Ne avete sentito parlare spesso, ma di cosa si tratta esattamente? L'adozione a distanza è un gesto di estrema solidarietà verso chi ha più bisogno di noi. Ma come funziona tutta la procedura? In questa guida, vi spiegherò cos'è in specifico l'adozione a distanza, ma soprattutto come funziona.

Cos'è l'adozione a distanza

Avete visto tante volte la pubblicità in televisione oppure sui giornali o ancora sul web. Lo spot è rappresentato solitamente dal viso triste di un bimbo. Vi viene voglia di aderire, ma non sapete bene di cosa si tratta, tante volte, anzichè chiedere informazioni all'Associazione che pubblicizza l'adozione, preferite rimanere al buio. Inutile nasconderlo, avete "paura" di ricevere una fregatura. Ma cos'è l'adozione a distanza? L'adozione a distanza, è considerata un grande atto di solidarietà, nei confronti di bambini poveri, abitanti nei paesi poco abbienti ( come l'Africa per esempio).

E' un grande aiuto, che permette al bimbo adottato di vivere, nel vero senso della parola. In caso contrario, il bimbo continuerebbe a sopravvivere con i rischi che conosce praticamente da quando è nato, vale a dire, il degrado, l'abbandono a se stessi, la povertà e, da non sottovalutare, lo sfruttamento al lavoro minorile. Proprio per questo motivo, il termine adozione non è proprio corretto. Certo, si tratta di adozione che avviene a distanza e cui noi non abbiamo nessun diritto, ma il termine più preciso è denominato "sostegno a distanza", in quanto si aiuta un bimbo a distanza con il sostegno economico. In sostanza, quindi queste poche righe che ho scritto finora, vi fanno capire in termini semplici cos'è l'adozione a distanza.

Per adottare a distanza, bisogna rivolgersi ad una delle centinaia di associazioni ONLUS, che sono presenti sparsi un pò su tutto il territorio nazionale, oppure chiedendo infomazioni compilando il form che trovate in fondo alla pagina di giornale dove viene effettuata la pubblicità, o ancora chiamando il numero verde dell'associazione o il numero fisso della sede associativa. Se navigate in internet, potete trovare infinite associazioni che trattano il sostegno a distanza, scrivendo una mail, potete chiedere come funziona questa forma di solidarietà. Se invece, leggendo questa guida, esaudirò le vostre perplessità, i vostri dubbi, potete direttamente chiedere all'Associazione scelta di assegnarvi un bambino. E in seguito, partirà tutta la pratica.

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Impegno economico

Una volta compilato il form (un modulo precompilato) dell'Associazione scelta, dovete procedere all'importo per il sostegno. Questo può variare da un'associazione all'altra, ma la cifra è compresa tra i 13 e i 25 euro mensili. L'importo (annuale) può essere saldato subito oppure con bollettini mensili, trimestrali o addirittura quadrimestrali. Una cifra davvero irrisoria per noi, che a noi non basta nemmeno per un giorno, mentre un bimbo dei paesi poveri ( sparsi un pò in tutto il mondo), riescono a campare per un mese. Con la cifra mensile da noi versata, mensilmente vengono assicurati un pasto giornaliero, l'assistenza sanitaria e l'istruzione primaria, oltre alla formazione lavoro per i più grandicelli.

Insomma, bisogni fondamentali per sopravvivere. Si può ovviamente adottare più bimbi facenti parte della stessa associazione, oppure sceglierne un'altra. E si può, proporre l'adozione "di gruppo", ovvero presentare questo tipo di solidarietà a par enti e amici e raccogliere 12 adesioni. Ma come procedere? Una volta raccolte le 12 adesioni, la "capogruppo" procederà all'intero versamento della cifra. Il mittente dell'adozione è colei o colui che fa da "capo". In questo modo, chi non si sente di accollarsi da solo la cifra annuale, può chiedere "aiuto" ad altre persone dividendo la cifra. E' chiaro, che di anno in anno, anche per correttezza nei confronti di chi ha preso l'impegno principale, bisognerebbe continuare a dividere l'adozione. La foto del bimbo in ogni caso, può essere stampata e fare copie ad ogni persona che ha partecipato al sostegno.

Oltre a ciò, si può ovviamente versare anche una cifra superiore rispetto a quella stabilita. Da sottolineare comunque, che la quota fissata viene destinata al mantenimento del bimbo beneficiario, ogni centesimo in più, nella maggior parte dei casi, viene impiegato invece per forme di aiuto tra tutti i presenti al villaggio, sia esso di tipo alimentare, sia esso per realizzare un determinato progetto. I progetti sono dei più svariati: dai pozzi alle scuole, dai refettori agli ambulatori, insomma strutture in cui tutti ne beneficeranno. Proprio per questa ragione, le associazioni sconsigliano l'invio di soldi extra direttamente al bimbo adottato. Così facendo, inoltre, senza saperlo, nè volerlo, e credendo anzi, di fare del bene, si mette il bimbo in una situazione d'imbarazzo rispetto agli altri bimbi, si creano dei dissapori nel villaggio, tra il bimbo stesso che risulterebbe "privilegiato" e gli altri.

Anche per questi motivi,, le stesse associazioni sconsigliano l'invio di regali, magari in occasione di festività o altro, composto magari da un paio di scarpe nuove o da abiti dismessi dei nostri figli. Come spiegato prima, sarebbero tanti i dissapori all'interno del villaggio, ma anche i veri genitori potrebbero non accettare questo nostro gesto, seppur fatto in buona fede.

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Come prosegue l'adozione

Ma torniamo all'adozione. Una volta effettuato il pagamento nella scelta preferenziale, l'associazione provvederà ad inviarvi la foto del bimbo o della bimba che è stata abbinata a voi. La foto ritrae il bimbo, il più delle volte con un numero, che è quello identificativo dell'adozione. Inoltre, la foto è corredata da piccole informazioni riguardante il bimbo, quindi l'età, dove abita, e com'è composta la sua famiglia.Solitamente, i bimbi sostenuti a distanza, hanno un'età media di 7 anni, ma beninteso, che possono essere anche più piccoli o anche più grandi. Sulla lettera, viene indicato anche il nome del villaggio a cui viene affidato, Queste comunque sono le prime notizie che si ricevono riguardanti il "vostro" bimbo.

Ma quali sono i nostri diritti? Va subito detto, che chi adotta un bimbo a distanza, non ha nessun diritto da far prevalere, chi decide di adottare lo fa per solidarietà nei confronti di un bimbo abitante in un paese povero, dove c'è carenza, tra l'altro, di acqua e di medicine. Ma quali sono i rapporti tra noi che abbiamo aderito a questo progetto, e il bimbo stesso? Riceveremo durante la durata di questo legame, durante l'anno, magari delle foto per constatare la sua crescita e vederlo magari sorridere? Molte associazioni, essendo guidate da volontari, non garantiscono più di tanto, o meglio a volte sono in grado di inviarci delle foto aggiornate anche una o due volte in un anno, altre volte invece non riescono a raggiungere tutti i villaggi magari più lontani abitanti da oltre 1000 bimbi. In questo caso diventa davvero difficile, cercare il bimbo in questione, scattare la foto ed inviarla. Come detto, chi opera nel villaggio sono frati o comunque volontari che si impegnano prevalentemente del "benessere", se così si può chiamare, dei bimbi, dei bisogni primari per sopravvivere.

In ogni caso, una volta o più all'anno i frati si riuniscono proprio per fare le foto ai bimbi, ma si tratta di un grande lavoro in tutte le sue fasi ( sviluppare il rullino, e inviarle), e quindi, potreste riceverle con mesi di ritardo, proprio per il troppo lavoro. Tenere presenti che i bimbi sostenuti a distanza per un'associazione possono arrivare a superare anche le ventimila unità. Pensate quindi a scattare 20mila foto e tutto il lavoro che ne consegue. In ogni caso, al ricevimento della foto "aggiornata", troverete anche una lettera con gli ultimi aggiornamenti del bimbo. Così come l'invio di lettere da parte di chi effettua l'adozione, comportano un lavoro "certosino", in primis, la traduzione delle stesse che diventerebbe un vero e proprio lavoro con personale qualificato. Al contrario, si possono inviare all'indirizzo dell'associazione, indicando il vostro nome, quello del bimbo adottato e il numero di adozione, disegni e cartoline, che i volontari consegneranno ai singoli destinatari.

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Durata del sostegno a distanza

Ovviamente, come già detto, chi aderisce a questa forma di sostegno a distanza, lo fa principalmente per solidarietà, per aiutare i bimbi più poveri che vivono in situazioni di degrado e con il nostro piccolo aiuto, permettiamo loro di mangiare, curarsi, studiare e avviarsi al lavoro. Sicuramente, per tutte queste ragioni, chi comincia, non si ferma al primo anno. In ogni caso, non c'è un limite di durata per sostenere a distanza. Ma cosa succede se ci dovessimo dimenticare la scadenza annuale per provvedere al pagamento del sostegno? E se decidiamo di sospendere per una qualsiasi ragione?

Se vi dimenticherete di fare il versamento annuale, sarà l'associazione stessa ad avvisarvi con una lettera oppure con una mail. Nel frattempo, il bimbo verrà mantenuto grazie ad offerte extra che pervengono alle stesse senza una destinazione precisa. Se però non si provvede comunque al rinnovo, dopo un periodo di tempo che può andare dai 12 ai 18 mesi senza alcun avviso, ( ma questo dipende dall'associazione), se la stessa non riceve avviso di disdetta, nè notizie, il bimbo non farà più parte del villaggio e gli verrà comunicato dai responsabili. Nulla di male invece, e decisione più che mai corretta, quella di avvisare per tempo l'associazione che si intende interrompere l'adozione tramite una lettera, un fax o una telefonata. Non serve giustificare la decisione, ma è meglio procedere in questo senso, in modo che la stessa associazione s'impegna a trovare altri "genitori".

L'ideale comunque, sarebbe quello di proseguire fino alla maggiore età del bimbo, quando ormai ragazzo non ha più bisogno di questo tipo di aiuto, perchè magari, già facente parte di un laboratorio lavorativo. In ogni caso, saranno i responsabili stessi del villaggio a verificare, se il giovane abbia ancora bisogno di questo tipo di sostegno economico, o può continuare da solo. In questo caso, si può provvedere, se si vuole ad adottare un altro bimbo.

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Progetti dell'Associazione

Le associazioni che si occupano di adozione a distanza, oltre alle adozioni a distanza e a quelle giuridiche ( argomento complesso e molto ampio, di cui preferisco non soffermarmi), si occupano anche di realizzare progetti. Tutte queste nazioni le troverete nel giornalino, nella stampa editoriale che alcune associazioni realizzano, proprio per tenere a conoscenza tutti colori che partecipano a questa forma di solidarietà. Un numero o 2 all'anno, viene infatti spedito direttamente ai mittenti delle adozioni.

In ogni caso, se l'associazione possiede un sito web ( ormai ce l'hanno praticamente tutti), è possibile scaricare il tutto direttamente dal sito stesso. Ma cosa sono i progetti? Sono tutte quelle costruzioni che vengono fatte con le offerte raccolte durante l'anno. E così si progettano di costruire abitazioni, scuole, strutture ospedaliere, pozzi per l'acqua, stalle, laboratori per avviare i giovani al lavoro. Tutte le strutture per dare un futuro ai bambini, ma anche alle loro famiglie. Per partecipare alla raccolta fondi, basta semplicemente fare un versamento sul conto corrente postale o procedere ad un bonifico. Ma anche organizzare dei mercatini nelle fiere sono ben accetti.

A volte, infatti, capita di vedere bancarelle che mettono in vendita il più delle volte oggetti fatti a mano, che dietro un piccolo contributo potete acquistare, contribuendo così alla realizzazione dei tanti progetti. Ma oltre, a manufatti, troverete anche giocattoli, prodotti alimentari, fiori. Se qualcuno lo desidera, può effettuare delle offerte libere senza acquistare nulla. In una fiera allestita interamente a favore di un'associazione che si occupa di adozione, si possono raccogliere fondi per oltre 30mila euro.

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