
In questa guida analizzeremo le caratteristiche fondamentali di un impianto stereo. Avete la necessità di sostituire quello un po vecchiotto e mafunzionante che avete in casa e, una volta giunti presso il vostro negozio di fiducia, vi siete sentiti ancora più indecisi, vista l’enorme scelta offertavi dal reparto in questione? Il commesso vi ha confuso ancora di più le idee con le sue spiegazioni troppo tecniche? Allora, è proprio il caso di leggere questa guida!
Storia
La storia del moderno impianto stereo comincia con la nascita del primo grammofono a partire dagli anni ’80 del 1800. Come molti di voi ricorderanno, questo embrionale sistema di ascolto della musica, lontano anni luce dai concetti di alta fedeltà e qualità digitale, era l’antenato del successivo giradischi, che serviva sempre alla riproduzione di dischi in vinile, ma che implementava un altro tipo di meccanismo per il suo funzionamento.
Il successivo giradischi restò in voga per moltissimo tempo e, nel corso degli anni, le componenti che lo costituivano divennero sempre più precise e affidabili, tanto che, tutt’oggi, ci sono in commercio dei giradischi professionali che vengono utilizzati dai dj’s di tutto il mondo.
Mano a mano che gli anni passano però, si affaccia sul panorama dei supporti per la riproduzione musicale la cassetta. Quest’ultima riscosse sin da subito un grandioso successo perchè era molto più versatile del vecchio vinile, aveva delle dimensioni contenute e, a differenza del vinile stesso, poteva essere registrata. Parallelamente, incominciano a diffondersi sul mercato i primi embrionali sistemi Impianto stereo, costituiti da un giradischi, un amplificatore di piccole dimensioni e una doppia piastra per le cassette.
A partire da questo momento, il mercato di questi supporti impenna vertiginosamente perchè la cassetta permetteva, a differenza del vinile, la registrazione su un altra casseta vergine o, addirittura, la registrazione da vinile a cassetta. La vera rivoluzione fu compiuta nel 1979, quando dal lavoro congiunto di Sony e Philips nasce il compact disc che segna, da quel momento in poi, la nascita del formato audio digitale. A partire da quello storico momento, tutte le case di produzione di impianti Impianto stereo hanno migliorato sempre di più i loro prodotti costruendo quelli che oggi sono i moderni sistemi di ascolto musicale presenti sul mercato. E’bellissimo notare come da un grammofono si sia potuti arrivare all’attuale compact disc nel giro di quasi 100 anni. E c’è da scommettere che la tecnologia, in futuro, ci riserverà delle grosse novità in merito all’alta fedeltà !
Caratteristiche
Un impianto Hifi, abbreviativo di “high fidelity”, è un sistema che permette l’ascolto della musica. Questo sistema, chiamato in gergo “stereo”, può essere di due tipi:
- compatto: è l’impianto stereo che ritroviamo maggiormente nei negozi specializzati; è caratterizzato dal fatto di essere un unico sistema, monoblocco, che integra le diverse componenti, sintonizzatore radio, lettore cd e tape player (riproduttore di cassette).
- modulare: il sistema è composto dalle componenti che non sono integrate all’interno di un unico sistema, come nel caso del compatto, ma sono separate tra loro.
Detto questo, compatto o a componenti separate, un buon impianto stereo deve essere composto da un sintonizzatore radio, un lettore di compact disc (cd), un riproduttore di cassette a due vani, di cui uno adibito alla registrazione da cd a cassetta o da cassetta a cassetta, un equalizzatore per la regolazione del suono, e due casse acustiche.
Il sistema radio dovrebbe essere dotato di sistema Rds, che vi permette di non perdere le stazioni memorizzate nel caso spostiate l’impianto in un altro luogo, di memorizzarle per poi richiamarle, all’occorrenza, semplicemente premendo un tasto; per quel che riguarda il lettore cd, le funzioni standard di riproduzione, stop, ricerca e ripetizione dei brani dovrebbero essere garantite da ciascun sistema con dotazione minima.
Nel caso di un sistema compatto è possibile che sia integrato un lettore multi cd, solitamente a 3 posti, dove potete, quindi, inserire 3 compact disc e poi selezionare quello che più vi piace. Il riproduttore di cassette rappresenta una componente dell’Impianto stereo che sta lentamente scomparendo, vista la diffusione massiccia del cd e dell’mp3, ma è sempre utile per potere riascoltare i vecchi successi usciti quando ancora non esisteva il supporto audio digitale. Solitamente è composto da due vani cassetta, sostanzialmente identici, ma uno, in particolare, offre all’utente la possibilità di potere registrare.
Una delle componenti fondamentali dell’intero impianto è l’equalizzatore, che può essere grafico o manuale: l’equalizzatore grafico consente di regolare il suono tramite un apposito display e dei tasti dedicati a questa funzione; quello manuale non ha display e la regolazione dei toni viene effettuata appunto, manualmente, tramite le apposite manopoline dei toni alti, medi e bassi.
Grande importanza, infine, rivestono le casse acustiche che devono essere adeguate alla potenza dell’impianto. Nel caso di un sistema compatto è la casa di produzione che si preoccupa di scegliere i diffusori migliori per l’impianto; nel caso un sistema a componenti separate, essi devono essere accuratamente scelti per evitare problemi all’amplificatore. Ma tratteremo più avanti questo aspetto.
Stereo compatto
Come già specificato in precedenza, l’impinato Impianto stereo compatto è la soluzione più gettonata dagli utenti. E, questo, per diversi motivi. Innanzitutto, non ci si deve preoccupare di andare alla ricerca delle diverse componenti come accade per il sistema a componenti separate; poi, si ha la certezza che l’impianto non darà problemi di sorta, a meno di malfunzionamenti o difetti di fabbrica, perchè amplificatore, lettore cd, lettore cassette, radio e diffusori vengono testati prima di essere immessi sul mercato; la terza regione è legata, invece, allo spazio che occupa tale sistema, che può essere notevolmente ristretto, soprattutto nel caso di un sistema micro Impianto stereo.
Quest’ultimo, oggi, si è ritagliato una grande fetta di mercato perchè rappresenta un ottimo compromesso qualità/prezzo. E’ piccolo, lo si può mettere in circa 10 cm di spazio, ed è funzionale. Certo, le sue caratteristiche tecniche non sono delle più eccelse, ma vi assicuro che alcuni di essi hanno una qualità sonora che si avvicina moltissimo a quella dei fratelli maggiori.
Se i vantaggi sono numerosi, c’è comunque una componente negativa, e non è irrilevante. Mi riferisco al fatto che spesso le componenti interne utilizzate dalla casa per l’assemblaggio non sono delle più eccezionali anche nel caso di impianti costosi e capita spesso e volentieri che un guasto metta fuori uso, ad esempio, il lettore cd.
Da tutto questo ne consegue, come potete facilmente immaginare, che per riparare anche una sola componente del sistema dobbiate necessariamente portare l’intero blocco dell’Impianto stereo presso il centro assistenza, cosa non proprio piacevole, soprattutto se, come me, non sapete vivere senza musica. In generale, comunque, l’acquisto del compatto è tutt’altro che sconsigliata, soprattutto nel caso dei micro Impianto stereo. Considerando anche il costo al quale vengono venduti, direi che svolgono egregiamente il loro dovere e hanno una vita media abbastanza longeva nel tempo.
Stereo modulare
Non tutti sanno che assemblare un impianto modulare comporta una serie di vantaggi. Prima di tutto, il sistema viene assemblato con le componenti che voi scegliete. Per cui, potete sbizzarrirvi come meglio credete. Potete, ad esempio, decidere di acquistare un ottimo lettore cd e un amplificatore non molto potente, se, ad esempio, dovete posizionare il tutto in un ambiente abbastanza raccolto.
Da tutto questo deriva che la qualità generale del sistema è notevolmente migliore di un sistema compatto, dato che, si presuppone, abbiate scelto delle componenti di marca per l’assemblaggio. Il rovescio della medaglia è rappresentato da due fattori: l’abbinamento amplificatore/diffusori acustici e il prezzo. Per quanto riguarda il primo parametro, dobbiamo dire che non tutti i diffusori vanno bene con qualsiasi amplificatore. Una volta scelto l’amplificatore, in base anche al posto nel quale l’impianto verrà collocato, i diffusori vanno abbinati in base a due valori molto importanti: l’impedenza e la sensibilità.
Per quanto riguarda il primo parametro, per meglio rendere l’idea, diciamo solo che più basso è, più all’amplificatore è richiesto di erogare corrente. Il suo valore è espresso in “Ohm”; è meglio quindi, abbinare un amplificatore e due diffusori che abbiano la stessa impedenza. Per quanto riguarda la sensibilità, essa indica la pressione sonora che i diffusori possono generare a un metro di distanza quando ricevono un segnale della potenza di 1 watt. Questo valore è espresso in dB (decibel); più alto è, più la cassa suonerà forte a parità di amplificatore. Se, quindi, abbiamo un amplificatore dalla potenza di 50 watt, potremmo benissimo abbinare dei diffusori con uguale impedenza e sensibilità compresa tra 86 e 90 dB, tenendo conto che la pressione sonora di tale impianto è già abbastanza forte per un ambiante di medie dimensioni. Se vogliamo che il nostro impinato sia ancora più potente dobbiamo: scegliere un amplificatore più potente e dei diffusori acustici con maggiore sensibilità.
Un parametro da non sottovalutare è quello della potenza dell’amplificatore e delle casse, espressa in watt. In generale, ci sono due tipi di potenza: una di “picco” e una indicata dalla sigla “Rms”. La prima è abbastanza opinabile, nel senso che potrebbe assumere diversi significati secondo la filosofia della casa madre.
Non è, quindi, un valore standard e indica la potenza massima sopportabile da casse e amplificatore per un tempo pari a qualche frazione di secondo prima che essi passino a miglior vita. La seconda, invece, indica la potenza massima continua che possono sopportare diffusori e amplificatore senza mai rompersi. Nella scelta, quindi, delle componeti di un sistema a componenti separate, prestate quindi molta attenzione a questi elementi che vi consentiranno di scegliere il miglior abbinamento casse/amplificatore per i vostro ambiente.
Per quanto riguarda il fattore prezzo, è chiaro che un sistema così costituito è anche abbastanza oneroso. Un lettore di compact disc di discreta qualità può arrivare a costare anche parecchie centinaia di euro, senza contare che le parti più costose sono proprio diffusori e amplificatore. Ma il vantaggio lo si percepisce anche in termini di assistenza in caso di un guasto accidentale. In questo impianto, basterà scollegare la componente da riparare e continuare ad usufruire di quelle restanti senza privarsi di di tutto il sistema così come accade per il compatto.
I diffusori acustici
Come si evince dal precedente paragrafo, i diffusori acustici ricoprono un ruolo fondamentale nella scelta di un impianto stereo. Ovviamente, il “fattore scelta” è obbligatorio nel caso in cui stiate pensando di portarvi in casa un impianto a componenti separate; nel caso di un compatto, il problema non si pone, perchè le casse sono già abbinate all’impianto e non c’è la possibilità di sostituirle, se non successivamente.
Ciò che è importante sapere è che vi sono, a grandi linee, due tipologie di diffusori acustici: quelli a due vie e quelli a tre vie. Ma procediamo con ordine. Quando parliamo di “vie”, si intende il numero fisico di altoparlanti integrati nella cassa, dedicati alla riproduzione dei toni alti, medi e bassi. Ora, la prima tipologia di diffusori, cioè quella a due vie, è così chiamata perchè i coni in questione, per l’appunto, sono due. Più precisamente, quello più piccolino, che sta nella parte superiore del diffusore stesso, si chiama tweeter e serve alla riproduzione dei toni alti; quello più grosso, che si trova nella parte inferiore della cassa, si chiama subwoofer e in un diffusore a 2 vie serve alla riproduzione dei toni medio-bassi.
I diffusori a tre vie si chiamano, invece, così, perchè oltre al tweeter e al subwoofer, è presente anche un altro cono intermedio che serve alla riproduzione dei toni medi. In questo modo, i tre toni sono separati tra loro rispetto a quanto avviene nei diffusori a due vie, dove i toni medio-bassi sono riprodotti unicamente dal sub. Una piccola precisazione sulle dimensioni dei diffusori acustici. Non fatevi ingannare dalle dimensioni. In teroria, una cassa di grosse dimensioni dovrebbe suonare molto più forte di un altra più piccola, ma non è sempre così.
Abbiamo già spiegato nel paragrafo precedente che i parametri che influenzano la potenza di un diffusore sono l’impedenza, la sensibilità e la potenza espressa in rms. Per esperienza personale, ho avuto diffusori di dimensioni enormi che suonavano più “sporco” e meno forte di diffusori di piccola dimensione. Quindi non fatevi ingannare dall’apparenza e valutate attentamente i principali fattori che influenzano potenza e pulizia del suono. In generale, comunque, reputo i diffusori a tre vie molto più validi dei rispettivi a due vie.
Dove acquistare
I negozi di elettronica hanno un reparto dedicato all’esposizione e alla prova, in un apposita area adeguatamente predisposta, degli impianti Impianto stereo. Se pensate di scegliere un sistema compatto, valutate attentamente le caratteristiche tecniche di quelli in esposizione. Se avete probelmi di spazio, o l’ambiente nel quale intendete posizionare l’impianto è molto raccolto, potreste anche optare per un micro Impianto stereo, visto che dovreste prediligere dimensioni e potenza contenute.
Per quel che riguarda i prezzi, partiamo da un minimo di 60-70 euro per il micro Impianto stereo a salire per quelli un po più completi e potenti. Massima attenzione se, invece, state per assemblare un impianto con diverse componenti. Qui dovete necessariamente richiedere le specifiche tecniche dettagliate di ciascun componente, soprattutto per quanto riguarda l’amplificatore e i diffusori acustici.
Comunque, anche se vi doveste trovare in difficoltà, i commessi saranno ben lieti di soddisfare qualunque vostro dubbio in merito. L’importante è tenere sempre conto dell’effettiva esigenza e dal tipo di utilizzo che si deve fare di tale impianto. Acquistare un Impianto stereo con un amplificatore potentissimo non serve a nulla se deve essere messo nella cameretta di vostro figlio, anche perchè non verrebbe sfruttata neanche un terzo dell’effettiva potenza. Meglio, allora, optare per qualcosa di meno “forte” ma ugualmente valido.
Ciò che a voi interessa è la qualità del suono e, per fare questo, l’unico modo per scegliere attentamente è di provare i diversi impianti per una valutazione più obbiettiva. Sconsigliato l’acquisto su internet a occhi chiusi, o solo basandovi sulle specifiche tecniche. Potete, viceversa, acquistare sul web solo se avete avuto modo di provare l’impianto, o i componenti che avete scelto, in negozio; in questo caso, visto che spesso i prezzi su Internet sono molto più convenienti rispetto a quelli dei negozi veri e propri, l’acquisto è vivamente consigliato.



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