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Corsetto (busto)

Il corsetto è un indumento indossato dalle donne per modellare e definire la forma del corpo in maniera desiderata, viene utilizzato per scopi estetici o medici. Leggi la guida per conoscerne invenzione, caratteristiche, tipologie, stile e come scegliere il modello di corsetto in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Corsetto per donna

Invenzione

Il corsetto è un indumento che ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. In realtà l’indumento che noi ora conosciamo come corsetto veniva chiamato sostegno all’inizio del sedicesimo secolo. Era un semplice corpetto con delle striscette rinforzate , di corno, tela rigida o ossa di balena. La parte centrale viene rinforzata da un busque fatto di avorio, legno o metallo. La maggior parte delle volte viene allacciato sulla schiena, e inizialmente era un indumento riservato all’aristocrazia. Questo sostegno prese una forma differente nel diciottesimo secolo, le ossa di balena vennero utilizzate maggiormente, e vennero utilizzate più stecche. Allo stesso modo cambia la forma del sostegno. I sostegni erano bassi e larghi nella parte anteriore, mentre nella parte posteriore arrivavano fino al collo. Le spalline dei sostegni sono cucite alla parte posteriore e allacciate a quella anteriore.

Lo scopo dei sostegni indossati nel diciottesimo secolo era quello di enfatizzare il busto, disegnando le spalle. In questo periodo le asole metalliche erano rinforzate da cuciture , e non erano posizionate una in corrispondenza dell’altra ma scaglionate. Questo permetteva al sostegno di essere allacciato a spirale. Un capo del laccio è infilato e annodato all’ultima asola, e l’altro capo si infila nelle asole del sostegno stringendo la parte superiore. In questo modo per stringere il sostegno chi lo indossa deve tirare alternativamente da una parte e dall’altra. In questo periodo c’erano altre due varianti di sostegni, uno era un sostegno blando con annesse delle maniche come una giacca e l’altra variante era il corsetto.

Il corsetto originariamente era un giacchino trapuntato alla vita indossato dalle donne francesi in alternativa al corsetto rigido. Erano dei semplici panni trapuntati allacciati davanti senza struttura. Questo indumento veniva indossato nelle occasioni informali, mentre i sostegni erano indossati a corte. Nel 1790 i sostegni andarono fuori moda. Questa evoluzione coincise con la Rivoluzione Francese e con l’adozione di uno stile neoclassico nel vestire. È interessante notare che fu l’uomo Dandy che cominciò ad indossare il corsetto. La moda persistette fino agli anni quaranta del 1800, sebbene nel 1850 gli uomini che indossavano il corsetto sostenevano di averne bisogno per il loro mal di schiena.

I sostegni sparirono alla fine del diciottesimo secolo, ma i corsetti rimasero. I corsetti all’inizio del diciannovesimo secolo si allungarono fino alle anche, la striscia inferiore venne sostituita da un rinforzo sull’anca. Venne ampliata la parte frontale del busto con più sostegni e venne abbassata la parte posteriore. Nel 1840 sparirono le spalline. Nel 1820 la moda cambiò ancora, il giro vita venne abbassato quasi alla posizione naturale. I corsetti cominciarono a presentare imbottitura e struttura rigida. Cominciarono ad essere indossati da tutte le classi sociali. Alcune donne li cucivano da sole, mentre altre li compravano. I corsetti furono il primo indumento di massa prodotto per le donne. I corsetti cominciarono ad avere una struttura più pesante nel1840. Dal 1850 la struttura in acciaio divenne la più comune.

Con l’avvento delle asole bordate di metallo stringere i lacci divenne possibile. La posizione delle asole cambia, queste ora venivano posizionate in corrispondenza una dell’altra. La parte anteriore viene tenuta da un busque metallico. I corsetti sono per lo più bianchi. I corsetti usati tra il 1850 ed il 1860 erano più corti di quelli usati tra il 1800 e il 1840. Questo si spiega con il cambiamento di immagine avvenuto per la figura femminile. Tra il 1850 e’60venivano utilizzati i cerchi nelle gonne. Dopo il 1860 i cerchi caddero in disuso, ed i corsetti si allungarono per modellare l’addome, dalle nuove linee esposte dalla principessa, venne coniato lo stile a corazza. Durante il regno di Edoardo, venne introdotto il corsetto con allacciatura sul davanti. Questo corsetto veniva stretto sulla pancia producendo una curva accentuata della schiena, che spingeva in avanti la parte superiore del corpo, ed il sedere in fuori. Questo modello venne indossato per tutto il primo decennio del novecento.

Il corsetto raggiunse la sua maggiore lunghezza all’inizio del ventesimo secolo. Il corsetto lungo inizialmente si sviluppava dal busto alla parte superiore della coscia. Vi era anche un modello di corsetto lungo che cominciava sotto il busto, e necessitava l’utilizzo di una brasserie. Questo stile intendeva complementare la nuova siluette. Uno stile senza strutture rigide, più vicino ad un bustino moderno che al tradizionale corsetto. Questa ultima moda venne abbandonata durante la I Guerra Mondiale. Il corsetto uscì di moda in Europa ed America intorno al 1920, rimpiazzato da guaine e brasserie elasticizzate, sopravvivendo solo come articolo di costume. Nato come un articolo di lingerie il corsetto è diventato un vero capo di abbigliamento nelle sub-culture feticiste, sadomaso e gotiche. Nella letteratura feticista e sadomaso viene data molta enfasi all’allacciatura. In questi casi il corsetto può anche essere un capo di lingerie più che un vero capo di vestiario. Tra il1940 ed il 1950 ci fu un breve revival del corsetto, per lo più nella sua versione di stringi vita detto in gergo “waspie”.Questo veniva indossato per dare alla figura un aspetto a clessidra, imposto dal nuovo stile di Christian Dior. Tuttavia l’uso di questo accessorio era limitato all’alta moda, mentre la maggior parte delle donne continuò ad usare guaine e bustini di nuova generazione.

Questo ritorno al passato ebbe breve vita, dando il via ad una figura femminile meno rigida. A partire dagli anni ottanta dello scorso secolo, il corsetto subisce delle periodiche rivisitazioni, solitamente originate sulle passerelle dell’alta moda, ma raramente condivise dalla moda corrente. Queste rivisitazioni puntano soprattutto a sdoganare il ruolo del corsetto da capo di biancheria a vero protagonista del guardaroba. La più imponente di queste riletture è stata portata , nel 2001, sulle passerelle delle sfilate autunnali, in concomitanza con l’uscita del film Moulin Rouge, i cui costumi erano caratterizzati dai corsetti portati all’epoca. Allo stesso modo, altri film hanno utilizzato questo indumento come costume di scena, solitamente per suggerire le suggestioni di un periodo storico,come in Van Helsing, dove Anna Valerious (Kate Backinsale) indossa un corsetto ornato sottobusto ,come parte del suo costume di scena.

A volte l’uso del corsetto ha scopo umoristico, come ad esempio nei Pirati dei Caraibi:La maledizione della prima luna. Elizabeth Swaan (Keira Knightley) quasi soffocava per aver indossato un corsetto. Un alto modo distintivo di indossare i corsetti è quello di abinarli a tute elasticizzate come nel caso di Star Trek: Voyager, dove Seven of Nine (Jeri Ryan) per tutto la serie indossa una tuta elasticizzata con applicato un corsetto, oppure in Underworld dove Selene ( Kate Beckinsale) indossa un corsetto di pelle nero su di una tuta di lattice.

Caratteristiche

I corsetti sono solitamente fatti di un materiale flessibile ( come il panno di cotone, o a volte di coutil o pelle) reso rigido da stecche ( anche dette coste o busti) inserite in canaletti di stoffa o di pelle. Nel diciannovesimo secolo l’acciaio e le ossa di balena erano il materiale favorito per la struttura. Le piume venivano usate come sostituto meno costoso delle ossa di balena, ed erano costruite da stecche di piume d’oca legate insieme da un filo per formare delle lunghe strisce. Ora la plastica è il materiale comunemente usato per corsetti leggeri e di scarsa qualità, mentre dei fuscelli e delle spirali d’acciaio vengono preferite per corsetti più forti e di miglior qualità. Altri materiali usati per la struttura sono: avorio, legno e bambù.  Il mestiere di realizzare corsetti è conosciuto come “corsetteria”, lo stesso termine viene usato per indicare il tipo di indumento.

Chi fa i corsetti viene detto corsettier o corsettiere ( termine francese rispettivamente maschile e femminile), o semplicemente sarto di corsetti.( Il termine corsetteria viene spesso usato come plurale collettivo del termine corsetto.) I corsetti sono composti di un’allacciatura, solitamente sulla schiena. Stringendo o allentando i lacci si producono cambiamenti di postura nel corsetto. A seconda dell’effetto desiderato e del periodo storico, i corsetti possono essere allacciati dall’alto in basso, o dal basso verso l’alto o in entrambi i modi, usando due allacciature che si incontrano nel mezzo. È difficile , ma non impossibile allacciare da soli un corsetto con i lacci sulla schiena.

Durante il periodo vittoriano, momento di massimo splendore dei corsetti, una donna della buona società doveva farsi legare il corpetto dalla sua cameriera, e un gentiluomo dal suo valletto. Tuttavia alcuni corsetti hanno anche un’abbottonatura o un’apertura anteriore con gancetti chiamate a busque. Una volta che i lacci sono stati sistemati in maniera confortevole, è possibile lasciare inalterata la regolazione, e indossare e levare il corsetto usando l’apertura sul davanti ( metodo che però può danneggiare l’apertura anteriore se i lacci non vengono allentati). Allacciare il corsetto da soli è quasi impossibile con una stretta allacciatura che sforza per la maggior riduzione possibile della vita. Le moderne allacciature, in mancanza di servitori, vengono eseguite da consorti e compagni di vita.

Stile

Recentemente il termine corsetto è stato preso in prestito dall’industria della moda, in riferimento a dei top che imitano lo stile dei corsetti tradizionali , senza avere realmente la loro funzione. Sebbene questi moderni corsetti o top si mostrino spesso con lacci e stecche, generalmente tipici della loro forma tradizionale, essi hanno scarso o alcun’effetto sulla figura di chi li indossa. Il vero corsetto deve essere fatto da un sarto specializzato una volta detto corsettiere, e dovrebbe essere confezionato su misura. L’uso più comune e il più noto del corsetto è quello di snellire il corpo e renderlo conforme ad una figura alla moda. Nelle donne viene usato per enfatizzare le curve, riducendo la vita ed esaltando petto e fianchi. Tuttavia in alcuni periodi i corsetti venivano indossati per ottenete una figura raddrizzata, tubolare, che conteneva, minimizzando petto e fianchi.

Negli uomini i bustini sono più comunemente usati per snellire la figura. Tuttavia vi fu un periodo tra il 1820 ed il 1835 in cui una figura a clessidra era desiderabile per gli uomini, che a volte la ottenevano indossando dei corsetti. Un corsetto, solitamente cinge il dorso partendo da sotto le braccia fino ai fianchi. Un bustino comincia a cingere subito sotto il petto ed arriva oltre i fianchi. Alcuni arrivano sotto i fianchi ed in alcune rare fatture arrivano al ginocchio. Un modello di corsetto più corto che contiene la zona dell’addome ( dall’inizio delle costole ai fianchi) è chiamato corpetto o stringi vita. Un corpetto può anche includere una giarrettiera per tenere su le calze ( oppure a tal scopo può essere indossato un reggicalze all’altezza della cintura). Normalmente il corsetto supporta gli abiti, e distribuisce il panneggio degli abiti larghi come le crinoline. A volte viene utilizzato un copri corsetto per proteggere gli indumenti esterni e per ammorbidire le linee del corsetto.

Come scegliere

Una volta deciso che vuoi un vero corsetto, non un semplice corpino, hai bisogno di guardare le stecche. Tutti i corsetti moderni di qualità sono fatti di stecche di acciaio, che servono allo scopo di tenere la stoffa tirata e non farle fare pieghe all’altezza della vita ed ammassarsi sulla schiena, dove va allacciato. Le stecche in cima e il corpino di solito sono solo sottile plastica, quindi non fare l’errore di pensare di poter indossare un normale top a stecche come corsetto. Per provare se le stecche sono abbastanza buone, piegale un po’ in modo che scattino a molla nella posizione originaria. Se si annodano, è un sicuro segno che si infileranno nella vita e saranno molto scomode. Non importa se le stecche attorno al corsetto sono leggermente più flessibili, finchè le stecche davanti e dietro sono abbastanza rigide.

  • Tessuto
    Renditi conto che una caratteristica importante da guardare è il tessuto. Anche se non allacci stretto hai comunque bisogno di un tessuto forte come la tela pesante. I corsetti di solito hanno un tessuto alla moda e una fodera, quindi potresti non essere in grado di vedere lo strato più resistente ma potrai sentire che è piuttosto forte. Prendilo con entrambe le mani e strattona il tessuto – dovrebbe sentirlo molto robusto. Se il tessuto è abbastanza sottile da scricchiolare nelle tue mani, non è abbastanza robusto. A proposito, se l’addetto del negozio pensa che tu lo stia danneggiando – probabilmente non sarà forte abbastanza!
  • Chiusura
    Sappi che la stecca d’acciaio è la chiusura standard per il davanti di un corsetto, e con rare eccezioni è davvero l’unico tipo di chiusura che sia abbastanza forte. I normali gancetti e occhielli non durano abbastanza, e allo stesso modo le zip vanno evitate. Una stecca assomiglia ad un pezzo di acciaio con attaccati passanti e bottoni (un po’ come gancetti ed occhielli). Se un corsetto non ha le stecche deve avere qualche altro tipo di intelaiatura rigida al suo posto.
  • Laccetti
    Sappi che i laccetti nel dietro del corsetto sono solitamente di cotone sottile, come i lacci delle scarpe. A volte possono essere usati dei nastri, ma devono essere molto resistenti.Gli occhielli devono essere attaccati bene altrimenti potrebbero staccarsi. Controlla che ci siano le guarnizioni sul retro anzichè attaccarsi alla stoffa. Dovrebbero esserci anche stecche solide su entrambi i lati dell’occhielo per distribuire la tensione.