Batterie per automobili da 12V

Autore Andrea Pilotti

La batterie per automobili sono accumulatori di energia elettrica, che per il loro funzionamento convertono l’energia chimica in energia elettrica, solitamente la tensione di funzionamento è pari a 12 volt mentre la corrente di picco raggiunge i 55ah. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di batteria per automobili da 12 volt in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Batterie per automobili da 12V

Caratteristiche

La batteria è un accumulatore di energia elettrica che permette al motore di avviarsi attraverso il motorino di avviamento. E’ costituita da sei celle collegate in serie, definite celle elettrolitiche. Tali celle sono contenute all’interno di un involucro plastico che ha il compito di impedire che le celle si danneggino in seguito a vibrazioni eccessive o urti, ma anche quello di contenere la soluzione elettrolita che permette il funzionamento delle celle stesse.

Gli accumulatori forniscono una corrente elettrica di intensità pari a 12 volt. Le batterie delle automobili a volte vengono definite batterie SLI, dove l’acronimo sta per Starting Lighting Ignition. Starting significa messa in moto del motorino di avviamento, lighting è il meccanismo di accensione delle luci mentre ignition è ovviamente l’avvio del motore. Altri tipi di batterie sono quelle utilizzate nei veicoli elettrici, che servono anche per la trazione. Mezzi di trasporto di grandi dimensioni possono essere dotati di più di una batteria. Ad esempio, camion di grandi dimensioni o trattori, possono presentare due batterie in serie o svariate batterie collegate in parallelo, per raggiungere una potenza superiore.

Esistono svariati modelli di batterie per auto, ognuno dei quali funziona in modo diverso e presenta determinati punti di forza e svantaggi. I tipi principali sono le batterie al piombo-acido, le batterie al nichel – zinco, le batterie AGM e le batterie Zero Emission Battery Research Activities (ZEBRA), note anche come batterie Na-NiCl2. Quando si ha la necessità di smaltire una batteria, è necessario seguire le direttive del Consorzio Obbligatorio per le Batterie al Piombo Esauste e i Rifiuti Piombosi (COBAT), che ha il compito di gestire la raccolta e il riciclo di pile, accumulatori e altri apparecchi elettronici che non possono essere più usati.

Il Consorzio ha attuato un sistema di raccolta presente su tutto il territorio nazionale, che risponde a standard di sicurezza innovativi, in rispetto delle normative italiane e europee. Facendo riferimento al sito ufficiale del COBAT troverete informazioni a proposito del punto di raccolta più vicino a voi, e della possibilità di usufruire del ritiro a domicilio della vostra batteria.

Batterie al piombo-acido

Le batterie per auto più comuni sono gli accumulatori al piombo – acido. Ogni cella è costituita da un certo numero di sottili lamine di piombo, che formano la carica negativa o anodo, e altre lamine di biossido di piombo, che formano la carica positiva o catodo. I due elementi sono separati da lamine di materiale isolante, e il tutto è immerso in una soluzione di acqua e acido solforico.

Quest’ultimo è presente in una concentrazione ben definita, in modo che la batteria possa svolgere le sue funzioni. Le celle vengono collegate da morsetti che possono essere riconosciuti dal segno + o -, che rappresentano il polo positivo e negativo della batteria. I collegamenti che consentono di unire l’accumulatore all’impianto elettrico dell’auto, fuoriescono dall’involucro di plastica.

Tra il polo negativo e quella positivo, la batteria genera una differenza di potenziale complessiva di 12,70 volt, pari a 2,12 per ognuna delle sei celle. Questo tipo di batteria ha un prezzo abbastanza modesto ed è in grado di generare una quantità di corrente notevole. Sopporta bene le temperature estreme e può essere utilizzata anche in caso di forte freddo. Tuttavia, questo tipo di batteria presenta una resistenza ridotta alla scarica totale e ha bisogno di manutenzione di tanto in tanto. Inoltre, queste batterie contengono importanti quantità di piombo, un metallo altamente inquinante, il cui smaltimento deve seguire regole precise. Anche la soluzione di acido solforico può risultare notevolmente inquinante nel caso in cui avvengano delle perdite.

Batterie AGM

Gli accumulatori del tipo Absorbed Glass Mat (AGM) si differenziano dalle batterie al piombo – acido perché non contengono l’elettrolita allo stato liquido ma all’interno di una matrice realizzata in fibra di vetro. Le fibre di vetro sono intrecciate in modo da aumentare la superficie e la quantità di elettroliti, e resistono alle sostanze acide. La maggior parte delle batterie AGM sono caratterizzate da una forma rettangolare, ma alcune presentano una forma piegata o curvilinea, a seconda dell’uso al quale devono servire. I vantaggi delle batterie Absorbed Glass Mat sono molteplici.

Uno dei primi pregi è che occupano uno spazio limitato, essendo notevolmente compatte. Inoltre, per via della loro ottima resistenza agli urti, possono essere utilizzate anche su veicoli che verranno sottoposti a una sollecitazione meccanica notevole, ad esempio i veicoli militari. Questo tipo di accumulatore è molto efficiente anche in condizioni di forte caldo, e non comporta una grossa fuoriuscita di sostanze nocive in caso di rottura. Per via delle fibre di vetro che separano le celle le une dalle altre, questo tipo di batteria non pone problemi di corto circuito.

La durata di vita di queste batterie può essere notevole, dal momento che possono funzionare anche per dieci anni senza necessitare di manutenzione. Offrono una potenza molto elevata e una resistenza bassa, che consente loro di caricarsi più velocemente rispetto alle batterie al piombo-acido. Tuttavia, si tratta di un tipo di batteria particolarmente costoso, in particolare se sono dotate di piastre a spirale.

Manutenzione periodica

Alcuni tipi di batterie richiedono l’esecuzione di operazioni di manutenzione, che consentono di aumentarne l’efficienza e la durata di vita. Una delle operazioni che capita di dover svolgere più frequentemente è l’aggiunta di acqua, che in parte viene perduta durante il fenomeno di elettrolisi nel ciclo di ricarica. Se la perdita di acqua è eccessiva, e il livello della soluzione si abbassa tanto da lasciare le piastre all’aria, è possibile che queste si danneggino e la loro capacità diminuisca.

E’ importante utilizzare solo acqua demineralizzata o distillata, come consigliato dai produttori di batterie, perché la normale acqua di rubinetto o acqua in bottiglia può contenere quantità importanti di minerali come sali di calcio e magnesio, che possono ridurre l’efficienza e la durata della batteria. I modelli di auto più moderni non richiedono queste aggiunte, e a volte la batteria non presenta nemmeno il tappo che consente di realizzare il rabbocco. Le batterie moderne, infatti, sono dotate di una quantità extra di soluzione elettrolita in grado di compensare le perdite.

Un’altra delle operazioni di manutenzione da eseguire periodicamente è rappresentata dal controllo dei morsetti, che potrebbero dover essere stretti. Inoltre, è importante sostituire periodicamente lo strato protettivo di vaselina del quale sono ricoperti, che impedisce che i terminali vengano ossidati. E’ importante anche effettuare anche una regolare pulizia dei terminali, dal momento che la sporcizia, oltre a rendere più difficile il passaggio della corrente elettrica, riduce l’efficienza dell’accumulatore.

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