Come scegliere l’albero di natale

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L’albero di Natale è uno dei simboli del Natale, le città e le case in questo periodo si vestono a festa con luminarie e addobbi diversi per festeggiare al meglio l’evento più bello dell’anno.

Come nasce l’uso dell’albero di Natale?

L’abete, un sempreverde, è associato all’immagine del perdurare della vita anche nei mesi invernali. L’idea dell’albero come sinonimo del perpetuarsi della vita è probabilmente originaria del mondo pagano, antico e medioevale che poi si è tramandata al mondo Cristiano. In altri casi, ad esempio tra le popolazioni indoeuropee, l’albero è associato all’epifania divina del cosmo. Un esempio è dato dall’Albero Cosmico indiano “il Brahman. Tutti i mondi riposano in lui” (Hkatha – Upanishad VI, 1) o dal germanico Yggdrasil o dall’Albero della Vita (Genesi 2, 3). Quest’ultimo è spesso interpretato come Gesù Cristo da vari studiosi cristiani, tra gli altri Beda il Venerabile nella sua opera “Libri quator in principium Genesis”.

Come questo tipo credenze sia arrivato fino all’epoca moderna, in veste di tradizione, non è effettivamente molto chiaro. Secondo il docente di etnologia a Marbugo, Ingeborg Weber-Keller, la prima fonte di tradizione è in una cronaca del 1570 dove si descrivono alberi decorati con frutta (mele, noci, datteri) e fiori costruiti con la carta. A Riga vi è una targa in più lingue che dichiara che il primo albero decorato di Capodanno è stato allestito in città nel 1510; se fosse dimostrato avrebbe il primato come primo albero decrato della Storia.

In ogni caso l’appropriazione moderna di queste tradizioni risale almeno al XVI sec. in Germania. Secondo Oscar Cullimann, teologo luterano, l’albero decorato a Natale ha una diretta discendenza con gli alberi che venivano innalzati davanti alle Cattedrali durante particolari cerimonie semi liturgiche in cui si inscenavano episodi biblici come ad esempio il Genesiaco. Questi alberi erano decorati con simboli cristiani e frutti. La teoria del teologo non esclude comunque l’influenza anche dei miti asiatici e amerindi. Un altro riferimento di rilievo è costituito da un gioco religioso del periodo medioevale che si faceva in Germania il 24 dicembre: Adam und Eva Spiele (“Il gioco di Adamo e di Eva”).

Durante questa giornata si ricreava l’immagine della magnificenza del Paradiso allestendo alberi da frutto per le piazze e le chiese. Secondo la tradizione Gesù diede agli abeti il dono di essere sempreverdi poiché lo avevano protetto dai nemici. Per questo il popolo germanico sostituì gli alberi da frutto con gli abeti per “Il gioco di Adamo e di Eva”. In Germania l’abete resta un albero dalla forte valenza magica tanto che anche la cicogna vi porta i neonati. Pare che la tradizione passò ad uso domestico nel XVII sec. e, nelle città della Renania, nel secolo successivo era già pratica usuale. Dal XVIII sec. è attestato l’uso di candele decorative sugli alberi.

Proprio per questa sua diffusione l’uso dell’albero natalizio rimase prettamente legato alle regioni a nord del Reno e tutt’oggi è molto sentita nelle regioni germaniche (si veda la consuetudine dei mercatini natalizi). Dopo il Congresso di Vienna, gli ufficiali prussiani contribuirono alla diffusione della tradizione altrove. Nel 1816 l’albero compare a Vienna grazie alla principessa Henrietta von Nassau-Weilburg e successivamente, nel 1840, la duchessa d’Orléans lo volle in Francia.

Spesso associata al presepe, l’usanza dell’albero ha fatto ormai il suo ingresso anche nel mondo cattolico superando le resistenze che lo consideravano una tradizione pagana. A riprova di ciò, Giovanni Paolo II fece allestire un enorme albero decorato nella Piazza di S. Pietro a Roma. L’interpretazione cattolica dell’albero è associata alla celebrazione del legno, materiale di cui è composta la croce di Cristo (“bois” in francese significa sia albero che legno). Il parallelismo albero-Croce è stato usato anche dai missionari cristiani nell’Europa centro-settentrionale, per la conversione dei popoli germanici (VIII-X sec.).

Ulteriore somiglianza vi è tra l’albero e il Yggdrasill (il “pilastro cosmico”) fonte di vita che decide dei destini umani nei miti nordici. Il picco di diffusione si ha all’inizio del ‘900 quando, sia in Europa che in Nord America, l’albero di Natale è presente in quasi tutte le case divenendo il simbolo più accreditato del Natale nel mondo. L’industria dei gadget natalizi si è fatta avanti nel (secondo?) dopoguerra e da allora l’albero di Natale ha assunto anche una valenza commerciale che lo ha reso oggetto del consumismo.

Caratteristiche

L’albero di Natale rappresenta, con il presepe, una delle tradizioni più conosciute del periodo natalizio. Addobbato con ogni sorta di decorazione (come luci, palline, pupazzi, dolci e altro), l’albero di Natale è generalmente un abete o comunque una conifera sempreverde, che viene allestito all’Immacolata Concezione o nei giorni prossimi, per essere “disfato” al termine delle Feste. L’albero può essere allestito all’esterno o in casa; in quest’ultimo caso vi è l’usanza di raccogliere i doni impacchettati sotto le fronde attendendo di aprirli il 25 dicembre. Tra gli addobbi più frequenti per ornare l’albero di Natale vi sono le caratteristiche palline da attaccare ai rami. Ve ne sono di ogni forma, materiale e colore. Possono essere sferiche o poligonali, a forma di campana o pigna, in vetro soffiato, plastica o carta, verniciate o spruzzate in vari colori, grandi e piccole. Alle palline possono associarsi fiocchi, nastri di stoffa, festoni e fili.

A partire dal ‘900, i fili di lucine elettriche colorate hanno sostituito le candele poste sui rami. Le lucine possono essere monocromatiche o a più colori, fisse o intermittenti e, riflettendo la luce sulle altre decorazioni, creano giochi molto suggestivi. L’evoluzione di queste sono fili di lucine elettriche musicali. Comparse negli ultimi anni, abbinano motivi natalizi, come Jingle Bells o Bianco Natale, ai giochi di luci con i quali spesso sono in sincrono. Tradizione vuole che sulla punta dell’albero sia posto un puntale che sovente è a forma di stella per evocare la stella cometa. Anche in questo caso comunque, vi è libertà assoluta per ciò che concerne la scelta della forma e del colore.

Meno frequentemente si possono trovare alberi decorati con biscotti allo zenzero, formine di pasta di sale o marzapane, frutta secca, agrumi, piccoli giocattoli o pupazzetti in tema (Babbo Natale, renne, angeli..). Spesso trovano posto sull’albero anche oggetti dal forte valore affettivo (ad esempio regali o lasciti) che vengono scelti, appunto, al di là dei loro pregi estetici. Qualsiasi colore può essere utilizzato per abbellire l’albero anche se tra i più classici vi sono il rosso, il blu e l’oro. Nonostante la tradizione non vi è limite alla fantasia personale e ognuno può decorare il suo albero di Natale come meglio crede.

Tipologie

A seconda del Paese in cui ci si trova, vengono utilizzati alberi differenti: l’abete rosso o peccio (Picea Abies) in Italia, gli abeti Abies alba o Abies Nordmanniana in Europa Centrale e nel Nord, raramente pini o altre conifere sempreverdi. In certi casi, ma limitatamente, vengono utilizzate altre piante, per esempio la Magnolia grandiflora. Nei Paesi più moderni, soprattutto all’occidente, sono ampiamente diffusi gli alberi artificiali, poiché meno costosi e più gestibili. Inoltre hanno pure il vantaggio ecologico di non danneggiare la natura andando a toccare alberi vivi, ed evitano il rischio di eventuali attacchi allergici nei confronti delle conifere. E’ possibile comprare alberi finti di ogni dimensioni, da quelli grandi come quelli veri a quelli alti pochi centimetri, che possono essere posti comodamente su un tavolo.

  • Abete
    Se non siete allergici alle piante appartenenti alle conifere o semplicemente è di vostro gradimento un abete per la decorazione del vostro Natale, avrete di che scegliere. Grande spazio, è la prima prerogativa che dovete mettere in conto per acquistare un abete. Comprarlo grande e poi tagliarlo a misura, non rientra tra i consigli migliori. Rovinerete non solo la pianta, ma rischierete di fare altrettanto con le pareti. Chiedete consiglio direttamente al negoziante per quanto riguarda l’altezza. Se decidete quindi per l’albero di Natale vero, ricordatevi che è una sua caratteristica il fatto di perdere gli aghi. Scuotetelo bene quindi prima di trasportarlo in macchina e legatelo perfettamente. La perdita di aghi avverrà anche una volta giunti a casa, e anche durante l’addobbo. Insomma, un bell’albero perde gli aghi secchi ma è molto bello da vedere. Se avete un giardino, potete sistemare il vostro albero fuori casa, senza il problema quindi di sforzare di continuo gli aghi. Sicuramente, un effetto ottico molto originale e bello, con degli addobbi di tutto rispetto. Ma ci sono vari accorgimenti da tenere presente in caso di scelta dell’abete per il vostro Natale. Una volta acquistato l’albero, dovete riporlo in un luogo fresco e asciutto, fino al momento in cui decidete di addobbarlo. Va bene anche il balcone, basta che sia lontano dal calore. Ricordatevi di sistemarlo all’interno di una grossa bacinella piena d’acqua. Anche una volta addobbato l’albero, ricordatevi che dove rimanere a contatto con l’acqua e che è meglio spegnere le luminarie quando non siete in casa o di notte. Quando arriva il momento di dire “arrivederci al prossimo Natale”, potete utilizzare l’albero in diversi modi. Gli aghi che l’albero ha perso durante il periodo dell’allestimento, sono utili per inacidire il terreno di determinate piante. E ancora, il tronco si può piantare in giardino e utilizzarlo come sostegno per le piante . Con i rami si possono sistemare altre piante, mentre se l’abete ha le radici, potete piantarlo, e vederlo crescere anche fino a 20 metri di altezza.
  • Artificiale
    Se avete deciso per l’albero di Natale artificiale, diverse sono le soluzioni. Per il classico albero, importante è l’altezza. Ve ne sono in commercio di diverse misure, in modo che ognuno possa acquistare secondo le proprie esigenze. Un albero alto 180 centimetri per esempio, sarà molto ingombrante, e per questo bisogna avere parecchio spazio in casa, dove si decide di posizionarlo. Solitamente, se non vi è posto, si rivoluziona la casa per quel periodo, in modo da sistemare l’albero che più ci piace. Anche l’albero di Natale artificiale di un’altezza minore è senz’altro un ottimo acquisto.Centoventi centimetri è un’altezza media e fa il suo effetto. Se invece avete intenzione di fare il presepe che già vi riempirà a casa, e non avete quindi posto per allestire l’albero di Natale, ci sono ottime alternative. Alberelli alti 30 cm o 50 cm, i cosiddetti “alberi da tavolo”, sono già addobbati e si possono posizionare su qualsiasi superficie senza intralciare la casa. Oggi poi, in commercio si trovano alberi da tavolo al passo con la tecnologia: alberi sonori, alberi che si aprono a suon di musica, o ancora quelli con tanto di occhi oppure a fibra ottica. Gli ultimi modelli sono costituiti da alberi con particolari sensori. L’albero emetterà una musichetta, non appena sentirà un movimento. Tante idee insomma, per non far mancare l’albero di Natale in nessuna abitazione.
  • Alternative
    Non tutti amano allestire l’albero di Natale tradizionale, un po’ perchè si deve magari rivoluzionare la casa per fare posto all’albero, un po’ perchè si ha paura che i bimbi tocchino tutto e si facciano male. Ma niente paura! Ci sono delle graziose alternative per vestire a festa la nostra casa. In commercio vi sono ad esempio i graziosi calendari dell’avvento. Ideali da appendere o sistemare nella cameretta del bimbo, si tratta di calendari con 25 finestrelle, dal 1° al 25 dicembre, da aprirne una al giorno. Il calendario può assumere aspetti diversi e si può anche realizzare a casa. Con la classica forma di albero di natale, su un cartoncino rosso, si possono creare 25 finestrelle e scrivere all’interno un piccolo pensiero o semplicemente il countdown. Su una mensola invece, si può dare vita ad un albero utilizzando 25 piccole scatoline. Un’altra idea carina per creare il calendario dell’avvento è quello di procurarvi una base di legno dove, sempre con del legno in rametti formerete un albero. Su ogni rametto andranno sistemati 25 sassolini dipinti a mano, rigorosamente a tema natalizio. Se avete poco spazio ma non volete rinunciare all’albero di natale potete acquistarne uno di quelli piccoli da scrivania. A volte li trovate già decorati, in caso contrario, potete addobbarlo con frutta secca, con noci oppure con dolci. Un alberello piccolo lo si può decorare usando semplicemente della pasta, dagli anellini ai fusilli, dalle mezze penne alle conchiglie. Sempre con la pasta e con l’aiuto della colla, si possono creare piccoli addobbi, come stelline e sfere, per non citare creazioni più complesse, come per esempio la punta dell’albero. Ma anche la frutta a fette è un’idea molto carina: arance e limoni è un bel binomio ad effetto ottico assicurato. La fantasia può spaziare davvero tanto, dando vita ad allestimenti originali per il vostro piccolo albero di natale “fai da te”.

Addobbi

Come addobbare l’albero? In commercio possiamo trovare numerose soluzioni da combinare poi con la nostra fantasia. I quattro colori base sono il rosso, il blu, l’argento, l’oro. Chi preferisce un albero di classe può “vestirlo” con un solo colore rappresentato dalle classiche palline rigorosamente tutte uguali, con il filo dello stesso colore che abbracci l’intero albero. Se invece amate i multicolori e multiforme, avrete di che sbizzarrirvi: sfere e fili di diverso colore, forma e dimensione, ma non solo.

Anche altri tipi di addobbi per i più estrosi: collane sottili sempre nelle tinte natalizie, ma anche piccoli babbi natale da appendere sull’albero, fiocchi, ghirlandine varie e chi più ne ha più ne metta. I negozi ma anche il mercato settimanale delle città, in questo periodo propongono in un ampio spazio, diverse idee per il vostro albero, a prezzi abbordabili per ogni tasca. Se invece, siete creative potete realizzare voi stesse, gli addobbi come più vi piacciono.

L’ideale sarebbe quello di utilizzare la stessa tecnica, ma nulla vi vieta di mettere insieme oggetti realizzati con diversi materiali. Potete procurarvi presso i migliori negozi di hobbistica delle forme natalizie di polistirolo e lavorarli a patchwork. Se conoscete questa tecnica, con un po’ di fantasia o comunque con libri che spiegano passo passo questo hobby, avete la possibilità di creare meravigliose creazioni con le diverse tecniche ( a carciofo, a intaglio, misto). Il risultato sarà quello di un albero multicolore molto estroso e diverso dagli altri. Fantasia anche utilizzando il pannolenci.

Con questa stoffa, in vendita a metraggio nelle migliori mercerie, si possono creare addobbi per l’albero di natale, davvero molto particolari, adatti soprattutto se in casa vi sono bambini. Formando dei cuori, delle sfere, delle stelle, basta imbottire il pannolenci con dell’ovatta, metterci al centro un fiorellino sempre in pannolenci, e il risultato avrà un effetto molto bello agli occhi di tutti. Se siete esperte e brave a dipingere, potete procurarvi delle palline, delle sfere bianche in vetro trasparenti. Sarà compito vostro dipingerli a mano, utilizzando tra l’altro, anche i glitter, che lasciano un effetto festoso.

Un’altra idea particolare per addobbare l’albero di Natale, è quello di addobbarlo con i commestibili, quasi sempre di cioccolato. Anche in questo caso, avrete un albero ad effetto diverso da quello tradizionale. Qualsiasi sia il genere di addobbi scelti, l’albero va completato con un giro di luci colorate, con possibilità di cambiare gioco. Più tradizionale invece, l’uso di luci fisse bianche.

Accessori ecologici

Fare l’albero, quando arriva il periodo di Natale, può rivelarsi estremamente dannoso per la salute del nostro pianeta. Ciò non è causato tanto dall’alberello in sé bensì dagli elementi che utilizziamo per decorarlo. Questi, spesso, possono ritrovarsi gettati nella spazzatura indiscriminatamente una volta finiti i giorni di festa, e moltiplicando la spazzatura generata da una famiglia per tutte quelle che addobbano l’albero di Natale, si vede che le conseguenze sull’ambiente possono essere anche molto pesanti.

Ad esempio, le semplici lamette in stagnola o PVC finiscono spesso per essere gettate insieme all’albero nell’indifferenziato, nonostante possano contenere sostanze inquinanti come i metalli pesanti. Anche la neve spray o i colori in bomboletta in generale, anche se etichettati come “non inquinanti, possono contenere sostanze potenzialmente cancerogene.

Una posizione particolare va all’alluminio, un materiale importante e di uso quotidiano, spesso usato per la carta da regali e poi gettato via senza pensare che è particolarmente costoso e difficile da riciclare.
Questi ornamenti, in ogni caso, non risultano particolarmente dannosi per la salute dell’uomo, a differenza di quelli in materiale sintetico oppure, importante ricordarlo, i capelli d’angelo e le candele magiche: i primi possono essere fatti in vetroresina e dunque essere molto dannosi per la salute umana, mentre le seconde, quando fatte bruciare in ambienti chiusi o su cibi, possono rilasciare sostanze velenose che invece di disperdersi possono essere respirate o accidentalmente ingoiate dai presenti.

Per ovviare a questi problemi, è preferibile utilizzare decorazioni natalizie realizzate con materiali naturali, come ad esempio paglia, legno, carta e cartone. Il cotone idrofilo può, ad esempio, essere una buona alternativa alla neve spray, mentre al posto delle decorazioni moderne e consumistiche si possono usare anche piccoli frutti invernali o realizzarne di proprie utilizzando la pasta di sale.

Come scegliere

Se si avvicina Natale e si fa sempre più urgente l’acquisto di un albero nuovo, in sostituzione di quello vecchio, la scelta deve seguire alcuni criteri basilari. Il consiglio è sempre lo stesso: acquistare un albero che si adatti alle vostre esigenze e soprattutto alla vostra abitazione. Detto questo, la prima questione da affrontare è decidere se comprare un albero vero, il tipico abete, o uno sintetico. Nel primo caso è buona norma recarsi in un vivaio, dove l’abete deve essere provvisto di specifica etichetta, sulla quale sono riportate le informazioni circa l’azienda produttrice e l’iscrizione fitosanitaria. Prima di acquistarlo è però necessario assicurarsi che sia sano e non danneggiato. Il tronco e i rami devono essere in buono stato. Soprattutto evitate di rovinarlo durante il trasporto. Se avete, dunque, deciso per l’albero vero, tenete presente che bisogna averne molta cura.

Per cui, come prima cosa, è opportuno collocarlo in un luogo adeguato, che sia anzitutto fresco, quindi lontano da stufe e caloriferi, sufficientemente illuminato e privo di correnti d’aria. Inoltre, l’albero deve essere annaffiato in modo tale che il terreno resti sempre umido. Una volta collocato, occorre fare attenzione al tipo di addobbo scelto. Quest’ultimo non deve essere esageratamente pesante, perche potrebbe spezzare i rami. È bene anche non utilizzare spray colorati o di neve sintetica. Terminato il Natale, l’abete può essere smaltito nei centri di raccolta del comune di appartenenza oppure in quei vivai che prestano il servizio di restituzione. Se poi volete conservarlo, potete piantarlo in giardino o tenerlo in un vaso sul balcone o sul terrazzo.

Le cose cambiano se decidete di acquistare un albero finto. Anche in questo caso è essenziale tener conto della qualità del prodotto. In commercio esistono varie tipologie di alberi sintetici, ma non tutti offrono la stessa qualità. Tuttavia un albero artificiale non richiede la stessa manutenzione richiesta invece da un albero vero. Soprattutto, una volta terminate le festività, l’albero sintetico può essere conservato e riutilizzato per più volte. L’importante è trattarlo con cura. A parte le dimensioni e i vari modelli e colori esistenti, una valida alternativa è quella di acquistare un albero con luci a fibre ottiche. Quest’ultime oltre ad offrire un’illuminazione di tipo tridimensionale, eliminano anche il problema dell’acquisto e del posizionamento delle luci. Nonostante ciò, qualunque sia l’albero che avete deciso di acquistare, vero o sintetico che sia, occorre sempre fare attenzione alle sue dimensioni e all’altezza. Ovvio che un albero troppo ingombrante non può essere adatto ad una stanza piccola.

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