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Antifurto auto

In Motori
4 apr, 2014

L’auto per molti di noi è una seconda casa, e per questo curata e custodita gelosamente. In questa guida vi illustreremo le varie tipologie di antifurto per evitare brutte sorprese al nostro ritorno.

Antifurto auto

Elettronico

L’automobilista, con la mentalità di un giocatore, usa tutte le carte a sua disposizione per non essere colto impreparato dall’avversario e confermarsi nuovamente proprietario della sua auto. La posta è alta quindi è giusto premunirsi di antifurti sofisticati per distogliere il malintenzionato da cattivi pensieri e farlo indietreggiare con la coda fra le gambe e fra questi possiamo nominare gli antifurti elettronici, i quali, sono ben nascosti per poi venire in soccorso nel monumento del bisogno. Questi dispositivi sono costituiti da una centralina che spesso incorpora anche la sirena elettronica, a volte dotati di accumulatore autonomo, allo scopo di prevenire un eventuale distacco della batteria della macchina. Nel 90% dei casi, questi antifurti vengono installati nel vano motore e in tal modo un eventuale ladro non avrebbe troppe difficoltà nel disabilitarlo in quanto basterebbe un semplice colpo ben assestato sulla centralina all’interno del cofano e un ponticello di fili elettronici per ripristinare il collegamento di accensione dell’auto.

Una valida soluzione è far installare un’elettrovalvola a solenoide lungo la tubazione di alimentazione del carburante al nostro elettrauto di fiducia con espressa richiesta. Questi antifurti spesso rilasciano un telecomando che possiedono un sistema di codifica del trasmettitore che potrebbe essere aggirato con appositi decodificatori reperibili nel mondo della malavita. Quindi per contrastare la scannerizzazione dei codici, ormai da alcuni anni si è deciso di realizzare antifurti che generano un codice diverso ogni volta che viene usato il relativo comando applicando una logica predeterminata da un algoritmo. Nel 2005 questa sua sicurezza viene minata da un software presente all’interno di un decoder a poche decine di metri di distanza dal telecomando originale clonando i codici variabili. Oltre al telecomando spesso quando parliamo di dispositivi elettronici sobbalza nella nostra mente quel fastidioso e nevrotico sibillio emanato dalla sirena che in alcuni casi si innesta anche per semplici urti. Spesso però è utopico pensare di poter acciuffare il ladro o affacciarsi alla finestra dopo essere stati allertati dal suo suono, ammesso che si riesca a riconoscere il proprio allarme e contemporaneamente avere la macchina lungo il proprio campo visivo. Per il ladro più esperto la sirena può essere facilmente disabilitata smontando una delle frecce laterali, quelle che lampeggiano contemporaneamente al suono della sirena.

L’allarme entra in funzione, ma appena fornisce tensione alle frecce va in cortocircuito con conseguente bruciatura dei suoi fusibili. La sirena non inizia nemmeno a suonare e poi si ripristina il circuito antiavviamento per completare la sua opera. L’antifurto elettrico può essere istallato anche su una pompa elettrica mandando in pressione il circuito idraulico dell’autovettura e bloccandola inevitabilmente. Questo dispositivo è stato creato per evitare il furto con carro-attrezzi anche se per le norme di omologazione delle autovetture non consentono l’installazione della stessa. Quindi vi consiglio per dormire sogni tranquilli di installare oltre all’installazione di un antifurto elettrico quello meccanico.

Meccanico

Il tempo agisce sulle nostre vite, sulle nostre decisioni, rendendo ogni minuto della giornata prezioso come pepite per un ricercatore di diamanti sorvolando quello che di più bello si può cogliere regalandoci momenti di relax. Per alcuni questa parola è solo un’utopia, ma basterebbe trasformarsi per una manciata di minuti non più protagonisti ma spettatori di ciò che ci accade intorno. Con un leggero movimento della mano scostiamo quel velo immaginario davanti ai nostri occhi e simultaneamente scorgiamo il nostro capo fuori dalla finestra di casa nostra per specchiarsi attraverso le frenetiche gesta delle singole persone e carpire i loro bisogni. Quello che riaffiora è la voglia di vivere in un mondo sicuro dove i loro sacrifici spesso non vengono persi per la disattenzione di altri che non approvano le loro scelte. Nell’attesa che ciò avvenga lo scenario che si presenta è ben diverso a partire dalla difesa personale e degli oggetti più cari come le auto che, durante il parcheggio adiacente al marciapiede, sfoggiano immediatamente e con estrema disinvoltura antifurti meccanici.

Come potete ben constatare dalle ultime parole scritte che essi fungono da deterrente per evitare il forzamento della serratura dello sportello o lo sfondamento di un deflettore o di un cristallo laterale da parte di un ladro non molto determinato. Per antifurti meccanici possiamo parlare della classica e popolare catena con relativo lucchetto applicata fra il volante ed il telaio dei sedili della vettura. Sembrerebbe sicuro agli occhi di una persona inesperta eppure il suo punto debole è il volante in quanto contiene soltanto un tondino di acciaio di modesto spessore che potrebbe essere tagliato con un semplice seghetto per metalli nel giro di un minuto.

Quindi saltiamo dalla parte superiore alla parte inferiore dell’abitacolo dell’auto parlando del comune bloccapedali, un dispositivo applicato fra il pedale del freno e quello della frizione impedendone l’uso. Per la sua costituzione possiamo abolire l’uso di qualsiasi attrezzo per smuoverlo dalla sua posizione originaria, ma qualche ladro potrebbe derubarla cambiando le marce ‘ad orecchio ‘, cioè portando il motore ad un preciso numero di giri e frenare con l’aiuto del freno a mano. Un altro dispositivo antifurto è il bloccacambio che va posizionato al di sotto del tunnel che funge da supporto alla leva del cambio. Quindi deve essere installato da mani esperte lasciando visibile solo il blocchetto della serratura con la quale s’inserisce. Inoltre vi sarà capitato di vedere automobili parcheggiate con applicata ai bulloni di fissaggio di una ruota, una robusta asta d’acciaio della lunghezza di circa un metro. La robustezza del tubo metallico e la discreta sicurezza della chiave di comando, rendono questo sistema abbastanza affidabile. In conclusione si potrebbe pensare per la giusta combinazione tra l’allarme elettronico e quello meccanico tra l’anima e il corpo.

Satellitare

Il mondo nelle tue mani e la sicurezza nella tua mente, questo è l’elisir di lunga vita per chi sceglie: l’antifurto satellitare per la sua auto, connubio fra il cellulare e il sistema per il rilevamento della posizione G.P.S. ossia Global Positioning Sistem. Per la prima volta su di un localizzatore vengono implementate tutte le tecnologie della comunicazione GSM/GPRS/SMS per offrire GPS completamente controllabile e programmabile a distanza via PC, Palmare e telefono cellulare sia con una connessione GSM/GPRS sia via SMS. Quindi il sistema satellitare GPS è un sistema mondiale per la rilevazione delle posizioni. L’estrema precisione è data da una rete di 24 satelliti che orbitano intorno alla terra sfruttando le tecniche di triangolazione per poi individuare con un minimo scarto la posizione dell’oggetto. Quindi in qualunque momento del giorno e della notte si permette al proprietario di monitorare il proprio veicolo, senza l’ausilio di intermediari (centrali di vigilanza). L’antifurto si attiva automaticamente ogniqualvolta il proprietario si allontana per un certo numero di metri, che varia dall’azienda costruttrice, e per più di un certo numero di minuti dal veicolo, e si disattiva automaticamente nello stesso momento in cui questi si riavvicina e digiti il proprio codice.

Tutto ciò grazie ad un transpoder, annesso alla chiave di accensione ed interfacciato al sistema di allarme. Nel caso invece dovesse avvenire un furto, anche mediante il sollevamento con il carro attrezzi, il dispositivo invia un segnale radio ad un centro controllo il quale ci avvisa tramite chiamate vocali ed invio di sms a 4 numeri telefonici prestabiliti. In quel caso il veicolo sarà visibile su qualunque postazione Internet in tutta Europa, con ulteriori informazioni come la sua velocità, la data e l’ora precisa del suo posizionamento. Il suo utilizzo può essere esteso anche come sistema antirapimento personale utile nel ritrovamento e nella tutela dei minori, sistema di sicurezza e di ritrovamento nelle escursioni e nelle attività a rischio. Naturalmente ora parliamo della nota dolente, relativamente parlando, della sua installazione: il costo, anche se in questi ultimi tempi si è deciso di offrilo in comodato d’uso abbonandosi al centro di controllo con la stipula di un contratto di due o tre anni. Durante questo arco temporale le assicurazioni pongo delle riduzioni dal 30% al 60% sul premio assicurativo furto-incendio. In conclusione ……ladri lasciate ogni speranza voi ch’ entrate in queste automobili.

Assicurazione

In un momento della vita nasce dal profondo del proprio animo il desiderio per poi tramutarsi in un obiettivo concreto e preciso quello della ricerca dell’indipendenza acquisendo un lavoro, una sfavillante casa adeguata ai propri spazi ed esigenze e un automobile che con una leggera e decisa pressione sul pedale di accelerazione si può staccare quel cordone ombelicale che ci lega ancora alla famiglia. Questo magico mondo , tanto patinato non è, le responsabilità sono molteplici in quanto la società moderna non ti fa sconti. Infatti possiamo realizzare l’idea che chiunque si appropinqua a varcare la soglia di una concessionaria con l’idea nella testa e nel cuore di acquistare un’automobile nuova o usata, deve essere consapevole di essere risucchiati da un vortice di spese di natura diversa e per valutarle bisogna avere un giusto bagaglio d’informazione.

La prima parola che viene associata alla fonetica auto è l’ Assicurazione più precisamente R.C.A. per la responsabilità civile automobilistica, in quanto la legge stabilisce che i danni causati dalla circolazione del veicolo devono essere risarciti dal conducente a meno che non provi che sia avvenuto contro la propria volontà. Per determinare l’assicurazione più idonea i passi necessari da eseguire in primis, è richiedere preventivi gratuiti ed effettuare il confronto in merito ai premi, verificando che l’assicuratore abbia compreso appieno le esigenze esposte nella stesura del contratto. Inoltre l’autoveicolo durante il suo percorso di vita è soggetto non solo a incidenti ma anche a furti e incendi dolosi o colposi. A proposito del danno che verrebbe a ripercuotersi irrimediabilmente sul proprietario, le aziende assicuratrici hanno stipulato un’assicurazione con garanzie accessorie ossia ARD che tutela completamente o in parte il danno subito: furto, incendio e Kasko. Nella maggior parte dei casi, quando si sottoscrive un’assicurazione accessoria il valore commerciale del veicolo è il primo parametro che le compagnie assicurative considerano per quantificare il costo del premio annuale della polizza e dell’indennizzo in caso di incidente.

Di fatti con l’assicurazione Kasko la compagnia si assume la completa responsabilità di tutti i rischi provenienti dalla circolazione dell’auto; in concreto qualsiasi spesa, dovuta a danni arrecati o subiti dal veicolo è sostenuta dalla stessa assicurazione. In questi ultimi tempi per le auto di fascia medio-alta si stabilisce un valore aggiunto con l’antifurto satellitare determinando il sorgere di nuovi contratti assicurativi come la Unibox o Amisat. Ciò che le accomuna è la progettazione di un’unica polizza furto e incendio che include un sistema satellitare d’avanguardia proteggendo così non solo l’auto ma anche chi la guida e i suoi passeggeri; proseguendo in tale discorso potremmo aggiungere che sussistono inoltre altre assicurazioni che adottano degli sconti per chi usufruisce tale antifurto. In conclusione l’assicurazione è come un vestito scegliete quello che vi si adatta meglio e la vita vi sorriderà.