Concime
I concimi, utilizzati soprattutto in agricoltura, sono composti ricchi di sostanze chimiche organiche o chimiche, somministrati alle piante per favorirne la crescita e l’attecchimento al terreno. Sono venduti in negozi specifici per l’agricoltura e, a seconda di ciò che contengono, hanno prezzi variabili. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il concime in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Caratteristiche
I concimi e i fertilizzanti sono composti chimici utili alle piante, da quella nel vaso sul balcone, all’albero in giardino, per apportare il giusto quantitativo di elementi nutritivi. Sul mercato è possibile acquistarne diverse tipologie, che si differenziano tra loro per le composizioni. E’ quindi importante conoscerli, in quanto fornire alla pianta un concime sbagliato potrebbe arrecare un danno invece di aiutarla a crescere bene.
Sarà capitato a tutti di trovarsi nella situazione di dover scegliere un fertilizzante, per il giardino o per le piante d’appartamento e non sapere come orientarsi nella scelta, o di essere costretti a dare fiducia al negoziante o ad un vicino di casa.
Il risultato, dovuto in parte alla mancanza di informazioni, dall’altra al grande quantitativo di concimi in vendita tra cui è difficile orientarsi, è il rischio di comprare un prodotto inadeguato, effettuare una cattiva concimazione e sprecare dei soldi.
Tipologie
Ma quali sono le tipologie di concimi? La prima distinzione da effettuare è di natura chimica, possiamo quindi distinguere tra:
- Concimi semplici
Contengono alte concentrazioni di un singolo macroelemento scelto tra potassio, azoto, fosforo. - Concimi complessi
Contengono un insieme dei principali elementi. Possono essere binari se contengono solo due elementi (Azoto e Potassio, Azoto e Fosforo o Potassio e Fosforo), o ternari se li contengono tutti (Fosforo, Azoto e Potassio).
Possiamo poi classificarli tra:
- Concimi azotati
Principali concimi di questo tipo sono; nitrato di sodio, nitrato di calcio, solfato ammonico e urea (che contiene il 46 % di azoto: la massima concentrazione presente in un concime). Questo elemento ha un ruolo molto importante nello sviluppo della pianta, favorisce la fioritura, e rende di un bel colore verde deciso l’apparato fogliare. - Concimi potassici
I più utilizzati sono il solfato di potassio e in nitrati di potassio (che contengono anche un quantitativo di azoto). Il potassio è quello che consente ai fiori di essere colorati e genera il sapore dei frutti. - Concimi organici
Oltre ai precedenti (concimi minerali, cioè realizzati con processi chimici nelle raffinerie), ne esistono altri che hanno un utilizzo molto più antico (erano già impiegati qualche secolo fa). La maggior parte di quelli in commercio provengono dal letame degli animali (detto stallatico), ma ne esistono anche derivati da lavorazione di sangue secco dei macelli d estratti di cenere. Da un certo punto di vista posso essere considerati i migliori da utilizzare. Essi infatti hanno la qualità di possedere il massimo numero di elementi nutritivi necessari alla pianta, ammorbidire i terreni compatti e viceversa. Hanno anche la capacità, per mezzo di una reazione fermentativa, di aumentare la temperatura del suolo. Ciononostante, il commercio di tale prodotto è in calo, in quanto le superfici coltivabili sono di gran lunga maggiori rispetto ai concimi rintracciabili nei negozi (cioè rende difficile poterli utilizzare). - Concimi fosfatici
I principali sono il fosfato di calcio, i perfosfati minerali e il fosfato di ammonio. Il fosfato è un elemento indispensabile durante la fioritura e la produzione dei frutti.
Autore: Andrea Pilotti - Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2013