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Sterilizzatore
di Pinuccia Carbone |
Tutto ciò che usa un neonato deve essere assolutamente sterilizzato, sempre e in modo efficace. In questa guida vi presenterò le principali tipologie di sterilizzatori, i metodi di sanitizzazione, i loro usi e le loro caratteristiche. Questo vi aiuterà ( almeno lo spero), ad acquistare lo sterilizzatore più adatto a voi e alle esigenze del vostro bimbo.
L'importanza di sterilizzare
Quando è nato il mio bimbo, non ho voluto lo sterilizzatore, ma poi l'ho ricevuto in regalo, e ora dico "grazie" alla mia amica che mi ha portato a casa questo utilissimo strumento per l'infanzia. Lo uso ancora adesso!! Ma come dicevo, non lo volevo, pensavo di cavarmela col vecchio metodo della nonna, casalingo, ma allo stesso tempo lungo e alla lunga (scusate il gioco di parole), insostenibile.
Raccoglievo tettarelle, biberon, succhiotti e giochini, li immergevo in una grossa pentola di acqua bollente e li lasciavo a mollo per circa un quarto d'ora, e poi li riponevo ad asciugare su un panno pulito. Ma al contrario di quello che pensavo, gli oggetti, non venivano sterilizzati alla perfezione, come invece avviene coi metodi più moderni e con l'utilizzo di apposite apparecchiature: gli sterilizzatori. Sanitizzare gli oggetti del bimbo è molto importante, io lo definirei indispensabile, soprattutto nei primi mesi, quando il neonato non ha ancora tante difese immunitarie.
La sterilizzazione serve a pulire e a disinfettare in modo perfetto ed efficace tettarelle, biberon, ciucci, giochi, bicchierini, posate, tazzine, e quant'altro viene messo a contatto con la bocca del neonato. Con i diversi metodi di sterilizzazione, a seconda dell'apparecchio che abbiamo a disposizione, degli oggetti vengono eliminati tutti i batteri, e si possono ridare ai nostri bimbi, davvero sicuri e puliti. L'operazione di sterilizzare è meglio farla tutti i giorni, per garantire al massimo l'igiene degli oggetti che tocca il neonato, e sopratutto da quegli oggetti che mette in bocca.
La completa igiene infatti è la regola numero uno che va rispettata sempre, se non si vuole incorrere nel rischio di infezioni. Ricordatevi che l'allattamento al seno è il miglior alimento di difesa del bebè. Il latte materno infatti, contiene tantissimi anticorpi, rispetto al latte artificiale. Quindi, in caso di allattamento artificiale, siete voi a dover ricorrere alle difese per il vostro bimbo. Ecco perciò che entra in gioco la sterilizzazione.
Come scegliere lo sterilizzatore
Difficile portarvi ad una scelta che resta comunque personale, anche in base alle proprie esigenze. Diciamo che il tutto deve essere una scelta appropriata anche alle vostre esigenze. Se possedete un forno a microonde, inutile dire che ( secondo il mio personalissimo parere), il metodo di sterilizzazione consigliata è quello a caldo con vapore, utilizzando appunto il forno a microonde.
In questo modo non avrete un elettrodomestico in più da sistemare dentro le antine della vostra cucina. Se invece non possedete il forno, potete indirizzarvi verso lo sterilizzatore a freddo, consigliatissimo soprattutto, se siete spesso in giro o comunque se il bimbo sta spesso fuori casa (dai nonni per esempio). Facile da trasportare ( si tratta di un contenitore), non ingombra e si può utilizzare in qualsiasi posto vi troviate.
Se invece la vostra casa è il vostro "habitat" naturale, potete scegliere lo sterilizzatore elettico a vapore che potete sistemare in modo permanente in un angolo della vostra cucina. In ogni caso, le 3 forme di sanitizzazione sono valide allo stesso modo, ma sono state studiate in modo diverso con tipologie differenti, proprio per accontentare ogni singolo bisogno di noi mamme, ed avere l'imbarazzo della scelta al momento dell'acquisto.
Continuando a leggere questa guida, sono sicura che riuscirete a farvi la vostra idea e arrivetere al momento di comprarlo più sicure che mai. Nei paragrafi che seguono, che sono i più importanti, vi spiego infatti, le varie tipologie degli sterilizzatori e gli usi per ognuno di loro.
Metodi di sterilizzazione
Esistono principalmente due metodi di sterilizzazione: a caldo e a freddo.La sterilizzazione a caldo avviene in diversi modi. Per primo cito il metodo dell'ebollizione, il classico metodo delle nostre nonne e delle nostre mamme. Metodo di cui vi ho parlato nel paragrafo precedente. Per circa 15 minuti si lasciano bollire gli oggetti da sterilizzare in una grossa pentola capiente piena di acqua.Utilizzando uno sterilizzatore elettrico si può procedere al metodo con il vapore.
L'apparecchio è in grado di distruggere germi in pochi minuti, grazie alla produzione di vapore bollente. La sterilizzazione a vapore è un metodo molto usato dalle mamme, semplice, comodo e veloce. Il vapore bollente sanitizza biberon, ciucci e tettarelle senza bisogno di aggiungere alcuna sostanza chimica. Il tempo per accertare la massima igiene è comunque di 15 minuti come il caro vecchio metodo della nonna., ma oltre ad essere più sicuro, è molto più comodo. Fa tutto da solo e trascorso il tempo si possono tirare fuori i biberon and company, accompagnati da un'apposita pinza. Questo accessorio in alcuni modelli è compresa nella confezione.
In ogni caso, si può acquistare separatamente. Meno conosciuto ma sicuramente efficace è il metodo di un'altra sterilizzazione a caldo, ovvero quella effettuata con il forno a microonde. Si tratta di far "cuocere" gli oggetti nel forno, sistemati in un apposito recipiente. Igienico e pratico, per diverse ore garantisce una buona sterilizzazione. Sterilizzare a caldo vuol dire, a mio parere, igienizzare al 100%, senza lasciare odori e residui sugli oggetti. Inoltre, non dovendo usare liquidi particolari, è economicamente un risparmio.
Una nota dolente è il fatto che i ciucci e le tettarelle di biberon fatti di caucciù, dopo tante sterilizzazioni, si possono deformare. E' comunque meglio sostituire le tettarelle ogni mese o due, indipendentemente dalla deformazione dovuta alla sterilizzazione. Infatti, si deformerebbero lo stesso, un pò per i frequenti lavaggi, un pò per la suzione del neonato. Mettendo a confronto una tettarella "usata" e una nuova potrete notare la differenza. La prima si presenta con un colore sbiadito e molto "gonfiata", la seconda invece, oltre ad essere "oleosa" ( prima del primo utilizzo bisogna immetterla in acqua bollente per 5 minuti come si leggerà dalle istruzioni), è di forma molto più piccola.Un altro metodo per sterilizzare gli oggetti del neonato è il cosidetto " sterilizzazione a freddo".
Per sanitizzare a freddo si utilizza solitamente un disinfettante sottoforma di liquido o di compresse, in grado di rendere asettico tutto ciò che viene messo a contatto col neonato. Il sanitizzante viene messo in un apposito contenitore e l'operazione "a freddo" dura in media mezz'ora. Consiglio di sterilizzare ogni giorno con questo metodo, in quanto la sua efficacia dura "solo" 24 ore.
Questo è un metodo molto facile e pratico anche da realizzare. anche fuori casa.Non c'è infatti bisogno di avere a portata di mano nè un forno a microonde, nè una spina per la corrente come nel caso di sterilizzazione a caldo, a seconda del metodo scelto. Di contro, c'è la spesa che bisogna sostenere per acquistare il liquido o le compresse da aggiungere all'acqua per avviare la disinfettazione. Come potete notare, sono differenti i 2 modi igienizzanti ( a freddo e a caldo) con gli appositi apparecchi.
Tipologie di sterilizzatori a vapore elettrici
Gli sterilizzatori a caldo altro non sono che degli apparecchi elettrici dove inserire appunto poppatoi e tettarelle. I modelli sono dai più svariati, piccoli o grandi, in base alla nostre esigenze. Gli sterilizzatori a vapore elettrici della Chicco ad esempio, possono contenere fino a 3 biberon per quanto riguarda quelli più piccoli, ed arrivare addirittura a 6 biberon in quelli più capienti.
La sterilizzazione avviene in circa 15 minuti. Comunque, a operazione terminata il piccolo elettrodomestico si spegne in automatico. Gli sterilizzatori della Avent, quelli sempre a caldo, possono contenere nel cestello fino a 9 biberon. Inoltre, in alcuni modelli è possibile sterilizzare il tiralatte della stessa marca e accessori connessi. L'operazione si conclude in meno di 10 minuti. Questi tipi di sterilizzatori sono in grado di contenere biberon della stessa marca, in altri modelli i cestelli sono universali. Un cestello di 6 biberon è quello che c'è negli sterilizzatori a vapore elettrici della Tefal, in grado di igienizzare in poco più di 10 minuti.
Trascorso il tempo, l'apparecchio si spegne in automatico, insieme alla spia luminosa che indica appunto se l'apparecchio si trova in funzione o meno. Un altro sterilizzatore a vapore è quello della Joycare, in grado di contenere fino a 8 biberon e concludere l'operazione in un quarto d'ora. La Brevi invece ha diverse tipologie. Una di queste, sanitizza in soli 5 minuti fino a 9 biberon, un altro è in grado di contenere 8 biberon e l'operazione si conclude in 10 minuti, oppure potete optare per quelli a 8 biberon di marche differenti.
Un'altra marca che merita di essere citata è la Carera, capace di sterilizzare fino a 6 biberon di diversa grandezza. Alcuni modelli di sterilizzatori hanno una caratteristica da non sottovalutare: si può estrarre il cestello e prendere i biberon con una pinza, senza che si tocchino con le mani. Il ciclo standard è fissato in 15 minuti, sempre con spegnimento automatico.
Tipologie di sterilizzatori a vapore per forno a microonde e a freddo
Molto comodi sono gli sterilizzatori a vapore per forni a microonde. Se disponete infatti di un forno di questo genere, vi conviene optare per gli sterilizzatori in oggetto. Sono molto pratici ed occupano davvero poco spazio. Sono ottimali per chi non vuole acquistare lo sterilizzatore classico. Una volta lavati, biberon, tettarelle and company, e dopo aver messo l'acqua nello sterilizzatore ( la dose di acqua varia a seconda della marca dello sterilizzatore, che altro non è che uno speciale contenitore), bisogna inserirli all'interno dello stesso, sistemare tutto nel forno e metterlo in funzione in media per 10 minuti.
Per scegliere questo tipo di sterilizzatore, dovete tenere presente i watt del forno a microonde che avete. Per quanto riguarda la marca Avent per esempio, ci sono diverse alternative. Per forni con poca potenza, ovvero fino a 750 watt, la sanitizzazione si completa in 7 minuti, quelli con potenza superiore agli 800 watt, occorrono 5 minuti, e ancora meno se si possiede un forno superiore ai 1000 watt. Da citare anche gli sterilizzatori Bebè Confort adatto a 4 biberon che conclude in 10 minuti.
Due minuti in più invece, se si sceglie lo sterilizzatore di marca Whirpool, adatti a forni a microonde con potenza media, ovvero sui 900 watt. Alcuni modelli di sterilizzatori vengono venduti con biberon della stessa marca ( sopratutto Chicco e Avent), altre tipologie ( anche delle marche prima citate), sono di tipo universale, quindi adatti a qualsiasi genere di biberon.
Da ultimi, ma non per questo meno importanti, ci sono gli sterilizzatori a freddo, quelli che come abbiamo già spiegato, funzionano con particolari liquidi o compresse, in grado di distruggere i batteri. Si tratta di contenitori particolari, dove inserire dai 2 ai cinque litri di acqua ( a seconda del modello scelto) oltre appunto al prodotto che sanitizza.
Gli sterilizzatori a freddo terminano l'operazione dai 30 minuti all'ora e mezza. I modelli "standard" contengono fino a 6 biberon e l'effetto niente batteri dura solo 24 ore. Consigliato quindi, in questo caso ( ma è bene adottarlo anche nel caso di utilizzo di altri metodi), la sterilizzazione quotidiana.
Dove acquistare lo sterilizzatore
In questa guida ho cercato di riassumere i principali metodi di sterilizzazione e gli appositi apparecchi. Se vi siete già fatti un'idea sul vostro acquisto ideale, andare in un negozio specializzato di prima infanzia è la scelta più adatta. Ricordatevi che non tutti i negozi trattano la stessa marca, ma in ogni caso, avrete davvero l'imbarazzo della scelta. Inoltre, potrete vedere da vicino ciò che vi ho spiegato e giungere alle vostre conclusioni, magari facendovi consigliare anche dalle commesse.
Se fate un giro nei grandi centri commerciali, all'interno del market, nello spazio "bebè", potrete trovare anche lo sterilizzatore. In questo caso però non avrete molta scelta, quasi sempre si tratta di un solo esemplare, sembra quasi sia stato messo sullo scaffale per completare la linea dedicata ai più piccoli. E poi, non c'è l'assistenza dovuta, e rischiereste di portare a casa un oggetto sconosciuto e difficile da maneggiare, magari corredato da poche e non chiare istruzioni.
Gli sterilizzatori si possono comprare anche nelle farmacie, ma come nel caso degli ipermercati, non avrete una grande varietà di scelta. Anche le farmacie detengono magari una o due marche ( magari le più commercializzate), ma pochi modelli. Potete rivolgervi anche nei negozi on-line. Accanto ad ogni articolo,( sul sito) c'è infatti oltre alla foto, dell'oggetto da acquistare ( in questo caso appunto lo sterilizzatore), una breve descrizione sulle caratteristiche dello stesso e ovviamente il prezzo. Ricordatevi che il prezzo naturalmente varia a seconda del tipo che si sceglie, dal modello e, da non sottovalutare, dalla marca.
Uno sterilizzatore può costare dai 50 agli oltre 100 euro. Tantissime sono le occasioni di "seconda mano" degli sterilizzatori, venduti sul web. Nel più famoso sito di aste on-line ne potete trovare davvero tanti, avrete l'imbarazzo della scelta e il tutto a prezzi modici. Tenete presente che dovrete fare i conti con la posta o il corriere, e sopratutto con le spese di spedizione che possono variare. Gli sterilizzatori sempre di "seconda mano", e sempre sul web, sono presenti anche nei tanti mercatini dell'usato dedicati ai più piccoli.
Il mio consiglio, la mia idea personalissima, è quella comunque di procurarvi uno sterilizzatore nuovo. Ricordatevi che si tratta di uno di quegli oggetti che vengono utilizzati per il vostro bimbo. Vietato pensare che si tratta di un acquisto superfluo, sanitizzare anche dopo i primi mesi, sarebbe un comportamento da adottare, magari non più ogni giorno, ma a cadenza settimanale, bisettimanale o mensile.
- http://www.avent.com
La Avent può essere considerata una delle aziende leader nella creazione di prodotti per la nutrizione dei bambini. Tutti i prodotti Avent sono clinicamente testati e rispondono alle norme di sicurezza. Gli elevati standard qualitativi, la continua ricerca e l’ innovazione dei suoi prodotti hanno reso la Avent sinonimo di ricerca e qualità, certificata e riconosciuta in tutto il mondo.
- http://www.chicco.com
La Chicco è da sempre considerato un solido punto di riferimento in merito all’abbigliamento dei più piccoli. Chicco è sinonimo di qualità, una qualità che è andata crescendo con il tempo, grazie all’ impiego di materiali all’ avanguardia che potessero soddisfare le esigenze dei bimbi. Chicco produce calzature e prodotti per bambini fin dal 1960 ed oggi è un caposaldo nel mondo del bambino in Italia.
- http://www.brevi.eu
L’ azienda è specializzata nella produzione di accessori per la prima infanzia. Da qualche anno , la Brevi ha concentrato i suoi studi e le sue ricerche sul perfezionamento degli standard di sicurezza. Per questo motivo, oggi la Brevi può essere considerata una delle più affidabili aziende in merito alla sicurezza dei piccoli; grazie ai suoi seggioloni,sterilizzatori, tiralatte, certificati secondo le normative europee.
- http://www.tefal.it
Tefal da oltre quarant’ anni è un leader mondiale nella produzione di padelle antiaderente, ferri da stiro, pentole, ed elettrodomestici per la preparazione del cibo. Tefal è presente in ben 120 paesi con lo scopo di offrire ai consumatori soluzioni pratiche, comode ed innovative per facilitare i piccoli problemi di ogni donna. Tefal con il tempo si è accresciuta acquisendo nuovi marchi.
- http://www.joycare.it
L’ azienda Joycare nasce nel 1999. Pur non avendo alle spalle moltissimi anni, l’ azienda si è comunque distinta per le proprie capacità. Grazie alla qualità dei suoi prodotti, la ditta ha conosciuto un fervente sviluppo negli ultimi anni, tanto da diventare un valido punto di riferimento del settore. I prodotti Joycare vogliono soddisfare al meglio il cliente in tutte le sue esigenze.
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