Arredamento professionale per parrucchieri

Autore Andrea Pilotti

Per allestire un salone per parrucchieri è necessario un arredamento funzionale e personalizzato. L’arredamento classico per coiffeur comprende poltrone, specchi, mensole, lavaggi, complementi e registratore di cassa. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il miglior arredamento per parrucchieri in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Arredamento per parrucchieri

Poltrone

Uno dei primi complementi che un salone appena aperto si trova ad acquistare, sono proprio le sedute. Le poltrone sono fondamentali: devono essere progettate esplicitamente per questo lavoro, per garantire un elevato comfort sia alle clienti che al parrucchiere che deve lavorarvi attorno. Le poltrone possono essere unisex, adatte cioè indifferentemente a tutti i clienti e poltrone studiate espressamente per le donne e per gli uomini. Il design attualmente offre sedute a pozzetto o a calice, estremamente comode, con struttura in resina nera (la più economica), alluminio o metallo cromato e rivestimento in stoffa, similpelle o pelle.

L’importante, acquistando una poltrona per parrucchieri, è scegliere il modello estensibile per regolare l’altezza della cliente e garantire al parrucchiere una corretta posizione di lavoro. In questi modelli, il gambo della sedia è dotato di una pompa idraulica a leva che sposta la seduta su varie altezze. Le poltrone da uomo, comunemente intese come poltrone da barbiere, presentano alcune differenze rispetto alle sedute da donna.

In primis poggiatesta e poggiapiedi, generalmente non necessari per le clienti e poi schienale reclinabile, utile per ottenere una posizione ottimale durante la rasatura. Anche le poltrone da uomo sono provviste del sistema di regolazione a pompa idraulica, azionabile tramite levetta a mano o a piede. Alcuni modelli sofisticati o dal design più ricercato, sono corredati da porta phon o impreziositi con intarsi in legno.

La scelta della poltrona ottimale dipende, oltre che da una questione di budget, anche dallo stile dell’ambiente circostante; l’arredamento di tutto il salone deve risultare più armonico ed uniforme possibile. Infine, esistono modelli di seduta unisex: si tratta di poltrone “da uomo” pensate anche per un pubblico femminile soprattutto del reparto estetica: per le operazioni di trucco, cura delle sopracciglia o interventi estetici similari, è utilissimo che la cliente sieda su una poltrona dallo schienale reclinabile.

Lavaggi

Con questo termine, un pò tecnico, si intendono i mobili-lavandino destinati allo shampoo. In base alle esigenze del salone si possono acquistare lavaggi singoli o in blocco. Nel primo caso si tratta di poltroncine o semplici sedute inglobate in una struttura in plastica, metallo o alluminio anodizzato alla cui estremità è posizionato il lavandino, cioè una vaschetta bianca basculante per adattarsi bene al collo dei clienti ed evitare che l’acqua del lavaggio scivoli sul collo bagnando i vestiti.

Per quanto riguarda i lavaggi in blocco, sono generalmente costituiti da due o più sedute incastonate in un’unica struttura. I lavaggi vanno poi fatti allacciare all’acqua corrente. E’ bene quindi soffermarsi anche sulla scelta del miscelatore più idoneo da attaccare al rubinetto: meglio se monocomando poiché è più pratico per regolare velocemente la temperatura dell’acqua anche con una mano sola.

La moderna concezione del salone come oasi di bellezza e relax a tutto tondo, ha portato i designer di componenti per parrucchieri a realizzare dei lavaggi dotati di tutti i comfort. Ad esempio le poltrone shiatsu che, grazie ai loro programmi pre-impostati, regalano un morbido massaggio alla cliente seduta allo shampoo. La poltrona massaggiante si attiva elettricamente anche a distanza, essendo dotata quasi sempre di un telecomando. Al momento di acquistare i lavaggi, tenere presente anche l’acquisto di un piano di lavoro e di un mobiletto porta asciugamani che deve essere a portata di mano. Alcuni modelli di lavaggio, sono dotati di vano porta salviette e di porta bottiglie adatti a contenere i prodotti detergenti.

In alternativa, progettare insieme all’architetto una soluzione funzionale o facendoli costruire su misura. Ideali sono le cassettiere, in impiallacciato verniciato o in palissandro o delle vere e proprie strutture con ripiani e sportelli in laminato di diversi colori. Alcuni di questi modelli sono dotati di lavabo e di piano da lavoro per preparare le tinture e gli altri trattamenti estetici. La collocazione ottimale di questi mobili è alle spalle dei lavaggi.

Mensole da lavoro

Dopo i lavaggi, il secondo componente d’arredo assolutamente necessario per aprire un salone è la mensola da lavoro cioè l’allestimento di specchio e poltrona per eseguire il taglio. Esistono fondamentalmente due tipi di mensole da lavoro: quelle a parete, utili soprattutto a chi ha poco spazio o vuole ottimizzare al meglio quello disponibile nel salone e quelle a isola, più scenografiche ma più impegnative in termini di spazio occupato.

Le mensole da lavoro rispecchiano un po’ lo stile e i gusti del parrucchiere che le userà e, essendo i pezzi che più saltano all’occhio (delle clienti, dei passanti), occorre sceglierli con calma, cercando di rappresentare, attraverso il design il proprio modus operandi. Ad esempio, un parrucchiere giovane, di tendenza, con una clientela giovane, alla moda e aperta agli stili alternativi, può scegliere per il proprio salone una postazione da lavoro a parete, con uno specchio sabbiato retroilluminato con colori sgargianti, poltroncina nera in plastica o similpelle e poggiapiedi e piano di lavoro in metallo cromato satinato oppure lucido.

Per i parrucchieri che hanno invece una clientela selezionata, raffinata e tanto spazio a disposizione, sono bellissime le isole da lavoro a quattro posti: un tavolo decò quadrato laccato argento e quattro specchi ovali con gambo corto da poggiare sui quattro lati. Poi esistono soluzioni per chi ha esigenze di compattezza, come le postazioni con mobile di servizio a scomparsa, estraibile da dietro lo specchio. La scelta è vastissima: dalle soluzioni minimali in alluminio o cristallo a quelle complesse, estremamente rifinite e appariscenti.

Una valida alternativa, soprattutto per chi tiene anche lezioni nel proprio salone è rappresentata da una mensola di lavoro a isola centrale, due posti, mobile perché montata su rotelle. Oppure, soprattutto per chi costruisce acconciature anche laboriose, una postazione dotata di specchio inclinato verso l’esterno, ideale per garantire un’ottima visione d’insieme sull’acconciatura stessa.

Banchi cassa

Il banco cassa è un mobile per appoggiare il registratore di cassa e generalmente va posto all’ingresso del salone. Solitamente funge anche da reception: un PC o un’agenda per gestire gli appuntamenti, un porta biglietti da visita con il nome e l’indirizzo del salone, un cestino con le caramelle da offrire alle clienti o una composizione di fiori freschi o secchi. Il mobile, quindi deve essere sufficientemente capiente e specifico per questo uso. Sarà uno dei primi complementi di arredo che i clienti vedranno appena entrati in salone. È importante quindi che sia collocato in un posto idoneo e che sia curato nel design e nella disposizione degli oggetti che contiene.

Come per gli altri accessori, anche per questo mobile la scelta sul mercato è vastissima: si passa da soluzioni classiche dalle morbide curve in legno o laminato plastico, fino ai modelli dalle line essenziali in metallo e vetro satinato o in legno bianco laccato e alluminio, veri e propri oggetti di design. Molte delle proposte di banchi cassa presenti sul mercato, sono realizzate in nobilitato: un’anima in legno rivestita in materiale sintetico.

Il mobile assume così un aspetto gradevole, può essere presentato in diverse colorazioni ed è molto resistente. Molti complementi per la cucina sono infatti prodotti con questo semilavorato. Qualora il budget a disposizione non permettesse l’acquisto di un mobile cassa appositamente concepito per questo uso, si può optare per soluzioni più economiche come un semplice tavolo magari ricoperto con un drappo di stoffa arricciata su un lato che richiami lo stile del salone.

Oggetto di design o meno, è bene che il mobile cassa sia comunque presente: dà professionalità all’intero salone, permette di accogliere le clienti creando intorno da esso una piccola sala d’attesa e permette di gestire comodamente e in uno spazio idoneo l’agenda degli appuntamenti e la contabilità.

Complementi d’arredo

Come dicevamo, è utile in un salone di bellezza, ricavare un piccolo ambiente più raccolto dove fare accomodare le clienti in attesa. Questo spazio, ad esempio, può svilupparsi intorno al banco cassa. Fondamentale è provvedere all’acquisto delle sedute: poltroncine, divanetti o semplici sedie, purché comode e commisurate al numero dei clienti normalmente previsti in attesa contemporaneamente. Ci sono sedie con telaio in metallo, poltrone con seduta indeformabile a lunga durata, ideale per un salone superaffollato, divanetti con telaio in alluminio e seduta super imbottita in tessuti sgargianti. Design morbido, spigoloso, romantico, ce n’è per tutti i gusti e naturalmente per tutti i budget. Chi lo desidera, per il proprio salone, può acquistare delle panche in luogo delle classiche sedute: appoggiate al muro fungono da perfetti complementi d’arredo e, dotate di comodi cuscini, rendono gradevole l’attesa.

Hanno il duplice vantaggio di essere usate a parete o come divisorio fra un ambiente e l’altro, per delimitare lo spazio e guidare l’occhio delle clienti che entrano in un ambiente vasto e pressoché privo di divisioni. Oltre alle sedute, si può arricchire la zona “attesa” con tavolini sui quali esporre riviste di settore e di cronaca rosa, ciotole con cioccolatini o caramelle o vasi di fiori o di rami secchi addobbati secondo il proprio gusto e la propria fantasia. A meno di non aprire un salone in franchising con qualche grande brand (in tal caso il layout degli interni è conforme per tutti i saloni alla casa madre), il locale deve esprimere il più possibile la personalità del parrucchiere che vi lavora: attraverso la scelta di colori, forme, oggetti si può comunicare alla clientela il proprio stile e il proprio way of life.

Oltre al banco cassa, anche gli espositori possono rivelarsi utili componenti: per riempire lo spazio e per esporre i propri prodotti. Acciaio, legno, vetro, plexiglas: da fissare a parete o da usare come divisorio.

Reparto estetica

Molti saloni sono concepiti come istituti di bellezza veri e propri e quindi non è raro che siano dotati anche di un reparto estetica. In questo caso, è necessario adibire delle stanze a questa esclusiva funzione e dotarsi dell’arredamento professionale adatto. Nel reparto estetica non può mancare il lettino per massaggi: di misure generalmente standard, può avere una struttura in legno multistrato e materassino in lattice ecologico oppure, in soluzione più economica, si può acquistare una struttura ignifuga in tubolare e materassino in poliuretano espanso rivestito di similpelle.

Il secondo accessorio da acquistare è un carrello porta prodotti: anche qui ci sono diverse soluzioni disponibili: dal legno al tubolare passando per l’alluminio. L’importante è che abbia le rotelle per consentire un facile spostamento. Con una spesa non eccessiva, si può comprare anche il carrellino per la manicure e quello porta cera: con piano di lavoro e seggiolino incorporato il primo, regolabile in altezza e con un capiente cassetto il secondo.

Infine, per completare il reparto estetica si può comprare una poltrona cosiddetta multifunzionale dallo schienale regolabile a seconda del trattamento da eseguire: massaggio, trattamenti viso e trucco o manicure. Alcuni modelli hanno come optional il porta rotolo, un modo pratico per avere la carta da appoggiare sulla superficie sempre a portata di mano. Per gli interventi di precisione, per rifinire il trucco, ridisegnare l’arco sopracciliare, pulire profondamente il viso e via dicendo, può rendersi necessaria una lampada bifocale.

Dotata di gambo allungabile e direzionabile, emette una luce fredda e consente un ingrandimento fino a 4 diottrie. Sgabelli con pompa a gas e ruote omnidirezionali per le estetiste, completano l’arredamento base del locale estetica.

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