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I forni per pizza professionali o per un uso esclusivamente domestico sono uno strumento che non tutti conoscono nel dettaglio. Dal materiale per la costruzione, agli attrezzi, sino all'ubicazione, vi accompagnerò in questo percorso interessante che vedrà una conclusione molto gustosa. Cosa c'è di meglio di un'ottima pizza? Cenni storiciSin dall’antichità, il forno aveva una funzione molto importante nella cultura dei popoli. Le prime fonti risalgono ai tempi degli Egizi. Questi avevano alcune strutture a forma conica costruite con mattoni di argilla del Nilo. La parte superiore dei forni – quella dove si cucinava il cibo - era separata da quella inferiore - dove si accendeva il fuoco – grazie a una lastra di pietra capace di assorbire il calore del fuoco e di trasmetterlo poi al cibo presente nella parte superiore.
Caratteristiche e sistemi di cotturaAttualmente, sono rintracciabili due sistemi di cottura ottenibili con qualsiasi forno a legna per pizze. Vediamoli nel dettaglio. Il primo sistema si chiama “Pizzeria”. Funziona così: con il forno caldo e la portina aperta, il forno viene diviso in due lati.
Combustibili e attrezziI combustibili utilizzabili per la messa in funzione di un forno per pizza sono essenzialmente tre. Nel dettaglio: la legna, il carbone vegetale e la carbonella. Ovviamente la legna è un elemento indispensabile ed è necessario che questa sia sempre di ottima qualità e di varie pezzature. La provenienza deve essere prima di tutto conosciuta. Da evitare assolutamente, legni verniciati, compensati o che siano stati pressati con colle. Stesso discorso per legnami che abbiano avuto un precedente contatto con sostanze nocive e quindi pericolose. E mai utilizzare il forno allo scopo di smaltire i rifiuti prodotti in casa. ManutenzioneLa manutenzione del forno per pizza non è un’operazione particolarmente difficile. Vi sono certamente dei controlli da fare durante l’anno. Accortezza per qualsiasi cosa, è naturale. E in questo preciso caso, è importante tener pulita, per ovvi motivi, il più possibile la canna fumaria. Le temperature molto elevate che i forni raggiungono al momento del funzionamento completo, hanno un pregio. Il forte calore fa sì che all’interno non si formino scorie e fuliggine, eventi negativi di cui i forni sono spesso soggetti.
Sistemazione forno per pizzaI combustibili utilizzabili per la messa in funzione di un forno per pizza sono essenzialmente tre. Nel dettaglio: la legna, il carbone vegetale e la carbonella. Ovviamente la legna è un elemento indispensabile ed è necessario che questa sia sempre di ottima qualità e di varie pezzature. La provenienza deve essere prima di tutto conosciuta. Da evitare assolutamente, legni verniciati, compensati o che siano stati pressati con colle.Stesso discorso per legnami che abbiano avuto un precedente contatto con sostanze nocive e quindi pericolose. E mai utilizzare il forno allo scopo di smaltire i rifiuti prodotti in casa. Causereste un danno per la vostra salute e per quella degli altri. Per il riscaldamento si possono usano dei tronchetti grossi a lenta combustione. Per cotture invece a fuoco vivo si è soliti adoperare bastoni più lunghi del diametro di circa 5\6 centimetri. Ciò è richiesto perché tali bastono sono capaci di mantenere la fiamma per tutta l'ampiezza della volta e di garantire quindi una cottura ideale. Riassumendo: di solito, ceppi di piccole dimensioni sono più adatti per portare il forno a temperatura. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, i ceppi di maggiori dimensioni saranno in grado di mantenerla, e senza dover rifornire continuamente il forno. Gli attrezzi sono un altro elemento da non sottovalutare per un corretto utilizzo del forno. Gli attrezzi da forno devono possedere innanzitutto un’impugnatura abbastanza lunga da permettere una certa distanza tra la persona e il forno. Ciò per far si che la sicurezza sia un aspetto da non sottovalutare. Tra gli attrezzi necessari, citiamo un attizzatoio, un rastrello e una spatola, importanti per smuovere le braci lungo tutto il piano. E’ meglio munirsi anche di ottime spazzole per liberare il forno, soprattutto prima della cottura, da eventuali ceneri che potrebbero contaminare i cibi che poi si consumeranno. La pizzaLa pizza è uno dei cibi più amati dagli italiani e non solo. L'antenata della pizza sembra sia stata la focaccia, molto diffusa in epoca romana. E già in alcune opere di Virgilio Marone vi sono ricette progenitrici della pizza, impasti a base di chicchi di frumento, acqua, erbe aromatiche e sale. Nel 1500, a Venezia, la pizza veniva considerata più una torta. Era infatti formata da una base sottile di uova, burro e zucchero.Il tutto veniva poi cotto nel forno oppure fritto. Solo dopo la seconda metà del 1700, possiamo iniziare a parlare della classica pizza. A Napoli, infatti, si comincia a condire la pizza con il pomodoro e la mozzarella di bufala, prodotti giunti in Europa grazie alla scoperta dell'America insiem a peperoni, mais, pomodori, patate, zucchine e fagioli. Non esiste un’unica tipologia di pizza, soprattutto oggi. Semmai esistono diversi condimenti. Basta recarsi in una buona pizzeria per avere l’imbarazzo della scelta. La pasta per pizza, comunque, può essere sia fatta in casa che acquistata da un pizzaiolo. Per cimentarsi in casa, occorre scegliere se utilizzate il lievito di birra fresco, reperibile in qualsiasi supermercato e dalla conservazione di breve durata, o usare il lievito di birra secco in granuli che si conserva meglio nel proprio frigorifero. Importante è anche non sbagliare i tempi di cottura che non dovrebbero mai essere eccessivi. In un forno ben riscaldato, bastano circa 10 minuti con una temperatura di 300 - 350 gradi. Se invece siamo in presenza di un forno elettrico, per intenderci quello casalingo, i tempi di cottura si allungano arrivando anche a circa 30 minuti con una temperatura di 250 gradi. Piccola curiosità: si consiglia di inserire nel forno un pentolino con un litro di acqua. Questo serve a mantenere umido l’interno del forno e a evitare che la pasta della pizza diventi troppo secca. |
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