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Bilancia per neonati

In questa guida vi consiglierò al meglio verso l’acquisto della bilancia pesa-bimbi. Oltre alle tipologie e alle caratteristiche, mi soffermerò sul fatto che pesare il nostro bimbo non deve diventare un’ossessione ( come spesso purtroppo capita, con gravi conseguenze). Deve essere una normale operazione che non deve permettere di farci preoccupare, quasi sempre inutilmente!

Il bimbo

E’ nato da qualche ora, e i primi amici e parenti vengono a farvi visita in ospedale. Sanno già il sesso, e se lo avete già svelato, conoscono pure il nome, ma avranno un’unica comune domanda, che sorge quasi naturale: “Quanto pesa?”. Ve lo chiederanno appena nato, ma sarà un quesito che vi porranno sempre. Il neonato, appena messo alla luce, viene posizionato subito sulla bilancia. Perfino nelle ecografie durante i 9 mesi di gravidanza, vi viene detto il peso, e intorno alla 33° settimana di gestazione, l’ecografista è in grado di fare una previsione sul peso alla nascita.

Il mio bambino sarebbe arrivato alla 40° settimana a 3700 – 3800 gr, ma essendo nato 6 giorni prima, il suo peso era di 3500 gr; in ogni caso, come da previsione. Un bel peso, che sta a significare che durante la gestazione si è nutrito bene! Per un maschietto, 3500 gr è il peso medio, per le femminucce il peso “standard” è sui 3300 gr. Ci sono ovviamente le eccezioni, fiocchi rosa di oltre 4 kg e fiocchi azzurri di “soli” 3 kg. Niente paura. Entrambi i pesi rientrano nei parametri.

In alcuni casi, quando il peso alla nascita è inferiore ai 2500 gr, il neonato viene messo nell’incubatrice, che gli permetterà di “nutrirsi” di forza e di peso. Al contrario, quando l’ago della bilancia, alla nascita, supera i 4 kg e mezzo, bisogna accertare che si tratti veramente di un bimbo cicciottello e paffuto, o, nella peggiore delle ipotesi, se vi siano presenti delle difficoltà dovute al metabolismo.

Tenete presente, che nei primi giorni di vita, il neonato messo sulla bilancia, anzichè aumentare, diminuisce di circa 200 gr, peso che comunque verrà recuperato in media entro una settimana, se non addirittura entro pochi giorni, magari prima della dimissione dall’ospedale. Il fatto che l’ago della bilancia scenda, viene denominato “calo di peso fisiologico”.

Il neonato, fuori dall’utero deve adattarsi ad un nuovo mondo. Difficile poi che si nutra durante le prime 24 ore, anche se lo si attacca subito al seno. Probabilmente, aspetta la montata lattea!! Dopo la ripresa del peso registrato alla nascita, possiamo dire che, da qui in avanti, l’ago della bilancia, continua a salire, fino a triplicare il peso della nascita, al compimento dell’anno!!

Doppia pesata

Eccovi li! Sul divano mentre allattate il vostro frugoletto di pochi giorni. E’ normale domandarsi quante poppate deve fare e quanto latte deve mangiare. Alla dimissione dall’ospedale viene rilasciata una scheda con le dosi di latte da somministrare al neonato, ma se viene allattato al seno, come si fa a sapere quanto latte prende o deve prendere il nostro cucciolino?

Può diventare un pensiero fisso e farci solo del male. Può essere utile quindi la bilancia, ma usata con le dovute cautele. E poi, ogni neonato, ha la sua crescita e anche quelle “maledette” tabelle ( di cui parleremo nel prossimo paragrafo),che ci mostra il pediatra alla visita di controllo, sono fattori da non prendere come “valori fissi”. Ma andiamo con ordine e parliamo della cosidetta ” doppia pesata”. L’unico modo per sapere la dose di latte materno somministrata al neonato è quello di fare appunto la doppia pesata. Si tratta di pesare il bimbo prima e dopo la poppata e conoscere quindi quanto ha mangiato, facendo la differenza tra le 2 pesate.

E’ bene sapere però, che ogni poppata è diversa dall’altra. Un bimbo può mangiare 70 ml ad una poppata e arrivare magari al doppio alla poppata successiva. Niente panico! Il bimbo si stacca volontariamente dal seno solo quando è sazio, quindi, si regola autonomamente. Effettuare comunque la doppia pesata una o 2 volte al giorno è davvero inutile. Se si decide di adottare questa formula, per avere un’idea precisa su quanto il vostro bimbo si nutre nell’arco delle 24 ore, bisognerebbe pesare il neonato ad ogni pasto per tutto il giorno.

Pesarlo ogni giorno non è salutare per noi mamme, anzi, può diventare controproducente per il nostro umore !! Basta metterlo sulla bilancia una volta alla settimana, nelle stesse circostanze, quindi alla stessa ora, prima della pappa e senza pannolino. Sottolineo comunque, che a volte potremo farci prendere dal panico, ma ricordate che ciò che è veramente importante non è quanto mangia ma come cresce.

La crescita del bambino: la tabella dei percentili

E qui, entra in “gioco” il pediatra, che durante le visite di controllo dirà quanto cresce il bimbo, e se la crescita è regolare. Per questo, ci sono i cosiddetti “percentili”. Il pediatra inserirà i “numeri” del vostro bimbo, che riguarderanno il peso, la lunghezza o l’altezza, la circonferenza del cranio, in computer, e un apposito programmino darà il risultato di come cresce rispetto alla media. Se il pediatra vi dirà che le sue misure corrispondono al 50° percentile, vuol dire che è perfettamente nella media.

Se invece si dovesse trovare al 10° percentile, significa che è al di sotto della media, al contrario se si trova al 90° percentile è oltre la media. In sostanza, su un campione di 100 bambini della stessa età, 50, 10 e 90 bimbi ( seguendo in ordine cronologico l’esempio che vi ho fatto), misureranno di più rispetto al vostro pargolo. Ogni bimbo ha la sua crescita personale e perchè questa sia equilibrata, il bambino deve aumentare sia in peso che in lunghezza.

Vietato quindi fare paragoni. Non confrontate mai il peso del vostro bimbo con un suo coetaneo e non permettete agli altri di farlo. Sono davvero “tristi” e non servono a niente, se non ad accrescere i nostri timori e le nostre preoccupazioni. Il tutto andrebbe a cadere sulla produzione del nostro latte materno. Ricordatevi che nei primi mesi di vita del nostro bimbo, è opportuno essere serene senza giudizi altrui che non giovano a nessuno e possono essere appunto, inopportuni. Per ogni dubbio, piuttosto, contattate il pediatra che vi rassicurerà.

Campanello d’allarme si avrà solo se il bimbo si ferma nella crescita. Il pediatra in questo caso, sarà in grado di accertare se si tratta di un momento “no” o se, la non-crescita sia dovuta a qualche malessere. In questo caso, vi prescriverà magari qualche esame e una dieta più adatta.

Bilancia pesa bimbi digitale

Le bilance pesa-bimbi sono suddivise in 2 tipologie; digitali e manuali (o meccaniche). Indipendentemente dalla marca, le bilance elettroniche rendono la pesata precisa, pratica, veloce e semplice. Alcuni tipi di bilance, appartenenti sempre alla categoria delle digitali, hanno all’interno un programmino elettronico in grado di annullare il peso dovuto ai movimenti inevitabili del bambino. In questo modo, la bilancia vi darà l’esatto peso del vostro bimbo. I modelli più avanzati rilevano misure di peso di 5 grammi fino ai 7 kg, e di 10 grammi fino ai 13kg.

Inoltre, sono dotate di memoria ed è semplice quindi calcolare la differenza di peso tra una pesata fatta in precedenza e una pesata fatto in quel momento. Le bilance elettroniche sono formate da una “consolle” di controllo dove viene appoggiato un vassoio che serve appunto a sistemare il neonato. Il vassoio è rivestito solitamente con un telo in plastica per questioni igieniche. In alcuni dei modelli in vendita oggi, una volta tolto il vassoio, la bilancia può avere un secondo uso: quello di pesare gli alimenti, sempre del vostro bimbo. Molto importante infatti, è pesare ogni singola dose di frutta, verdura, pasta, carne, pesce e ogni altro alimento, in modo da non eccedere, seguendo comunque i bisogni del bambino e, in caso di dubbi, il parere del pediatra.

La bilancia digitale può arrivare a costare anche 100 euro. Il display si presenta in LCD, quasi tutte si spengono dopo un minuto di inattività, alcune hanno la spia di sovraccarico oltre a quella che segna quando le batterie si scaricano. La batteria inclusa, solitamente dura un paio di anni. Prima dell’uso comunque sia, è sempre meglio leggere le istruzioni, anche su come trattarla per la manutenzione.

Bilancia pesa bimbi meccanica

Potete arrivare a spendere invece sui 30 euro in media, per l’acquisto di una bilancia manuale o meccanica. Sono costituite dalla consolle più vassoio che va dai zero ai 13 kg. Prima dell’utilizzo, nella maggior parte dei modelli, bisogna tarare la bilancia. Il tutto comunque, vi viene spiegato nel libretto delle istruzioni. Non abbiate fretta, leggete bene come si “tara” la bilancia, altrimenti non potete usarla. Il bambino lo appoggerete sul vassoio ( in alcuni incorporato al “braccio” della bilancia e non staccabile) rivestito di un panno di spugna facilmente staccabile e lavabile a mano o in lavatrice con detersivo neutro e programma delicato.

Molte delle bilance manuali sono in grado di misurare anche i 10 gr., in modo da rilevare il peso del bimbo il più preciso possibile. I modelli più “aggiornati” sono dotate di vassoio staccabile ( come accade nel le bilance digitali) e anche questa tipologia, può avere il doppio uso, ovvero quello di pesare gli alimenti del neonato, sostituendo al vassoio, un normale piatto per pesare. Non riesco a consigliarvi l’una o l’altra tipologia di bilancia. Io per il mio bambino ho usato quella manuale solo perchè l’ho ricevuta in regalo. Probabilmente, se l’avessi dovuta comprare mi sarei orientata verso la digitale.La differenza di prezzo è notevole, quindi fate bene i conti in tasca.

Certo, se avete qualche entrata “extra”, forse la digitale rimane più precisa, nel senso che vengono “eliminati” i movimenti del bimbo, dandovi il peso esatto. Da tenere presente però, che un bimbo, sopratutto i primi mesi di vita, è difficile che si muova tantissimo, quindi anche una bilancia meccanica, a mio parere può andare benissimo. Ricordatevi comunque, che tutti i pediatri alla visita periodica dei vostri bimbi, utilizzano per il peso, la bilancia meccanica, la classica bilancia appunto, per individuare il peso giusto del neonato. A vederle sembrano bilance “retrò”, fuori moda e antiche, ma se le usano i pediatri vuol dire che sono precise anche queste tipologie.

Dove acquistare

Per acquistare la bilancia potete scegliere diverse soluzioni. Andare in un negozio di prima infanzia e optare per quella con le caratteristiche che più si addicono alla vostra idea, alle vostre esigenze. E dopo aver letto questa guida, spero di avervi dato consigli utili sia sul tipo di bilancia che sul suo “moderato” utilizzo. Se nel vostro paese/città è di moda stilare la “lista nascita”, potete benissimo inserirla e commissionare a parenti e amici l’acquisto del regalo in vista della nascita del vostro bimbo. Eviterete così di ricevere cose inutile e non di vostro gradimento.

Se amate acquistare in internet, la bilancia è un piccolo “elettrodomestico” che troverete facilmente. Siti web di market-baby on-line, farmacie, mercatini, aste on-line, avrete l’imbarazzo della scelta. Se ordinate nei negozi on-line avrete garantita la qualità del prodotto e potrete eventualmente ricorrere al “soddisfatti e rimborsati”. Clausola che non trovate nei classici mercatini in rete. Ce ne sono parecchi, e sono inseriti il più delle volte, all’interno di forum dedicati alle mamme.Trattandosi in questo caso di bilance pesa-bimbi “usate”, potete usufruire di un buon prezzo. Ricordate in ogni caso che dovete fare i conti con le spese di spedizione.

Valutate quindi tutto prima di ritrovarvi a pagare più di spese che dell’oggetto stesso. Se invece non desiderate comprarla, potete rivolgervi alle farmacie che le affittano. Solitamente la “retta” da pagare è in media di 1 euro al giorno, e bisogna prenotarla per essere sicure di averla quando vi servirà. Quasi tutte le farmacie mettono a disposizione quelle digitali ma si concentrano in un paio di bilance. Quindi, rischiate di non trovarla libera. Ricordatevi che le bilance prese in affitto bisogna restituirle nelle stesse condizioni in cui ci è stata consegnata, per non correre il rischio di dover comprare una bilancia nuova o di dover versare una “multa” corrispondente al valore della bilancia. In ogni caso, meglio scegliere di acquistarla, piuttosto di dirottare la scelta verso l’affitto.