Caldaie per abitazione

Autore Andrea Pilotti

La caldaia è l’elemento principale dell’impianto di riscaldamento di un’abitazione, grazie alla sua capacità di trasformare l’energia di materiali combustibili in calore che viene distribuito, nei vari ambienti che vanno riscaldati, tramite un sistema di tubi e sotto forma di acqua o di aria. Le caldaie di vecchia generazione erano alimentate prima a legno, successivamente a carbone, e infine con gas come il metano o altri combustibili liquidi.

Esempi di Caldaia per uso domestico non superiore ai 24 kw

Caratteristiche

Grazie a questo elettrodomestico basta aprire un rubinetto per avere acqua calda. O premere un tasto e riscaldare tutta la casa. Però non tutte le caldaie sono uguali. Dove reperire le informazioni necessarie per capire che caldaia acquistare? Domanda giusta a cui cercherò di rispondere. Innanzitutto esiste una vera e propria classificazione. In base alla modalità di combustione dei gas, che si trasforma in energia.

Il rendimento di combustione, cioè la percentuale dell’energia derivante dalla combustione che viene trasferita all’acqua o all’aria delle condutture è il parametro che determina il livello di efficienza di una caldaia. Più alto è il rendimento e maggiore sarà quindi il risparmio energetico.

L’efficienza energetica serve a classificare le caldaie secondo il D.P.R. 660/96, che stabilisce quattro classi di rendimento basate sulla potenza nominale in una scala che va da una a quattro stelle, dove i modelli a quattro stelle sono quelli che assicurano il massimo risparmio energetico e di conseguenza anche economico, nonostante un investimento iniziale di maggiore entità.

Ogni caldaia, inoltre, deve essere in possesso del libretto d’impianto, documento che contiene le sue caatteristiche. Da una parte sono riportati i dati di chi la possiede, di chi l’ha installata e di chi deve seguirne la manutenzione: tutti gli interventi di manutenzione devono essere registrati sul libretto, come le verifiche strumentali ed eventuali controlli da parte di Enti locali. L’installatore è la persona che si occuperà di compilare per primo il libretto, seguito da tutti coloro che effettueranno un intervento sull’impianto.

Struttura

Ecco gli elementi base che compongono una caldaia:

  • Bruciatore o focolare
    E’ l’elemento da cui nasce l’energia termica e dove si crea una miscela tra l’ossigeno dell’aria e il carbonio contenuto nel combustibile; la fiamma che proviene dalla miscela è quindi in grado di diffondere il calore per conduzione termica ma, per via dei fumi prodotti dalla combustione, anche per irraggiamento, ossia per via di onde elettromagnetiche.
  • Camera di combustione
    E’ l’ambiente che accoglie il bruciatore o il focolare. Nei modelli di caldaia che utilizzano combustibile solido esiste un’altra camera chiamata cinerario, posta sotto alla griglia del focolare, dove vengono raccolte le ceneri prodotte dalla combustione. Nelle caldaie a pellet, invece, la cenere viene eliminata attraverso i gas di scarico quindi non c’è bisogno del cinerario.
  • Fascio tubiero
    Sono tubi che servono ad incrementare l’area di scambio tra i fumi e l’acqua. nei modelli di caldaia a tubi di fumo il fascio tubiero serve a collegare il focolare con il camino, mentre in quelle a tubi d’acqua serve a collegare i corpi cilindrici.
  • Camino
    E’ la parte che porta verso l’esterno i fumi esausti della combustione.

Classificazione

Sono tanti, i criteri che possono classificare una caldaia, ecco i principali:

  • Riscaldamento esterno o interno
  • Caldaie a tubi d’acqua o di fumo
  • Circolazione forzata o assistita di acqua
  • Il rapporto tra superficie e volume d’acqua, che può risultare piccolissimo, piccolo, medio o grande
  • Massima pressione durante il funzionamento
  • Massima produzione oraria di vapore
  • Tipologia di combustibile utilizzata
  • Il modello del focolare (a combustibile liquido, solido o a recupero)
  • Modelli di caldaia a basamento o murali
  • La tipologia di installazione

Per ciò che riguarda la tipologia di installazione possiamo distinguere i seguenti modelli:

  • Fissa
    vengono installate per esigenze di carattere pratico in alcuni punti predefiniti e non possono essere spostate se non tramite un lavoro di demolizione parziale.
  • Semifissa
    vengono collocate in determinati punti ma si possono spostare senza difficoltà.
  • Locomobile
    si tratta di apparecchi autonomi con ruote, che si possono quindi trasportare facilmente dove servono; vengono utilizzate principalmente in cantiere.
  • Locomotiva
    si tratta di modelli locomobili in grado di produrre l’energia necessaria al proprio spostamento, solitamente grazie a un motore con funzionamento a vapore chiamato locomotiva (basta guardare i treni a vapore).

Tipologie

Una prima distinzione è legata alla dislocazione:

  • Murali
    Sono il modello di caldaia che si utilizza in casa e possono essere installata sia all’interno che all’esterno, con l’ausilio di armadi di contenimento appositamente creati. Sono provviste di uno scambiatore realizzato in acciaio autenitico, ossia resistente alle fiamme e alla corrosione causata dal processo di combustione. Nei modelli ad uso domestico solitamente il bollitore è di dimensioni ridotte e affiancato da uno scambiatore a scambio veloce che serve a produrre acqua calda in modo istantaneo. In seguito alle nuove normative (Legge 10/91 e DPR 412 ) le caldaie murali maggiormente utilizzate sono dotate di una camera stanga a tiraggio forzato. La combustione, infatti, ha luogo in un compartimento isolato e viene rifornita di aria dall’esterno tramite apposite condutture; questo rende necessaria la presenta di un elettroventilatore che serve ad aspirare aria dall’esterno e ad eliminare allo stesso tempo i fumi discarico. Questo tipo di caldaia assicura la massima sicurezza alle case in cui viene installate poiché non consente ai fumi di attraversare l’ambiente interno ma ha bisogno di tuberie di fumisteria particolarmente resistenti e che durino nel tempo.
  • A basamento
    Nonostante ne esistano ormai di dimensioni abbastanza ridotte, i modelli di caldaia a basamento hanno un ingombro maggiore rispetto ai modelli murali visto che sono provviste anche di un bollitore ad alta velocità. Solitamente questo tipo di caldaia non viene installata nelle case ma in ambienti specifici, utilizzati come centrale termica. Negli ambienti domestici viene preferito il modello di caldaia a basamento a camera stagna, che si alimenta con materiali combustibili di tipo solido, ad esempio i pellet o il legno, o combustibili in forma liquida come il gasolio. Se utilizzate in ambienti domestici questi tipi di caldaia devono essere dotate tubi di fumo caratterizzati da una temperatura di funzionamento inferiore a 100 C°.

Una seconda distinzione è possibile in base al tipo di funzionamento:

  • A condensazione
    Sono modelli di caldaia che recuperano il calore che si ottiene dai fumi di espulsione, ossia circa l’11% del calore totale derivante dalla combustione e chiamato anche calore latente o calore di condensazione. Queste caldaie offrono un ottimo rendimento termico, rilasciano basse quantità di ossido di azoto e altri residui inquinanti ed emettono addirittura il 70% in meno di NOx e Co rispetto ai modelli di caldaia tradizionali. Solitamente sono caratterizzate da un sistema di tiraggio forzato. Questi modelli di caldaia sono il vero e proprio futuro della generazione di calore e infatti il mercato si sta sempre più orientando vero questa direzione, sia per il minor livello di inquinamento sia per il risparmio energetico che permettono di realizzare. Ottime per funzionare con i tradizionali caloriferi sono perfette anche per i moderni sistemi ad irraggiamento, quelli che funzionano con pannelli radianti. I tubi che le compongono sono solitamente realizzati in plastica o in acciaio inox di modo che la dispersione di calore sia ridotta al minimo e sono dotate di un apposito tubo per scaricare la condensa prodotta dal contatto con le pareti fredde del camino. Con questo modello di caldaia è possibile risparmiare circa il 20% sul riscaldamento dell’acqua a 80°C, il 30% sul riscaldamento dell’acqua a 60°C e addirittura il 40% se utilizzata in abbinamento a un impianto a irraggiamento. Questo vuol dire che se si decide di sostituire la vecchia caldaia con uno di questi modelli è possibile dotarsi di una caldaia con una potenza inferiore, risparmiando quindi sia sull’acquisto che sul combustibile. Se a questa caldaia si decide di abbinare anche qualche pannello solare, si può realizzare una riduzione dei consumi del 50/60% rispetto a un impianto tradizionale.
  • A premiscelazione
    I modelli di caldaia a premiscelazione sono dotate di un bruciatore che assicura una combustione ottimale grazie al perfetto bilanciamento tra aria e metano. Il consumo è inferiore di circa il 10% rispetto ai modelli tradizionali, con conseguente riduzione delle emissioni inquinanti abbinate a un certo risparmio economico. Il rendimento di questi modelli rimane sopra al 90% anche se non fa molto freddo.
  • A biocombustibili solidi
    Sono i modelli di caldaia che funzionano con biomasse legnose e pellet e che consentono notevoli risparmi energetici e di conseguenza anche economici, in quanto i combustibili solidi innalzano considerevolmente il livello di efficienza. Sono tre, i modelli principali, solo a pellet, a legna combinata con pellet  o a policombustibili, quindi diversi tipi di biomassa. Le biomasse e i pellet vengono ricavate dagli scarti dei settori della lavorazione del legno e di quello agroalimentare. I modelli di caldaia a pellet di ultima generazione sono provvisti di controlli elettronici con possibilità di comando a distanza, sono di facile pulizia e manutenzione e si possono integrare con facilità in un impianto di riscaldamento preesistente.

Sicurezza

La sicurezza domestica non è mai troppa! A volte per una negligenza si può incorrere in incedenti frutto della noncuranza. Ma questi rischi si possono prevenire. Il consumatore attento deve essere informato su tutto ciò che riguarda l’istallazione della caldaia. Sicurezza, manutenzione. Norme e leggi. Tutto ciò è necessario, sia per la propria sicurezza, che dell’abitazione. È per far si che chi si occuperà dell’installazione della nostra caldaia agisca regolarmente. Un impianto termico deve rispettare alcune norme. Dal 1997 in Italia tutte le abitazioni devono essere sicure come stabilito dalla legge 46/90. Questa legge dispone che i proprietari adeguino case e appartamenti. Le caldaie essendo il “cuore” degli impianti di riscaldamento devono essere sottoposte a particolari provvedimenti. Approvazione e ispezione dei Vigili del Fuoco e controlli periodici. Per gli impianti di riscaldamento individuali dotati di fiamme libere (metano, Gpl) occorre preoccuparsi che non siano soffocate dalla mancanza di ossigeno.

Gli impianti centralizzati, condominiali per intenderci, devono essere fatti controllare periodicamente dall’amministratore. È una prassi che le caldaie siano installate su balconi, o comunque, fuori dall’appartamento. Ma nel caso di installazione all’interno è bene seguire qualche accortezza. Nel luogo scelto per la caldaia deve essere presente un foro di ventilazione per lo scambio d’aria con l’esterno. Le misure di questo foro sono proporzionali alla potenza dell’impianto installato. È il tecnico ad occuparsene. Se non fosse possibile è necessario predisporre un boiler di aspirazione, ossia una sorta di ventola aspirante i fumi e che permette il ricambio d’aria necessario. Naturalmente sia la caldaia, che tutta la componentistica deve essere contrassegnata dal marchio IMQ; ogni dispositivo deve indicare la data dell’istallazione e la scadenza. È indispensabile conoscere tutto ciò. Sarà tutto a vantaggio del consumatore e costituisce una garanzia di incolumità.

Come scegliere

Tanti sono i fattori che concorrono alle scelta della caldaia che meglio si adatta elle nostre esigenze, primo tra tutti l’uso a cui sarà destinata, ossia se per il riscaldamento, per l’acqua calda o per entrambi. Nel caso di una caldaia per riscaldamento si dovrà tenere presente la metratura dell’ambiente, il luogo dove andremo a installarla (se interno o su un balcone o un terrazzo) da cui consegue l’individuazione del modello più adatto. Per ultimo andremo a considerare i costi di installazione, che non sono compresi in quello dell’acquisto della caldaia, a meno che non previamente accordato. Qualsiasi sia la vostra scelta assicuratevi sempre che la caldaia che intendete acquistare abbia la necessaria certificazione CE, a garanzia della massima sicurezza per la vostra casa e le persone che la abitano.

Indipendentemente da dove la vogliamo installare e da che tipo di combustibile desideriamo utilizzare, la caldaia migliore che si può acquistare è quella che appartiene alla categoria di efficienza a quattro stelle e possiede i seguenti sistemi:

  • Sistema a condensazione
  • Sistema antiblocco
  • Sistema antigelo
  • Sistema Aqua Sensor
  • Sistema di termoregolazione
  • Pannello elettronico di comando
  • Accensione automatica
  • Funzione anticalcare

Manutenzione

In base al D. Lgs. n° 192 del 19 Agosto 2005, per tutti gli impianti con potenza nominale entro i 35kW, ossia gli impianti adibiti all’uso domestico, è prevista una manutenzione ogni 2 o 4 anni (l’intervallo di tempo dipende da quanto tempo addietro è stata installata) realizzata solo ed esclusivamente da personale qualificato. Ad ogni verifica sarà rilasciato un certificato che ne certifica la corrispondenza alle norme previste dalla legge.

La manutenzione è un obbligo che garantisce risparmio. In base alla normativa vigente chiunque utilizzi un impianto di riscaldamento (di qualsiasi potenza termica) ha l’obbligo di osservare regole precise.

  • Affidare la manutenzione dell’impianto ad un tecnico manutentore o imprese che siano in possesso dei requisiti.
  • Effettuare il versamento degli oneri (per impianti unifamiliari è d’obbligo ogni 2 anni).
  • Accertare che chi si occupa della manutenzione, ogni biennio trasmetta alla Provincia d’appartenenza, i modelli compilati della verifica, debitamente compilati. Insieme alla ricevuta del versamento.

È necessario, quindi, rivolgersi a centri assistenza di fiducia. Alcuni sono talmente efficienti da ricordare al cliente le scadenze e a fissare gli appuntamenti per i controlli annuali o biennali. Di solito alcuni centri assistenza sono anche rivenditori. Pertanto, è anche meglio, poiché si ha a che fare con personale qualificato che ti segue durante la fase di vendita e post-vendita per la manutenzione. Queste accortezze vanno prese in considerazione all’acquisto. Oppure se la caldaia è già all’interno dell’abitazione, possiamo cercare il centro assistenza più vicino della marca della caldaia. Su internet non è difficile trovare quello a noi più vicino.

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