Conviene usare la carta di credito prepagata?

Autore Andrea Pilotti

La carta di credito prepagata è una carta che può essere ricaricata in base alle proprie esigenze. Utilizzando questo strumento di pagamento è possibile effettuare acquisti in rete con la massima sicurezza. Scopriamo insieme, in base alle sue caratteristiche, a chi conviene maggiormente usarla.

La carta prepagata è emessa da una Banca o dalla Poste Italiane. Possiamo immaginarla come un borsellino, che riempiamo di euro a nostro piacimento fino, solitamente, ad un massimo di 2.000 euro. Questo è infatti, il massimale che si può caricare sulla maggior parte della Prepagate. Se perdo il borsellino, ho perso l’intero suo contenuto (al massimo, appunto, 1500 euro), se perdo la mia carta di credito o se mi viene clonata, il danno è decisamente maggiore…

A ben vedere, in realtà, questo è l’unico elemento che può favorire la scelta della Carta di credito prepagata rispetto a quella di Credito. Se analizziamo i pro e i contro, ci renderemo conto che poi, tutto sommato, così’ conveniente non è, ma lo diventa in relazione all’utilizzo che ne dobbiamo fare.

Se la usiamo esclusivamente per gli acquisti on line, allora è sicuramente conveniente perché ci tutela dal rischio di perdere una grande quantità di soldi se subiamo una truffa on line. Diversamente, se siamo particolarmente amanti degli acquisti via internet, ci renderemo conto molto presto che per ogni ricarica che effettuiamo ci sono delle spese che non avevamo preventivato.

Non è tutto oro quello che luccica, ed infatti, ad un attento esame saltano all’occhio parecchi “contro” che forse, varrebbe la pena di valutare. Vediamo, in dettaglio, quali potrebbero essere gli svantaggi, dovuti ai costi aggiuntivi. Ecco tutti i contro che non dobbiamo sottovalutare:

  • Commissioni per: apertura carta, prelievo e ricarica. Nel momento in cui richiedete la vostra Carta, c’è da versare una quota che, solitamente, è valida fino alla scadenza della Prepagata.

    Inoltre, per ogni prelievo che effettuate, c’è una commissione da pagare che varia in relazione al Paese: l’importo sarà diverso se il prelievo avviene in Italia (ad uno sportello che fa capo alla Banca emittente della vostra Prepagata), in un Paese appartenente all’Unione Europea o in un Paese che non vi appartiene. Le stesso, dicasi per la ricarica: quasi tutte le Banche emittenti applicano una spesa che varia da 1 a circa 5 euro.

  • In caso di frode, non è presente un limite di responsabilità per il titolare. Anche se contattate il numero verde per il blocco della vostra Prepagata, siete responsabili comunque dell’intero importo che vi è stato sottratto, sia prima della comunicazione che dopo.

  • Commissioni per blocco Carta: se avete deciso di bloccare la vostra Prepagata per furto, smarrimento o altro, è bene sapere che, generalmente, il costo è di 5 euro, ma che ci sono anche delle Carte che non pesano con alcun onere ed altre, invece, eccessivamente costose che superano di molto l’importo dei 5 euro. Occhio quindi, perché in questi casi l’informazione vi farà sicuramente evitare qualche spiacevole sorpresa.

  • Rimborso del residuo: nel caso in cui vogliate chiedere il rimborso del residuo presente nella vostra Prepagata, anche in questo caso, è bene che prestiate attenzione, in quanto, per alcune Carte, l’emittente può richiedervi dai 2 ai 10.50 euro. Perché pagare per avere indietro i propri soldi? E’ consigliabile, in questi casi, spendere tutto senza lasciare alcun residuo nella vostra Prepagata.

A ben vedere, i “contro” che abbiamo elencato sono effettivamente un po’ troppi e forse, tutto sommato, davvero non conviene, tanto più se pensiamo che gli enti emittenti non corrono alcun rischio e che quindi, tutti i costi aggiuntivi che ci vengono imposti, non sono affatto giustificati.

Inoltre, a conti fatti, se la si utilizza esclusivamente per gli acquisti on line, presto ci si renderà conto che si sosterranno quasi le stesse spese di una Carta di Credito. Supponiamo infatti, di fare parecchi acquisti on line e di ricaricare la Carta Prepagata ogni mese.

Se ipotizziamo che per ogni ricarica, l’ente emittente ci grava di un 2.50 euro, a fine anno avremmo speso 30 euro, cioè, poco meno di un costo annuo di una Carta di Credito.

In sostanza, possiamo affermare che sono utili per chi effettua parecchie transazioni e vuole rischiare meno, oppure per chi non vuole fare una carta classica, oppure ancora per chi si sente più tranquillo nel soccorrere economicamente i propri figli all’estero con una ricarica. Per tutto il resto, vi consigliamo di valutare bene tutti i “contro”.

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