Chi non hai mai sognato di poter sentire il proprio artista preferito, nella comodità di casa propria, con le stesse sensazioni di un live? Se questo risultato sarà, si spera, impossibile da ottenere, comprare un ottimo sistema Hi-Fi, ci permetterà di avvicinarsi il più possibile a questa sensazione. Per fare ciò risulta indispensabile l’utilizzo di ottime casse che riescano a restituire al meglio la musica del supporto. Cerchiamo di scoprirne qualcosa di più…
L'impianto Hi-Fi
Un impianto Hi-Fi, che sia audio o audio-video, ha la funzione di riprodurre il contenuto di un supporto (sia un cd, un vinile ecc…) mediante l’interazione tra vari elementi. Questi saranno di numero maggiore o minore in funzione delle nostre esigenze e delle tipologie di supporto che vogliamo utilizzare. Di solito i sistemi base sono composti da un amplificatore, un lettore cd, un giradischi, un sintonizzatore e delle casse. Ricordiamo che, per definizione, un amplificatore per chiamarsi Hi-Fi dovrà rispondere a determinate caratteristiche tecniche e cioè deve avere una risposta in frequenza piatta da 20 a 20.000 Hz, una potenza adeguata a pilotare degli altoparlanti e una distorsione non superiore allo 0.5% su tutta lo spettro della banda audio.
Se l’amplificatore in se andrà a ricoprire una carica molto importante nella riproduzione finale della musica nostro artista preferito, non meno decisiva sarà la qualità delle casse acustiche con cui uscirà tutto questo. Questo è un aspetto da molti tenuto in secondo piano e dove si tende, spesso, a risparmiare sulla spesa generale. Mai cosa più sbagliata perché, come potremmo avere modo di capire in questa guida, senza un’ottima cassa acustica tutto lo sforzo dell’amplificatore nel riprodurre con fedeltà la nostra musica sarà vano e molto frequentemente addirittura peggiorato.
C’è da dire, per evitare cocenti delusioni a riguardo, che anche un sistema hi-fi da decine di svariate migliaia d’euro non riuscirà mai a poter riprodurre con la più assoluta e precisa fedeltà la musica per come è stata registrata ma cercherà di tenderci il più possibile. Evitate quindi, già di partenza, di poter pensare di risparmiare su un componente piuttosto che su un altro del nostro impianto Hi-Fi per non sfruttare al minimo le sue potenzialità.
Caratteristiche tecniche delle casse acustiche
Dal punto di vista strutturale la cassa acustica del nostro impianto Hi-Fi è molto semplice (meno sarà giungerà all’elaborazione del suo progetto). Si tratta essenzialmente di una scatola, di vario materiale (anche se il buon legno rimane comunque il più usato) che ha la funzione di contenere uno o più altoparlanti detti anche coni. Questi sono prevalentemente di cartone anche se il mercato ci offre delle tipologie diverse come quelli in alluminio, plastica ecc… che non riescono però, ancora oggi, a garantire le stesse prestazioni dei tipi tradizionali. Nel bordo esterno dell’altoparlante sarà presente una sospensione che lo ancora nel supporto detto anche cestello, mentre quello interno sarà unito alla bobina che è unita ad un magnete permanente.
L’importanza del rapporto tra questi due ultimi componenti è decisiva nella riproduzione finale del suono. Succede infatti che quando si fa passare una corrente all’interno della bobina si formerà un campo magnetico che potrà essere (in funzione della polarità della corrente) uguale o opposto a quello del magnete e che produrrà un movimento della stessa bobina: in avanti se la polarità sarà identica, indietro invece se succede il contrario.
Caratteristiche, altresì importanti, sono quelle propriamente tecniche del cono come la sua impedenza, la sua potenza e le frequenze su cui andrà ad agire. Senza tener conto di tutto ciò non potremmo mai poter sfruttare al meglio il nostro impianto Hi-Fi perché non ci sarebbero i presupposti giusti per far funzionare tutte le varie componenti in simbiosi tra di loro. Se l’impedenza e la potenza del cono saranno fattori da tenere in considerazione in rapporto esclusivamente con l’amplificatore, quello sulle frequenze sarà una scelta più personale.
Il mercato ci offre diverse tipologie di coni che rispondono ad altrettante diverse scelte di intervento sulla banda audio: ci troveremo di fronte ai cosiddetti woofer per gli altoparlanti che gestiranno i bassi, i mid-range i medi mentre gli acuti saranno controllati dal tweeter. Quello che troveremo più spesso negli impianti Hi-Fi base saranno due casse con due coni ciascuna: un woofer e un tweeter, più una cassa specifica per la riproduzione dei bassi chiamata appunto bass woofer.
Frequentemente per far si che in un cabinet possano interagire in maniera ottimale diversi tipi di coni (come nell’esempio precedente) si utilizza il cosiddetto cross-over, che ha la funzione di suddividere le frequenze che provengono dall’amplificatore e indirizzarle solo al tipo di cono predisposto (così, ad esempio, gli alti saranno inviati solo al tweeter).
Altrettanto spesso ci sarà, nella struttura in cui è alloggiato il cono, il bass-reflex che è essenzialmente un condotto in cui, tramite dei calcoli precisi, andrà a confluire l’aria che sarà smossa dal movimento avanti-indietro della bobina nella sua interazione con il magnete. La sua funzione è quella di amplificare le frequenze basse e permettere così di riprodurle anche a coni che strutturalmente non scenderebbero così in basso.
Quante casse acustiche servono per il nostri impianto Hi-Fi
Per scegliere il numero delle casse, che andranno a comporre il nostro sistema Hi-Fi, non potremmo che considerare le esigenze unite al gusto. Ricordiamoci che è del tutto errato pensare di avere un miglior suono grazie ad un sistema come più casse acustiche perché tutto dipende dalla loro qualità e dalle loro caratteristiche. Il mercato ci offre un ampio ventaglio di scelta partendo da sole due casse frontali per arrivare a sistemi più complessi che avvolgono completamente l’uditore su tutto lo spazio. L’uso che se ne deve fare è, come già accennato, centrale.
Per ascoltare musica in maniera ottimale basteranno solo due casse frontali che saranno in grado (se costruite con accortezza) di riprodurre nella maniera più fedele e lineare la musica, senza buchi di sorta (non a caso negli studi di registrazione saranno presenti solo 2 monitor). Se invece il nostro Hi-Fi sarà utilizzato anche in supporto alla tv o al dvd, per guardare film come al cinema, frequente è la scelta del famoso sistema 5.1. Questo è composto da 5 satelliti (casse acustiche piccole) che vanno a posizionarsi attorno alla stanza (di solito una centrale, due laterali di fronte e due laterali dietro) più una cassa più grande (il sub-woofer) che sarà utilizzata solo per la riproduzione delle basse frequenze e di solito messa per terra.
La disposizione non è casuale perché le frequenze più basse sono omnidirezionali, cioè il nostro orecchio non riesce a percepire la direzione della sorgente ma è come se il suono si espandesse in tutto lo spazio mentre le altre sono direzionali e quindi necessitano della giusta posizione per colpire in maniera ottimale il nostro orecchio. Fatevi quindi guidare dai vostri reali bisogni perché non c’è errore maggiore di seguire delle scelte imposte dal mercato più che dall’utilizzo che ne farete delle casse acustiche e quindi del vostro impianto Hi-Fi.
L’importanza dell’ambiente
Un fattore che va a incidere, in maniera decisiva, nel funzionamento ottimale delle vostre casse acustiche sarà l’ambiente nel quale queste verranno posizionate. Spesso accade, infatti, di rimanere delusi da un impianto magari costato anche migliaia d’euro solo perché non si dispone del giusto spazio su cui poterlo far esprimere al meglio. E’ un errore frequentissimo perché l’aspetto dell’ambiente è considerato con superficialità e senza dargli la giusta importanza.
Il suono infatti nella sua propagazione nello spazio va ad interagire con ogni ostacolo che incontri il suo cammino, venendone pesantemente modificato. Nella scelta delle giuste casse per il vostro impianto Hi-Fi non si richiederà di certo studi approfonditi come quelli operati nella creazione di uno studio di registrazione ma basterà tener conto di alcune accortezze per riuscire a sentire al meglio la vostra musica.
Rimane tuttavia una verità oggettiva il dover raggiungere un compromesso tra disposizione ottimale e struttura della stanza. Seguire le disposizioni della casa produttrice è già, comunque, un buon passo avanti nel non incorrere in banali errori come ad esempio non mettere per terra casse predisposte per l’utilizzo sopra un piedistallo.
Incorrere in sbagli del genere porta naturalmente ad un allontanamento del raggiungimento di quella “Alta Fedeltà” che il vostro sistema ha come obbiettivo principale. Come consiglio principale è quello di riuscire a semplificare il problema dello spazio, preferendo ad esempio una stanza chiusa ad una aperta che creerebbe non poche difficoltà nella propagazione corretta del suono o anche nel cercare di non tenere attaccate alle pareti le casse per evitare rimbombi e altre interferenze.
Rimane, tuttavia, un problema da risolvere caso per caso dipendendo esclusivamente dall’ambiente in cui verrà posizionato il sistema Hi-Fi. Inoltre, è bene sempre ricordare, che decisiva sarà anche la nostra pretesa e sensibilità di ascolto: per molti potrebbero bastare poche accortezze per ottenere un risultato loro soddisfacente, per altri (i cosiddetti audiofili) potrebbero servire molti più sforzi.
L’autocostruzione, un mondo affascinante
Nel mondo dell’Hi-Fi è molto frequente, tra gli audiofili, costruirsi da soli i propri cabinet cercando di scegliere a tavolino quelle caratteristiche più consone al tipo di ascolto che si preferisce. Non ci sono parole per poter definire la felicità di ascoltare della musica da un qualcosa fatto con le proprie mani, fatto dopo giorni di sudore passati tra la polvere della costruzione e i dubbi sempre più pressanti sulla sua riuscita o meno. L’autocostruzione può essere un’ottima alternativa per avere un prodotto dall’elevato rapporto qualità-prezzo, insomma si può spendere veramente poco rispetto a quello che ci offre il mercato.
Sembrerebbe quindi una delle scelte da preferire ma invece, ahimè, è una strada molto difficile e pericolosa perché si rischia, frequentemente, di trovarsi un cabinet pieno di difetti e quindi di rimpianti. Come già accennato poco sopra la cassa è si strutturalmente una scatola di legno o di altro materiale che deve in pratica assolvere la funzione di alloggiare il cono ma non una semplice scatola anzi! Per far si che si sfrutti, ad esempio, al meglio il movimento della bobina nella sua interazione con il magnete o le stesse frequenze di intervento della cassa occorre necessariamente rispettare un progetto di base che non è assolutamente casuale ma il risultato di precisi calcoli (affidati per lo più a programmi specifici).
Anche la stessa costruzione materiale dovrà essere curata nei minimi dettagli onde evitare vibrazioni e fattori di disturbo simili. Il rivestimento interno (in materiale fonoassorbente) sarà invece utilizzato per evitare rimbombi o fischi derivati da interferenze del cono e anche il suo spessore dovrà essere calcolato nei minimi dettagli. Se il materiale usato per la struttura sarà importante per quanto riguarda la risonanza della cassa stessa (per questo l’utilizzo del legno è sicuramente preferito), meno rilevanza l’avrà il rivestimento (tanto è che spesso il cabinet sarà verniciato invece che rivestito). Il consiglio è quindi di avventurarvi nel mondo dell’autocostruzione solo se avete maturato una grande sensibilità nell’ascolto della vostra musica e nella comprensione delle vostre aspettative. Nulla vieta, però, di affidarsi a qualcuno esperto per riuscire lo stesso ad avere un prodotto ottimo pagandolo, spesso, molto meno.
Uno sguardo al mercato
Il mercato, per quanto riguarda le casse acustiche per sistemi Hi-Fi, è veramente ampio, rendendosi accessibile pressoché a chiunque. E’ ovvio, come del resto succede in ogni settore o quasi, che i prodotti migliori molto spesso si fanno pagare cari, anche molto cari limitando quindi l’acquisto ad una nicchia di appassionati. E’ anche vero che spesso ci vengono proposte casse acustiche spacciate per Hi-Fi quando invece come filosofia di base, invece che l’alta fedeltà, hanno solo la ricerca del profitto e della vendita di massa.
Bisogna quindi stare molto attenti e, come detto allo sfinimento, considerare le proprie vere necessità. Per chi, ad esempio, voglia ascoltare un po’ di musica dopo una giornata di duro lavoro senza nessuna pretesa di riuscire a capire il 18° violino dell’orchestra è altamente consigliato non puntare su cabinet che vadano a costare quanto un intero mese di stipendio ma piuttosto guardare all’ampio mercato commerciale di massa, dove si possono trovare prodotti rispondenti a questa semplice necessità anche a partire dalle 50 euro a cassa.
Per chi invece l’ascolto della musica è diventato una passione, quasi un ossessione il consiglio è quello di farsi indirizzare dalla propria sensibilità. Tutto è permesso per una passione, anche spese folli se servono a soddisfare uno dei bisogni più arcaici dell’uomo, la felicità. Definire una marca leader nel settore è impresa ardua perché le offerte sono sempre relative all’utilizzo che se ne deve fare. Sicuramente tra le più apprezzate e di larga distribuzione possiamo ricordare la Bose, la JBL, la Infinity, AM Audio, la Tokai ma tante altre ci possono offrire quello che noi desideriamo, a patto ovvio di avere le idee chiare!
Migliori marche
http://www.sr-tech.net/
Nel cuore dell'industria musicale italiana, ovvero a Recanati, nasce nel 1996 la ditta Tecnology grazie a due ingegneri: Ferdinando Canale e Sergio Menchinelli. Dopo aver maturato un'esperienza significativa nell'ambito dell'acustico, oggi è una delle ditte migliori del settore. Alle spalle dell'azienda, vi è personale specializzato in grado di mantenere alto il nome della Tecnology. La ditta è specializzata nella produzione di casse acustiche adatti a strumenti a corda. All'interno del sito, potete trovare maggiori informazioni.
http://www.philips.it
La ditta Philips sul mercato da parecchi anni, è considerata leader nel settore della tecnologia, ma non solo. Per quanto riguarda l'elettronica, l'azienda, propone addirittura a livello mondiale, prodotti dotati di una sempre più avanzata tecnologia, avvicinandosi in maniera adeguata alla innumerevole clientela. Tra i prodotti della Philips, vi sono appunto le casse acustiche, mentre se visitate il sito, potrete conoscere meglio l'azienda e i suoi prodotti.
http://www.sony.it
Nata nel 1946 grazie agli investimenti di Masoru Ibuka, la ditta Sony non conosce rivali nel settore della tecnologia. Anche oggi, rimane una delle migliori e produce tra l'altro casse acustiche. Nel 1950, venne prodotto il primo registratore in Giappone, mentre nel 1955, sempre in Oriente, la Sony da vita alla prima radio a transistor. Nel 1960 fu la volta del primo televisore e nel 1963 il primo videoregistratore a transistor. Nel 1968, la Sony produce il primo tv color, e via via negli anni a seguire sfornò altri prodotti, come il primo walkman, la videocamera, e altri prodotti.
http://www.atcsd.com
L'azienda American Tecnology Corporation nasce nel 1980, specializzandosi nel settore dell'audio. Oggi conta oltre 300 brevetti di prodotti. Nel sito ufficiale, potrete conoscere meglio la ditta e i suoi prodotti.
http://it.europe.creative.com
E' una delle aziende più conosciute a livello di audio. Nata nel 1981 a Singapore, è cresciuta andando sempre avanti con la tecnologia. Considerata leader a livello mondiale, produce casse acustiche e impianti speciali per i personal computer. All'interno del sito, molte informazioni sui prodotti firmati Creative.