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Tostapane
Modernariato
di Debra Bolzon |
Il tostapane è entrato, negli ultimi anni, a far parte di quei piccoli elettrodomestici di uso quotidiano di cui non siamo più in grado di fare a meno. Quando lo si acquista per la prima volta si resta sbalorditi da quanti modelli ne esistono, per cui essere disorientati è normale; spero, con questa guida, di poter esservi d'aiuto nella scelta.
Caratteristiche del tostapane
Il tostapane è un oggetto che è entrato a far parte della nostra vita quotidiana da quando, negli ultimi anni, la maggior parte di noi non ha più la possibilità di andare dal fornaio ogni mattina a prendere il pane appena sfornato, per cui, quando vogliamo del pane, si scaldano le fette di pane confezionato.
Proprio per questa sua recente maggior diffusione ne sono stati prodotti diversi modelli: abbiamo quello classico con le pinze e quello orizzontale a piastra (a mio avviso quest'ultimo è più indicato se si vuole preparare il classico toast prosciutto e formaggio).
Quello verticale può essere squadrato, oppure lo si può trovare con i bordi superiori arrotondati, inoltre ne esistono alcuni stretti e lunghi, in cui le fette non vengono inserite in due diversi fori (per capirci quelli che hanno una resistenza che riscaldandosi permette la doratura del pane) ma in un unico lungo foro; quasi tutti ormai hanno la parte inferiore estraibile, per permettere una più facile pulizia dalle briciole.
L'esterno può essere di metallo colorato o lucido, oppure in plastica colorata, in entrambi i casi ho visto delle fantasie davvero simpatiche e altri molto sobri e altri vintage. Quelli orizzontali mostrano una varietà di modelli non minore rispetto a quelli verticali; ci sono quelli con le piastre lisce, quelli con le piastre rigate che dividono il toast, quelli con le piastre ancorate alla base e quelli con le piastre che si possono togliere (queste ultime sono più facile da lavare a parte).
Anche per questa tipologia esistono diversi modelli. Insomma, dire “vado a comperare il tostapane” è riduttivo.
Tipi di tostapane
Ho già accennato che esistono due grandi famiglie di tostapane: quelli verticali e quelli orizzontali. Devo ammettere che li ho entrambi e non credo che siano interscambiabili. Andando a comprare quello verticale ne ho visti davvero tanti, alcuni sono più bombati di altri, alcuni hanno il rivestimento esterno in plastica colorata, mentre altri sono in metallo lucido, alcuni hanno solo un timer per il tempo di cottura, altri invece hanno anche dei pulsanti per lo scongelamento o per spegnere le resistenze.
Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le esigenze (sia economiche che estetiche). Anche di quelli orizzontali ne esistono diversi modelli: quelli con la piastra che si può togliere (onestamente sono quelli che preferisco, ho la sicurezza di poter eliminare tutti i residui di formaggio fuso senza la paura di far cadere gocce d'acqua dove passa la corrente), quelli che sigillano e dividono i toast (questi hanno il vantaggio che cuocendo troppo i toast il formaggio fuso non fuoriesce dai bordi), quelli che stampano sul toast una figura (Topolino è il più diffuso, ma c'è anche quello che raffigura SpongeBob), quelli da un solo posto, ideali per i single o per chi ama fare uno spuntino sfizioso, e quelli da due.
Insomma si può dire che esistono due tipi di tostapane, la cui struttura è conforme al servizio che offrono: con quelli orizzontali è più facile fare il classico toast prosciutto e formaggio, perché se lo si cucina troppo non si rischia di trovare tutto il formaggio sul fondo del tostapane, mentre con quello verticale è più facile scaldare le fette di pane in egual modo su entrambi i lati, rispetto a quello che può fare uno orizzontale.
A cosa serve il tostapane
A differenza di altri piccoli elettrodomestici, si pensa che il tostapane abbia un'unica funzione: scaldare il pane e preparare i toast. Il che è vero, da un certo punto di vista, tuttavia l'utilità che il pane così scaldato può avere è più ampia di quello che si crede; di seguito vorrei farvi qualche esempio pratico.
Se a qualcuno non piace il pane confezionato a fette, può benissimo andare dal panettiere e prendersi un filone di quello cotto a legna, tagliarlo a fette e metterlo in congelatore; quando poi ne avrà voglia, potrà tirarne fuori una o più fette e, una volta fatto scongelare in microonde o all'aria, lo potrà scaldare e dorare con un tostapane verticale.
Un altro esempio è preparare il pane da bruschette: molti ritengono sia essenziale farlo dorare in forno con dell'olio, ma per avere delle bruschettine più leggere si può usare il tostapane, sia verticale che orizzontale. Quello orizzontale che non sigilla e divide i toast, poi, può andar bene anche per scaldare anche pezzi di torte come lo strudel, oltre a scongelare e dorare il pane congelato, senza aver paura che dell'acqua cada sulle resistenze.
Quelli che ho riportato qui sono solo alcuni degli esempi dell'utilità di questo elettrodomestico, chi l'ha avuto potrebbe citarne tanti altri; vorrei comunque aggiungerne un altro, utile per quei genitori che non sanno come far mangiare il proprio figlio che è pizza-dipendente: fategli un toast con mozzarella e salsa di pomodoro, sarà meno pesante e meno costoso di una pizza, nonché vi permetterà di fargli mangiare anche dell'altro dopo, dal momento che un solo toast non lo avrà saziato.
Come scegliere il tostapane
Di fronte a tutti i modelli che ci sono in commercio è difficile fare una scelta, io ho girato un paio di centri commerciali per trovare quello che cercavo; comunque considerate come prima cosa a quale scopo lo state comperando.
Ossia, per far dei toast simili a quelli che si possono gustare al bar è meglio prendere quello orizzontale, magari con le piastre che si possono togliere, così da poterlo lavare comodamente e senza paura di scosse; se temete di fare dei gran disastri è indicato quello che sigilla e divide il toast in due, anche se l'effetto non è quello da bar.
Se invece il toast è solo uno sfizio e non intendete usarlo abbastanza spesso, consiglio quello piccolo, per capirci quello che sforna un solo toast alla volta, perché, finito di usarlo, lo potrete mettere via in un cassetto, senza che vi occupi troppo spazio (e chi vive in appartamento sa che di spazio non ce n'è mai abbastanza).
Se vi interessa solo scaldare le fette di pane, allora basta uno di quelli verticali; meglio se ha delle funzioni in più, generalmente dei pulsanti, per esempio quello con la funzione di scongelare che permette di mettere la fetta ancora congelata dentro il tostapane, ma non sono tanti che le hanno.
Tra tutti quelli verticali che ho visto tenderei a sconsigliare quelli che non hanno lo spegnimento automatico (ossia quelli con l'interruttore): se tenete sempre il tostapane collegato alla corrente e ne prendete uno che non ha tale funzione, potreste in una mattina particolarmente concitata lasciarlo acceso col rischio di mandare a fuoco la casa.
Consiglio anche di valutare dove metterlo, perché se la sua posizione sarà vicino a qualcosa che sviluppa calore, meglio uno con le pareti in metallo anziché in plastica (questi ultimi sono la maggioranza, ma con un po' di pazienza troverete anche i primi).
Migliori marche di tostapane
Molto spesso i piccoli elettrodomestici sono prodotti da marchi minori e non credo che questi siano ubiquitari nel territorio nazionale; il mio consiglio è quello di vedere se ne trovate uno prodotto dalla stessa casa di un altro piccolo elettrodomestico con cui vi siete trovati bene, nessuno vi garantirà che vi troverete altrettanto bene, ma dovendo scegliere tra tanti nomi che non dicono niente, meglio uno che evoca ricordi positivi.
Personalmente ho scelto la DPE, quando ancora non faceva della pubblicità in televisione, perché mi dava esattamente quello che cercavo e il microonde che avevo comprato l'anno prima era (ed è) ancora funzionante; mi sono fidata e, in realtà, non restava altro da fare, perché i prezzi del tostapane sono abbastanza bassi e, in caso di rottura, credo costi meno cambiarlo che aggiustarlo.
Con questo non voglio dire che è certa una rottura e una sostituzione in breve tempo di tutti quei tostapane che non hanno marchi importanti, anzi, a casa dei miei genitori ne avevo uno di una marca totalmente ignota e, dopo quindici, funziona ancora egregiamente.
Il discorso cambia, se cercate qualcosa di vintage, perché a mio avviso in questo caso conviene dirigersi verso marchi più importanti, dato che il prezzo è più importante e quindi si cerca anche una garanzia di qualità, nonché la certezza che se si riscontra un mal funzionamento lo si può rinviare alla casa produttrice, anche dopo la garanzia ufficiale (in questo caso il costo della riparazione sarà sicuramente inferiore rispetto a quello di un nuovo tostapane dalle uguali caratteristiche).
- http://www.termozeta.com
Nata nel 1946 la Termozeta cerca fin dall’ inizio della sua attività di anticipare i bisogni del mercato. Con le sue soluzioni creative e particolarmente gradevoli esteticamente, Termozeta ha acquisito un successo costante nel proprio campo. I suoi piccoli elettrodomestici sono conosciuti in tutto il mondo, vengono apprezzati per l’ ottima qualità e il buon rapporto tra qualità e prezzo.
- http://www.ariete.net
Nasce nel 1964 in Toscana. Sono tre gli aggettivi che possono caratterizzare l’ azienda: dinamica, vincente e creativa. Ariete è sempre alla ricerca di idee nuove, che offre al mercato italiano ed internazionale. Grazie alla qualità dei suoi elettrodomestici, Ariete è leader commerciale nella produzione di piccoli elettrodomestici. Innovazione e creatività sono i presupposti su cui si basa la filosofia dell’ azienda.
- http://www.rowenta.it
Nel 1909 nasce il marchio Rowenta. Durante il ventesimo secolo viene prodotta la prima serie di elettrodomestici Rowenta: tostapane, caffettiere, e piccoli elettrodomestici utili per la casa. La filosofia di Rowenta è quella di garantire ottimi risultati grazie a prodotti di eccellente qualità. Il marchio tedesco concilia al meglio l’ espressione estetica con la funzionalità dei propri prodotti, sempre resistenti.
- http://www.bialetti.it
L’azienda è in continua espansione, grazie ai numerosi assorbimenti di piccole aziende produttrici di piccoli elettrodomestici. Il capogruppo Bialetti Holding, comprende oggi: Girmi, Bialetti, Rondine,ecc… Nel 2005 in particolare viene acquisita la Girmi, leader nel settore della produzione di frullatori di ogni grandezza e utilità. Oggi la Bialetti è diventata uno delle più noti marche di piccoli elettrodomestici per la casa.
- http://www.debrasrl.it
L’azienda nasce nel 1987 nella città di Milano. Inizialmente la Debra SRL produce cucine industriali e numerosi piccoli elettrodomestici utili nella ristorazione. Con il passare del tempo, l’azienda si è evoluta sempre di più, avvalendosi di personale sempre specializzato e dei migliori macchinari sul mercato. Debra è un’ azienda specializzata in piccoli elettrodomestici realizzati sulle nuove esigenze quotidiane.
Dove acquistare il tostapane
Dovendo acquistare un tostapane e volendone uno particolare, per esempio il vintage, consiglio di andare in quei negozi di città che si occupano di liste nozze o che trattano esclusivamente marchi di un certo livello: sono molto più forniti di certi articoli, rispetto ai centri commerciali.
Se si cerca un tostapane qualsiasi, che sia verticale o orizzontale, meglio scegliere i centri commerciali specializzati in oggetti per la casa ed elettronica, per esempio Sme, Trony, Unieuro; qui troverete una scelta ampia di prodotti, con ampio spettro di prezzi.
Onestamente non credo abbia senso andare nei centri commerciali che trattano soprattutto in alimentari, qui ci sono sicuramente dei modelli, ma in numero minore rispetto a quanti ne potrete trovare in centri specializzati in non food; insomma rischiate un giro a vuoto, a meno di non dover fare la spesa, ma in caso contrario un giro esplorativo equivale a spendere soldi in benzina per un oggetto che non costa poi molto (questo vale se i centri commerciali distano tra loro o da casa vostra, in caso contrario, guardare non costa niente).
Eviterei anche i piccoli negozi di città, che tengono pochi modelli, rischiate di uscire con qualcosa che non risponde in pieno alle vostre aspettative, solo perché vi vergognavate di uscire a mani vuote (per farla breve, se siete timidi non entrateci, a meno di non aver visto qualcosa in vetrina che vi ha colpiti).
Credo che, alla fine, sia più sensato andare a colpo sicuro dove ne tengono di più, così da poter decidere liberamente quale prendere, anche in funzione di quanto si vuole spendere, cosa che secondo me è possibile solo dove non ci sono commessi che pressano e c'è una maggiore scelta.
Tostapane Michele De Lucchi

Quello che negli anni Settanta fu sperimentazione, oggi lo chiamiamo comunemente design. Pionieri delle forme e della bellezza applicata gli oggetti industriali, i designer italiani presentavano i loro prototipi come oggetti futuristici sfidando il senso comune dell’ oggetto “funzionale”. Hanno avuto ragione ed è per questo che oggi ci sembra incredibilmente attuale il tostapane lanciato da Michele De Lucchi alla Triennale di Milano nel 1979. Costava 15.650 lire.
Tostapane fast food

Con l’invenzione del tostapane il fast food entra nella vita quotidiana delle famiglie. Il modello ad espulsione automatica fu ideato da Charles Strite, meccanico americano, mentre il design in acciaio lucido dalle linee arrotondate, ancora oggi riproposte, era firmato Dualit. |
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