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City car

Abiti in città e il tuo prossimo obiettivo è cambiare auto? La tua idea è di acquistare una citycar? Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere le migliori city car in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Campione rappresentativo di automobili City car

Caratteristiche

Come appena evidenziato la citycar è appunto la macchina da città, perché grazie alle sue piccole dimensioni consente di destreggiarsi facilmente nel traffico e aiuta, non poco, nella risoluzione del problema del parcheggio. Questo ci pone un altro quesito. E’ davvero indispensabile usare l’auto in città? Soprattutto considerando la questione ZTL, l’acronimo di Zona a Traffico Limitato, che ormai da un po’ di tempo incombe sugli spostamenti urbani di molte persone che vivono nelle grandi città.

Quando si parla di citycar (nomenclatura nata agli inizi degli anni 80) è necessario però andare a ritroso nel tempo, in modo da poter capire come e perché questo settore del mercato automobilistico si sia sviluppato così tanto da diventarne il prodotto più competitivo.

Partiamo quindi da una semplice considerazione. Cosa esprime l’automobile? Cosa rappresenta nell’immaginario umano? La macchina, fin dagli albori, ha rappresentato libertà, velocità, la possibilità di potersi muovere e spostare nella maniera più agevole possibile, senza escludere la caratteristica della potenza, fattore spesso prioritario per molti uomini.

Infatti il mercato si è evoluto principalmente in questa direzione, producendo autovetture sempre più performanti e disegnate secondo i criteri del più innovativo design.

In questo panorama però, tenendo in considerazione il nostro discorso sulle citycar, non possiamo non far riferimento a quelle che, con tutta probabilità, sono state le prime “auto da città” made in Italy, ovvero la 500 e la 600 prodotte dalla Fiat, che per le loro caratteristiche peculiari di economicità e piccole dimensioni sono state le auto più vendute soprattutto nell’ambito della classe operaia.

Il ventennio compreso tra gli anni ’60 e ’80 vede un incremento considerevole della produzione (e della richiesta) di auto sempre più innovative e potenti, fino a quando, tornando appunto al nostro discorso iniziale sulle citycar, nasce l’esigenza di vetture più piccole ma comunque performanti per fronteggiare i problemi crescenti di traffico, inquinamento, parcheggio.

Quali sono quindi concretamente i pregi e i difetti di questi modelli di auto?

Pregi

  • Bassi consumi
  • Facilità di parcheggio
  • Praticità di guida soprattutto in città
  • Ottimi standard di sostenibilità ambientale.

Difetti

  • Difficoltà nel percorrere lunghi tragitti
  • Bagagliaio di piccole dimensioni
  • Mono o biposto
  • Ricambi e riparazioni spesso costosi.

Senza patente

In una guida alle citycar non si può non parlare a questo punto dei quadricicli leggeri, cioè quelle citycar conducibili anche solo con il possesso del semplice patentino. Inizialmente dotate di un motore a due tempi a miscela, sono poi passate al quattro tempi Diesel.

Pensate e nate per le persone portatrici di handicap, queste macchinine (come vengono chiamate dai più giovani) hanno poi trovato il loro vero successo tra gli adolescenti che sempre più le preferiscono al classico scooter.

Non è tutto oro quello che luccica però, infatti queste vetture presentano un difetto non sottovalutabile, hanno un costo eccessivamente elevato rispetto alle effettive potenzialità e ciò ricade inevitabilmente sulle leggi di mercato secondo le quali non vengono considerate come prodotto dagli alti standard competitivi.

Come scegliere

A seguito di queste considerazioni possiamo quindi dire che il settore delle “citycar” rappresenta l’area commerciale di maggior sviluppo del marketing automobilistico, tanto da evidenziare al suo interno delle unità pronte a soddisfare a pieno le mille necessità di un’utenza sempre più esigente in ambito di potenza, design, sostenibilità ambientale ed economicità. Insomma, le city car sono dei veri e propri gioielli di innovazione pronti ad esaudire i desideri di coloro i quali vogliono una macchina di piccole dimensione ma dalla performance assicurata.

La regina delle citycar? Senza dubbio la Smart. Piccole dimensioni; consumi ridotti grazie alle cilindrate che variano dai 700 ai 900 cc.; cambio automatico che non guasta mai considerando il traffico delle grandi città; un design caratteristico che ha ormai conquistato sia l’utenza più giovane che quella più adulta; un marchio di fabbrica infallibile e un nome che la rende inconfondibile.

Peccato solo che sia una biposto, ma di fronte a così tanti pregi (non dimentichiamo un discreto bagagliaio considerate le dimensioni dell’auto) questo piccolo svantaggio si supera senza difficoltà.