
La tinta per capelli si usa per colorare i capelli, può essere effettuata sia dal parrucchiere oppure acquistata presso punti vendita come il supermercato o la profumeria, ed eseguita personalmente a casa propria. In commercio oltre alle tinte contenenti ammoniaca si possono acquistare anche tinte realizzate con prodotti naturali.
- Caratteristiche
- A cosa serve
- Fai da te o dal parrucchiere
- Tinture temporanee
- Tinture semipermanenti
- Tinture permanenti
- Tinture naturali
- Costi e dove acquistare
Caratteristiche
La tinta per capelli è a tutti gli effetti un colorante con il potere di coprire non solo i capelli bianchi ma anche di modificare il proprio colore naturale. La ricerca negli anni ha permesso di mettere a punto diverse tipologie di tinture, anche se la più conosciuta rimane quella a base di ammoniaca, perché capace di coprire fino a sei settimane il proprio colore.
Ovviamente essendo l’ammoniaca l’elemento principale è necessario, per chi desidera usarla verificare eventuali intolleranze cutanee. L’ammoniaca, unita al colorante, copre la struttura del capello del colore desiderato penetrando in profondità, anche se si definisce colorazione permanente, tale non è poiché ha una durata limitata sia perché il capello crescendo inevitabilmente sarà mostrata la ricrescita sia perché non esiste una tinta che non scolorisca con vari agenti come il sole e i lavaggi.
Le due sostanze prima citate sono mescolate accuratamente tra loro per consentire di amalgamarsi, ovviamente l’odore è poco gradevole, si miscelano attraverso n falcone o sono unite con una spatola all’interno di una ciotola, la stessa che poi servirà per la successiva applicazione. La quantità ovviamente serve a coprire dei capelli di media lunghezza, quindi se si hanno capelli molto lunghi è bene acquistarne due confezioni altrimenti si rischia di dover lasciare il lavoro incompleto.
Appena applicata, generalmente, provoca un leggero pizzicore dovuto alla presenza di ammoniaca, che scompare dopo alcuni minuti, non cola e questo permettono di distribuire una quantità uniforme su tutti i capelli, il tempo di posa è generalmente di trenta minuti, che può essere separato in quindici minuti per la ricrescita e solo successivamente è applicata sul resto dei capelli, per rendere più uniforme il colore. Se invece dev’essere applicata per la prima volta, è distribuito su l’intera chioma ed è lasciata in posa per trenta minuti, ricordiamo che se la tinta è di buona qualità e si superano i trenta minuti di altri cinque non succede nulla. Ricordiamo che la tinta è esclusivamente per capelli e non può essere usata per le sopracciglia o per le ciglia, non dev’essere applicata sui bambini e maneggiarla sempre indossando i guanti.
A cosa serve
La tinta per capelli serve a coprire il colore dei propri capelli, ma naturalmente esistono diversi casi; chi ha problemi di capelli bianchi, chi ha problemi di ricrescita, chi vuole modificare il proprio colore naturale, chi decide di osare per una festa in maschera. Iniziando dal primo caso, chi ha i capelli bianchi ovviamente dovrà prestare maggiore attenzione alla ricrescita, perché è antiestetico quindi dovrà tingersi i capelli con una maggiore frequenza.
Di solito si consiglia di non scegliere colori esageratamente accessi, ma di mantenersi su nuance naturali, in modo da rendere meno visibile il distacco di colore tra quelli tinti e i propri. Per chi desidera modificare il colore naturale attraverso una tinta, deve essere consapevole che dopo circa un mese dovrà ripeterla, perché il colore sovrapposto al naturale tende a schiarirsi a non essere brillante come il giorno in cui viene eseguito. Anche in questo caso osando tinte molto contrastanti si rischia di creare un effetto doppio, quindi è bene ponderare la scelta e orientarsi su colori che siano nella scala della propria tonalità naturale.
Chi invece decide di osare per una festa in maschera può sbizzarrirsi con tinte dai colori shock e folli come il rosa o il blu, in realtà tingono a tutti gli effetti i capelli, quindi se proprio non si tollera la parrucca sappiate che il giorno successivo è bene recarsi dal parrucchiere per tornare alla normalità. Ovviamente, qualunque sia il motivo per cui ci si tinge i capelli, essi ne risentono quindi se successivamente non si adottano accorgimenti particolari, come l’uso di balsamo diventeranno inevitabilmente sfibrati e secchi e questo non permetterà di far ammirare al meglio la nuova tonalità di colore. Avvertenza generale è di non lasciarsi prendere dall’euforia perché ritornare al proprio colore originale, dopo aver applicato una tinta non è cosa per niente facile.
Fai da te o dal parrucchiere
Le tinte per capelli già da molti anni possono essere acquistate personalmente e possono essere applicate a casa. In questo caso è opportuno, che se si tratta della prima volta, verificare se si è allergici ad alcuni elementi e leggere sempre il foglio che è all’interno della confezione, che spiega come usare il prodotto. Per verificare l’intolleranza alla tinta bisogna applicarla con un bastoncino su una piccola parte e attendere, se non compare rossore o prurito può essere usata senza problemi altrimenti conviene orientarsi su un altro genere.
Nella confezione che acquistiamo, solitamente, troviamo un flacone che contiene il colorante, un miscelatore con l’ammoniaca, e un balsamo riparatore da applicare dopo la tinta. La tinta va applicata sempre sui capelli asciutti. È bene ricordare di indossare i guanti che solitamente sono inclusi e applicarla con cura senza dimenticare nessuna zona, magari dividendo i capelli per ciocche per evitate di dimenticarsi di qualche ciocca. Anche se le tinte non colano, è bene poggiare sulle spalle un asciugamano per proteggere i vestiti, occorre risciacquare solo dopo che sono trascorsi trenta minuti, e procedere con lo shampoo e l’applicazione della crema riparatrice che è inclusa nella confezione. La scelta della nuance è molto facile perché ne abbiamo a disposizione una vasta gamma l’importante è non miscelare mai insieme due colori differenti.
La tinta che invece si esegue dal parrucchiere, è consigliabile a chi ha capelli molto lunghi, per una migliore applicazione, e la scelta del colore avviene su un catalogo. Il parrucchiere essendo competente è anche in gradi di scurire o schiarire la tonalità che abbiamo scelto in quanto prepara lui personalmente la tinta da applicare. I modi e i tempi sono uguali alla tinta da eseguire in casa, con la differenza che se ha una notevole ricrescita il parrucchiere saprà scegliere un tempo di applicazione più o meno lungo per rendere il colore il più possibile uniforme.
Tinture temporanee
Le molecole dei pigmenti nelle tinte temporanee sono grandi e perciò non penetrano lo strato della cuticola, consentendo solo un’azione di copertura che può essere rimossa facendo uno shampoo.
Per coprire la superficie del capello sono usate tinture a base di acido, dato che hanno una bassa affinità coi capelli, perciò possono essere rimosse dopo uno shampoo. La penetrazione e la forza del colore delle tinte temporanee di solito può essere migliorata applicando un decolorante prima dell’applicazione della tinta. Le tinte temporanee sono disponibili in varie forme, inclusi risciacqui, shampi, gel, spray, schiume ed altri. Questo tipo di tinta è di solito usata per dare lucentezza, sfumature più vibranti o colori come arancione o rosso, che possono essere difficili da ottenere con tinte semi permanenti e permanenti. Le tinte temporanee vengono usate anche dalle teenager per qualche evento scolastico e Halloween.
Questo fenomeno è dovuto al fatto che le tinte temporanee non penetrano nel capello stesso. Invece, queste particelle di colore rimangono assorbite (strettamente aderenti) al capello e possono essere rimosse facilmente con un singolo shampoo. Comunque, anche gli agenti delle tinte temporanee possono fissarsi se il capello di chi le usa è eccessivamente secco o danneggiato, condizioni che consentono la migrazione dei pigmenti dall’esterno all’interno del capello.
Anche se i prodotti per tinte temporanee hanno un mercato minore di quelli semipermanenti e permanenti, il loro valore sta nel fatto che possono essere facilmente e velocemente rimosse senza decolorazione o applicazione di un altro prodotto.
Tinture semipermanenti
Create per depositare il colore sul capello senza schiarirlo. Questa formula ha molecole più piccole di quelle delle tinte temporanee, ed è perciò in grado di penetrare parzialmente il capello.
Non ha bisogno di un attivatore, ma può essere usata col calore per penetrare più a fondo. Dura anche più a lungo delle tinte temporanee, mantenendosi quasi intatta per 4-5 shampi. Sono ottime per capelli danneggiati o fragili. In queste tinte non c’è ammoniaca.
Tinte più resistenti
Aziende come la Compagnia Del Colore dall’Italia hanno scoperto un modo per cambiare le molecole dei pigmenti di colore in modo che siano più piccole di quelle delle tinte semi permanenti, ma comunque più grandi di quelle delle tinte permanenti. Questo viene fatto mixando tinte permanenti con basso volume (di solito un attivatore a 7 volumi) che manda via l’ammoniaca dal tubo permanente e deposita le molecole di colore solo sul capello. Un colore demi permanente è più gentile di uno permanente ed è usato per depositare colore quando vuoi senza rimuovere il pigmento naturale, con una penetrazione più a fondo dei colori semi permanenti e meno di quelli permanenti, ottenendo così un risultato di più lunga durata rispetto ai primi ma inferiore ai secondi.
Dato che sono più gentili delle tinte permanenti, sono ottime per tornare al proprio colore naturale e per la prima mano di colore. Sono ottime anche per dare tono ai capelli pre-schiariti. Dato che non c’è rimozione del colore naturale dei capelli, non sono così efficaci sui capelli neri, a causa della maggiore forza del colore già esistente nel capello. Le tinte semi permanenti dovrebbero essere usate con cautela. Per molti di questi tipi di tinte, specialmente i toni più scuri, l’aspetto ‘semi’ è meno rilevante; la colorazione è molto più vicina al lato ‘permanente’ del termine. Per esempio, quando colori i tuoi capelli con una tinta nera semipermanente, questa dovrebbe durare per circa 28 lavaggi, e aspettati che il colore duri più a lungo e si sbiadisca più lentamente di quello che può essere segnato sulla confezione.
Tinture permanenti
Tutti i prodotti per tinte “permanenti” e sbiancanti contengono un attivatore, o agente ossidante, e un ingrediente alcalino come parte della loro ammoniaca o come sostituto. Lo scopo di questo è di:
- sollevare la cuticola della fibra del capello in modo che la tinta possa penetrare
- facilitare la formazione di tinte all’interno della fibra del capello
- causare l’azione di schiarimento del perossido.
- Quando la tinta contenente l’ingrediente alcalinizzante viene combinata con l’attivatore (di solito perossido di idrogeno), il perossido diventa alcalino e si diffonde attraverso la fibra del capello, entrando nella corteccia, dove si trova la melanina. Lo schiarimento si verifica quando il perossido alcalino distrugge la melanina e la rimpiazza col nuovo colore.
La tinta permanente è la scelta migliore per coprire i capelli grigi. Ha un colorante ossidante che usa sia ammoniaca che perossido per far depositare il colore nuovo, andando in profondità nel capello. L’uso dell’ammoniaca apre la cuticola del capello per consentire ai pigmenti del colore di penetrare in profondità nel fusto.
Quando colori i tuoi capelli con una tinta permanente, dovresti come prima cosa ricordare che è appunto permanente. Sembra una cosa scontata, ma ricorda che questo colore non sbiadirà o diventerà meno vibrante se è fatto come si deve.
Il tuo colore naturale di capelli riapparirà quando le radici cominceranno a crescere, e dovrai pensare a ritingerli più di una volta per mantenere il nuovo colore. Se vuoi sbarazzarti del colore aggiunto, dovrai sia rimuovere il colore con un processo di rimozione (a seconda del colore della tinta) o ricolorarli del tuo colore naturale. In qualunque modo, la tinta permanente è più difficile sia da mantenere che da mandare via.
Tinture naturali
Per le donne che sono positive al test di tollerabilità, è bene evitare le comuni tinte “permanenti” ma orientarsi su prodotti naturali, lo stesso ragionamento vale per le donne incinte. Le tinte naturali non contengono sostanze dannose al cuoio capelluto e non hanno ammoniaca per tale ragione, pur non irritando non permettono di ottenere lo stesso risultato di copertura e durata nel tempo delle tinte tradizionali.
Per le donne in attesa è severamente vietato tingere i capelli con le comuni colorazioni quindi è bene preferire solo delle colorazioni che riportano espressamente sulle confezioni che sono a base di erbe naturali e non contengono sostanze irritanti, se le compriamo noi, oppure avvisare il proprio parrucchiere di usare una colorazione senza ammoniaca. Terminato il periodo di gravidanza si può iniziare tranquillamente a tingersi i capelli normalmente. Per chi invece è intollerante al prodotto è bene, che dopo averlo verificato, si rechi dal proprio medico che le darà le indicazioni necessarie su che genere di prodotti orientarsi oppure se è opportuno evitare le tinte.
La tinta naturale ha nuance meno accentuate e dev’essere ripetuta ogni quindici giorni, spesso è usata anche per ravvivare il proprio colore di base o per dare dei riflessi. Non ha un odore gradevole e si applica con la stessa facilità delle tradizionali. Vengono consigliaste anche a chi, non necessitando di coprire capelli bianchi o ricrescita, vuole vedersi diversa senza stravolgersi, perché il cambiamento consente di sfibrare meno il capello e non lo rende arido. Certo è bene comunque applicare degli impacchi di crema dopo l’applicazione per restituire vitalità al capello e rendere più lucente la tinta.
Spesso sono quelle preferite dagli uomini perché consentono di coprire i capelli bianchi ma non producono un colore troppo vivo perché sembri tinto, oltretutto con il passare dei giorni, il colore quando scolorisce non crea mai troppo distacco dal proprio.
Costi e dove acquistare
Le tinte per capelli, vendute in kit fai da te, possono essere acquistate in profumeria ma anche al supermercato, dove dispongono di una vasta scelta di nuance e marche. Per chi soffre invece di particolari problemi ci si può rivolgere anche in farmacia, dove molte linee cosmetiche hanno anche incluso le tinte per capelli, ovviamente la scelta è legata ai colori base.
Le tinte naturali invece, oltre che trovarle nei supermercati, possono essere acquistate in erboristeria, dove il venditore sarà in gradi di consigliare la scelta migliore, naturalmente spiegando i problemi particolari cui si è soggetti usando una tinta comune.
I negozi all’ingrosso che effettuano anche vendita al dettaglio invece offrono confezioni maxi, ossia quelle vendute ai parrucchieri, quindi è bene scegliere con cura il colore e fare attenzione alle varie quantità di composto da dover miscelare. Qui i costi sono intorno ai quindici euro, ma bisogna acquistare separatamente i guanti e la mantellina di plastica, oltre che il contenitore e la spatola per l’applicazione, ricordandosi però che questa spesa si effettua una sola volta e che, al di là dei guanti, tutto il resto può essere riutilizzato.
Dal parrucchiere invece possiamo chiedere che marca una, perché ciascuna ha una gamma di colori differenti, tant’è che alcune tinte includono già i riflessi, evitando così la doppia operazione di colorazione e successivi riflessi.
I costi ovviamente in salone sono più alti e varia anche secondo la qualità e del tipo di tinta che è usata, possono oscillare tra i venti euro fino anche ai settanta euro, poiché ovviamente sono compresi anche lo shampoo e la piega. Per le tinte fai da te che si acquista al supermercato i costi variano dai sei euro fino ai quindici, e sulla stessa linea sono le tinte in erboristeria. Intorno ai dodici euro varia invece il costo delle tinte vendute in farmacia anche secondo la casa farmaceutica che le produce.



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