldi, ma anche agli acquisti fuori stagione! Si perché molto spesso mi è capitato di trovarle in promozione anche verso la fine dell’estate, alle porte della stagione fredda. Gli sconti si aggirano dal 40% al 60%. Naturalmente, dovrete essere degli Sherlock Holmes, e scovare nella vostra città, o perché no… nella vostra località di vacanza queste offerte.

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Scarpe a punta

Le mode che rimangono negli annali della storia sono solitamente legate al gusto femminile. Eppure negli anni Sessanta si affermò un trend significativo anche nella moda al maschile, le scarpe a punta. Oggi ci sembrano discutibili, ma in quegli anni furono il must in fatto di calzature da uomo. Un paio di scarpe all’ultimo grido costava 8.500 lire.

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