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Scrivania
Modernariato
di Sara Bonelli |
Per scrivania intendiamo un piano sul quale generalmente si svolgono lavori di ufficio o legati allo studio.
E’ chiaro quindi che scegliere una scrivania piuttosto che un’altra comporta una chiara consapevolezza di quelle che sono le proprie esigenze soprattutto a livello di spazio. Sarà per questo fondamentale chiedersi quali sono innanzitutto gli oggetti che dovremo posizionare su questa scrivania e che desideriamo ovviamente maneggiare nel modo più agevole possibile.
Se sulla scrivania sarà presente un computer, sarà utile tener conto dello spazio occupato da quest’ultimo strumento, considerando che esso comprende schermo, tastiera, mouse ed eventualmente casse, stampante o altri accessori che solitamente sono piuttosto ingombranti.
Sarebbe utile quindi che la scrivania fosse costituita oltre che dal piano di lavoro anche da una serie di ripiani inferiori situati a vari livelli, sui quali posizionare tutti questi oggetti in modo ordinato. Molto utili possono essere anche alcuni cassetti, soprattutto se si vogliono riporre in modo ben organizzato libri, quaderni documenti e cartelle di vario genere.
Fondamentale è posizionare la scrivania in un luogo della propria casa che sia ben illuminato, in modo da poter lavorare agevolmente senza danneggiarsi la vista, anche se non è certo impossibile utilizzare un’apposita lampada da tavolo, che si può spostare e direzionare a seconda delle proprie esigenze. Per quanto riguarda i materiali, esistono ovviamente scrivanie in legno, il cui costo varia a seconda del tipo di legname utlizzato, oppure in materiali plastici, spesso più economiche e in alcuni casi più moderne e “simpatiche” (pensiamo ad esempio a delle scrivanie in plastica colorata da mettere nella stanza dei bambini).
Scrivania Nomos

Il Nomos è la legge, la norma. Dall’antica filosofia greca arriva fino a noi e prescrive linee minimali al design che ispira questa scrivania: semplice, leggera, hi-tech. La struttura è in acciaio e il ripiano in cristallo. È stato ideato nel 1987 per la Tecno. La fame di fantascienza delle giovani generazioni andava nutrita, non solo al cinema. Nel 1987 costava 520.000 lire. |
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