Come scegliere il concime organico

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I concimi organici sono fertilizzanti presenti in natura (per esempio i fertilizzanti compost, il concime), o depositi di minerali presenti in natura (ad esempio salnitro). I fertilizzanti organici includono concime, humus, torba, alghe, acidi umici, nonché il guano.

Caratteristiche

I fertilizzanti organici processati includono compost, acidi umici, amminoacidi, e estratti di alghe marine. Altri esempi sono proteine che hanno subito digestione enzimatica, farina di pesce e farina di penne. Il prodotto della decomposizione dei residui di piante delle stagioni precedenti è un altro tipo di fertilizzante.

C’era una distinzione tra il termine “organico” e il termine “senza pesticidi”. Una volta che il termine organico è stato regolamentato, sono state aggiunte alcune distinzioni. La definizione “senza pesticidi” non è legata alla fertilizzazione (nutrizione delle piante), ma è necessario includerla a fini legali.

Urea e Urea-Formaldeide (dalle urine) di origine animale possono essere utilizzate per l’agricoltura biologica, al contrario dell’urea sintetica. Il filo comune che può essere visto attraverso questi esempi è che c’è il tentativo di definire agricoltura biologica anche quella che avviene attraverso una processazione minima (ad esempio tramite energia chimica come quella del petrolio), oltre a quella che utilizza sostanze presenti in natura o processi biologici naturali come il compostaggio.

Anche le colture di copertura vengono coltivate per arricchire il suolo come concime verde, attraverso la fissazione di azoto dall’atmosfera, e aumentando il contenuto del suolo in fosforo mediante la mobilizzazione dei nutrienti. Calcare in polvere, fosfato di roccia e salnitro cileno sono prodotti chimici inorganici nel senso tecnico della parola, ma possono essere utilizzati per l’agricoltura biologica in quantità limitate.

Nell’agricoltura non biologica è comune un compromesso tra l’uso di concimi chimici e organici: si utilizzano spesso fertilizzanti inorganici supplementati con sostanze organiche facilmente disponibili, come i residui colturali o il letame.

Vantaggi

Anche se la densità di nutrienti nel materiale organico è relativamente modesta, questi concimi offrono molti vantaggi. La maggior parte dei fertilizzanti organici contenenti azoto lo contiene in forma insolubile e agisce come un fertilizzante a lento rilascio. Per loro natura, i fertilizzanti organici aumentano i meccanismi fisici e biologici di conservazione dei nutrienti da parte de suolo, mitigando i rischi di una concimazione eccessiva.

Il contenuto di nutrienti dei fertilizzanti organici, la solubilità, e il rilascio dei nutrienti sono in genere molto più bassi rispetto a quelli dei concimi minerali inorganici. Uno studio ha rilevato che la potenzialità di mineralizzazione dell’azoto (PMN) nel terreno era del 182-285% superiore nei sistemi nei quali si utilizzava concime organico rispetto ai sistemi di controllo con concimi sintetici.

I fertilizzanti organici supportano l’humus e altri componenti organici del suolo e si pensa giochino un ruolo importante in diversi processi:

  • Migliorano la struttura del suolo.
  • Mobilitano i nutrienti già presenti del suolo, in modo da ottenere una buona crescita fornendo una bassa dose di nutrienti.
  • Permettono il rilascio dei nutrienti in maniera più lenta e naturale.
  • Aiutano a prevenire l’erosione del terreno (responsabile della desertificazione).
  • Contribuiscono a limitare l’umidità del suolo, riducendo lo stress dovuto a un’eccessiva umidità.

I fertilizzanti organici hanno anche il vantaggio di evitare alcuni problemi connessi con l’uso regolare di fertilizzanti artificiali pesanti:

  • Limitano lo scolo estensivo di azoto e fosforo solubile, con conseguente eutrofizzazione delle acque, che provoca la morte dei pesci.
  • Evitano la necessità di utilizzare regolarmente fertilizzanti artificiali (talvolta in quantità crescenti) per mantenere la fertilità del suolo.
  • Comportano costi più bassi se il fertilizzante è disponibile in sede. poiché si evitano le spese di trasporto.

Svantaggi

I concimi organici comportano i seguenti svantaggi:

  • Concimi organici non adeguatamente trattati possono contenere agenti patogeni da sostanze vegetali o animali che sono nocivi per gli esseri umani o le piante. Tuttavia, un compostaggio eseguito in maniera corretta dovrebbe rimuoverli.
  • Dal momento che sono una fonte diluita di nutrienti rispetto ai concimi inorganici, trasportarne grandi quantità comporta costi maggiori, in particolare per liquami e letame.
  • La composizione dei fertilizzanti organici tende ad essere più complessa e variabile rispetto a quella di un prodotto standardizzato inorganico.
  • E’ necessario un maggiore lavoro per il compostaggio, il che risulta in un aumento dei costi di lavorazione.
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