Materasso
 

Materasso

di Valentina Massenti

Il pittore francese Henri Matisse lo diceva sempre: “Senza un buon sonno, poco ci si può attendere dai due terzi della vita!”. Questa frase è sicuramente emblematica per sintetizzare il concetto che dormire è importante ma riposare bene è indispensabile. E la qualità del nostro sonno è strettamente legata alla qualità del nostro materasso: dunque, quali requisiti deve avere per essere giudicato accogliente?

Tipi di materassi

L’acquisto di un materasso va oltre le valutazioni estetiche e di budget, perché in qualche modo è come fare un spesa che ha davvero a che fare con la qualità della vita. Il materasso migliore è quello che trasmette un’immediata sensazione di benessere, ma non è detto che quello che è comodo per uno lo sia anche per un altro. Prima di comprarlo, quindi, provatelo, sdraiandovici sopra e restandoci per diversi minuti, in modo da capire se vi sentite a proprio agio. In ogni caso, se non avete particolari problemi, non prendetelo troppo rigido o morbido, finireste con il dormire in posizioni scorrette che poi fanno venire mal di schiena, dolori alla testa e alle gambe.

Il materasso giusto è quello che permette alla colonna vertebrale di mantenere la giusta curvatura. Deve essere anche indeformabile, traspirante, capace di regolare la temperatura corporea, e non provocare allergie. Tutte caratteristiche determinate dai materiali per la struttura interna, dall’imbottitura e dal rivestimento esterno. Un altro elemento da tener presente al momento della scelta del materasso è se preferite il comfort di un “2 stagioni”: imbottito di lana sul lato invernale, di cotone su quello estivo. Anche queste imbottiture possono essere trattate contro le allergie. Infine il rivestimento: di solito è di tessuto, puro cotone o misto, con l’aggiunta di viscosa e poliestere, o al massimo dalla raffinatezza, tutto di seta, morbida e confortevole.

La copertura, di qualsiasi tessuto sia, può essere sfoderabile e quindi lavabile in lavatrice: un’ulteriore variabile da tenere presente nella scelta. E se soffrite di allergie, orientatevi verso un rivestimento che è stato trattato contro batteri e acari. Se soffrite il caldo, scegliete un modello in lattice naturale, con canali di ventilazione che aiutano a disperdere il calore: sfoderabile, si possono scegliere due versioni di durezza.

Cosa c’è nel materasso?

Il materasso contiene particolari materiali, che cambiano da modello a modello. Quello in lana, praticamente l’unico fino a pochi anni fa, va ricardato ogni due anni e nel lungo periodo perde tante qualità, ma ha il pregio di assorbire l’umidità del corpo e di cederla molto lentamente. Oggi il materasso si compone spesso di più materiali, che assolvono diverse funzioni.

Il materasso a molle, nato da poco più di un secolo fa, è ancora quello più venduto: le molle classiche, in acciaio, oggi abbinate alla lana o alle schiume sintetiche, sono fresche ed elastiche, lasciano traspirare la pelle e forniscono un valido supporto alla colonna vertebrale; offrono un buon rapporto qualità prezzo ma nel lungo periodo rischiano di creare affossamenti. Si differenziano per tipo e forma, da quelle biconiche al tipo insacchettato: le ultime sono le migliori perché indipendenti l’una dall’altra e in grado di distribuire il peso in modo uniforme. Sulle molle ci possono essere strati ammortizzanti o isolanti: uno in materiale modellante o lattice da maggior confort.

Il lattice riscuote un successo sempre maggiore, è un materiale naturale, traspirante e igroscopico derivato dall’albero della gomma: non attira né genera polvere, è inattaccabile dagli insetti e parassiti e non permette la proliferazione dei batteri. Viene abbinato al crine, al cocco e altri materiali naturali per ottenere differenti livelli di rigidità. Per evitare le contraffazioni è utile ricordare che il materasso in lattice è solo quello che contiene un’anima centrale con spessore di almeno 10 cm. Tra le fibre naturali troviamo il cotone, i filamenti del cocco (resistenti nel tempo, igienici e traspiranti), la paglia (prodotta biologicamente in lunghi steli di segale), l’olio di girasole (con il rivestimento in fibra d’argento).

Materasso naturale o materasso sintetico?

I materassi in lattice possono essere realizzati con solo lattice naturale, con lattice sintetico o mischiando i due tipi. La diversità tra i due è a livello molecolare, ma non c’è alcuna differenza visibile. L’associare il lattice naturale e il lattice sintetico permette di ottimizzare la qualità di uno e dell’altro: il naturale per esempio è più elastico, mentre il sintetico è più robusto. Per quanto riguarda il prezzo, il sintetico è attualmente più costoso. In passato, invece, per molto tempo, il naturale ha avuto un costo maggiore per la difficoltà di riuscire a reperire la materia prima, che si ricava da piante provenienti da zone spesso politicamente instabili. Rispetto agli altri tipi di materasso quelli in lattice non sono tra i più economici, ma si può dire che il primo prezzo di un materasso in lattice è a livello del prezzo medio di un materasso a molle.

C’è da aggiungere anche che il lattice supporta in maniera ottimale il peso del corpo. Inoltre è un materiale igienico, lavato e sterilizzato, che non favorisce il formarsi della polvere e quindi di microbi ed acari. Si adatta alla temperatura dell’ambiente: per questo alcuni modelli sono climatizzati, prevedono cioè un lato estivo, in cotone o lino, e uno invernale, in lana o seta, per trattenere il fresco o il caldo. Esiste anche l’Ultralattex, materiale realizzato con polimeri speciali e lattice in emulsione, che si confeziona in sottovuoto per comodità di trasporto.

Caratteristiche del materasso

Quando andiamo ad acquistare un materasso (ma ciò accade anche per altri centinaia di prodotti) capita che l’addetto alle vendite inizi a parlare una lingua diversa dalla nostra, descrivendo minuziosamente i componenti che fanno parte del nostro prossimo acquisto. Come interpretare queste parole per noi sconosciute? Ecco per voi una piccola guida con i principali termini “tabù”! Si sente spesso parlare di lattice, resilienza, vulcanizzazione e waterlily. Ma cosa sono?

  • Lattice:
    è una linfa resinosa che si ottiene dall’incisione dell’Hevea Brasiliensis e che solidifica rapidamente, diventando caucciù (sostanza gommosa ed elastica). A seconda dei tipi di lavorazione, il lattice viene utilizzato per la fabbricazione di pneumatici, prodotti per uso medico come cateteri, preservativi, guanti, oppure per materassi o cuscini. Ha caratteristiche di grande elasticità e resistenza.

  • Schiuma di lattice:
    si ottiene con aggiunta di aria e successiva vulcanizzazione dal lattice sintetico o dal naturale.

  • Resilienza:
    è la capacità di resistere gli urti senza spezzarsi e di ritornare velocemente allo stato originario.

  • Rigenerato:
    prodotto ricavato da vecchi tessuti; può essere igienizzato.

  • Vulcanizzazione:
    trattamento cui sono sottoposti materiali polimerici, tra cui gomme naturali e sintetiche. Il lattice viene unito allo zolfo ad alta temperatura e si trasforma in un prodotto con proprietà meccaniche e fisiche superiori a quelle del caucciù allo stato grezzo.

  • Waterlily:
    è un marchio registrato di un poliuretano nobile ad alta densità, che non contiene cluorofluorocarburi. Di proprietà della Huntsman Polyurethanes, indica un materiale a struttura cellulare tecnologicamente avanzato, che nasce tramire sintesi chimica dagli stessi prodotti usati nella produzione di espansi. Non è inquinante ed è riciclabile.

  • Poliuretano:elemento chimico che fa parte della famiglia dei polimeri. E’ largamente impiegato per la produzione di vernici, guarnizioni e recentemente, materassi.

Come evitare posizioni scorrette

Un fattore determinante per il nostro acquisto è la combinazione materasso-rete-cuscino. Se cadiamo nell’errore nell’acquisto di uno di questi tre prodotti avremo come conseguenza un riposo tormentato o nocivo per la nostra salute. In generale, dormire a lungo in un letto troppo morbido può determinare l’assunzione di una posizione scorretta e cancellare gli effetti benefici del sonno: per correggere l’errore si può sistemare sotto la sua superficie, una solida asse di legno.

Questo pratico e semplice accorgimento è assolutamente da evitare nel caso di un materasso in lattice perché ne impedirebbe la traspirazione, provocando una successiva sudorazione del corpo. Anche le reti non devono essere troppo morbide, non devono creare i classici buchi e incavi stile “amaca”, dannosi per la colonna vertebrale. La cosa migliore sarebbe scegliere insieme materasso e reti, in modo da abbinarli nella maniera più corretta, seguendo i consigli del rivenditore e testando subito le loro prestazioni: molti negozi sono dotati di un’area prova in cui è possibile sperimentare e verificare direttamente la confortevolezza dell’insieme rete-materasso in base ai classici parametri. Un letto è troppo morbido se, da sdraiati, non si riesce a rotolare facilmente da una parte all’altra.

In questo caso, dormendo nella posizione supina o in quella di fianco, provochiamo una curvatura verso il basso, ad amaca, della colonna vertebrale e sprofondiamo nel materasso causando un eccessivo ristagno di umidità e calore. Un letto è troppo duro quando, da supini, riusciamo a far passare una mano sotto la schiena all’altezza dei reni: questo supporto affatica le giunture di anca e spalle oltre a forzare la curvatura della colonna. Il letto ideale sostiene la colonna vertebrale permettendo alle anche e alle spalle di seguire la loro curvatura naturale: da supini la colonna vertebrale forma una s poco accentuata, mentre, quando si è sul fianco, rimane dritta.

Garanzie per l’acquisto di un materasso

Comprare un materasso è come acquistare una scatola in cui non possiamo osservare ciò che c’è all’interno: per avere maggiori garanzie esiste un Consorzio Produttori Materassi di Qualità, a cui aderiscono 14 aziende, in collaborazione con l’UNI, l’ente normativo italiano, che ha definito i minimi standard di qualità.

Il Catas (centro ricerca e sviluppo laboratorio prove settore legno e arredo) è l’istituto di prove che testa la resistenza, la qualità dei componenti interni (lana, molle, lattice e ovatta), il livello di infiammabilità e l’ergonomia del materasso, cioè il confort che può garantire in base al peso e all’altezza di chi lo dovrà utilizzare. Superate le prove, il Catas rilascia un attestato e il produttore è autorizzato ad apporre sul materasso sottoposto a controllo l’etichetta del Consorzio, che riportal’indicazione dei componenti.

L’etichetta certifica quindi la qualità del materasso, ma non è obbligatoria: l’azienda deve farne richiesta. Far sottoporre a delle prove i propri prodotti, infatti, ha un costo. Un materasso con l’etichetta non costa necessariamente di più di altri prodotti, anche se è vero che generalmente i materassi più economici non hanno etichetta. Un’altra iniziativa promossa dal Consorzio è quella della scheda del prodotto, in cui si specificano i componenti interni e tutte le caratteristiche del materasso.

E per la manutenzione del letto, è opportuno seguire alcune semplici regole che aumenteranno la durata delle prestazioni del vostro nuovo acquisto: nei primi tre mesi, giratelo testa/piedi e sopra/sotto ogni 15 giorni, in modo che si assesti bene. Per togliere la polvere, non utilizzate il battipanni, che sarebbe troppo violento, ma una spazzola aspirante poco potente. Non cercate di arrotolarlo o piegarlo: ne rovinereste la struttura interna; e mi raccomando, non saltateci sopra!

Migliori marche

  • http://www.somnium.it/
    L’Azienda Imaflex è specializzata da quarant’anni nella produzione e fornitura di materassi per la casa e gli ospedali. Grazie all’alta artigianalità che contraddistingue le lavorazioni e lo stile tipicamente e unicamente italiano, Imaflex è oggi uno dei più importanti produttori nel settore, che si è imposto sul mercato con modelli sempre nuovi e di alta qualità.

  • http://www.morfeus.it/
    L’Azienda Morfeus è sul mercato da circa mezzo secolo con la produzione di materassi di alta qualità. La mission di Morfeus è quella di produrre materassi adatti alle esigenze più disparate, perché ogni individuo è diverso e ha esigenze diverse da soddisfare. I materiali utilizzati sono garantiti, controllati e di qualità, lavorati con tecniche avanzate per donare un sonno riposante e rigenerante.

  • http://www.endurancesnc.com
    Endurace sns è una Ditta catanese sul mercato dalla fine degli anni Cinquanta con la produzione di materassi particolari. All’inizio della propria attività, l’Azienda Endurace sns si occupava di lavorare i materiali utilizzati per le imbottiture, ma a seguito di una richiesta sempre maggiore di prodotti specifici da parte del mercato, Endurace sns si è specializzata nella produzione di soluzioni particolari, quali materassi fuori misura, in forma siliconata, ignifughi, per culla e tanti altri.

  • http://www.simam.it/
    I materassi Simam sono sinonimo di qualità e garanzia. L’Azienda produce da anni materassi realizzati con tecniche che ne garantiscono innanzitutto l’igiene, come raccomandato da medici ortopedici e allergologi. L’ottimo rapporto qualità\prezzo, ha permesso all’azienda di investire ulteriormente nella ricerca con la realizzazione di prodotti nuovi (articoli per letti sfoderabili e prodotti per l’infanzia) e che diano maggior confort e garanzie.

  • http://www.massiflexmaterassi.com/
    La Massiflex Materassi è una Ditta a conduzione familiare che produce materassi realizzati con antiche tecniche artigianali. La qualità del prodotto è alta e ne garantisce la durata nel tempo. Essendo a conduzione familiare, l’Azienda garantisce assistenza al cliente a trecento sessanta gradi con consegna e ritiro a domicilio gratuita nella regione Lazio e lavori personalizzati per tutte le esigenze.
 
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