Biocombustibile

Il biocombustibile è un propellente che viene ottenuto in modo indiretto da biomasse quali canna da zucchero, grano, mais, bietola, etc. Essendo prodotto da una risorsa rinnovabile dovrebbe essere meno dannoso per l’effetto serra, anche se il suo svantaggio principale è proprio quello di sottrarre terreno che altrimenti sarebbe stato dedicato alla produzione di generi alimentari. Volendo ben vedere, anche il rapporto tra l’energia necessaria a produrlo e quella da esso prodotta non è sempre favorevole.

Tipi

Appartengono alla famiglia dei biocombustibili:

  • il bioetanolo;
  • il biodiesel;
  • il biometanolo;
  • il biodimetiletere;
  • gli idrocarburi sintetici;
  • il bioidrogeno
  • Gli olii vegetali
  • il biogas, che nasce da un processo chiamato di ‘digestione anaerobica’ di liquami di orgigine animale e di scarti dell’industria agricola.

Resa energetica

L’ecologo David Pimentel e l’ingegnere ambientale Tad W. Patzek hanno pubblicato nel 2005 una ricerca sulla rivista Natural Resources Research secondo la quale la produzione di biodiesel derivante dalla soiae dal girasole, come quella di etanolo da erba, legno e mais consumerebbero quantitativi di energia molto maggiori rispetto a quella prodotta da altri combustibili, senza tenere in considerazione i ricarichi della tassazione né i danni all’ambiente.

Altri studi che hanno preso in considerazione il bioetanolo sono giunti alla conclusione che il valore del suo EROEI potrebbe raggiungere un punteggio di 7 o 8 in caso della canna da zucchero prodotta in Brasile, mentre nel caso del bioetanolo da barbabietola o da cereali ha un valore pari a 1.

Consumo di risorse agricole

Una delle maggiori accuse rivolte alla produzione di biocombustibili è che riduce la quantità di derrate alimentari e incrementa il tasso di fame nel mondo, mentre i risultati sulle analisi della resa energetica e sull’eventuale riduzione delle emissioni di anidride carbonica rimangono contrastanti, in quanto sarebbe un processo inquinante proprio la coltivazione delle materie prime utilizzate.

La produzione di biodiesel sarebbe eccessivamente dispendiosa dal punto di vista idrico, in quanto per produrne un solo litro occorrono circa 4000 litri di acqua, sia per l’irrigazione dei campi che per i processi chimici di trasformazione. Sono sempre pià numerose, infatti, le organizzazioni internazionali che muovono critiche alla produzione di biocombustibili da piantagione.