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Come scegliere l’auto usata

In Motori
8 feb, 2014

Nel momento in cui si decide di cambiare auto è possibile scegliere tra una vasta gamma di modelli, colori e marche. Tuttavia il modello che meglio si confà ai vostri gusti o esigenze può non rispondere al budget a vostra disposizione. Ecco perché potreste considerare la possibilità di acquistare un’auto usata.

Scegliere auto usata

In questo caso è necessaria una certa dimestichezza con il mercato dell’usato e soprattutto con la valutazione delle auto usate . Tale capacità di valutazione è fondamentale per fare la scelta giusta e individuare le offerte effettivamente vantaggiose, oltre che per apprezzare tanto la qualità della merce quanto l’affidabilità del venditore. La valutazione delle auto usate prende in esame alcuni particolari elementi della vettura, e basandovi su tale esame potrete avere garanzie sicure circa la bontà dell’acquisto.

Quali sono le componenti esterne da valutare?

  • Carrozzeria
    Per il fatto di essere immediatamente visibile, è il primo parametro di valutazione delle auto usate , ma l’apparenza inganna, quindi è bene non fidarsi troppo per non ricevere spiacevoli sorprese. Verificate attentamente la presenza di graffi, ammaccature e segni di altro genere: spesso al venditore non conviene ripararli a causa del costo spesso elevato e dell’efficacia spesso ridotta degli interventi sulla carrozzeria. Se avete a che fare con un venditore onesto, sarà lui stesso a dimostrarvi la sua affidabilità indicandovi i vari graffi. Il colore un po’ sbiadito di un’ auto usata non costituisce motivo di preoccupazione: una buona lucidata o una riverniciatura completa sono soluzioni ottimali in termini di costo e garantiscono risultati soddisfacenti.
  • Gomme
    È necessario verificare attentamente la condizione del treno di pneumatici, a causa del costo elevato della sostituzione. Le gomme costituiscono un aspetto molto rilevante della valutazione delle auto usate ; controllate il battistrada, chiedete di controllare la fattura dell’ultimo intervento di manutenzione apportato e se gli pneumatici sono rigenerati. Spesso, infatti, il venditore non si fa carico della spesa della sostituzione delle gomme , ma le fa tornare “come nuove”, appunto attraverso la rigenerazione. Si tratta di una tecnica particolarmente diffusa e molto affidabile, per cui ci si limita a sostituire il battistrada mantenendo buona parte della struttura sottostante, che costituisce la vera ossatura dello pneumatico. Lo pneumatico rigenerato riporta la sigla 108 R.
  • Estetica
    Verificate le condizioni generali della carrozzeria, valutate l’ auto usata dal punto di vista estetico per capire se, nel complesso, è di vostro gradimento, e se è quella che più vi si addice. Dal punto di vista estetico, le modifiche possono essere di vario tipo, dalla dimensione degli pneumatici all’uso di colori non convenzionali. Qualcosa che normalmente non fareste mai può finire per piacervi nella sua realizzazione finale, ma considerate che l’ automobile è un bene di consumo quotidiano di cui non dovete mai stufarvi, altrimenti vi ritroverete a voler acquistare un modello diverso nel giro di pochi mesi! Da precise analisi di mercato è risultata una netta preferenza per i colori neutri come beige, grigio chiaro, nero e blu. È altrettanto vero che per alcuni modelli il successo è in parte il frutto dell’abbinamento con un determinato colore, un’immagine dalla quale il pubblico difficilmente si stacca. Nel caso in cui vi troviate di fronte ad un’ auto usata dai colori molto accesi, tenete a mente il suggerimento di poco fa: pensateci bene! Le modifiche che possono essere apportate all’originale sono di vario tipo e dipendono dalla fantasia del proprietario. Gomme più grandi, specchietti diversi, stickers, prese d’aria più scenografiche e così via consentono di personalizzare al massimo la vostra auto, ma, in qualità di nuovi proprietari, nel momento in cui vorrete tornare alla “normalità” le sostituzioni necessarie saranno completamente a vostro carico. Per questa ragione la valutazione delle auto usate tende a risentire in negativo delle modifiche all’estetica. È inoltre necessario considerare che, indipendentemente dalla natura delle modifiche apportate, non tutte sono a norma di legge ( è il caso dei vetri oscurati); alcune devono essere dichiarate sul libretto di circolazione, cosa che vi sarà necessario controllare al momento della verifica dei documenti dell’auto.
  • Parabrezza
    Nel caso in cui l’ auto usata non abbia subito danni da incidenti, dovrebbe presentarsi come nuovo; in caso contrario, la presenza di modeste incrinature può suggerire che esso sia stato riparato grazie alle economiche ed efficaci tecniche odierne (ad esempio, quella offerta da Car Glass o Doctor Glass). In questo caso potete stare tranquilli: il cristallo riparato è effettivamente come nuovo, l’importante è che ne siate informati.

Spazi interni: meglio dare un’occhiata da vicino

È ora il momento di verificare i parametri di valutazione delle auto usate riguardo agli spazi interni. Considerate che se il venditore ha eseguito un’accurata manutenzione e pulizia dell’auto, l’abitacolo avrà un aspetto decisamente migliore. La presenza di troppe parti nuove può essere motivo di dubbio come ad esempio, la sostituzione integrale di componenti come la pedaliera potrebbe essere finalizzata ad ingannare l’acquirente circa l’effettivo stato della vettura.

  • Plancia
    Se il venditore è effettivamente intenzionato a vendere la sua auto usata, la plastica sarà stata pulita a fondo in modo da apparire il più possibile come nuova, a causa del costo decisamente elevato e quindi della scarsa convenienza della sostituzione delle parti danneggiate. Tenete presente che l’aspetto generale dell’abitacolo tiene decisamente conto dello stato della plancia e ha un peso considerevole sulla valutazione delle auto usate .
  • Sedili
    Una tappezzeria troppo nuova può essere dovuta ad una sostituzione totale o parziale (operazioni abbastanza costose, anche se meno della sostituzione dell’intera poltrona). Tale intervento viene effettuato in caso di bruciature di sigarette, strappi o macchie indelebili lasciate dal cibo. La pelle richiede un intervento di riparazione più difficile, quindi l’importante è che non sia troppo logora. Per restare in tema di rivestimenti, verificate lo stato dei tappetini: il fatto che essi siano nuovi non dev’essere motivo di sospetto: la loro sostituzione ha costi molto bassi e, per il fatto di non essere obbligatoria, denota una particolare attenzione da parte del venditore.
  • Volante
    A causa dell’elevato costo dell’intervento si tende a non sostituirlo; limitatevi a verificare che le parti usate con maggiore frequenza non siano troppo consumate.
  • Accessori
    L’importanza degli accessori è variabile a causa dei diversi gradi di richiesta sul mercato. Per esempio, la presenza di alcuni accessori come l’accendisigari è ormai data per scontata anche nelle auto usate, mentre accessori ormai di serie nelle auto nuove, come climatizzatore, abs ed airbag, costituiscono un punto di forza. Su auto usate di un certo livello è possibile trovare anche il navigatore satellitare, che può avere un’influenza determinante sulla valutazione di auto usate di alta categoria. Può essere gradita anche la presenza dell’autoradio, incorporata nel cruscotto in alcuni modelli; tuttavia ricordate sempre di verificarne il funzionamento. Infine, il cambio automatico: se come la maggior parte degli italiani non avete una certa dimestichezza, riflettete attentamente prima dell’acquisto. Nessun problema per il cambio sequenziale.

Parti meccaniche dell’usato: il cuore dell’auto

Passiamo ora ad esaminare il cuore dell’auto, delle sue parti più tecniche da cui dipenderà il funzionamento della vostra auto usata al di là dell’estetica.

  • Motore
    È facile intuirei quale peso lo stato del motore abbia sulla valutazione delle auto usate , quindi se non vi ritenete in grado di giudicarlo correttamente, fatevi consigliare dal vostro meccanico di fiducia. Per prima cosa esigete la prova su strada, e in caso di rifiuto avrete ragione ad insospettirvi: prima di acquistare la merce avete tutto il diritto di verificarla. Dopo aver aperto il cofano, verificate che il motore non sembri troppo nuovo: la totale pulizia e l’assenza della naturale sporcizia potrebbero essere un tentativo di camuffare possibili difetti. Quindi parlate con il proprietario, e se è sincero sarà lui stesso ad indicarvi le riparazioni necessarie Durante la trattativa valutate insieme l’incidenza di tali riparazioni sulla spesa totale.
  • Contachilometri
    Il chilometraggio elevato è generalmente associato ad un’auto ormai “arrivata”: questo vale nel caso in cui la vettura non sia mai stata sottoposta a manutenzione nel periodo di utilizzo, ma non necessariamente in caso contrario. È vero che la consunzione delle parti più usate a livello interno (come il volante), esterno (ad esempio le gomme) e meccanico aumenta all’aumentare dei chilometri percorsi, ma ciò non implica un sostanziale danneggiamento.
  • Alimetazione
    A fronte di un’omologazione sempre maggiore del diesel al motore a benzina (Common Rail) dal punto di vista delle prestazioni, oggi è pressoché indifferente acquistare un’auto con l’uno o l’altro tipo di alimentazione. Rispetto al motore a benzina, di per sé il motore diesel non offre una maggiore resistenza nelle prestazioni di lunga durata: l’alimentazione non costituisce un parametro significativo nella valutazione di auto usate poiché oggi non è più possibile affermare che un tipo di alimentazione offra maggiori garanzie rispetto all’altro.
  • Marmitta
    Il fatto che la marmitta sia catalitica ha invece un peso sempre maggiore, visti l’attenzione crescente all’ecologia da parte del settore automobilistico e i divieti di circolazione legati all’inquinamento. È da ricordare inoltre che tutte le normative sono severamente vincolate alle disposizioni europee. Ciò non vi vieta di possedere un’auto non catalizzata, ma sarete penalizzati nel momento in cui venissero prese misure per ridurre le polveri nell’aria e le marmitte non catalitiche fossero dichiarate illegali.

Prima di concludere la trattativa

  • Pubblico Registro Automobilistico (PRA)
    Prima di concludere la trattativa di acquisto di un veicolo usato e di saldare quanto dovuto al venditore è bene far effettuare una visura da un ufficio ACI o PRA o utilizzando un servizio online riportando la targa del mezzo che si intende acquistare, al fine di conoscere in tempo reale la situazione giuridica e patrimoniale del veicolo, in particolar modo per accertarvi che non vi siano ipoteche sul veicolo; un’ipoteca, infatti, non vieta al proprietario di mettere all’asta il veicolo per poter rientrare dei soldi utili a saldare il debito. Ma anche per accertarvi che la disponibilità del veicolo non sia limitata da alcun vincolo come pignoramenti, sequestri, fermi amministrativi o fallimenti. Ma anche per accertarvi che il mezzo che si intende acquistare non sia stato cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico, in particolar modo se l’immatricolazione risale a molti anni addietro, come nel caso di un’auto storica. I veicoli cancellati dal PRA, infatti, non sono autorizzati alla normale circolazione stradale e in questi casi è necessario provvedere a una nuova immatricolazione del mezzo presso la Motorizzazione Civile, che sarà effettuata solo nel caso in cui il veicolo risponda alle normative in vigore per quel che riguarda i sistemi di sicurezza e le emissioni. Solo una volta ottenuta la nuova targa si può iscrivere nuovamente il mezzo al PRA.
  • Sbloccaggio antifurto
    Nel caso in cui il veicolo che si intende acquistare fosse protetto da un sistema antifurto che si può sbloccare solo tramite una chiave codificata o da un codice è importante assicurarsi, nel momento in cui si ritira l’auto, di essere in possesso di tutte le chiavi e dei codici necessari ad attivare e disattivare l’antifurto. Molti modelli di auto sono dotati di quella che viene chiamata chiave master, che è l’unica tra tutte quelle in dotazione che permette di effettuare un duplicato se le altre venissero smarrite. In caso contrario la duplicazione di una chiave o lo sblocco di un sistema di antifurto può rivelarsi una spesa non da poco, che richiederebbe una diminuzione del prezzo del veicolo.
  • Tagliandi di garanzia
    Nel caso in cui l’automobile sia abbastanza recente è necessario chiedere al precedente proprietario il libretto che attesti l’esecuzione di tutti i tagliandi di garanzia. Il libretto è anche importante per conoscere la “storia clinica” del mezzo, i kilometri percorsi e altre informazioni utili.
  • Libretto d’uso e manutenzione
    È bene ricordarsi di chiedere al venditore anche il manuale d’uso del veicolo, utile per poter rispondere in tempo reale a specifiche esigenze di manutenzione o anche solo per utilizzare al meglio i sistemi di sicurezza, di gestione e di economia che caratterizzano un determinato modello di auto. Richiedere un manuale di istruzioni alla casa produttrice, infatti, a volte può rivelarsi una trafila lunga e in alcuni casi anche dispendiosa.

Documentazione necessaria all’acquisto

Giunti al momento decisivo della trattativa, oltre a concordare il prezzo finale sulla base dell’esame dei punti descritti finora, è di notevole importanza accertare la totale trasparenza dal punto di vista burocratico. È necessario controllare non solo la presenza di tutti i documenti necessari, ma anche la loro regolarità per evitare di doverne pagare le conseguenze ad acquisto concluso (nonostante sussista la possibilità di procedere ad una contestazione).

È consigliabile effettuare l’acquisto in presenza di un notaio e nella forma dell’atto di vendita, l’unico documento che dimostri l’effettivo passaggio di proprietà; per questo motivo l’atto di vendita riporta il certificato di proprietà sul retro. Quali sono dunque i documenti che vi sarà necessario richiedere?

  • Certificato di proprietà
  • Carta di circolazione
  • Assicurazione
  • Libretto dei tagliandi
    E’ un documento molto importante che segnala tutti gli interventi di manutenzione “ufficiale” eseguiti nel periodo di utilizzo. Chiedete inoltre di prendere visione delle relative fatture , le uniche in grado di confermare con assoluta certezza le dichiarazioni del venditore e il contenuto del libretto.
  • Ricevute di pagamento bollo
    Potete chiedere al venditore di mostrarvele, ma in ogni caso sarà lui a conservarle per poterne rendere conto in caso di controllo.
  • Fatture relative a riparazioni dichiarate
    Richiedetele a titolo di garanzia del fatto che tutte le riparazioni indicatevi sono state effettivamente eseguite.
  • Bollino blu
    Attesta l’avvenuta revisione ed è obbligatorio dal 2000 per tutte le automobili e dal 2004 per ciclomotori e motocicli allo scopo di migliorare il rapporto motori – ambiente. L’auto che state per acquistare può non possederlo, ma questo non ha alcun peso sulla valutazione delle auto usate . Ricordate tuttavia di farlo immediatamente per non rischiare le relative sanzioni.
  • Tessere codici di emergenza
    Fondamentale per sbloccare la radio e tutti i dispositivi elettronici in caso di guasto. Se non siete in possesso del codice, memorizzato tra l’altro nella chiave di accensione e nel telecomando delle porte, l’antifurto impedirà di riavviare l’auto e sarà necessario l’intervento di un meccanico.

Quale tipo di garanzia copre le vetture usate?

Anche le auto usate sono coperte dalla garanzia, in quanto ogni prodotto venduto da un rivenditore ad un privato dev’essere accompagnato da una garanzia sull’usato, che tuteli l’acquirente in caso di guasto.

La garanzia, per legge, ha una durata di due anni a partire dalla compravendita, ma se le due parti sono d’accordo questo termine può essere ridotto della metà. In alcuni casi chi vende può estendere il termine della garanzia per un periodo più lungo, ma è un’offerta facoltativa.

Durante i primi 180 giorni, il compratore ha una sorta di protezione in più, in quanto la dimostrazione che il guasto non è coperto dalla garanzia è a carico di chi vende. Se per esempio acquistate un’auto con un treno di gomme che è stato garantito dalla fabbrica per 10.000 km ma che ne ha compiuti già 15.000, il rivenditore in caso di guasto potrà presentare i documenti che indicano che quei pneumatici hanno già superato la soglia che il produttore copriva con la garanzia.

Se il concessionario offre una garanzia che si estende oltre i 2 anni previsti dalla legge, questa va considerata come un vantaggio in più, ma bisogna tenere a mente che questo aumento del periodo su cui si estende il termine della garanzia non può comportarne una riduzione dei diritti previsti dalla legge. In caso questa estensione dei termini sia legata al pagamento di una certa somma di denaro, sta a voi decidere se desiderate o meno questa opzione.

Nel caso di compravendita tra soggetti privati il Codice del Consumo non si applica; è necessario quindi ricorrere alle normative presenti nel Codice Civile. Gli articoli dal 1490 in poi vietano di vendere un oggetto senza informare la controparte dei suoi vizi occulti o delle circostanze importanti che hanno fatto parte della vita del veicolo fino a quel momento (ad esempio multe o bolli auto non pagati).