Lavastoviglie
 

Lavastoviglie

Modernariato

Questa guida vuole essere di aiuto alle persone che essendo in procinto di acquistare una lavastoviglie, hanno la necessità di informarsi sulla lavastoviglie piu idonea alle proprie necessità. All'interno della guida troverete un breve accenno alla storia della lavastoviglie, le attività professionali per la quale è piu consigliata, le stoviglie che è meglio non mettere in lavastoviglie, le certificazioni di qualità piu importanti per la nostra sicurezza e la sua corretta manutenzione.

A cosa serve la lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico simile alla lavatrice. Formalmente il funzionamento è lo stesso, la cosa che cambia è che al suo interno non vengono introdotti i panni sporchi, ma piatti, bicchieri, pentole e posate da lavare ed asciugare, infatti questo elettrodomestico oltre a lavare gli accessori da cucina li asciuga anche.

La lavastoviglie ci viene in aiuto quando organizziamo qualche pranzo o cena tra amici e a fine giornata, quando abbiamo da lavare un lavandino zeppo di pentole, piatti, bicchieri e posate sporche. In Italia una famiglia su cinque utilizza la lavastoviglie, da ciò possiamo dedurre che la lavastoviglie è un elettrodomestico apprezzato da un altissimo numero di persone.

La lavastoviglie è molto utilizzata a livello professionale in ristoranti ed hotel. Ci siamo mai chiesti perché spesse volte le portate dei ristoranti hanno i piatti bollenti? Beh, tutto merito della lavastoviglie. Quanti piatti dovrebbe avere un ristorante per soddisfare tutti i clienti? O meglio quanto tempo impiegherebbero per lavare a mano tutti i piatti?

Invece grazie alla lavastoviglie i piatti, bicchieri, posate ecc., vengono lavati e asciugati in un batter d’occhio con la possibilità quindi di poter servire la prossima portata.

La lavastoviglie presenti nei ristoranti ed Hotel sono un po differenti da quelle di uso comune, infatti le loro dimensioni sono molto più grandi di quelle domestiche, proprio per dare la possibilità di lavare una grossa quantità di piatti, pentole ecc. Le lavastoviglie vengono anche utilizzate negli ambianti ospedalieri per disinfettare gli oggetti da sala operatoria o utilizzate nelle cucine ospedaliere. Tra le migliori marche di lavastoviglie: Ariston, Rex, Indesit, Miele, Electrolux, Candy, Zoppas, Whirpool, Smeg, Siemens.

Storia della lavastoviglie

La lavastoviglie è un elettrodomestico molto utilizzato dalle famiglie italiane, anche se esiste ancora qualcuno che lava i piatti come si faceva ai vecchi tempi. Basta chiedere ai nostri nonni e ci accorgeremo che il mondo in cui viviamo oggi è completamente differente da quello in cui vivevano la loro giovinezza.

Basta chiedere anche che cosa è un detersivo per coglierli impreparati sulla materia, infatti cinquanta anni fa nessuno conosceva il detersivo o la lavatrice o la lavastoviglie, tranne che i grandi centri come i ristoranti o gli ospedali. I piatti, i bicchieri o le posate venivano lavati in grossi recipienti con acqua fredda, e venivano sgrassati con metodi semplici e poco inquinanti.

Tra i detersivi più usati c’era il limone, l’aceto, la cenere, tutti componenti che se useremo ancora oggi, elimineremo oltre della metà la percentuale di inquinamento nel mondo. Il primo modello di lavastoviglie in Europa nasce nel 1929 grazie all’azienda che investe ancora oggi nel settore “Miele”. La lavastoviglie era ad azionamento elettrico, però questo prodotto veniva utilizzato solo dai bar e ristoranti.

Solo più tardi, nel 1926 venne studiata una lavastoviglie per oggetti da sala operatoria e vetreria da laboratorio, e per disinfettare strumenti da dentista. Nel 1977 invece, incominciano a prendere piede le lavastoviglie ad uso domestico, caratterizzate da un basso consumo e con la possibilità di allacciamento all’acqua calda.

Nel 1980 venne creata una lavastoviglie termodisinfettatore, per il lavaggio di stoviglie presso ospedali e case di cura. Essa ha una capacità di lavoro variabile da un minimo di 560 piatti/h sino ad un massimo 1.170 piatti/h. Nel 1991 incominciano a vedersi le prime lavastoviglie con comando elettronico Multitronic e di pompa per il dosaggio automatico di detergente liquido. I risultati sono migliori grazie anche alla modulazione della pressione di lavaggio.

Come usare la lavastoviglie

Esistono svariati modelli di lavastoviglie, per questo motivo ci sono alcune caratteristiche alle quali bisogna fare attenzione per essere sicuri di acquistare la lavastoviglie più adatta alle nostre esigenze. Per prima cosa bisogna assicurarci che la lavastoviglie abbia una capienza adatta alle nostre necessità. Poi bisogna assicurarsi di quali sono i criteri di pulitura rispetto a diversi tipi di sporco.

Infatti esistono modelli di lavastoviglie che consentono di adattare il lavaggio a seconda dello sporco e del tipo di stoviglia. I modelli più professionali di lavastoviglie hanno una particolare opzione che consente di regolare tramite impulsi elettronici la quantità di acqua. Per risparmiare tempo ed energia è indispensabile regolare le diverse modalità di lavaggio a secondo della quantità di stoviglie da lavare.

Basta usare la modalità intensa quando dobbiamo lavare stoviglie molto sporche e con resti di cibo essiccati. Questo lavaggio spreca molta energia, dato che deve portare l’acqua ad un a temperatura di 70 gradi, per eliminare i residui di sporco. Per questo motivo è consigliato utilizzarla solo in determinate circostanze.

Il programma breve è consigliato utilizzarlo quando bisogna lavare stoviglie poco sporche ed in breve tempo. Utilizzando questo programma l’acqua verrà riscaldata ad una temperatura di 55-65 gradi. Altrimenti se dobbiamo lavare piatti poco sporchi e vogliamo risparmiare acqua ed energia è consigliato utilizzare il programma economico, che userà una fase di lavaggio ridotta.

Infine il programma delicato può essere utile al lavaggio di stoviglie molto delicate o che non resistono ad una elevata temperatura. Bisogna tenere conto di tanti accorgimenti per avere la possibilità di risparmiare energia e denaro.

Una buona regola è quella di accumulare i piatti del pranzo e della cena in un unico lavaggio, in modo da caricare una sola volta la lavastoviglie. A pranzo basta eseguire solo il prelavaggio, in modo da eliminare i residui di cibo in attesa del carico della cena. Non bisogna inserire molto detersivo nel cassettino, con la speranza di un lavaggio migliore, otterremo solo spese maggiori. Un ultima buona regola è quella di utilizzare il ciclo intensivo solo se necessario, infatti utilizza molto tempo per il lavaggio sprecando una grossa quantità di acqua.

Certificazioni delle lavastoviglie

I produttori di lavastoviglie fanno della certificazione un criterio di grossa importanza, in quanto specifica la qualità del prodotto, che viene prima collaudato da addetti e poi controllato sempre da addetti nel settore, prima di essere certificato.

La certificazione serve per informare che una lavastoviglie è conforme ad una normativa. Essa viene effettuata da organismi competenti che non sono i produttori o i clienti. La certificazione attesta norme o regole tecniche riguardanti un determinato prodotto o servizio. Può essere espressa anche nei riguardi di una azienda e di una persona, in questo caso attesta che la persona ha i requisiti necessari e le competenze per lavorare in un determinato settore tecnico o organizzativo.

Questa certificazione implica il diritto di uso di un marchio di qualità. In seguito al rilascio di un certificato di conformità il marchio può essere applicato sulla lavastoviglie. Esistono due tipi di marchi: volontari e obbligatori. I marchi volontari servono per informare i clienti sul buon livello qualitativo del prodotto, mentre i marchi obbligatori servono per informare i clienti sulla conformità di regole tecniche previste obbligatoriamente.

La comunità Europea ha istituito la marcature CE di impiego obbligatorio. Essa è formata da una sigla “CE” che deve essere esposta in modo visibile sulla lavastoviglie o sull’imballo. Essa serve per attestare che il prodotto possiede i requisiti essenziali fissati da direttive comunitarie, per evitare che il prodotto porti danni alla salute o all’ambiente o alle persone.

I produttori di lavastoviglie devono eseguire delle procedure stabilite dalla direttiva che vanno dai test di laboratorio all’intervento di organismi di certificazione. Più è elevato il grado di pericolosità del prodotto, tanto più severa è la procedura. Per i marchi volontari la marcatura CE documenta che il prodotto abbia i requisiti essenziali decisi dalla legislazione, ma non permette di non sottolineare la qualità commerciale del prodotto.

Cosa lavare e cosa non lavare in lavastoviglie

Questi sono alcuni consigli sul lavaggio in lavastoviglie per ottenere un ottimo risultato: Bisogna lavare i bicchieri solo se sono in vetro, perché se sono di cristallo è necessario selezionare il lavaggio delicato, o meglio lavarli a mano con la nostra vecchia spugnetta.

E’ possibile lavare in lavastoviglie sia le pentole in acciaio inox sia quelle antiaderenti, il problema può sorgere quando le nostre pentole possiedono i manici in laminato o bachelite. In questo caso dobbiamo assicurarci che sopportino le alte temperature.

I piatti bisogna lavarli solo se sono in ceramica bianca o colorata, con questa modalità è possibile utilizzare i lavaggi a temperature alte. Mentre per i piatti di porcellana è consigliato un lavaggio con una temperatura non superiore ai 40°.

Infine le posate se sono di acciaio inox, a fine lavaggio in lavastoviglie bisogna asciugarle subito, perché altrimenti presenteranno degli aloni. Se invece le posate sono dotate di manici in plastica bisogna assicurarsi che resistano alle alte temperature.

Un consiglio è quello di non lavare in lavastoviglie le posate di legno, oppure i taglieri in legno, potrebbero verificarsi spaccature. Non lavare posate antiche o stoviglie che non siano in acciaio inox, in stagno oppure in rame. Infine evitare di lavare oggetti in argento.

Manutenzione della lavastoviglie

Come per tutti gli elettrodomestici anche la lavastoviglie consuma di meno se è di classe A. Dall’etichetta potremmo capire anche quanta acqua e quanta energia elettrica viene impiegata dall’apparecchio scelto. Esistono in commercio modelli che utilizzano l’acqua calda riscaldata dal gas, e alcuni che usano pannelli solari per il riscaldamento, che permettono di risparmiare sulla bolletta.

Non utilizzare spesso temperature troppo elevate. Utilizzare la lavastoviglie solo a carico pieno. Pulire periodicamente i filtri e gli spruzzatori. Usare detersivi specifici per lavastoviglie, ed in dose contenuta. Controllare che non si esaurisca il sale ed il brillante. Se la lavastoviglie non viene utilizzata per un lungo periodo staccare l’ alimentazione elettrica e chiudere la chiave dell’acqua.

Molte volte capita di lasciare molto tempo stoviglie e piatti nella lavastoviglie prima di lavarli, con la sorpresa di cattivi odori. Per prevenire questi odori sgradevoli è necessario utilizzare il bicarbonato, che ha un ottima forza contro i cattivi odori e le incrostazioni alla lavastoviglie. Il bicarbonato va sparso in grosse quantità sulle stoviglie sporche, ed una volta introdotte nella lavastoviglie avviare il programma di prelavaggio.

Il bicarbonato combatte anche le ingrassature che si depositano al suo interno grazie alle stoviglie sporche. E’ consigliato introdurre nella lavastoviglie 100 grammi di bicarbonato al mese, facendo lavorare la lavastoviglie a vuoto nella fase di risciacquo, in modo da mantenere efficiente l’apparecchio. E’ importante pulire anche il filtro ogni quindici giorni.

Migliori marche

  • http://www.howell.it
    Howell è oggi un marchio divenuto sinonimo di innovazione. Gli elettrodomestici prodotti da Howell permettono di conciliare le esigenze quotidiane con il risparmio di tempo, permettesso grazie ad un utilizzo reso sempre più semplice dei suoi prodotti, alla portata di tutti. La Howell presenta un’ ampia gamma di prodotti: per la cura della persona, la pulizia della casa, la cottura dei cibi.

  • http://www.silanos.it
    Da oltre 40 anni la Silanos produce lavastoviglie per il mercato professionale. Tutti i suoi prodotti sono creati nel rispetto della massima qualità di fabbricazione, e della tecnologia più avanzata. Grazie all’ utilizzo di alcune componenti delle marche più note, la Silanos offre apparecchi che vengono controllati scrupolosamente singolarmente . Grazie all’ attenzione per i dettagli la Silanos è in forte espansione.

  • http://www.whirpool.it
    L’ azienda ha origine nel 1911 e con il passare degli anni si espande sempre di più. I continui successi di Whirpool sono dati dalla costante ricerca di prodotti e materiali innovativi, oltre che da design sempre all’ avanguardia. L’ attenzione incessante che Whirpool rivolge alla società e ai suoi cambiamenti, fa sì che sia sempre pronta ad offrire la giusta soluzione per rispondere al meglio alle esigenze dei consumatori.

  • http://www.smeg.it
    Smeg sta molto attenta alle linee dei suoi prodotti. Lo slogan dell’ aziende riflette in maniera eccellente quella che è la filosofia dei prodotti Smeg: “Tecnologia che arreda”. Linee essenziali, nate da collaborazioni con architetti da tutto il mondo, che propongono uno stile sempre attuale, semplice ed elegante. Un prodotto Smeg si distingue per robustezza dei materiali e raffinatezza estetica dei prodotti.

  • http://www.hoover.it
    L’ azienda ha origine nel 1908 negli Stati Uniti. In breve tempo la qualità dei suoi prodotti rende Hoover conosciuto in tutto il mondo e leader nel settore degli elettrodomestici. Grazie alla grande espansione dei suoi stabilimenti anche in Europa, Hoover è diventato uno dei più grossi marchi, che produce piccoli elettrodomestici che vengono venduti in tutto il mondo in grandissime quantità.

Questa guida alla lavastoviglie è stata realizzata da Giuseppe Mandiello.

Lavatrice Miele Novotronica



L’elettronica conquista anche gli elettrodomestici più tradizionali. Chi non si ricorda le vecchie lavatrici che camminavano attraverso la lavanderia durante la centrifuga? Miele Novotronica cambia scenario: è silenziosa, programmabile, e rimane al suo post. Inoltre, riduce i consumi. Nel 1996 costava 380.000 lire.

Lavatrice Rolls Duo Matic



A vederla oggi, sembra non avere nulla da invidiare alle più moderne lavatrici da cui tiriamo fuori i panni perfettamente centrifugati a strizzati. Per ottenere questo risultato, però, la Rolls Duo-Matic si serviva del doppio cestello con carica dall’alto. Il bucato si lavava in una vasca e si strizzava nell’altra. Nel 1962 costava 22.600 lire.

Lavatrice Hoover 0307



Le lavatrici esistevano già da duecento anni, ma erano macchine rudimentali a manovella destinate a stabilimenti industriali. Negli anni ’50 arriva anche nelle case e diventa simbolo di agiatezza. Il più celebre e diffuso fu il modello Hoover 0307, che funziona ad energia elettrica ed è capace di scaldare l’acqua e mantenerne la temperatura durante il ciclo di lavaggio. Nel 1950 costava 14.784 lire.

 
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