Automobile

L’automobile è un mezzo importante nella vita quotidiana delle persone, spostarsi con i mezzi pubblici non è sempre così facile mentre al volante della vostra macchina possiamo raggiungere velocemente la destinazione desiderata.

Invenzione

Varie leggende e notizie risalenti ad epoche diverse attestano che l’uomo ha in ogni tempo vagheggiato l’idea d’un veicolo capace di muoversi senza trazione animale. Nel 1680 Newton riusciva a realizzare un modello a vapore, mentre l’olandese Verbist nel 1687 costruiva una carrozza munita di caldaia, il cui vapore agendo sulle palette di un disco trasmetteva attraverso un ingranaggio un movimento rotatorio all’asse delle ruote posteriori.

In quegli anni gli studi sull’azione del vapore aprirono la strada alla realizzazione di una vera automobile. Il primo antenato dell’automobile fu presentato nel 1770 dal suo inventore e costruttore, il francese Nicolas J. Cugnot. Si trattava di un carro a tre ruote con motore a vapore a due cilindri e trasmissione alla ruota anteriore motrice per mezzo di un semplice ingranaggio. Poteva portare due passeggeri e andava alla velocità di poco più di 3 km orari, velocità poi con successive modifiche salita a 7.

In Italia furono realizzati alcuni veicoli con motore a vapore, procedenti fuori rotaie. Tra essi vi è la locomotiva stradale del piemontese Bordino, generale dell’esercito sardo. Questa vettura presentata nel 1836 è oggi conservata nel Museo dell’Automobile di Torino. Un gran numero di autoveicoli venne costruito tra il 1884 e il 1899.

I motori erano orizzontali o verticali, posti ora anteriormente ora al centro o anche posteriormente al telaio ed erano sostenuti da strutture in acciaio o in legno. Nel 1899, ad opera di un gruppo di personalità torinesi, fra le quali G.Agnelli, nasce la Fabbrica Italiana Automobili Torino – divenuta poi nel 1918 FIAT – che per prima in Italia iniziò la costruzione di autovetture con criteri industriali. Fra il 1899 e il 1901 un passo d’importanza fondamentale viene compiuto nella costruzione di autovetture che si vanno stabilizzando nella forma oggi nota: telaio con quattro ruote uguali, motore anteriore riparato da un cofano, trasmissione alle ruote motrici, dispositivo di riduzione sistemato vicino al motore, sterzo con volante inclinato.
Nel 1912 compaiono le prime ruote anteriori indipendenti e le ruote smontabili. Alla vigilia della 1° guerra mondiale l’automobile ha raggiunto un alto grado di perfezionamento e i costruttori moltiplicano i loro sforzi per ottenere la massima comodità, silenziosità e sicurezza. Nel 1920 l’autovettura adotta il blocco motore a quattro o a sei cilindri, le valvole in testa contendono il campo alle valvole laterali, migliorano le sospensioni e le gomme, l’illuminazione e l’avviamento elettrici sono ormai di uso normale.

L’automobile europea del 1940 si può così sintetizzare: telai in tubi con traverse o struttura a guscio, motori di media cilindrata ad alto rendimento con valvole in testa, cambi sincronizzati a 3 o a 4 velocità, ammortizzatori idraulici, pneumatici a bassissima pressione. L’automobile media di questi anni è caratterizzata dalla carrozzeria a guscio a grande volume interno, nella quale sono scomparsi i parafanghi, motore a 4 o a 6 cilindri ad alto rendimento.

Struttura

La struttura generale dell’automobile non è sostanzialmente cambiata rispetto a quella delle automobili primordiali. Le principali parti che la compongono sono: la carrozzeria, i freni, le ruote, i comandi, l’impianto elettrico, la trasmissione, i proiettori e i fanali, il serbatoio e il carburatore. I fabbricanti delle prime automobili considerarono la carrozzeria come un particolare di secondaria importanza, ma in seguito, con l’evoluzione delle parti meccaniche dell’automobile, anche la carrozzeria si è trasformata migliorando nei riguardi della solidità, della comodità e dell’estetica. Costruttivamente la carrozzeria dell’automobile è costituita dalla scocca, formata dall’ossatura e dal rivestimento esterno, in generale completamente metallica e prestatesi alla costruzione della carrozzeria portante, dai finestrini, porte, cofano, vetri, rivestimento interno e sedili.

Qualunque sistema di freni di automobili consta di un organo rotante detto tamburo o disco solidale con la ruota del veicolo e di un sistema di organi destinati a sviluppare l’attrito con il tamburo e solidali a loro volta con una parte non rotante della vettura. La disposizione più usata per il comando dei freni è la seguente: mediante una leva a pedale vengono comandati tutti i freni applicati alle ruote; una leva a mano fa agire i soli freni delle ruote posteriori oppure agisce sulla trasmissione.

Per quanto riguarda le ruote, i primi fabbricanti di automobili adottarono ruote di legno che però sono state in seguito abbandonate e sostituite da quelle metalliche a raggi tangenti o da quelle in acciaio stampato a razze o a disco. I mozzi delle ruote posteriori sono fissati alla estremità dei semi-alberi del ponte con il quale sono solidali in rotazione. I mozzi delle ruote anteriori sono invece girevoli sul fuso articolato per mezzo di cuscinetti a sfere o a rulli. I cerchioni delle ruote sono muniti di pneumatico. Allo scopo di rendere più facile e comoda la guida, la tecnica moderna ha imposto delle regole per la localizzazione dei comandi. Il volante per la guida porta nella parte centrale il pulsante (clacson). La leva del cambio è sistemata al lato del guidatore. Pure ai lati del guidatore sono situate le leve degli indicatori di direzione e del freno a mano.

Sul cruscotto sono sistemati l’indicatore di velocità ed il contachilometri, il manometro dell’olio, l’indicatore di livello della benzina, la spia carica batteria della dinamo, l’orologio, i commutatori per l’illuminazione interna per i proiettori e fanali, per i tergicristalli, ecc…, i comandi per l’avviamento del motore e per il carburatore. Di fronte al guidatore sono posti tre pedali: comando della frizione, del freno e dell’acceleratore.

L’impianto elettrico è costituito da una dinamo, da una batteria di accumulatori, da un motore elettrico e da vari accessori. La dinamo per la carica della batteria è azionata dal motore della vettura. La batteria alimenta – oltre che lo spinterogeno per l’accensione del motore – i proiettori, l’impianto di illuminazione interna, il motorino di avviamento, la tromba elettrica e i vari accessori dell’automobile come i tergicristalli, l’indicatore elettrico del livello di benzina, gli indicatori di direzione, la radio, l’illuminazione della targa e le luci rosse regolamentari.

La trasmissione è il sistema che trasmette la potenza del motore alle ruote motrici (generalmente le due posteriori). Essa comprende la frizione, il cambio di velocità, la coppia di riduzione con relativo differenziale e i semi-alberi, colleganti il differenziale alle ruote motrici.
Il cambio di velocità serve a variare il rapporto di trasmissione fra il motore e le ruote motrici, in modo da permettere al motore di girare in ogni caso, alla velocità più conveniente per lo sviluppo della potenza richiesta. Tutti i cambi sono dotati di un rinvio ad ingranaggi, per mezzo del quale si ottiene la retromarcia.

I proiettori, chiamati fari, sono composti da due lampadine di cui la prima con due filamenti: uno disposto nel fuoco della parabola per l’illuminazione a grande distanza (abbaglianti), l’altro disposto poco sotto per far sì che i raggi vengano deviati verso il basso e illuminino la strada senza abbagliare i guidatori dei veicoli che marciano in senso contrario (antiabbaglianti o anabbaglianti). La seconda lampadina invece è di poca intensità e serve per l’illuminazione regolamentare nell’interno degli abitati.

I proiettori sono incorporati nei parafanghi. Per la visibilità in caso di nebbia si usano i proiettori fendinebbia. Il serbatoio è montato nella parte posteriore, mentre nei primi modelli di automobile si trovava avanti, dietro il motore. La benzina passa perciò al motore per una pompa che è in genere a tipo diaframma. Il passaggio avviene attraverso una valvola ad un sol senso, in uno spazio il cui fondo è formato dal diaframma che è tenuto in posizione di compressione da una molla.

Caratteristiche

  • Cilindrata
    La cilindrata è il volume che il pistone genera nel movimento da un estremo all’altro del cilindro, moltiplicato per tutti i cilindri del motore; la cilindrata si calcola in litri o centimetri cubi. Il funzionamento di base del motore delle automobili è determinato dall’energia sprigionata dal combustibile, “incendiato” insieme all’aria nei cilindri dalla scintilla causata dalla candela. Un motore con prestazioni normali ha una candela per ogni cilindro. La dimensione dei cilindri incide sulla potenza del motore, che da anni, in base a norme internazionali, è calcolata in kilowatt, anche se permane ancora la vecchia misura in cavalli vapore (1 kilowatt è poco più di 1 cavallo).
  • Motore
    Le automobili possono distinguersi in due tipi per quanto riguarda il motore per cui avremo motore a benzina e a diesel. Il motore usato in buona parte nelle automobili è quello a scoppio che impiega come combustibile la benzina, donde il nome di motore a benzina. Nel motore a benzina la potenza che produce il lavoro meccanico è sviluppata dall’esplosione di una miscela gassosa formata di aria e di vapori a benzina. I motori a vapore hanno l’inconveniente che la generazione di energia attraverso il bollitore prende un certo tempo nella messa in moto e ciò li ha fatti cadere in disuso, malgrado certe peculiari qualità positive, come funzionamento silenzioso e sicurissimo, buona accelerazione, elasticità. Un altro inconveniente è dato dal fatto che la caldaia deve essere frequentemente pulita. Le automobili con motore a benzina possono anche essere alimentate, attraverso opportuni adattamenti, con altri combustibili come legna o carbone di legna o metano. In questo caso il motore deve avere un miscelatore che sostituisce il carburatore; in esso il gas combustibile si mescola in dose opportuna con l’aria aspirata. Nel paragrafo seguente analizzerò le caratteristiche dei motori dell’automobile a benzina. I motori tipo diesel sono anch’essi in una buona fase di sviluppo. Si caratterizzano con iniezione di combustibile, alta compressione d’aria ed accensione spontanea e sono spesso usati soprattutto per veicoli pesanti adibiti a lunghi viaggi, senza frequenti fermate. Il motore è più pesante, più robusto e di costo maggiore rispetto ad un motore a benzina di eguale potenza, ma realizza una maggiore economia di combustibile.
  • Dimensioni
    Generalmente sono direttamente proporzionali alla cilindrata dell’ automobile: è ovvio che, se un’ auto è progettata per raggiungere
    determinate velocità, o trasportare più cose o persone, deve poter garantire un certo comfort e una sicurezza adeguata, che possono essere raggiunti più facilmente aumentando la dimensione complessiva della vettura. Sussiste pertanto la seguente schematizzazione: di piccola cilindrata di non oltre i 3,5 mt. di lunghezza, di media cilindrata con circa 4 mt. di lunghezza, e di grande cilindrata dai 4,5 mt. circa di lunghezza. Emblema di questo gruppo è la classica berlina , anche in versione station wagon.
  • Carrozzeria
    La carrozzeria dell’automobile, oltre che caratterizzarla esteticamente, ha la fondamentale funzione di definirne l’abitabilità, il comfort, l’aerodinamicità e tutte le caratteristiche specifiche dovute agli usi particolari. Alle origini dell’automobilismo ciascun modello di vettura esisteva soltanto come autotelaio, e la scelta e la costruzione della carrozzeria erano affidate al gusto dell’acquirente e all’estro e abilità del carrozziere. La produzione è in serie. L’auto è un prodotto, appunto, industriale progettato e costruito interamente in fabbrica. Seppure è possibile scegliere gli optional, colore e motorizzazione, per cui un margine di originalità è salvaguardato! Basandomi su quanto stabilito dall’Iso – International Standard Organisation – ecco, a partire dal 1972 i principali tipi di carrozzeria attualmente in commercio: Berlina, Berlina decappottabile, Cabriolet, Coupè, Familiare, Suv e Citycar.
  • Combustibile
    Il motore è alimentato da combustibili liquidi che possono essere benzina, gasolio, GPL o metano. I motori “a ciclo Otto” o ad accensione per scintilla (AS) sono alimentati da carburanti e gas, mentre i motori “a ciclo Diesel” o ad accensione per compressione (AC) utilizzano l’energia sprigionata dal gasolio. Tuttavia, l’elevato rischio ambientale e la crescente consapevolezza dell’esauribilità delle risorse hanno indotto la ricerca scientifica all’ideazione di nuovi combustibili meno inquinanti ed ottenibili almeno in parte da fonti diverse dl sottosuolo. Le biotecnologie hanno dato il loro apporto con i biocarburanti, benzine e gasoli composti almeno all’1 % da bioetanolo e biodiesel, ricavabili dalle coltivazioni agricole.

Sicurezza

Come scegliere

La scelta dell’automobile è sempre una scelta difficile da dover eseguire. Difficile perché, diciamolo pure, al giorno d’oggi tutti piace avere una bella macchina, elegante ed esteticamente bella da poter ammirare. Una macchina che abbia un forte impatto dal punto di vista estetico. Però è anche vero che non tutti possono permettersi una macchina “potente”. Quindi il primo fattore da prendere in considerazione per la scelta dell’automobile è sicuramente il prezzo, il budget che abbiamo a disposizione per poi poterla acquistare. Una macchina più economica quindi. In secondo luogo teniamo in considerazione l’uso che intendiamo farne dell’automobile.

Nel senso: se ci occorre un’automobile per uso quotidiano, per andarci ogni giorno a lavoro sarà sicuramente ottimo una macchina “normale”, semplice, magari anche di dimensioni non troppo modeste specialmente se si lavora in una città. Occorre anche considerare il parcheggio e spesso si sa che in città una macchina piccola avrà maggiori possibilità di trovare parcheggio rispetto ad una macchina di dimensioni maggiori.

Per fare un esempio: una Seicento avrà maggiori possibilità di potersi inserire in un parcheggio tra due macchine rispetto ad un Mercedes. Quindi, valutiamo anche a cosa ci può servire un’automobile nella scelta. E’ logico che se, invece, l’automobile ci occorre per un uso occasionale, da utilizzare solamente in certe occasioni, possiamo optare (sempre budget permettendo) per una macchina più ampia ed esteticamente carina.

Inoltre nella scelta di un’automobile possiamo poi considerare un terzo elemento e cioè il numero dei componenti della famiglia. Questo perché per una famiglia numerosa sarà magari più conveniente un’automobile spaziosa, mentre per una famiglia non troppo numerosa qualsiasi automobile in questo caso può essere conveniente.

Dove acquistare

Per quanto riguarda il luogo dove acquistare un’automobile anche qui prendiamo in considerazione due aspetti. Dobbiamo innanzitutto avere bene in chiaro se desideriamo acquistare un’automobile nuova o di seconda mano.  Se optiamo ad esempio per un’automobile nuova Fiat possiamo recarci da una concessionaria esclusivamente Fiat la quale ci illustrerà tutte le condizioni e caratteristiche dell’automobile, i termini di pagamento e tutto ciò che comporta l’acquisto di una macchina.

Al giorno d’oggi quasi tutte le concessionarie di auto nuove applicano finanziamenti a tasso zero per agevolare il cliente ad acquistare la macchina e garanzia che talvolta arrivano anche a 5 anni. Nel caso in cui desiderassimo acquistare un’automobile di seconda mano, in questo caso la situazione è un po’ più complicata. In primo luogo possiamo rivolgerci ad una qualsiasi concessionaria che, come la concessionaria per macchine nuove, applicherà tutte le varie illustrazioni e modalità varie dell’auto.

Oppure possiamo rivolgerci ad un privato. Privato può essere un amico che conosciamo, un parente, oppure una persona che ha pubblicato un annuncio sul giornale per vendere un’auto. In questo caso si corrono maggiori rischi rispetto all’acquisto di un’auto da una concessionaria. Il rischio è che colui che mi vende la macchina non mi assicura niente, quindi venderà la macchina nelle condizioni in cui si trova. Io che l’acquisto in un primo momento posso rimanere soddisfatta dell’auto poiché a prima vista mi può sembrare tutto in perfette condizioni. In realtà però posso avere in futuro qualche problema ad esempio, al motore, alla carrozzeria, ecc…In questo caso devo quindi basarmi sulla fiducia dell’acquirente. Inoltre un altro inconveniente è che pagherò sempre in contanti, senza effettuare nessuna modalità di pagamento. La possibilità di pagare a rate è praticamente difficile.

Anche acquistare un’auto in rete al giorno d’oggi è molto diffuso. Solo che occorre procedere con attenzione per non avere brutte sorprese in seguito. Le raccomandazioni sono sempre le stesse di quelle elencate poc’anzi. Il mio punto di vista rimane sempre quello di acquistare un’auto, sia nuova sia di seconda mano, da una concessionaria.

Accessori

Acquistando un’automobile vogliamo che sia dotata dei migliori comfort. La tecnologia, ormai, rende fattibile qualsiasi cosa. Diciamo che per questioni a volte anche di 1000 euro di differenza rispetto a modelli base, possiamo dotare la nostra utilitaria di qualche optional. Vanno per la maggiore lo stereo e il climatizzatore. Questi in assoluto sono al primo posto!

Lo stereo di serie di solito è incorporato nella plancia, con altoparlanti (2 o 4 già montati), con l’rds per la radio. Oggi in alcune auto con porta USB per ascoltare mp3 direttamente dall’I-pod. Il climatizzatore, optional per eccellenza, è manuale con filtro antipolline. Utile non solo d’estate per refrigerarsi dalla calura, ma anche d’inverno poiché riscalda l’abitacoli più velocemente, rispetto al riscaldamento per auto tradizionale. Oggi questi vengono dati anche di serie.

Certamente utili, tra gli optional, i fendinebbia. Una salvezza se ci si trova in condizioni atmosferiche sfavorevoli! E non bisogna essere in montagna, poiché spesso sulle nostre autostrade d’inverno c’è il pericolo dei banchi di nebbia. Altri optional, che mi vengono in mente, gli specchietti termoriscaldati, i cerchi in lega e naturalmente come dimenticare il navigatore satellitare?

Sicuramente il prezzo delle automobili, è più vantaggioso rispetto ad anni precedenti. Poiché l’offerta è più vasta e c’è molta concorrenza. Così le aziende produttrici fanno offerte concorrenziali notevoli. Acquistare full optional conviene! Anche perché la differenza in euro è minima, anche in base al finanziamento che si avrà sull’auto.Così in pieno sole d’agosto, non rimpiangerete di aver scelto la macchina senza il clima! Oppure se vi siete persi nella nebbia non dovrete chiamare l’Anas per venirvi a recuperare! Ha proprio ragione la Lancia che in questi ultimi giorni ha fatto la pubblicità in cui fa il funerale ad una Limousine… Ormai l’optional come lusso, è superato. Chi spende i soldi per un’auto è giusto che ne sia ricompensato!

Autore: - Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2013

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