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Cromatura per auto e moto

In Motori
8 feb, 2014

La cromatura è una tecnica di galvanostegia che consiste nel rivestire di un sottile strato di cromo un oggetto di metallo. Lo strato di cromo può essere aggiunto a scopo decorativo, per aumentare la resistenza alla corrosione, facilitare le operazioni di pulizia o aumentare la durezza di una superficie. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere i migliori servizi di cromatura di auto e moto in base a criteri di qualità, prezzo, offerte e corretta informazione per il consumatore.

Cromatura per auto e moto

Processo

Per essere cromata, la componentistica di auto e moto deve essere sottoposta a queste operazioni:

  • Sgrassatura per rimuovere le macchie;
  • Pulizia manuale per rimuovere tutte le tracce residue di sporcizia e le impurità della superficie;
  • Pretrattamenti a seconda del substrato;
  • Posizionamento nel bagno di cromatura, dove l’oggetto viene riscaldato fino a raggiungere la temperatura della soluzione;
  • Deposizione elettrolitica per il tempo necessario ad aumentare lo spessore dell’oggetto.

Esistono molte varianti di questo processo, a seconda del tipo di substrato che deve essere cromato. Per diversi substrati si utilizzano soluzioni differenti. Possono essere utilizzati acido idrocloridrico, idrofluorico e solforico.

Anche il cloruro ferrico è popolare per le leghe Nimonic. Il catodo è l’oggetto che deve essere cromato. L’anodo può essere realizzato in piombo/stagno o titanio. Un tipico bagno di cromatura a spessore permetterà una cromatura di 25 micrometri / ora.

Le sostanze chimiche utilizzate per la cromatura sono tossiche e il loro smaltimento è regolato dalla legge nella maggior parte dei paesi.

Tipologie

  • Decorativa
    La cromatura decorativa deve migliorare l’estetica e la durata dell’oggetto. Lo spessore varia tra 0.00005 e 0.0005 mm, in genere è compreso tra 0.00013 e 0.00025 mm. Per la cromatura in genere si utilizza una soluzione elettrolitica di nickel. I materiali utilizzati includono acciaio, alluminio, plastica, leghe di rame e leghe di zinco.

  • Indurente
    La cromatura a spessore, nota anche come cromatura industriale, si usa per ridurre l’attrito, aumentare la resistenza all’usura o alla corrosione. La cromatura industriale raggiunge una durezza compresa tra 66 e 70 HRC. La cromatura a spessore tende a far raggiungere all’oggetto uno spessore maggiore rispetto alla cromatura decorativa, tipicamente tra 0.075 e 0.25 mm, ma può variare tra 0.00013 e 0.00025 mm.

    I difetti e la ruvidità della superficie vengono amplificati, perché la cromatura indurente non ha un effetto livellante. La cromatura indurente può soddisfare diverse esigenze di qualità a seconda del tipo di processo, ad esempio la resistenza alla corrosione dei pistoni idraulici può essere messa alla prova con la prova di spruzzo del sale.

Pro e contro

  • Pro
    La cromatura è in grado di ridurre gli effetti della corrosione. Il cromo, infatti, ha un potenziale elettronegativo minore rispetto all’acciaio: per questo motivo, grazie a tale materiale, si riesce a ridurre lo sviluppo di micropile all’attività degli anodi, piuttosto limitata, delle connessioni dei grani.

    Inoltre, essendo il cromo un metallo piuttosto duro, ne conseguirà un irrobustimento a livello della superficie del materiale cromato. Per questo motivo tale metallo viene utilizzato su strutture, come per esempio le forcelle, che devono sopportare usure anche notevoli.

    Va ricordato che fino agli anni Cinquanta il cromo era utilizzato per ricoprire i cilindri di alluminio presenti all’interno dei motori. In seguito però è stato rimpiazzato da N-Kasil, un materiale migliore, in quanto, in seguito a usura, non ha la tendenza a sfaldarsi.

  • Contro
    La cromatura può avere però anche degli svantaggi: se, per esempio lo strato protettivo si danneggia o presenta porosità, il metallo sottostante, andrà incontro a una corrosione piuttosto importante su zone circoscritte. Un esempio classico è il deterioramento delle porzioni metalliche cromate presenti sugli autoveicoli che possiedono qualche decina d’anni.

    Per evitare questo inconveniente è consigliabile, quindi, eseguire una cromatura con uno spessore consono al tipo di metallo che si vuole conservare e alle condizioni ambientali che si dovranno sopportare. Ovviamente va anche considerata la propria disponibilità economica.

    La cromatura può inoltre causare la formazione di tensioni residue di trazione a livello della porzione superiore del materiale sottostante: questo fenomeno può avere conseguenze negative sulle caratteristiche meccaniche di tale materiale, soprattutto in condizioni di fatica. Nei casi peggiori si può andare incontro a eventi auto-esaltanti di deterioramento e fatica.