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Il wishy è una bevanda alcolica ottenuta con la distillazione di diversi cereali, di origine irlandese.
Un buon whisky
Solitamente è utilizzato il malto d’orzo: l’avena viene piantata in agosto e la fioritura è in aprile, a cui segue la raccolta, il processo di fermentazione include sempre acqua e orzo, due elementi essenziali.
Secondo i racconti giunti fino a noi, seppur non vi è un documento certo che attesti la sua origine, è risaputa la sua origine scozzese, inizialmente prodotto anche come cura medicale nei monasteri, ma solonei secoli XVIII iniziarono a fiorire le prime distillerie, un attività che veniva svolta tra le mura di casa fino agli inizi del 1800.
La sua storia ci riporta ai periodi del proibizionismo della vendita di alcolici e alla sua successiva legalizzazione, oggi in Italia è venduto già imbottigliato o a bicchiere nei pub o nei bar. Nella storia la sua produzione ha rappresentato un elemento portante dell’economia britannica per diversi anni, in commercio si trovano anche molti liquori di wisky, una bibita alcolica dal gusto dolce, dove fiori o frutta, che conferiscono questo particolare profumo al wisky vengono aggiunti mediante macerazione o infusione.
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Gustare il Whisky
Va gustato lentamente a differenza del wisky comune proprio per meglio assaporare gli aromi che sprigiona, talvolta viene utilizzato anche in pasticceria. Per degustarlo attentamente occorre una stanza priva di odori e aromi, il bicchiere caratteristico, visto anche in molti film, è il tambler, è preferibile diluire con acqua alcuni malti puri.
Nel suo paese natale è la bevanda di benvenuto e di addio, si festeggia con un bicchiere di wisky anche la nascita di un bambino. Si distinguono in due categorie uno dal sapore più dolce e un'altra dal sapore più accentuato e forte. Alcuni ancora oggi usano il wisky per curare mal di denti o piccoli dolori.
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Jack Daniels Whiskey

Jack Daniel’s è una delle più note marche di whiskey oggi in commercio, dal gusto caratteristico e dall’immagine saldamente ramificata sull’attuale mercato. Il Jack Daniel’s, amichevolmente chiamato “Jack” dai suoi numerosi estimatori, appartiene al ramo dei Tennessee whiskey, e nasce per merito di Jasper Newton Daniel, detto Jack, che sfruttò le proprie abilità da distillatore imparando a filtrare il whiskey con il carbone vegetale che si ricavava dal legno d’acero.
La distilleria è datata 1866 ed è la prima distilleria di whiskey in tutti gli Stati Uniti, che precede anche la data in cui fu stabilita la tassazione degli alcolici. Il Jack vinse, nel 1904 ad un’esposizione mondiale, il titolo di miglior whiskey al mondo, il primo di una lunga serie di medaglie, ed ancora oggi è distillato nel rispetto della procedura originale. Oggi il Jack è prodotto in una distilleria del Tennessee a Lynchburg, un piccolissimo paese in cui tra l’altro è vietata la vendita di alcolici.
Come in uso decenni fa, invecchia in botti di rovere ed è filtrato attraverso uno spesso strato di carbone vegetale (ben 3 metri). Il tutto in 10 giorni, necessari affinchè l’essenza del carbone possa venire del tutto assorbita. Poi il Jack riposa ben 7 anni in dei grossi barili, il che comporterà una graduale perdita di volume dell’alcool. La bottiglia più diffusa in commercio è trasparente, rettangolare, con l’etichetta che ricalca fedelmente le prime etichette in produzione, includendo tra l’altro i riferimenti alle medaglie vinte nel corso degli anni. Anch’essa è un’idea originale di Jack Daniels, ovviamente.
Esistono tuttavia confezioni particolari e serie limitate, come le bottiglie invecchiate per più di 7 anni o la serie “Single barrell”, molto ricercata, di whiskey maturato in un’unica botte. Il whiskey ha una gradazione forte (vol. 40%), un gusto deciso e secco ed è ottimo assunto liscio, con ghiaccio, allungato con Redubull o Coca Cola.
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