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Arredamento in stile orientale

Lo stile orientale può essere definito come l’insieme di tre diverse correnti filosofiche; la filosofia Feng Shui cinese, quella Zen giapponese e il “minimalismo orientale”. Questi tre diversi stili si fondono insieme per creare creare un carattere molto preciso, un tocco esotico e spirituale alla casa. L’abitazione arredata in stile orientale diventa una rappresentazione dei gusti e della personalità ma anche dello spirito verso la natura puntando ad un equilibrio sia interiore che esteriore. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, materiali, design e come scegliere l’arredamento in stile orientale più adatto alla tua casa.

Arredamento in stile orientale

Caratteristiche e Materiali

Come già detto lo stile orientale è un insieme di tre diversi stili: lo stile Zen cinese, lo stile nipponico, il minimalismo orientale e il Fung Shui. Queste diversi correnti sono accomunate da elementi ben precisi come i materiali utilizzati e la filosofia che scandisce le regole; ovvero una filosofia che punta al benessere del corpo e della mente e al loro rapporto con la natura.

Per quel che riguarda gli arredi essi devono essere piuttosto essenziali in maniera tale da non perturbare l’equilibrio e l’ordine, fondamentale secondo l’ideologia orientale per vivere in armonia. Il primo impatto con un ambiente arredato in stile orientale deve essere armonioso, tranquillo, mai aggressivo. Gli elementi in casa sono ridotti all’essenziale in maniera tale anche da prediligere l’ordine. I tratti caratteristici di questo stile sono i colori adoperati, i materiali naturali, la posizione e la forma degli arredi. Lo stile orientale si distingue nettamente da altri stile per una serie di specifiche caratteristiche:

  • Illuminazione soffusa data da lampade d’atmosfera e/o candele.
  • Impiego di materiali naturali, come legno e carta.
  • Utilizzo dei laccati colorati.
  • Utilizzo di vari colori in base alle varie funzionalità degli ambienti (dal Feng Shui).
  • Collocazione degli arredi secondo le convinzioni filosofiche e spirituali: secondo il Feng Shui l’equilibrio con la natura significa prestare attenzione ai quattro punti cardinali, della presenza di luce e vento in casa. Lo stesso benessere del corpo è vincolato dall’assenza di spigoli vivi e di passaggi troppo stretti; al contrario l’uomo ha bisogno di ambienti ampi e ben arieggiati che gli permettano di vivere bene.
  • Presenza di sostanze profumate e/o incensi.
  • Utilizzo di porte scorrevoli.
  • Tendenza all’utilizzo del pavimento (dalla tradizione giapponese): il floor-living, il piano terra, è caratterizzato da letti futon su tatami, tavolini bassi con cuscini come sedute, che affermano la filosofia dello stile, orientato all’essenzialità.
  • Diffuso impiego dei tessuti: il loro impiego oltre a dare un nuovo look alla casa pur non muovendo alcun tipo di arredo trasmette una forte sensazione di relax.

La casa adatta alla stile orientale deve essere piuttosto ampia, esser realizzata con materiali naturali e trovarsi possibilmente al piano terra. Il tipo di abitazioni che si adattano maggiormente a queste caratteristiche sono i loft, le case di campagna e di collina, è invece sconsigliato per le case di montagna di mare e per le ville.

La maggior parte dei materiali usati sono di origine naturale; ad esempio le classiche porte scorrevoli, le fusuma, sono realizzate in carta shoji. Questo tipo di scelta conferisce agli ambienti una grande illuminazione trattandosi di separè di carta; ci sono tuttavia dei svantaggi in relazione al riscaldamento della casa in quanto riscaldare un’abitazione di questo tipo risulta piuttosto difficoltoso soprattutto nel corso della brutta stagione.

Le restanti parti  sono per lo più realizzate in legno, nella maggior parte dei casi si adoperano delle essenze chiare, di origine orientale. Oltre al legno e alla tipica carta troviamo anche il bambù in quanto leggero, resistente e naturale. Per bilanciare l’impiego del legno vengono inserite parti in metallo e come già detto un abbondante varietà di tessuti.

Estetica

Essendo lo stile orientale indirizzato verso il minimalismo e l’essenzialità predilige forme squadrate e prive di spigoli vivi. Le decorazioni sono ridotte al minimo, sono accettati solo i tessuti nelle loro varietà e alcuni tipi di mobili cinesi antichi i quali erano ornati con laccature colorate. Potremmo dire che in questo stile si privilegia la tendenza “al pavimento” la quale fa si che le forme semplici degli arredi si sviluppino soprattutto verso il basso e in orizzontale.

I colori in questo stile assumono un ruolo di primissima importanza. La loro scelta è dettata dalle due correnti filosofiche che ispirano questo tipo di arredamento; il Feng Shui e la tradizione Zen. Entrambi le correnti donano ai colori uno spiccato interesse ma esprimono due pensieri ben diversi. Per lo Feng Shui ogni colore ha uno significato preciso e deve essere associato a particolari attività mentre la tradizione Zen invoglia all’utilizzo di colori accesi come il giallo-oro o il rosso. Si tratta di tonalità di buon auspicio che ben si sposano con un ambiente che si affaccia su un paesaggio poco gradevole esteticamente. Oltre al giallo-oro e il rosso vengono adoperati anche il verde e il marrone che richiamano i colori della terra e del legno suscitando una sensazione di relax adatti quindi per la zona notte.

Quasi in contraddizione con quanto detto il Feng Shui considera anche l’impiego del nero, visto come la summa di tutti i colori anche se in alcuni particolari caso esso potrebbe essere visto di cattivo auspicio. Nello stile orientale gli arredi tendono ad essere posizionati verso il basso perciò a terra e mai al centro della stanza, le sedute si troveranno lungo le pareti. Il posizionamento segue anche delle rigide regole filosofiche; ad esempio il letto deve essere orientato verso nord oppure la porta d’ingresso non deve mai trovarsi di fronte ad un’altra porta che comunica con l’esterno per non “far scappare” subito la forza vitale che entra in casa.

Come scegliere

Lo stile orientale è molto suggestivo e comprende diverse tipologie d’arredo che si ispirano a varie tendenze. Potete seguire uno stile preciso oppure personalizzare la casa attraverso la mescolanza di più generi. Ecco qualche esempio:

  • Stile nipponico
    Oltre al già citato futon, il letto tipico della tradizione giapponese, e la tradizione Zen o del Feng Shui esistono altre possibilità di arredo per ricreare un’atmosfera tipicamente giapponese. Potete scegliere, ad esempio, un tavolo basso con cuscini, da posizionare magari in un angolo del salotto, dove poter sorseggiare il the o servire il sushi ai vostri ospiti in perfetto stile giapponese.
  • Decori in stile cinese
    Per ricreare un ambiente che richiami la Cina è importante puntare sugli accessori e sulle decorazioni. I vasi a tema in questo caso sono perfetti. Dai toni colorati e accesi andranno benissimo sia in salotto che in camera da letto, ma anche nella stanza da bagno o all’ingresso di casa. La stessa cosa vale per tele e dipinti raffiguranti ideogrammi o soggetti astratti a tema. 
  • Arredo da “Le mille e una notte”
    Se invece volete puntare sul fascino dell’Oriente fiabesco che richiama il mondo dei colori, dei tessuti pregiati dei drappeggi e delle spezie orientali, ciò che fa la differenza sono gli accessori. Incensi, essenze e candele profumate, cuscini di seta colorati, tende colorate e vari tipi di tessuti sono gli elementi base dai quali partire. La scelta è molto soggettiva e basterà personalizzare la casa semplicemente acquistando questi accessori e disporli secondo il proprio gusto.