Un generatore elettrico a benzina è in grado di fornire energia elettrica in tutti quei casi in cui non si ha a disposizione l'allacciamento alla rete elettrica, o quando si interrompe per qualunque motivo la fornitura di elettricità dalla rete. In concreto, esso può rivelarsi utile e comodo in molte circostanze, ed in alcuni casi risulta davvero necessario. Naturalmente, per effettuare un valido acquisto, occorre conoscerne, almeno sommariamente, il funzionamento, le caratteristiche e le possibili applicazioni.
Il generatore elettrico
Un generatore elettrico a benzina, serve essenzialmente a produrre elettricità per far funzionare apparecchiature elettriche anche dove non è possibile allacciarsi alla rete elettrica. Con i generatori elettrici più piccoli, viene in risalto il loro essere portatili, si può "portare" l'elettricità in ogni luogo ove sia possibile trasportare ed utilizzare il generatore ed il carburante per alimentarlo.
Un piccolo generatore elettrico a benzina portatile, del peso di 20-25 kg, è in grado normalmente di fornire corrente elettrica alternata bifase da 230 V, fino a 700-800 Watt di potenza, sufficienti ad alimentare lampade o piccoli elettrodomestici come televisori, radio, ventilatori, nonché elettroutensili di piccola potenza, quali trapani, avvitatori o smerigliatrici. Alcuni modelli di generatore, con dichiarati bassi consumi, con 1 litro di carburante riescono a produrre elettricità almeno per 2 ore.
Innumerevoli sono gli ambiti di applicazione, solo per esempio: la baita in montagna, alcuni lavori in campagna, un mercatino all'aperto, una festa in spiaggia, un campeggio, una temporanea mancanza della rete elettrica. Altri importanti utilizzi si hanno in nautica e nei camper, dove oltre alla corrente alternata a 230 V, viene prodotta anche tensione continua a 12 V, che tipicamente si usa per caricare gli accumulatori a bordo.
I grossi gruppi elettrogeni, con potenze decisamente maggiori, trovano applicazione in ambito civile in ogni caso in cui sia necessario produrre elettricità in particolari condizioni: dai luoghi non raggiunti dalla rete elettrica ai gruppi di continuità per apparecchiature importanti, che non devono smettere di funzionare nemmeno quando, per qualunque motivo, viene a mancare la fornitura della rete elettrica; dal cantiere non ancora allacciato alla rete elettrica, all'evento temporaneo che richiede una grossa fornitura di energia.
Funzionamento del generatore elettrico
Innanzitutto bisogna chiarire che, nonostante la parola "generatore", di fatto un generatore elettrico non è un dispositivo che "genera" energia, ma piuttosto la trasforma da una forma ad un'altra. Nel nostro caso si trasforma l'energia termica in energia meccanica e quindi in energia elettrica. Tipicamente un gruppo elettrogeno è costituito da un motore termico che muove un alternatore: il motore termico, un motore a combustione interna, alimentato dal carburante, produce energia meccanica; l'alternatore è una macchina elettrica in grado di trasformare l'energia meccanica in energia elettrica.
La legge fisica che spiega il funzionamento di questa macchina elettrica è la legge di Faraday-Neumann-Lenz, secondo la quale un circuito fisso immerso in un campo magnetico in movimento, oppure un circuito che si muove in un campo magnetico fisso, produce corrente elettrica per induzione elettromagnetica, questo stesso principio è alla base del funzionamento di alternatori, dinamo e trasformatori. Storicamente le prime applicazioni dei generatori elettrici, vedevano impiegate le dinamo, in grado di produrre corrente elettrica continua, che però sono di costruzione più complessa e meno convenienti degli alternatori, specialmente quando è richiesta alta tensione più facilmente trasportabile.
Motore
Il motore termico sarà un motore a combustione interna dimensionato e adeguato alle potenze in gioco. Per potenze limitate si utilizzano motori a scoppio con ciclo a due tempi, di cilindrata compresa tra i 50 e i 100 cc, alimentati da una miscela di benzina e olio al 2-5%. Per potenze leggermente superiori sono utilizzati spesso motori a benzina a quattro tempi, con cilindrate tra i 100 e i 600 cc, mentre per potenze più importanti ed utilizzi più gravosi, vengono di solito impiegati i motori diesel alimentati a gasolio, di rado con ciclo a due tempi, normalmente a quattro tempi, da uno o più cilindri. Nell’ambito dei motori a benzina, il due tempi può vantare semplicità costruttiva e facile manutenzione, il quattro tempi invece una maggiore efficienza nei consumi e ridotte emissioni inquinanti.
Nei generatori medio-piccoli a benzina, l’avviamento sarà quasi sempre manuale, costituito da un laccio da tirare, autoavvolgente, mentre il raffreddamento sarà ad aria. Oltre alle componenti essenziali, possono essere presenti altre parti ugualmente importanti, in base allo specifico utilizzo del generatore elettrico: l'avviamento automatico, in grado di far partire il motore non appena cessa l’erogazione di corrente dalla rete elettrica, oppure in barca o nei camper, quando il livello di carica degli accumulatori scende oltre una certa soglia, il motore parte automaticamente ricaricando le batterie; un dispositivo per il controllo del livello dell'olio motore, che in certi modelli interrompe il funzionamento del generatore quando il livello dell’olio è troppo basso, per prevenire guasti al motore.
Caratteristiche tecniche del generatore elettrico
Nello scegliere un dispositivo del genere, bisogna avere ben presenti le proprie esigenze e condizioni di utilizzo, nel caso di un piccolo generatore elettrico a benzina si dovranno valutare un certo numero di caratteristiche. Innanzitutto il tipo di motore, che come già visto dipende principalmente dalle dimensioni e dalla potenza di cui si ha bisogno, ma anche dalla quantità di lavoro che si richiederà al generatore. La potenza elettrica è decisiva del dimensionamento del generatore, viene indicata spesso la potenza massima erogabile momentaneamente, per brevi lassi di tempo, ma conviene sempre riferirsi alla potenza erogata in condizioni di utilizzo continuato, cioè la potenza nominale, un generatore da 700 W di picco, fornirà di solito in maniera continuata 600 W. Nel valutare la potenza massima bisogna considerare che alcuni carichi elettrici, per esempio i grossi trasformatori, appena collegati hanno un picco di assorbimento più alto.
In relazione alla potenza andranno dimensionati anche il cavo, quindi la sua sezione e la sua lunghezza, le spine e le prese elettriche che si intende utilizzare e che dovranno avere un amperaggio adeguato alle potenze in gioco.
I modelli più piccoli erogano tensione alternata bifase da 230 V, 50 Hz, alcuni modelli dispongono inoltre di una uscita a tensione continua da 12 V, mentre per certi utilizzi sarà necessario rivolgersi a gruppi elettrogeni più grossi in grado di fornire corrente alternata trifase. Molto importante è la qualità della corrente elettrica prodotta, la “pulizia” dell’onda sinusoidale che descrive la corrente alternata, la presenza di interferenze e sbalzi di tensione, per evitare problemi legati alla qualità della corrente il generatore può essere equipaggiato con uno stabilizzatore ed un filtro elettronico che rende l'elettricità prodotta adatta ad alimentare apparecchiature elettroniche delicate.
Il generatore potrà essere dotato di disgiuntore termico, che scollega il carico elettrico in caso di surriscaldamento, e avrà un livello di isolamento elettrico adeguato alle condizioni di utilizzo, per esempio per poter funzionare in sicurezza sotto la pioggia avrà isolamento IP23. Molto importante è il rumore che il generatore produce, misurato in decibel, si prendono in considerazione la potenza acustica e il livello sonoro a 7 metri di distanza, nei piccoli generatori questo è intorno ai 65 dB, ma esistono modelli silenziati che scendono intorno ai 55 dB misurati a 7 metri di distanza.
Si considerano poi le dimensioni, il peso e la capacità del serbatoio, tutti dati decisivi per un apparecchio agevolmente portatile, il peso sarà per i più leggeri intorno ai 20 Kg, con esemplari intorno ai 14 Kg, il serbatoio avrà tra i 2 e i 4 litri di capacità, ed insieme al consumo del motore, determina l'autonomia del generatore; inoltre i modelli di potenza e quindi peso maggiori, possono essere dotati di ruote per semplificare il trasporto.
Prezzo del generatore elettrico
Nell'ambito dei generatori elettrici a benzina portatili, è possibile trovare diversi modelli, di diversi marchi, ugualmente in grado di fornire 1000 W di potenza ma con costi che variano dai 150 € ai 1000 €.
Nel caso dei prodotti più costosi, la differenza di prezzo non è legata soltanto alla notorietà del marchio, ma soprattutto alla qualità costruttiva ed alle scelte tecnologiche più evolute, quindi nei casi in cui si richiede maggiore affidabilità, non conviene rivolgersi ai modelli di costo più basso. Marchi di riferimento ben noti, possono essere Yamaha e Honda, con standard di qualità molto soddisfacenti, ma che non rappresentano sempre scelte obbligate, specialmente se si cercano soluzioni meno performanti e più economiche.
Nel costo vanno sempre considerati anche una eventuale garanzia, la manutenzione ed i consumi di carburante, che nei modelli più evoluti riescono ad essere davvero bassi. E’ possibile trovare generatori elettrici a benzina con facilità, oltre che nei rivenditori specializzati, anche nei negozi di ferramenta ben forniti, nei grossi centri commerciali ed anche su internet, nel qual caso occorre tenere in considerazione anche gli eventuali costi di spedizione.
Sviluppo tecnologico
Non può sfuggire a nessuno il fermento che c’è nel campo delle energie alternative al petrolio ed ai suoi derivati, in relazione all’esauribilità di questa fonte energetica ed all’impatto ambientale che comporta. Una delle applicazioni tecnologiche alternative, più concretizzabile, almeno per il momento, sembra essere quella delle “Fuel Cells”, cioè la generazione elettrochimica, la trasformazione da energia chimica ad energia elettrica, utilizzando un carburante come l’idrogeno o il metanolo ed un’ossidante come l’aria o l’ossigeno.
Esistono già in commercio dei piccoli, ed anche piccolissimi, generatori elettrici basati sulle Fuel Cells, piuttosto costosi, e spesso utili solo per scopi dimostrativi e didattici. Ma esistono anche dei validi generatori elettrici, sempre Fuel Cells, in grado di trovare concreta applicazione, e a volte di sostituire i classici generatori elettrici a benzina, è il caso dei generatori a metanolo.
Sono regolarmente in commercio ad un costo praticabile, vengono alimentati a metanolo, di costo più contenuto rispetto all’idrogeno, più facilmente reperibile e trasportabile di quest’ultimo, con tutti i vantaggi tipici delle Fuel Cells, cioè nessuna emissione inquinante, solo vapore acqueo e poca anidride carbonica, e nessun rumore.
Producono continuamente corrente elettrica a tensione continua, quindi vanno utilizzati per caricare batterie di accumulatori, che a loro volta alimenteranno ogni genere di utenza elettrica. Si prestano ad essere utilizzate in nautica, nei camper, ma anche per affiancare impianti eolici e fotovoltaici.
Migliori marche
http://www.mattei.it/
L’Azienda Mattei comincia la propria attività nei primi anni del Novecento quando, il suo fondatore Enea Mattei, decide di avventurarsi nel settore imprenditoriale con la costruzione del primo compressore d’aria. E’ subito un successo e, fino al secondo conflitto mondiale, l’Azienda incrementa la propria produzione con nuove soluzioni tra cui il primo motocompressore. Successivamente, nei primi anni Sessanta, la Mattei si trasforma in Società per Azioni e, attualmente i suoi prodotti sono noti in tutto il mondo con filiali in Francia, Germania e Regno Unito.
http://www.coelmo.it/
Azienda campana nata nel 1900, Colmo è specializzata nella realizzazione di gruppi elettrogeni attualmente distribuiti in tutto il mondo. Con due grandi stabilimenti posizionati in punti di snodo strategico come il porto e l’aeroporto, la Coelmo è in grado di garantire una rapida assistenza energetica in qualsiasi momento e di qualsiasi natura. Con un Sistema di Qualità certificato , con una lunga esperienza nel settore e con l’alta tecnologia dei proprio prodotti, L’Azienda è oggi un punto di riferimento nel settore della continuità elettrica.
http://www.fgwilson.com/
La FG Wilson produce da oltre quarant’anni gruppi elettrogeni, personalizzabili in base alle esigenze del cliente. La vasta gamma dei prodotti Wilson inoltre, permette al cliente di scegliere sia articoli di uso domestico sia articoli di dimensioni maggiori da utilizzare per la distribuzione elettrica nazionale. La FG Wilson è una grande Azienda inglese, nata negli anni Sessanta come piccola impresa a conduzione familiare e che oggi può considerarsi leader nel proprio settore a livello internazionale con una produzione di 50.000 gruppi elettrogeni all'anno
http://www.irem.it/
IREM SpA è un’Azienda italiana che progetta, produce e distribuisce sistemi elettronici ed elettromeccanici. Ha i propri stabilimenti in provincia di Torino, dove si realizzano apparecchiature da utilizzare nei settori relativi alla Produzione di energia pulita, alla Protezione delle utenze elettriche e alla Regolazione luminosa negli impianti elettrici. La qualità e l’affidabilità dei propri prodotti inoltre, è confermata dall’alta percentuale di articoli destinati al mercato estero che rappresenta circa la metà del fatturato aziendale.
http://www.genset.it/
Genset è un’Azienda italiana nata negli anni settanta e che attualmente ha propri stabilimenti di produzione in provincia di Pavia, a Villanova D'Ardenghi. Qui si concentra l’intero ciclo della produzione che inizia dalla progettazione fino al distribuzione del prodotto finito. L’Azienda è specializzata nella produzione di gruppi elettrogeni portatili tra cui motosaldatrici a corrente continua e gruppi elettrogeni a corrente alternata.