Portafoto digitale
 

Portafoto digitale

di Andrea Bonfiglio

La presente guida si pone come principale scopo quello di illustrare le caratteristiche distintive di un oggetto elettronico innovativo quale il portafoto digitale. Essa, inoltre, mira a fornire una serie di utili indicazioni a tutti i soggetti che sono intenzionati ad acquistarne un esemplare.

La storia

La rivoluzione tecnologica, che ha tenuto banco nel recente passato e che ancora oggi domina la scena, ha determinato il progressivo declino di numerose apparecchiature di uso comune che fino a poco tempo prima avevano rivestito un ruolo di primo piano sul palcoscenico mondiale.

Uno dei cambiamenti più evidenti ha interessato il campo della fotografia dove le macchine tradizionali sono state lentamente soppiantate da quelle digitali, preferite dall’utenza per la versatilità e la maggiore praticità. L’abbandono della pellicola in favore della memory card ha di conseguenza introdotto delle differenti necessità in relazione alle modalità di conservazione e catalogazione delle immagini. L’esclusivo impiego, negli anni precedenti, di apparecchiature funzionanti mediante rullino imponeva lo sviluppo e la stampa su carta degli scatti eseguiti, con relativa diffusione dei classici raccoglitori realizzati in materiale plastico trasparente. Tali supporti, tuttavia, evidentemente non idonei all’archiviazione di files multimediali, sono stati ben presto sostituiti da dispositivi elettronici ad hoc, ossia i cosiddetti portafoto digitali.

A tal proposito una significativa domanda sorge spontanea: qual'è stato il principale fattore che ha causato questo epocale cambiamento? La risposta è estremamente semplice: la facilità di scatto. La macchine basate sulla tecnologia digitale, difatti, non imponevano limiti restrittivi all’utente, il quale non essendo vincolato alla ridotta capacità di un rullino aveva la possibilità di sbizzarrirsi realizzando centinaia di foto in un’unica sessione.

L’elevato numero di immagini catturate, pertanto, rendeva economicamente svantaggiosa la stampa – a differenza di quel che accadeva in precedenza – e induceva a scaricarle sul personal computer, uno strumento che mal rispondeva a requisiti di maneggevolezza. Dalla necessità di trovare una soluzione a tale problematica si è giunti, dunque, alla creazione di uno strumento portatile e versatile come il portafoto digitale, in grado di poter essere, in ogni momento ed in qualsiasi situazione, a disposizione di quanti desiderino rivedere in sequenza le proprie fotografie.

A cosa serve

La funzione primaria del portafoto digitale è quella di consentire l’archiviazione sistematica ed organizzata di tutti quei files multimediali realizzati mediante l’utilizzo di macchine fotografiche basate sulla tecnologia digitale. Si tratta prevalentemente di immagini aventi formati diversificati (jpg, bmp…) e parametri di risoluzione più o meno compatti, ma con crescente frequenza – soprattutto nei modelli con un tasso di innovazione maggiormente elevato – anche di filmati dalla durata limitata, nonché brani audio e composizioni musicali. Un’altra funzione di non secondaria importanza ed a ben vedere in stretta correlazione con la precedente è quella che riguarda la consultazione dei suddetti files, i quali vengono riprodotti, in base ai comandi impostati dall’utente, singolarmente o in sequenza attraverso un piccolo schermo – di norma a cristalli liquidi – appositamente progettato.

In considerazione di una simile peculiarità appare estremamente evidente quanto esso sia utile per far vedere agli amici ed ai parenti, in maniera comoda ed appropriata, tutte le fotografie delle vacanze o di qualsiasi altro evento ritenuto di una importanza tale da meritare di essere condiviso con loro. Questa utilità aumenta fino al punto di trasformarsi in indispensabilità nelle situazioni in cui l’utente intenzionato a mostrare ad altri soggetti gli scatti realizzati si trovi in una condizione che non gli consenta di avere accesso ad una presa di corrente o di disporre di un TV color al quale collegare la fotocamera.

Da ciò se ne deduce che all’atto dell’acquisto è quanto mai opportuno prediligere quei modelli che dispongono di un sistema di alimentazione a batteria, così da esser certi di poter sempre contare su un apparecchio estremamente versatile e di conseguenza adatto per un efficace utilizzo in molteplici circostanze. Un’ulteriore caratteristica propria di questo apparecchio è legata all’appeal stilistico. E’ in continua crescita, infatti, il numero delle persone che gli attribuiscono un particolare valore ornamentale, tanto da farne un ricercato oggetto d’arredamento Hi-Tech.

Caratteristiche

Le caratteristiche che differenziano, in maniera netta o talvolta moderata, le decine di modelli di portafoto digitali disponibili sul mercato italiano nonché su quello estero, sono assai numerose e riguardano non solo parametri strettamente tecnici, ma anche aspetti di natura stilistica. In commercio ne esistono, ad esempio, alcuni esemplari dotati di memoria integrata ed altri che, invece, ne sono completamente sprovvisti.

Per quel che concerne la prima tipologia è possibile evidenziare ulteriori differenze specie in relazione alla capacità della stessa che può indicativamente oscillare tra gli 8 MB ed i 250 MB. Un’altra discriminante che incide in modo piuttosto imponente sulla diversità dei modelli è legata alla dimensione dello schermo LCD attraverso il quale vengono visualizzate le immagini archiviate. Essa, infatti, può variare mediamente tra gli 1,4 pollici ed i 10 pollici conferendo al dispositivo una maneggevolezza ben diversa.

Tra gli altri attributi tecnici che possono variare spicca per importanza la cosiddetta interfaccia, ovvero l’apparato che consente l’interconnessione ed il dialogo tra il portafoto digitale ed altre apparecchiature come ad esempio la macchina fotografica, il Personal Computer e il notebook. Le principali varianti predisposte dalle case produttrici si basano sulla tecnologia Bluetooth, Wi-fi, SD-UMC ed USB. Per quanto riguarda, invece, le caratteristiche stilistiche è possibile sottolineare il fatto che molti di questi oggetti sono anche progettati per usi accessori, pertanto la loro conformazione ne è conseguentemente influenzata. E’ sufficiente pensare che alcuni dei suddetti sono predisposti per fungere da portachiavi ed altri da sveglia, perciò appare evidente quanto possano essere diversi in termini di forma e colori.

La vastità dell’offerta, tuttavia, garantisce l’esistenza di modelli che dispongono delle più svariate combinazioni di attributi, rendendo così agevole il compito di soddisfare le esigenze di utenze diversificate. Da ciò si può dedurre che l’accostamento in un unico esemplare di caratteristiche di pregio è la principale causa dell’incremento del prezzo.

Come scegliere

Chi matura l’idea di acquistare un apparecchio come il portafoto digitale è solitamente un soggetto che, disponendo già da qualche tempo di una macchina fotografica digitale, si è reso conto di avere la necessità di archiviare e riprodurre files multimediali secondo modalità tecnologiche alternative.

Per orientarsi al meglio nel vasto mare delle offerte proposte dalle centinaia di aziende produttrici più o meno note (Philips, Samsung, Kodak, Toshiba, Parrot, LG, Hamlet, Mustek…), il primo passo da compiere – in relazione al grado d’importanza – è sicuramente quello di informarsi in maniera dettagliata e non superficiale sulle caratteristiche della propria fotocamera. Una conoscenza adeguata di tali argomenti, infatti, permette di poter scegliere con estrema consapevolezza un modello perfettamente compatibile con essa.

E’ opportuno, quindi, ridurre al minimo il rischio di acquisire la proprietà di un oggetto incapace di dialogare con l’apparecchio di cui si dispone. Se, ad esempio, l’interfaccia dell’uno è basata sulla tecnologia Bluetooth e quella dell’altro sul meccanismo USB la loro interazione risulta praticamente nulla. Può essere molto utile, inoltre, qualora non si abbiano le idee molto chiare, recarsi in uno dei numerosi punti vendita delle più grandi catene specializzate in elettronica (Export, Mediaworld, Euronics, Unieuro…) ed avvalersi della consulenza gratuita, ma al contempo assai professionale, degli addetti alle vendite ivi presenti, i quali possono facilmente chiarire eventuali dubbi di qualsiasi natura.

Le persone che invece ritengono di non avere alcuna competenza in ambito tecnico possono comunicare direttamente al commesso l’esatto nome del modello della propria fotocamera, in modo tale che egli possa risalire alle caratteristiche della stessa e consigliare, di conseguenza, il portafoto maggiormente compatibile. Un altro aspetto da tener presente prima di procedere all’acquisto, è quello della capacità della memoria (250 MB, 128 MB, 16 MB…), poiché a seconda dell’intenzione dell’utente di farne il principale o il secondario raccoglitore di immagini multimediali, esso dovrà rispondere ad esigenze di spazio notevolmente diverse.

I prezzi

Tracciare una mappa precisa e dettagliata del panorama dei prezzi relativi ai portafoto digitali è un compito assai arduo, in quanto le molteplici combinazioni delle più svariate funzioni finiscono per offrire all’utenza un ventaglio di prodotti assai variegato dal punto di vista economico. E’ possibile, tuttavia, fornire delle indicazioni generali che possono fungere da linee guida per orientarsi senza troppo affanno tra le migliaia di offerte presenti on-line o nei punti vendita tradizionali.

Allo stato attuale, il mercato propone un serie di prodotti a basso costo, per l’acquisto dei quali è sufficiente un esborso di poche decine di Euro. Si tratta prevalentemente di apparecchi di piccole dimensioni, dotati di uno schermo LCD di appena 1,5 pollici e di una memoria di modesta entità (es. 8 MB), la quale, in alcuni casi, può addirittura non essere presente. La cifra di riferimento per questa fascia di prodotti si attesta indicativamente attorno ai 30 €. Articoli di media qualità, provvisti ad esempio di una capiente memoria intergrata (128 MB), di un display di maggiore grandezza (7 pollici), di un sistema che garantisce il supporto di files di molteplici formati (jpg, bmp, avi, mp3…), impongono ai soggetti interessati all’acquisto un sacrificio economico di misura superiore, che si aggira mediamente sui 100 €. Gli apparecchi di prima classe, invece, vengono venduti ad un prezzo ancora più elevato (circa 200 €), il quale può essere giustificato dalla presenza di attributi unici o comunque di un livello qualitativo nettamente migliore.

Si tratta, prevalentemente, di funzioni accessione come ad esempio la riproduzione automatica delle fotografie mediante speciali effetti di transizione oppure la presenza di un timer per programmare l’accensione. Tali portafoto, inoltre, sono spesso dotati anche di sveglia, orologio e calendario oltre che di componenti materiali eccellenti come schermo LCD di 10 pollici ad alta risoluzione, batteria al litio di lunga durata, adattatore di rete, telecomando…

Dove acquistare

Coloro i quali hanno definitivamente maturato l’idea di procedere all’acquisto di un portafoto digitale si trovano di fronte ad un ventaglio di opzioni assai variegato per quel che concerne i possibili canali d’acquisto. In primo luogo si evidenziano per la vasta gamma di prodotti offerti all’utenza le grandi catene specializzate in elettronica, come ad esempio Unieuro, Euronics, Mediaworld ed Export, le quali sono anche in grado di offrire un’assistenza molto professionale per merito dell’operato di un personale altamente qualificato.

Una seconda alternativa di tutto rispetto è rappresentata dai punti vendita della cosiddetta GDO (Grande Distribuzione Organizzata), tra i quali Panorama, Conad, Pam, Esselunga e Sma, che destinano interi loro reparti all’esposizione di apparecchiature elettroniche di ultima generazione. Una terza via percorribile, inoltre, è quella dei piccoli negozi di quartiere che pur non appartenendo ad alcuna marca nota riescono a soddisfare in maniera egregia le esigenze di svariati cittadini, specialmente all’interno dei centri urbani. Oltre a tutti i locali suddetti meritano una particolare considerazione anche gli studi fotografici e gli shops del gruppo Poste Italiane, tra i quali scaffali è possibile trovare in bella mostra, con crescente frequenza, un discreto quantitativo di articoli tecnologici.

Le persone che, invece, desiderano abbandonare i canali d’acquisto tradizionali possono convogliare l’attenzione direttamente sul web. La rete telematica, difatti, offre una miriade di opportunità sia ad internauti esperti che alle prime armi, i quali possono dedicarsi ad uno scrupoloso confronto delle centinaia di offerte pubblicate on-line da altrettanti venditori professionali oppure tentare di aggiudicarsi un’asta su e-bay, il sito specializzato in commercio elettronico più famoso al mondo. In ogni caso, il segreto per aggiudicarsi un oggetto di pregio ad un prezzo ragionevole è la tempestività.

E’ necessario essere in grado di controllare l’irrefrenabile impulso all’acquisto in maniera tale da poter attendere il momento opportuno, come il periodo dei saldi o di particolari offerte speciali, per poter così spuntare il prezzo migliore.

 
        Cerca tra le guide gratuite