Acquari per casa

Autore Andrea Pilotti

L’acquario è un contenitore trasparente di dimensioni variabili, nel quale è possibile allevare pesci ed altre forme di vita acquatica. Alcuni modelli sono dotati di sistemi per il filtraggio dell’acqua e la gestione temporizzata di temperatura e luce. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori acquari per la casa in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Caratteristiche

Cominciamo innanzitutto a distinguere acquario per acqua dolce o marina. Come già citato nei cenni storici dell’acquariofilia, la riproduzione in cattività per le specie di acqua dolce è consolidata ed ha anche fornito straordinari risultati.

Nelle specie di piante ad esempio, aziende specializzate che si occupano delle coltivazione e successiva commercializzazione, sono state spesso introdotte delle varianti: ovvero da una pianta se ne è ottenuta un’altra aventi le medesime caratteristiche di quella esistente in natura; si è intervenuto sul nucleo genetico della pianta stessa dando alla luce piante più adattabili alla vita in cattività.

Queste varianti vengono denominate “cultivar”. Da molti anni quindi, non esiste più la necessità di prelevare esemplari dai biotopi di origine.

Diverso è il discorso per il sistema marino: la riproduzione dei pesci in cattività avviene solo raramente ed in particolari condizioni e con pochissime specie, sia animali che vegetali. possedere un acquario è certamente un piacere, ed è bello poter osservare il microcosmo che prende vita all’interno della vasca.

Non solo, ma tutto ciò contribuirà anche a rendere più piacevole l’ambiente in cui viviamo, la nostra casa. Ad oggi, questi contenitori hanno raggiunto prezzi per tutte le tasche, è possibile acquistarli fabbricati da aziende specializzate o da abili artigiani. In genere sono completi di accessori, a meno non si voglia da parte nostra decidere con cognizione di causa quale accessorio scegliere e perché, e non sarebbe affatto errato.

Ben distinti sono i modelli destinati alla coltivazione di piante e allevamento di pesci di acqua dolce da quelli marini, come sopracitato. E’ davvero un altro mondo.

In commercio possiamo trovare ogni tipo di supporto e accessorio atto a trasformare un semplice contenitore di vetro in un ambiente dove pesci e piante possano proliferare e vivere in armonia.

La maggior parte è costituita da pannelli di vetro uniti da silicone, con pezzi di plastica applicati ai margini superiore e inferiore a scopo decorativo. Un modello di vetro può contenere fino a 1000 litri. Tuttavia, il vetro è fragile e può rompersi molto facilmente, anche se generalmente cedono prima i sigilli tra i pannelli.

Sono disponibili in una varietà di forme, ad esempio cubico, esagonale, ad angolo (a forma di L), a forma di arco (il lato anteriore curva verso l’esterno). Quelli per i pesci generalmente sono realizzati in plastica o vetro, e in genere hanno la forma di una boccia. Sono disponibili anche in acrilico, la principale alternativa al vetro.

L’acrilico è più duro del vetro e molto più leggero. Il cemento solubile in acrilico si usa per fondere assieme i pezzi di acrilico (invece che sigillarli). L’acrilico permette di realizzare modelli dalle forme insolite, ad esempio a forma di esagono. In confronto al vetro, l’acrilico si raschia facilmente; potrebbe non essere la scelta migliore per animali con gusci o denti affilati.

E’ possibile usare anche il vetro laminato, che combina i vantaggi di vetro e acrilico. Per i più grandi è meglio usare materiali resistenti come plastica rinforzata in fibra di vetro. Tuttavia, questo materiale non è trasparente.

Il calcestruzzo rinforzato si usa per acquari per i quali il peso le dimensioni non sono un problema. Il calcestruzzo deve essere rivestito da uno strato impermeabile per impedire all’acqua di romperlo e di non esserne contaminata.

In genere si raccomandano contenitori abbastanza grandi, per via della loro resistenza alle rapide variazioni di temperatura e pH, permettendo di avere una maggiore stabilità del sistema.

Acquari marini di piccole dimensioni, sotto i 100 litri, meritano una menzione speciale; chiamati comunemente nano reef, accolgono piccoli volumi d’acqua.

Le limitazioni pratiche di un modello grande, in particolare il peso (un litro d’acqua ha una massa di 1 chilogrammo, e l’acqua salata è ancora più densa) e la pressione interna dell’acqua (che richiede pareti in vetro spesso e resistente), fanno sì che la maggior parte dei modelli abbia un volume massimo di 1 metro cubo (1.000 kg).

Come sono fatti

Il tipico acquario di un appassionato include un filtro artificiale e un sistema di riscaldamento o raffreddamento, a seconda del tipo di pesci. Molti hanno una copertura, che impedisce l’evaporazione dell’acqua ed evita che i pesci escano fuori (o che qualsiasi altra cosa vi entri). Spesso hanno anche un sistema di illuminazione.

Gli acquari utilizzano comunemente dei sistemi di filtrazione combinati biologici e meccanici; sono ideati per convertire l’ammonio in nitrato, rimuoverlo, o qualche volta per rimuovere il fosfato dall’acqua, poiché rimuovere il nitrogeno farebbe soffrire le piante acquatiche. Nel filtro possono essere incorporati dei particolati che forniscono energia a microbi e muffe che svolgono attività come la nitrazione.

I sistemi di filtrazione sono spesso i componenti più complessi. I sistemi di riscaldamento combinano un elemento riscaldante con un termostato, permettendo al proprietario di regolare la temperatura dell’acqua a un livello superiore a quello dell’aria circostante.

I termometri comunemente usati includono modelli in vetro, strisce di plastica adesive esterne o LCD a batteria. Inoltre, alcuni proprietari usano pompe per aumentare la circolazione dell’acqua e garantire un adeguato scambio dei gas sulla superficie. In alternativa si possono utilizzare anche dispositivi che creano onde.

Le dimensioni, l’illuminazione, la densità delle piante, il posizionamento della sabbia, la creazione di grotte, il tipo di substrato e altri fattori (inclusa la posizione nella stanza) sono tutti fattori che possono influenzare il comportamento e la sopravvivenza degli abitanti della vasca. Un acquario può essere posizionato su un supporto apposito.

Per via del suo peso, il supporto deve essere molto resistente. Una vasca che non si trova su un supporto pianeggiante può incrinarsi o rompersi. Questi supporti spesso sono costruiti come dei mobiletti che accolgono la vasca e sono disponibili in molti stili, in modo da abbinarsi alla camera nella quale si trovano. Sono disponibili anche semplici supporti in metallo.

Classificazione

Uno dei modi per classificare gli acquari è a seconda del loro contenuto in sale. I sistemi d’acqua dolce sono il tipo più popolare, per via del costo più basso e della manutenzione più semplice. Quelli marini in genere richiedono un’attrezzatura più complessa da organizzare e gestire.

Oltre ai pesci, gli acquari marini spesso contengono diversi invertebrati. Mentre quelli d’acqua salmastra combinano elementi di entrambi i tipi. Esistono anche sottotipi all’interno di questi gruppi principali, come il reef, un modello marino che contiene anche coralli. Un’altra classificazione tiene conto della temperatura dell’acqua. Molti preferiscono un acquario tropicale, perché questi pesci tendono ad essere più colorati.

Gli acquari possono essere classificati anche in base alle specie che ospitano. Oggi il tipo più comune è quello di comunità, nel quale specie diverse di pesci non aggressivi convivono pacificamente. In questi contenitori è possibile allevare pesci, invertebrati e piante acquatiche che non sempre originano dalle stesse regioni geografiche, ma che tollerano condizioni simili dell’acqua.

Gli acquari per pesci aggressivi, invece, possono ospitare un numero limitato di specie che sarebbero aggressive nei confronti di altri pesci, o che tollerano bene le aggressioni. Gli acquari di una sola specie in genere ospitano soltanto una specie di pesci, insieme alle piante che potrebbero trovarsi nell’ambiente naturale di quella specie e a decorazioni che simulano un vero ecosistema.

Questo tipo di vasca è utile per pesci che non potrebbero vivere in sicurezza con altri pesci, come l’anguilla elettrica, per fare un esempio estremo. A volte si usano semplicemente per ospitare pesci adulti che si vogliono far riprodurre. La classificazione in ecotipo, ecotipo o biotipo è un altro sistema basato sulla selezione delle specie.

In un acquario biotopo si cerca di simulare un ecosistema specifico, mettendo assieme pesci, invertebrati e piante che si trovano solo in quell’ecosistema, in una vasca con condizioni dell’acqua e ornamenti realizzati specificatamente per simulare il loro ambiente naturale. Sono i più sofisticati, o quelli pubblici usano questo approccio ogni qualvolta è possibile.

Questo approccio simula al meglio l’esperienza di osservare i pesci nel loro ambiente naturale. Una vasca il più simile possibile all’ambiente naturale dei pesci che ospita in genere è la scelta migliore.

Come scegliere

La scelta dipende da noi, e dalla competenza che possediamo in materia o quella che siamo intenzionati ad acquisire. Non credete a chi vi dice che è difficile: nessuno nasce capace. Si impara.

Abbiamo davvero l’imbarazzo della scelta, innanzitutto è necessario decidere se un acquario dolce o marino. In qualunque caso, dovremmo avere bene chiaro in mente prima di un acquisto, quali pesci scegliere, documentarsi in merito alle loro esigenze, e fare le scelte necessarie. Decisa la specie di pesci, si renderà necessario sceglierne altre che possano convivere in perfetta armonia.

Scelte in base ai colori od alla forma, escludiamole subito. Se decidiamo ad esempio di possedere un modello di acqua dolce con pesci che in natura trovano origine in Sud America, anche se i pesci sono da generazioni allevati in cattività, le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua non potranno essere uguali a quelle di un acquario popolato da pesci che provengono dai laghi africani. Sempre di acqua dolce si tratta, ma ci sono notevoli esigenze differenti sia per la gestione che per l’acquisto.

Se optiamo per particolari specie di pesci, che siano di acqua dolce o di mare, saranno necessari contenitori di una certa capienza e determinate dimensioni minime. Un modello destinato ad una folta vegetazione dovrà avere un terriccio adatto alle piante ospitate e risultare ricco di sostanze nutritive, cosa non necessario in un acquario privo di piante. In caso contrario inizieremmo da subito nel modo errato.

Teniamo conto anche dello spazio che possiamo dedicargli. Anche perché una volta posizionato, non potrà essere rimosso facilmente: a parte il suo peso al netto, quando è pieno di acqua sarebbe pericoloso da spostare, potrebbe danneggiarsi. E’ corretto invece acquisire informazioni necessarie sulle specie che desideriamo allevare, anche il negoziante sarà disponibile a darci tutte le informazioni del caso.

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