Come scegliere barbecue a carbonella

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Se volete passare un po’ di tempo con i vostri parenti o amici e non sapete cosa organizzare e dove andare, la soluzione ideale è quella di allestire un bel barbecue in giardino. Una grigliata all’aperto è sicuramente il modo migliore per riunirsi e godersi una giornata all’insegna del divertimento. Ma non avete un barbecue? Volete acquistarlo e non sapete quale scegliere? In commercio ne esistono di diversi tipi. Leggete la nostra guida per conoscere le sue caratteristiche e sapere come scegliere il modello di barbecue a carbonella per giardino più adatto alle vostre grigliate domestiche.

Barbecue a carbonella

Caratteristiche

Se disponete di un giardino, quello che fa al caso vostro è un barbecue a carbonella. Si tratta di un modello molto diffuso che potete trovare in varie versioni: in acciaio, in ghisa e in alluminio. Tenete presente che acquistare un barbecue con alimentazione a carbonella significa godere di numerosi vantaggi. Anzitutto della semplicità, esso può essere, infatti, montato e smontato con estrema facilità.

La sua considerevole praticità, poi, permette di trasportarlo e sistemarlo dappertutto, anche in luoghi diversi dal giardino di casa. Inoltre, proprio perché alimentato a carbonella, e quindi in grado di produrre temperature elevate, permette una cottura veloce dei cibi, utile soprattutto per quelle cene o pranzi con molti invitati.

La carbonella è uno dei combustibili che alimenta il barbecue, facilmente reperibile nei supermercati. Ma che cos’è la carbonella? Conosciuta anche come carbone vegetale, carbone artificiale e carbone di legna, altro non è che del legno carbonizzato, del legno, cioè, tramutato in carbone.

Questa trasformazione spiega la sua elevata infiammabilità; il processo di carbonizzazione, infatti, le attribuisce un alto contenuto di carbonio che rispetto al legno iniziale ha un poter di combustione maggiore. Inoltre la carbonizzazione, la rende resistente da muffe, funghi e insetti. Ciò consente di lasciarla fuori, esposta all’aria, senza che subisca alterazioni. A riguardo però, è consigliabile non esporla ad umidità, è preferibile, invece, conservarla sempre in un luogo asciutto.

Se avete deciso di utilizzare questo tipo di barbecue, allora il primo problema che vi si pone è quello dell’accensione. Come prima cosa occorre che sistemiate la carbonella al di sotto della griglia. Fate però attenzione, quest’ultima deve essere distribuita in modo omogeneo, ciò permette di cucinare i cibi in maniera altrettanto omogenea. Una volta distribuita la carbonella, occorre accenderla.

Il consiglio è quello di evitare di utilizzare liquidi come l’alcool o simili, il rischio è quello di alimentare delle fiamme troppo alte e inaspettate. Occorre fare attenzione anche alle quantità, troppa carbonella o troppo liquido infiammabile possono causare una produzione eccessiva di fumo e di cattivo odore. Controllate, poi, anche la zona in cui avete allestito il barbecue, se troppo ventilata, il vento potrebbe fomentare eccessivamente le fiamme. Troppo rischioso.

E proprio per evitare il problema delle fiamme e del fumo, la cottura dei cibi deve avvenire a fuoco spento, quando il carbone diventa rosso ed è coperto di cenere. Una volta terminata la grigliata, pulite accuratamente il barbecue, ma non versateci dell’acqua. Quest’ultima potrebbe corroderlo e danneggiarlo.

Come scegliere

Lo abbiamo detto, il mercato ci offre diverse tipologie di barbecue a carbonella, le quali differiscono soprattutto per il materiale utilizzato. Precisamente, tre sono i materiali adoperati:

  • Acciaio
  • Ghisa
  • Alluminio

Il primo, il barbecue in acciaio è noto soprattutto per la sua robustezza e pesantezza, che lo rende molto stabile e soprattutto molto resistente ai segni dell’uso e del tempo. Il barbecue in ghisa ha le stesse caratteristiche di quello in acciaio. È robusto, pesante e di conseguenza anche molto stabile e duraturo. L’ultimo, il barbecue in alluminio, a differenza dei precedenti, è costruito con un metallo molto leggero che per quanto possa facilitarne il trasporto, lo rende, di contro, poco stabile.

Se ci troviamo di fronte ad una scelta e non sappiamo quale barbecue acquistare, occorre allora tener presente che i primi due, quello in ghisa e quello in acciaio, permettono una migliore diffusione del calore la quale consente di mantenere al caldo i cibi prima di servirli. Il barbecue in alluminio, invece, rappresenta un’ottima scelta soprattutto dal punto di vista economico e, anche se non molto stabile, è facilmente trasportabile. Inoltre offre una qualità di cottura soddisfacente.

Come usarlo

Uno dei problemi principali dei barbecue a carbonella, soprattutto per chi non è pratico del settore, è quello dell’accensione. Quest’ultima richiede una certa manualità che non tutti possiedono, specialmente se alle prime armi. Basta poco, come sbagliare a posizionare la carbonella o non porla nella giusta quantità o ancora non sapere quanto liquido infiammabile utilizzare, per ottenere un risultato deprecabile. Per questo motivo, per facilitare questa prima fase dell’uso del barbecue ed evitare la produzione di fumi irritanti, il mercato ha creato delle apposite ciminiere di accensione.

Precisamente si tratta di strumenti in acciaio, di forma cilindrica, aperte ai lati. Su di essa vi è posizionata una maniglia, costruita con del materiale di tipo isolante. Quest’ultima permette di aprire e chiudere la ciminiera senza bruciarsi, ma è comunque consigliabile, per una maggiore sicurezza, utilizzare sempre dei guanti isolanti. L’uso della ciminiera richiede una procedura molto semplice.

Basta porla sul barbecue e inserire della carbonella nella parte superiore e della carta di giornale in quella inferiore. Dopodiché si dà fuoco alla carta la quale bruciando brucia a sua volta fuoco il combustibile. Una volta spente le fiamme, la carbonella andrà totalmente versata sul piano di cottura del barbecue, pronta all’uso.

È importante che ogni qual volta usiate il barbecue a carbonella facciate molta attenzione. La carbonella, infatti, è sempre un combustibile e come tale genera delle fiamme. Dovete avere premura di non avvicinarvi troppo ad esse, basta poco, anche un po’ di vento, perché quest’ultime si alimentino e causino delle bruciature. Inoltre, occorre fare molta attenzione al fumo, causato dallo scioglimento dei grassi durante la cottura dei cibi.

Il fumo si sa, non fa bene respirarlo, nuoce alla salute. Oltretutto è anche causa di forte lacrimazione. Per questo motivo, per meglio rendere il barbecue più sicuro è consigliabile e dunque preferibile che venga allestito in luoghi adatti, all’aperto, in zone isolate e abbastanza, ma non troppo, ventilate.

Per quanto concerne la cura e la conservazione del barbecue a carbonella è bene seguire delle specifiche regole tra cui quella importantissima della pulizia. Se volete che la vostra grigliata abbia un buon sapore e non assuma il gusto dei cibi precedentemente cucinati, è necessario tenere pulita la griglia di cottura. Questo procedimento va fatto sia durante che dopo la preparazione delle pietanze.

Vediamo come. Mentre state cucinando è buona norma eliminare dalla griglia i vari frammenti di carne e il grasso in eccedenza. Una volta terminata la cottura e dunque spento il barbecue, occorre, invece, attendere che la griglia si raffreddi e una volta raffreddata, asportarla e pulirla con delle spatole adatte all’uso. Sono da evitare nel modo più assoluto i prodotti ti tipo abrasivo, il cui effetto è unicamente quello di danneggiare il barbecue.

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