| |
|
|
Interfono bambini
di Valentina Tortelli |
Utilissimo strumento per controllare il bambino a distanza, l’interfono consiste in due apparecchi: uno da collocare vicino al bimbo e l’altro da portare con sé. Sul mercato ci sono vari modelli, facili resistenti e generalmente sicuri. Vediamo quali sono in questa guida
Cos'è un interfono
L’interfono, da definizione, è un dispositivo in grado di trasmettere e ricevere i suoni quando è impossibile ascoltarli di persona. In altre parole, è possibile usare un interfono per comunicare con una persona sita in un’altra stanza o su un altro piano dello stesso edificio senza usare il telefono. Per la sua versatilità (in ambienti ridotti), l’interfono è usato in svariati contesti: è possibile installarlo nei caschi per le moto, usarlo per comunicare sulle navi, sugli aerei, sui treni.
Può essere impiegato anche in azienda o essere utilizzato per sorvegliare a distanza i bambini. Di questo ultimo tipo di impiego, si occupa la presente guida. Prima di trattare nello specifico l’interfono per bambini, vediamo come funziona, in modo generico, un interfono. Ne esistono ovviamente di diversi tipi: ci sono ad onde convogliate e di tipo wireless, ovvero senza fili. L’interfono ad onde convogliate consente di comunicare attraverso la rete elettrica, la 220 volt. Attaccando i due apparecchi all’alimentazione, dunque, si può parlare a distanza e senza bisogno di installare altri fili. Questo tipo di funzionamento riduce il problema delle interferenze.
Altri modelli di interfono funzionano sfruttando delle frequenze che si trovano nell’etere, generalmente in modalità FM. Per questo tipo di funzionamento è prevista una centralina radio. Per quanto riguarda i tipi wireless, molti apparecchi sfruttano la tecnologia Bluetooth. L’interfono consente la comunicazione a distanza (entro un raggio predeterminato) in modo gratuito. Il grande limite di questo sistema è però l’interferenza. Quasi tutti i modelli sono dotati infatti di più canali ricetrasmittenti: se un canale è già occupato o disturbato, si passa manualmente o automaticamente ad un altro canale per poter comunicare in modo chiaro. Generalmente gli apparecchi che operano ad una frequenza di 863 - 865 MHz, hanno una portata maggiore dei tradizionali dispositivi a 40.6 MHz.
Interfono per bambini: vari tipi
Sul mercato esistono molti modelli, da quelli solamente “sonori” agli ultimi arrivati: i video-interfono. Si tratta di modelli con telecamerina e display LCD che consentono di vedere il proprio figlio a distanza anche al buio (i dispositivi sono dotati di tecnologia a infrarossi). Per i più apprensivi o per chi è costretto ad assentarsi spesso dalla camera del proprio figlio, è disponibile sul mercato anche un tipo di interfono con sensore. Il sensore si posiziona sotto il materasso e avvisa la mamma in caso di assenza di qualunque movimento o rumore respiratorio per più di 20 secondi continuativi. Ma non dimentichiamo che, in linea di massima, il compito e lo scopo dell’interfono, è sostanzialmente quello di avvisare chi sta in un’altra stanza, che il bimbo ha bisogno di assistenza.
Secondo l’esperienza di molte mamme che si danno appuntamento sui blog per parlare dei propri bambini, l’interfono è utile se si ha una casa molto grande, a due piani o con giardino. Diversamente, per le case in città, gli appartamenti condominiali (soprattutto se di poche stanze) è uno strumento di cui si può fare a meno, anche perché così si elimina il problema delle interferenze e si evita di disturbare il sonno del proprio bebè. Infatti, come diremo più avanti nel paragrafo dedicato, è possibile che l’interfono acceso subisca interferenze da altri apparecchi che usano la stessa banda.
Ne sono soggetti soprattutto gli interfono usati in città: fra radiocomandi e centraline meteo, televisori o altri interfono attivi nel palazzo, si rischia di offrire di una vera e propria babele di rumori. Quindi, il consiglio è bello di comprare un interfono se si ritiene di averne realmente bisogno, pensando alla sicurezza del bambino, sicuramente, ma cercando anche di tutelare il proprio piccolo dall’inquinamento elettromagnetico al quale siamo quotidianamente esposti.
Interfono per bambini: le novità
Abbiamo già detto, e lo ripeteremo, che sul mercato esistono vari modelli di interfono per bambini. Quali che siano le sue caratteristiche estetiche, è sempre opportuno dare la priorità alle funzionalità e essere sicuri di comprare un prodotto omologato, anche se può comportare il pagamento di un prezzo più alto. I modelli più recenti sono dotati di dispositivo wireless, ovvero funzionano senza fili e di cam (telecamera) incorporata, hanno un’antenna ominidirezionale spesso incorporata e hanno anche un sistema anti-interferenza per una maggiore fedeltà di riproduzione del suono.
La frequenza su cui operano è variabile. I modelli di ultimissima generazione, hanno anche la tecnologia DECT (Digital Enhanced Cordiess Telecommunication): grazie ad un sistema di crittografia dei dati, permette una comunicazione sicura, privata e senza interferenze. Ovviamente il prezzo di mercato è fino a 100 euro maggiore dei tradizionali modelli. Il punto di forza di questi nuovi apparecchi, però, se non è certo il costo è comunque la sicurezza: se lo strumento rileva un altro apparecchio che trasmette sullo stesso canale, automaticamente passa ad un altro libero, potendo contare su una gamma di canali che spesso supera il centinaio.
Nell’acquisto di un interfono per bambini, verificare anche la portabilità: alcuni modelli, indipendentemente dalla marca, arrivano a 100 metri, altri coprono distanze maggiori: fino a 300 metri. Dunque, se si possiede una casa a più piani, un grande giardino o similari, meglio non tenere come secondario questo aspetto. I modelli dotati di telecamera e di monitor a cristalli liquidi, hanno un maggior consumo di energia, quindi è necessario tenerlo presente e si acquista un modello alimentato solo a batterie. La telecamera è generalmente orientabile ed è dotata di tecnologia a infrarossi per le riprese in stanza buia. Altre caratteristiche utili sono: l’indicatore “out of range” che avvisa la ricetrasmittente della mamma che è fuori portata massima e la funzione stand-by per il risparmio energetico dei modelli alimentati a batteria.
Attenzione alle interferenze
Gli interfono lavorano ad una frequenza radio generalmente compresa fra 40,665 MHz e 40,695 MHz. Molto spesso, queste frequenze vengono utilizzate anche da altre apparecchiature come i radiocomandi degli aeromodelli e quindi è possibile che l’interfono acceso nella camera del bimbo sia soggetto ad interferenze con “rumori” fastidiosi che possono disturbare il suo sonno. Il problema è stato sollevato da una mamma sul forum di Notv.it. ma può essere utile a tutti coloro che leggono questa guida e che sono intenzionati a comprare un interfono per monitorare i propri bimbi a distanza. Le frequenze normalmente utilizzate dall’interfono, secondo il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze stabilito dal Ministero delle Comunicazioni, possono essere impiegate anche per
- Applicazioni ISM
- SRD apparati non destinati ad uso specifico
- Cerca persone
- SRD telecomandi dilettantistici
Inoltre, è importante sottolineare alcune note del Ministero delle Comunicazioni sulle interferenze possibili e anche “accettabili” per cause di forza maggiore. Nella nota 52 si legge infatti che “la banda di frequenze 33,15-40,15 MHz è la banda di media frequenza dei ricevitori televisivi. Nell'assegnare frequenze di tale banda alle stazioni dei servizi previsti in tabella debbono essere adottate le precauzioni necessarie a proteggere detti ricevitori”.
Nella nota 54: “la banda di frequenze 39-45 MHz può essere anche utilizzata dal Ministero della Difesa, su base di non interferenze ai servizi in tabella e senza diritto di protezione, per sistemi mobili funzionanti in agilità di frequenza”. Come esplicita il Ministero, le frequenze su cui operano gli interfoni non godono di nessuna protezione. E’ sempre comunque auspicabile comprare un interfono omologato e non quelli disponibili sulle bancarelle o di fabbricazione cinese. Si porta a casa un prodotto sicuro e non nocivo, che oltre a garantire un corretto funzionamento, isola anche da possibili interferenze o, quantomeno, ne limita i danni.
Soluzioni dal telefonino
Nel 2005, arriva dagli Stati Uniti una buona notizia: è possibile usare il proprio cellulare al posto dell’interfono per monitorare i rumori nella stanza del proprio bambino. Il funzionamento è molto semplice e consente maggiore mobilità, molta di più di quella normalmente consentita dal raggio di copertura di un interfono tradizionale. Ma come funziona? L’idea proposta era quella di installare su un cellulare il programma Psiloc Baby-Care, in vendita su internet al costo di 15 euro e di lasciare il telefonino accanto al bimbo.
Il programma attivo, chiama il cellulare della mamma non appena i rumori superano una determinata soglia, permettendole di ascoltare tutto quello che avviene nella stanza. Niente paura, dunque, se il bimbo piange: il programma chiama e la mamma si attiva subito. Inoltre, è possibile anche chiamare il cellulare “del bimbo” che senza squillare si attiva e fa ascoltare all’altro capo i rumori che registra. Il programma software è compatibile con i seguenti modelli di cellulare: Nokia 3600/3620/3650/3660/6600/7650/N-Gage/Siemens Sx1 o con PDA con Symbian OS.
Ma attenzione: i modelli sono aggiornati al 2004. Il software è disponibile in lingua inglese ma è di facile utilizzo: basta immettere il proprio numero di cellulare sul telefonino dove è installato il programma, regolare la sensibilità ai rumori ambientali (per permettere al baby-care di telefonare non appena il rumore supera la soglia impostata) e usare il programma seguendo le icone descritte e i tasti “back” (indietro) e “options” (opzioni). Usando questi tasti è possibile programmare il cellulare che verrà lasciato accanto al bambino; è possibile disattivare chiamate indesiderate da altri numeri o trasferirle sul proprio cellulare, è possibile eliminare completamente i toni di avviso e suoneria per non disturbare il bimbo, senza compromettere la funzionalità dell’apparecchio; è possibile programmare il software perché invii sul cellulare dei genitori un sms quando la batteria si sta per scaricare.
Interfono: aziende produttrici
- Brevi: è una ditta specializzata nei prodotti per l’infanzia. Oltre a passeggini e carrozzine, commercializza accessori per la sicurezza in casa a prova di bimbo. Per la sicurezza in cameretta, ha all’attivo in catalogo 3 modelli di interfono. Dal tipo tradizionale con antenna (modello walkie talkie) al modernissimo videomonitor a colori con tecnologia wireless. Per visionare i prodotti, tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale.
- Fisher Price: nota marca produttrice di giocattoli e apparecchi per l’infanzia, commercializza anche validi apparecchi ricetrasmittenti. La comodità di uno dei modelli di questa marca è la presenza di 2 unità genitore. L’accortezza consente di coprire due stanze contemporaneamente. Il sito ufficiale dell’azienda è anche una ricca e completa guida per i genitori, con avvertenze e consigli utili.
- Chicco: noto brand specializzato nella cura e nella sicurezza dei bambini, è una delle aziende leader sul mercato dei prodotti per l’infanzia. Nata in provincia di Como nel 1958, produce accessori e giocattoli seguendo i più elevati e aggiornati standard di sicurezza. Molti i modelli di interfono della linea Baby Control: dalla semplice ricetrasmittente ai modelli con la cam.
- Philips: è una delle più grandi aziende europee di elettronica. Per l’infanzia ha sviluppato la linea Avent, con molti prodotti per la cura, lo sviluppo e il monitoraggio dei bambini. I baby Monitor (vari modelli di differenti fasce di prezzo) sono interfoni a tecnologia digitale anti-interferenza.
- Ariete: nota azienda italiana di elettrodomestici e prodotti per la casa, è nota anche nella maggior parte dei paesi europei. Per i bambini ha pensato la linea Disney: funzionalità, tecnologia ed estetica. Il baby monitor di Ariete è una ricetrasmittente che funziona a batterie. A forma di quadretto.
- Angel Care Foppapedretti: azienda italiana di prodotti e arredamento per la casa, ha una ricca linea baby. Grazie al binomio tecnologia e sicurezza, crea e commercializza prodotti per l’infanzia di alta qualità. La tecnologia AngelCare, testata da più di 10 anni, consente di monitorare a distanza non solo i segnali sonori ma anche i movimenti del bambino, grazie ad appostiti sensori.
|
|