Catene da neve

Autore Andrea Pilotti

La neve d’inverno è bella, soprattutto durante le feste, ma spesso i disagi che causa fanno sparire immediatamente la sua magia. Infatti, così come dobbiamo stare attenti alle scarpe che indossiamo per non scivolare, allo stesso modo dobbiamo utilizzare le catene da neve per la nostra auto. Leggi la nostra guida per sapere cosa sono, le caratteristiche funzionali, come usarle, montarle e le eventuali alternative in commercio.

Catene da neve per auto

A cosa servono

In genere, in caso di neve, vi sono due alternative per viaggiare sicuri: gli pneumatici da neve o le catene. Mentre i primi sono molto più comodi, in quanto si montano una volta e via, per il resto non danno fastidio e non devono necessariamente essere smontate appena si è fuori dal pericolo neve o dal ghiaccio, per le catene bisogna fare un po’ più di fatica, soprattutto se dobbiamo fermarci improvvisamente per strada, in quel caso diventa anche pericoloso, ma sono l’unica e sicura alternativa in mancanza degli pneumatici invernali.

Per la legge non vi è differenza, infatti, anche quando troviamo il simbolo stradale che indica l’obbligo di catene a bordo, noi siamo a posto anche se montiamo le gomme da neve e se ci fanno ugualmente la multa possiamo far ricorso. Se, invece, non si hanno nessuna delle due, allora bisognerà pagare 68,25 euro, oltre al fermo dell’auto, e se si è recidivi, sono altre 68, 25 euro più tre punti dalla patente. Attenzione però, perché non vanno bene tutte le catene, ma quelle specifiche omologate per l’Italia, ovvero le CUNA NC 178-01 o le O-Norm, in caso di catene diverse c’è la multa e non possiamo fare ricorso.

Quindi è bene conservarle nella loro confezione, per provare che sono della marca omologata. Se vogliamo spostarci fuori dall’Italia, allora è bene informarci sull’omologazione del paese di destinazione.

Controlliamo anche sul nostro libretto di circolazione se le nostre gomme possono montare catene, a volta non è possibile a causa del poco spazio fra battistrada e braccio delle sospensioni, quindi rischiamo di danneggiare la gomma.

Possiamo montarle solo se sulla strada ci sono già 4/5 cm di neve o ghiaccio, altrimenti non è necessario. Basta accostare in un luogo sicuro, una piazzola di sosta magari, piazzare il triangolo e indossare il giubbotto catarifrangente. Vi sono diverse tipologie:

  • a rombo (più efficaci e sicure)
  • a scaletta (più economiche ma meno efficaci)
  • con sezione tonda o quadrata

I prezzi delle catene vanno da 36 a 160 euro.

Come sono fatte

Visto che le catene a bordo sono obbligatorie su alcuni tratti di strada bisognerebbe portarle sempre dietro, per poterle montare in qualsiasi momento. Per questo motivo sarebbe opportuno comprarle anche fuori stagione, in quanto comprandole all’ultimo minuto rischiamo di spendere un mucchio di soldi. Oggigiorno ne esistono varie tipologie, in base alla forma, al tipo di ruota e di utilizzo, quindi variano anche i prezzi e le metodologie di montaggio.

Le case produttrici le rendono sempre più facili da montare e smontare, accessibili anche al gentil sesso. Addirittura un tempo per montarle bisognava spostare la macchina avanti e indietro, oggi bastano solo poche mosse. Infatti, con il sistema di autotensionamento la catena si “aggiusta” da sola, nel modo più appropriato, allo pneumatico mentre questo gira, evitando di creare problemi alle varie parti della gomma: freni, mozzi, ecc. Le catene da neve vanno scelte in base a due caratteristiche fondamentali: la grandezza e la struttura della maglia che compone la catena.

Per quanto riguarda la grandezza della maglia bisogna tenere conto del tipo di uso che ne faremo, se è assiduo, quindi viaggiamo molto per le montagne o vi abitiamo allora la maglia deve essere almeno di 12 mm, mentre per usi sporadici possono andare bene maglie più piccole e meno esigenti. Per la struttura della maglia, invece, vi sono tre diverse tipologie:

  • a rombo: è quella con una tenuta maggiore, nonostante risulti la più facile da montare, ma è un agio che si paga abbastanza caro. Quindi è bene acquistarla solo se la sfrutteremo al massimo.
  • a Y: si trova ad un prezzo decisamente minore rispetto a quella a rombo, e tutto sommato anche questa maglia garantisce sicurezza e facilità di montaggio.
  • a scala: è il modello tradizionale, quello per cui bisogna spostare la macchina avanti e indietro affinché il montaggio sia corretto, quindi risulta monto difficoltoso utilizzarle. Sono ormai in disuso.

Come usarle

Come abbiamo visto non basta avere le “catene a bordo”, ma bisogna anche saperle montare per bene, per evitare di rovinare sia le catene che le gomme. Per garantire la giusta trazione vanno montate sulle ruote su cui grava la trazione dell’auto:

  • Trazione anteriore
    La maggior parte delle automobili hanno questo tipo di trazione, quindi vanno montate sulle ruote davanti. In realtà tutte e quattro le ruote dovrebbero averele per maggiore sicurezza, a meno che il manuale d’uso dell’auto non vieti di usarle su quattro ruote.
  • Trazione posteriore
    Pickup, macchine più datate o sportive hanno la trazione posteriore, quindi vanno montate sulle due gomme di dietro. Anche in questo caso vale il discorso delle catene su tutte e quattro le ruote.
  • Trazione integrale
    In questo caso la trazione è su tutte e quattro le ruote, quindi servono due paia di catene. Se se ne possiede un solo paio è preferibile montarle su quelle posteriori.

Una volta montate bisogna anche saperle usare:

  • Innanzitutto quando si montano non si può andare troppo veloci ma mantenersi sui 50 Km/h. Ad ogni modo sul manuale d’uso dell’auto è segnalata la velocità massima da mantenere con le catene.
  • Non si possono fare molti chilometri, con le catene, sull’asfalto asciutto, per non deteriorare le catene e soprattutto le gomme.
  • Assicurarsi che siano ben fissate. Per esserne sicuri bisognerebbe montarle, fare qualche metro e scendere di nuovo dalla macchina per controllare che siano ancora ben fissate. Inoltre, se non sono ben fissate, potrebbero attorcigliarsi intorno all’asse delle ruote creando parecchi danni.
  • A volte potrebbe essere necessario inserire dei tensori per le catene, ma è meglio controllare prima il manuale d’uso in quanto su alcuni tipi di pneumatici sono altamente sconsigliati.

Montaggio

Ricordiamo che vanno montate sempre sulle ruote motrici, quindi sulle ruote su cui ricade la trazione. Prendiamo le catene e stendiamole a terra e facciamole passare dietro la ruota. Il lavoro d solito è facilitato dal fatto che le giunture sono colorate e il libretto d’istruzioni indica ogni colore dove va posizionato. Una volta sistemate agganciare il primo cavo, quello che resta all’interno del parafango. A questo punto chiudere anche tutti i ganci esterni, anche quest’ultimi sono colorati per facilitarne il montaggio. Dopo aver controllato che i ganci siano tutti ben chiusi bisogna mettere in tensione il dispotivo (il tirante) che mantiene la catena alla ruota. Per essere certi che siano ben montate è meglio far pochi metri e pi ricontrollare che sia tutto a posto.

A volte camminare con le catene è un fastidioso, se non dobbiamo percorrere molta strada possiamo usarle con maglie da 9 mm che provocano minori vibrazioni, ma non sono molto efficaci, soprattutto sulla neve fresca. Se invece dobbiamo percorrere molti km o disponiamo di un’auto con ruote grosse, ad esempio un Suv, optiamo per catene con maglie molto spesse, oltre i 12 mm, altrimenti rischiamo di spaccarle. Siccome le catene potrebbero scavare e slittare alla partenza dell’auto, controlliamo se abbiamo l’ASR (controllo elettronico di trazione) attivato, in tal caso disattiviamolo, in modo da permettere alle ruote motrici di aumentare la presa.

Guarda il video per vedere come si montano le catene da neve

Manutenzione

Siccome hanno un uso prettamente stagionale bisogna essere accorti nella manutenzione e soprattutto nel riporle. Innanzitutto, è buona norma, quando torniamo a casa, di smontarle e lavarle immediatamente con un detersivo neutro, magari anche quello per i piatti che sgrassa meglio. Questo trattamento è importante perché bisogna rimuovere bene il sale dalle maglie. Il sale, infatti, si accumula sulle catene in quanto le strade innevate ne sono ricoperte per far sciogliere ghiaccio e neve. Se non sono ben lavate dal sale quest’ultimo provoca una lenta ma distruttiva corrosione, anche sulla gomma dei tensori.

Per lavarle bene immergerle in una bacinella di acqua e sapone, strofinarle con una spazzola e sciacquarle. Poi lasciarle ad asciugare per bene e riporle nell’apposita custodia.

A tal proposito in genere le catene vengono sempre vendute con un’apposita valigetta in plastica oppure con una in tessuto imbottito che può essere usata per inginocchiarsi mentre si montano. Alcune marche offrono in dotazione anche dei guanti (usa e getta) da indossare durante il montaggio. Nel caso in cui non siate stati molto accorti nella pulizia delle catene e cominciate a vedere segni di ruggine allora bisogna immergerle in una bacinella con del gasolio.

Alternative alle catene per pneumatici auto

Non sempre però è possibile adattare una di queste tipologie alle nostre gomme, ad esempio quelle speciali, quindi bisogna adattare altre soluzioni quali:

  • Le calze, dette anche autosocks. Quest’ultime sono ideali per chi cerca qualcosa di semplice, infatti sono rapidi da montare, economici e non ingombrano per nulla. In pratica si tratta di una calza costituita da un materiale speciale la quale garantisce una buona aderenza alla gomma e quindi una guida molto più sicura. L’unico problema è il facile deterioramento che questo materiale può subire nel caso in cui l’asfalto non si presenti completamente ricoperto di neve. Inoltre, non sono omologate e quindi nei tratti stradali in cui sono previste le catene a bordo o, in alternative, le gomme termiche, le autosocks non vanno bene e rischiamo multe salate. Quindi, se si viaggia spesso in montagna è bene munirsi di mezzi omologati.
  • Un’altra tipologia alternativa sono i cosiddetti ragni o spikes, che si adattano bene a qualsiasi pneumatico e garantiscono anche buona aderenze e buone prestazioni. Per montarle basta applicare l’apposito disco al cerchio della ruota, si può fare anche ad inizio stagione perché non da fastidio, e poi al momento giusto montare il ragno insieme a qualche bullone. Il montaggio, dunque, è alquanto semplice ma sono molto ingombranti e il prezzo lievita. Quindi spesso sono usate come ultima scelta.
  • Le rompighiaccio: sono particolari catene che, munite di anello o piastrina sporgenti, funzionano come gomme chiodate che rompono il ghiaccio e lo sfruttano per trasmettere la potenza. L’anello può essere anche a sezione D, ovvero costituito da sue spigoli.

Ad ogni modo le classiche catene sono preferibili in quanto anche quando la neve è molto alta, mantengono una buona aderenza, cosa che invece non accade con le gomme termiche che la perdono facilmente quando i cm di neve crescono.

Sottocategoria:
Menu