Una cascata di capelli lisci come fili di un tessuto pregiato con l’aiuto di uno strumento come la piastra stiracapelli, questo è moltissimo altro scoprirete con la lettura di questa guida.
I capelli
Prima del predicato verbale, ossia stirare, dobbiamo come si è studiato nelle migliori scuole italiane, sapere il suo soggetto: i capelli. Il saper è fonte di ricchezza raccontava qualcuno in tempi passati ma ancora molto attuale ecco perché con interesse misto a curiosità conosceremo il capello e la sua struttura. Poniamo l’idea di toglierci un capello e porlo sotto l’occhio attento del microscopio per imparare ciò che ora ignoriamo. I capelli possono essere definiti come i peli nell’essere umano che ricoprono il capo anche se presentano differenze nella loro dinamica fisiologica e nella loro estetica. Partiamo dal luogo in cui nasce ossia nei follicoli piliferi di forma, più o meno, cilindrica che termina in profondità con una formazione concava di nome bulbo.
Il bulbo racchiude tessuto dermico riccamente vascolarizzato, cioè la papilla dermica, che serve per il nutrimento del pelo e vi sono sparsi anche i melanociti responsabili del colore dei capelli. Il grande lavora che circola all’interno del cuoio capelluto determinano il capello e la sua composizione. Il fusto del capello è costituito da 3 strati: Midollo che è la parte più interna; la corteccia che è la zona intermedia particolarmente ricca di melanina; e infine la cuticola che corrisponda alla zona più esterna del capello. Possiamo determinare che i capelli dei neonati vengono definiti ‘lanugo’ in quanto la loro struttura è priva al momento del midollo centrale che con il passare dei mesi verrà sostituita con i capelli propri degli adulti.
La salute del capello può essere notato anche da un occhio esterno come il nostro controllando alcune caratteristiche che determinano il buono stato. Ad esempio le punte non devono avere biforcazioni perché in quel caso saremo in presenza, delle cosiddette, doppie punte oppure si potrebbe tirare un capello dalle sue estremità per conoscere la sua elasticità e robustezza. Dopo aver visitato il suo interno e controllato l’esterno ora siamo pronte a saperlo gestire durante il percorso della sua vita.
La storia: prima dell’avvento della piastra
Per un attimo vesto i panni di un regista e con la mia telecamera vi porgo la scena di un film, in bianco e nero ambientata nella camera più intima…… ma poco a poco restringiamo l’obiettivo verso una parete dove si scorge in tutta la sua femminilità una donna, di altri tempi, adagiata su un puffo di fronte ad un specchio di grandi dimensioni dagli ornamenti stile barocco e fra le mani una spazzola con rifiniture in argento che riordinava la sua lunga chioma. La sua chioma lunga, espressione di femminilità, ornava i suoi dolci lineamenti come i petali di un fiore che coronano il cuore. Scorrono veloci davanti a noi pagine di libri di storia con il susseguirsi di civiltà con i loro valori, le loro guerre ma rallentiamo per un momento,il tempo di questo paragrafo, il pensiero sull’estetica femminile.
Nell’antico Egitto, le donne portavano i capelli lunghi raccolti in trecce che ricadevano sulle spalle, spesso raccolte da una fascia o da un pettine come le stesse donne greche amavano sfoggiare con vanitose acconciature. Anche nell’impero romano tenevano molto alla ricca capigliatura, e addirittura portavano sulla testa veri monumenti ricchi di trecce e ornamenti fino a raggiungere lunghezze massime nel periodo medievale. I tempi si succedono e si abbandonano le acconciature articolate sciogliendo la propria chioma e ridefinendo la sua forma. Il metodo casalingo, prima dell’avvento delle piastre, per capelli più lisci era riscaldare il ferro da stiro e poi riporlo sulla chioma coperta da un’ asciugamano di lino o comunque una stoffa sottile in acrilico.
Mentre per chi amasse la chioma riccia si usava la ruota. Una parte dei capelli, in alto, veniva arrotolata intorno ad un cilindro di cartone (quello del rotolo di carta igienica) mentre gli altri venivano pian piano arrotolati a ’ ruota ’ attorno alla testa e fissati con delle mollettine. I capelli si tenevano così acconciati fino a quando erano asciutti del tutto e..ci voleva una giornata intera. Soltanto verso la fine del diciannovesimo secolo, si sono sviluppate le tecniche a caldo con l’invenzione dell’ondulazione artificiale per opera del parrucchiere parigino Marcel Grateau. Fino ad arrivare ai giorni nostri con piastre altamente professionali per i loro metodi e per il rispetto del capello.
L’uso della piastra
Spesso mi capita di leggere le opinioni di tante donne sulle riviste o ascoltare, programmi che trattano la bellezza e il suo sapere e mi capita di imbattermi in un’affermazione, condivisa da molte, sul risultato incerto dell’utilizzo della piastra. Spesso non si ottiene il risultato tanto aspirato per il semplice fatto che non si adottano delle precauzioni precedenti sulla preparazione del capello al suo trattamento. Quindi rilascio qualche consiglio, di facile applicazione ma che richiede il suo tempo, per un risultato ottimale.
Naturalmente partiamo dal fatto che i capelli devono essere puliti lavandoli in maniera energica con uno shampoo e successivamente con il balsamo contenenti sostanze emollienti ma che nello stesso tempo purifichi e idrati. Infatti per chi volesse usarlo, superando questo passaggio potremmo avere capelli con residui di presenza di gel, lacca mousse dalle precedenti pettinature che al contatto con la piastra li renderebbe ruvidi aggrovigliati e quindi possibili al danneggiamento. Dopo il risciacquo devono essere assolutamente asciutti con l’utilizzo dell’asciugamano, senza stringere le punte perché sono la parte più delicata del capello. In quanto lasciare i capelli anche semplicemente umidi, non solo non prenderanno la piega facilmente, ma verranno addirittura ‘cotti ‘ dal trattamento a caldo: il fusto del capello si gonfierà e la pellicola idrolitica verrà rimossa dalla corteccia.
Un altro passo fondamentale prima di usare il phon e successivamente la piastra è proteggere il capello dal calore con un apposito prodotto. Esistono vari prodotti sia in crema che liquidi che proteggono fino a temperature massime di 400 gradi; possiamo nominare un prodotto a cristalli liquidi o olio di semi di lino per creare una pellicola tra il capello e il calore. Ora siamo a metà dell’opera, perché ci dobbiamo concentrare sulla piega del nostro capello armandoci di spazzola e phon ciocca per ciocca ristabilendo l’ordine. La definizione viene lasciata alla piastra, preriscaldata precedentemente, manovrandola sui capelli in piccole sezioni e usando il calore strettamente necessario. Infatti spesso usare troppi capelli pone un applicazione diseguale del calore, che si diffonde più rapidamente sulle ciocche a contatto col ferro e meno su quelle più interne. In più, se si usa un livello troppo elevato di calore, c’è il rischio di bruciarli.
Si consiglia di testare il suo calore prendendo semplicemente un fazzoletto di carta morbida e colorata leggermente umidificato; l’effetto sarà di secchezza senza danneggiarlo con il calore giusto mentre se il risultato sarà un fazzoletto bruciato e scolorito allora la temperatura è eccessiva. Ultima regola d’applicare, perché tutto il lavoro non duri semplicemente qualche ora, è l’utilizzo di un prodotto per il fissaggio ad esempio un fissatore spray lasciandolo asciugare completamente. Ora siamo perfette, qualche goccia di profumo e via…..
Le acconciature ottenute con la piastra per capelli
Quante volte abbiamo varcato la soglia di un parrucchiere entrando in un mondo dove il protagonista per eccellenza era la chioma e suoi trattamenti. E mentre attendevamo il nostro turno comodamente seduti sulla poltroncina i nostri cinque sensi vengono rapiti da quell’atmosfera effervescente come se ci trovassimo di fronte ad un mondo parallelo ma comunque sempre attuale. Ecco che il nostro olfatto viene rapito dagli odori dei prodotti che disperdono particelle nell’aria mentre il nostro udito si abitua a poco a poco ai rumori degli strumenti che accordano note di una sinfonia senza autore mista alla visione di acconciature perfette e diverse al tempo stesso.
Ci accorgiamo anche quanti strumenti, come frecce al suo arco, dispone il nostro parrucchiere perché possa realizzare la sua opera d’arte……… a differenza di noi, donne, dove all’interno del nostro armadietto, inaccessibile per molti, possiamo trovare spazzole, phon, prodotti ma ecco che da un po’ di tempo abbiamo fatto spazio al ad un nuovo arrivo, che ha fatto breccia nei nostri cuori, la piastra. Con essa possiamo proporre delle acconciature che prima erano soltanto d’appannaggio al professionista. Il suo utilizzo può essere applicato per creare riccioli a cilindro, ottimo per creare volume alle pettinature corte. Per fare questo tipo di ricciolo,bisogna dividere i capelli in sezioni leggermente più corte della lunghezza del cilindro del ferro e ampie quanto la sua larghezza.
Si pone la ciocca tra la barra e il cilindro, per poi far scivolare il ferro fino alla fine della ciocca e cominciando ad arrotolare con l’aiuto di un pettine man mano che ti avvicini alla radice dei capelli. Una volta arrotolata tutta la ciocca, bisogna trattenere il ferro il tempo necessario perché questi possa espandere il calore e successivamente allentare la presa per far scorrere il ferro. Per chi ama invece portare i capelli lunghi potrebbe scegliere di cambiare look proponendo un riccio a spirale o dei capelli perfettamente lisci. Per il riccio a spirale si può ottenere facilmente selezionando sezioni più piccole (di quelle del ricciolo a cilindro) di capelli: avvolgi la ciocca sul ferro mantenendola inclinata e disponendola a spirale sul cilindro man mano che risali lungo lo scalpo.
Dopo averlo riscaldato bisogna sfilarlo verso il basso. Per permettere una chioma liscia, come da parrucchiere, anche in quel caso bisogna passare una sola volta con estrema lentezza perché il caldo possa distendersi lungo il capello. Non spaventarsi se lungo il passaggio si vedono nuvole di fumo ma non è il capello che brucia ma sono i prodotti che evaporano. Un ultimo consiglio per una acconciatura dai sapori estivi possiamo consigliarvi la ‘rasta’, ossia prendere piccole quantità di capelli, al si avvolge ripetutamente su sé stessa e poi la si passa sulla piastra ma per incollarli meglio bisogna passare un prodotto apposito ma che con il primo lavaggio si ritorna alla sua forma naturale.
Come scegliere la piastra per capelli
La psicologia c’insegna che ognuno ha una formazione mentale differente tale da stabilire i criteri più consoni che determinano la scelta di un acquisto per oggetti di qualsiasi valenza e valore. Seguendo la scia dei suoi insegnamenti posso esprimere il concetto di conoscenza del proprio io prima della conoscenza dell’oggetto posto di fronte. Quindi in termini più fattibili noi dobbiamo conoscere, se l’acquisto in questo caso verte sulla piastra, la struttura del nostro capello, il suo taglio, la sua lunghezza e le acconciature che si vogliono creare in determinate occasioni.
Dopo averci ragionato giusto il tempo per dare risposta alle domande più comuni allora possiamo essere aperte mentalmente ad acquisire notizie sui vari modelli presenti sul mercato. Infatti una buona informazione determina al 90% un buon acquisto, il restante è quel pizzico di fortuna che ci accompagna a tempi alterni. Spesso il metodo migliore per conoscere nel dettaglio le sue caratteristiche sono seguire le pubblicità presenti nella TV, sfogliare giornali femminili e per i più meticolosi vi sono le ricerche su internet ricche di opinioni di gente comune come noi. Ora scendiamo in strada e facciamoci rapire dalla voglia di camminare per negozi scrutare le vetrine e leggere attentamente quei foglietti ricche di descrizioni tecniche …tutto questo con una buona compagnia.
Questa compagnia potrebbe essere determinante nella scelta se già fa uso di quel prodotto e potrebbe ragionarla con cognizione di causa. Quindi scelta la buona compagnia e le vie della nostra città ricche di questi prodotti dobbiamo preferire un orario più tranquillo, ossia le prime ore della mattina o del pomeriggio con la possibilità di essere seguita in maniera più attenta dalle addette alle vendite. Naturalmente il consiglio è scegliere, in base al proprio budget, marche di un buon livello per prestazioni e design. Ma prima di tutto questo avete fatto spazio nell’armadietto?
Le migliori marche di piastre per capelli
Le aziende costruttrici di strumenti di bellezza avevano realizzato dapprima come piastra quell’oggetto che soddisfava l’esigenza di mostrare con orgoglio capelli lisci e compatti come se fossimo usciti dal parrucchiere. Naturalmente avviene, e in questo caso dobbiamo essere sincere a noi stesse, con l’abbinamento di buoni prodotti e soprattutto con tanta esperienza che si acquisisce con il tempo e la pazienza; anche se sappiamo benissimo che sono virtù che fanno parte del mondo femminile. Ecco però che l’esigenze avanzano e come tali di pari passano si sviluppano piastre definite non più stiracapelli poiché ha assunto diverse caratteristiche che l’ hanno resa irrinunciabile all’interno della suo mondo.
Possiamo nominare due piastre della grande casa Elchim ossia la ‘P55 professional ceramic’ e la ‘Ondaflash’. La ‘P55 professional ceramic è una piastra stiracapelli professionale con elementi in alluminio ceramicato nero di grandi dimensioni intercambiabili, con superfici piane e con due tipi diversi di ondulazione. Struttura realizzata con materiale resistente alla alte temperature, isolante antiurto, interruttore ON/OFF luminoso e cavo tondo professionale flessibile da 3 metri. Mentre per quanto riguarda la ‘Ondaflash’ è una piastra con temperatura autoregolante, con tecnologia P.T.C., di grande potenza per impiego professionale. Risparmio di energia fino al 50% rispetto ai tradizionali, naturalmente sostenuto da una struttura realizzata dall’alluminio per una migliore lavorazione del capello ma nello stesso tempo anche antiurto antigraffio. Abbiamo anche sul mercato anche la piastra vs5324e vidal sassoon, una piastra professionale che non ha da invidiare niente a nessuno per le sue potenzialità espresse.
Ad esempio essa è costituita con piastre alla tormalina per assicurare un miglior trattamento al capello combinando anche l’emissione degli ioni insieme al calore emesso nello spettro del lontano infrarosso. Elementi PTC garantiscono un riscaldamento ultrarapido e una temperatura costante durante l’utilizzo.
Può sembrare eccessivo ma ci può fornire per i più esigenti un termostato regolabile su 25 differenti intensità di calore. Possiamo trovare sul mercato anche la piastra vs046e vidal sassoon che viene definita piastra asciuga capelli con controllo digitale della temperatura, mostrata sul display LCD. Dobbiamo nominare infine la piastra professionale ghd utilizzata dai migliori professionisti in quanto permette un riscaldamento rapidissimo delle piastre circa 7 sec abbinate a rivoluzionarie piastre basculanti in ceramica. Dotata di un micro-processore interno che le permette di riscaldare ad un elevato calore max circa 190°. Fate la scelta giusta, perché i capelli sono lo specchio del rispetto che porgiamo alla nostra cura estetica.
Migliori marche
Imetec
l’azienda Imetec fu fondata nel 1974 ad Azzano San Paolo, presentando sul mercato una vasta gamma di piccoli elettrodomestici di qualità, ottenendo anche il riconoscimento ISO 9000, che ne certifica l’alta qualità. Oggi è presente in tutta Europa, ponendosi sempre l’obiettivo di essere al passo con l’innovazione e la tecnologia per presentare prodotti competitivi dal giusto rapporto qualità e prezzo.
Philips
Philips è una grande azienda europea del settore elettronico, che offre una vastissima gamma di prodotti sempre innovativi e di qualità certificata. I risultati sono ottenuti grazie ad una ricerca costante e mirata a realizzare sempre nel rispetto delle normative e della sua lunga tradizione, ponendo come principale obiettivo il soddisfacimento del cliente. L’azienda continua così a portare avanti il filo conduttore della sua filosofia.
Termozeta
l’azienda Termozeta ha sede a Bareggio, e già da diversi anni si occupa della produzione di piccoli elettrodomestici e di prodotti per la cura della persona. Le fasi della produzione sono seguite scrupolosamente per offrire un prodotto finale garantito e di qualità sempre al passo con le nuove tecnologie ma anche con i nuovi stili capaci di adeguarsi alle diverse esigenze.
Ariete
l’azienda Ariete è presente sul mercato con una vasta gamma di prodotti che spaziano dai piccoli elettrodomestici per la casa a quelli per la cura della persona. La mission pone l’attenzione sulla cura dei particolari per realizzare prodotti sicuri e di qualità, senza dimenticare lo stile, che viene definito nei dettagli per essere sempre al passo con l’evoluzione dei tempi.
www.remington.com
L’azienda Remington è presente sul mercato nella produzione di prodotti per l’asciugatura dei capelli, con vari modelli di piastre, dalla classica a quella in ceramica. La vasta gamma prodotta è dovuta ad una continua ricerca tecnologica che s’innova continuamente per proporre sul mercato prodotti non solo sicuri ma anche certificati e garantiti per essere utilizzati anche per uso personale.
www.gruppog3ferrari.it
L’azienda G3 Ferrari è presente a Modena all’interno di una moderna e tecnologica struttura. Spazia nella produzione di articoli per la casa e nel settore salute e bellezza include la realizzazione di piastre in ceramica di ultima generazione per rispettare la struttura del capello. Oltre a dedicare particolare importanza alla qualità del prodotto segue un accurato processo di certificazioni che possano garantire il prodotto venduto.
www.gamaitalia.com
L’azienda Gama è leader sul mercato della produzione italiana e non solo, nella linea comprende anche la piastra per capelli, oggi tutte realizzate in ceramica, con regolatore di temperatura edi varie grandezze, che possono essere impiegate sia nell’uso professionale che personale, perché tutte sottoposte ad accurati controlli sulla sicurezza, grazie anche ad un continuo processo evolutivo tecnologico che permette di offrire prodotti sempre nuovi.
www.gissas.com
La Gissas nasce nel 1977 proponendo sul mercato solo prodotti realizzati in Italia, le piastre inizialmente nascono per uso professionale ma possono essere usate anche per uso personale perché sono sottoposte tutte a rigidi controlli di qualità e sicurezza, per garantire la sicurezza al cliente, e tutte le certificazioni di qualità garantiscono che sono state realizzate secondo le utime innovazioni tecnologiche.
www.kyroshair.com
Realizza apparecchiature per capelli ed è leader sul mercato da molti anni. I suoi prodotti di alta qualità riscontrano il successo grazie ad un continuo processo di ricerca che consente di presentare periodicamente sul mercato le ultime novità, sia per efficienza che per gamma. Le piastre per capelli sono sicure ed affidabili anche per uso personale, tutte in ceramica e varia grandezza per soddisfare l ‘esigenza di ciascuno.
Piastra Bellissima Imetec
La piastra Bellissima dell’azienda Imetec è una piastra in ceramica molto sottile che permette di lisciare anche capelli corti o la frangetta. La ceramica delle piastre permette di lisciare i capelli senza danneggiarli a causa del calore emanato. Questa piastra è molto particolare perché è dotata di un display esterno che regola l’intensità di calore e se è troppo elevato, può essere regolato secondo la struttura del proprio capello. I capelli sono così lisciati sempre perfettamente ma allo stesso tempo sono protetti. Questa piastra è in grado di lisciare i capelli in modo da tale da nutrirli e non renderli crespi, oltre a tutto dopo averli lisciati resta perfettamente in questa piega resistendo anche a un clima umido o con la pioggia. La diversità consiste nel fatto che permette di lisciare senza ustionare la struttura del capello che purtroppo una volta danneggiata è difficile riparare.
Usando questa particolare piastra i capelli saranno sempre sani perché non aggredisce ma si prende cura del capello rendendolo sempre liscio e maggiormente disciplinato. È possibile usarla anche su capelli ribelli, cresci o per piastrare capelli molto ricci, perché è in gradi di eliminare l’effetto arido restituendoli vitalità e luminosità. Non occorre passare due volte la piastra, come accade in molti casi, perché solo dopo una volta il capello è liscio senza essere elettrizzato, quindi in questo modo si evita anche di ungerli ulteriormente dopo con oli vari che devono cercare di mantenere il liscio.
È preferibile comunque usarla dopo aver bene nutrito i capelli con un’abbondante dose di balsamo o dopo aver applicato una maschera nutriente in modo che diventino più morbidi e sia possibile passarla con facilità e ottenere maggiori risultati e far sì che il liscio possa durare più a lungo. Può essere passata anche giornalmente perché non crea alcun danno. È venduta in tutti i negozi specializzati di elettrodomestici.