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Feng shui per arredare casa secondo la tradizione cinese

4 apr, 2014

Il Feng Shui è un’antica disciplina cinese che suggerisce alcuni principi di base per rendere più vivibile la propria casa, ed i posti in cui si passa molto tempo, trasformandoli così in luoghi adatti a conciliare il benessere psicofisico con la vivibilità degli ambienti. Leggi la nostra guida al feng shui per la casa, per conoscerne caratteristiche, storia, principi, regole di arredamento, scuole di pensiero e come scegliere il consulente che potrà aiutarvi ad applicare questa disciplina millenaria alla vostra casa.

Feng shui casa

A cosa serve

Il Feng Shui è un’antica disciplina cinese che si occupa di studiare il modo in cui gli ambienti in cui viviamo influenzano il nostro stato di salute e il nostro benessere psicologico. Secondo questa filosofia, infatti, nonostante la sua millenaria evoluzione, l’essere umano ha conservato una forte componente di istintualità animale, che fa sì che sia sensibile e facilmente influenzabile dalle caratteristiche dei luoghi in cui ha l’occasione di dimorare o comunque di passare il proprio tempo durante le sue diverse attività quotidiane.

Secondo il Feng Shui è quindi possibile, mediante determinati accorgimenti pratici agire sugli ambienti in cui viviamo e modificarli per renderli più adatti al nostro benessere psicofisico.
Semplificando, si può dire che questa materia prescrive delle regole architettoniche per costruire la nostra “casa” (ma anche il nostro ufficio, i nostri ospedali, etc.). Seguendo queste regole, basate su antichissimi principi sapienziali, è possibile così riuscire a favorire la “vivibilità” di questi ambienti da parte dell’uomo ed, eventualmente, anche dei suoi animali di compagnia.

Oltre che di progetti architettonici, gli esperti di Feng Shui prescrivono anche una disposizione spaziale di accessori e oggetti, ma anche una scelta delle materie prime da utilizzare nella costruzione. Questo allo scopo di far scorrere meglio l’Energia (il “Chi”) nei nostri spazi abitati, e di riflesso anche in noi stessi. Questo allo scopo di farci “sentire meglio” psicologicamente e fisicamente, facendoci acquistare un atteggiamento più equilibrato ed aperto nei confronti dei contesti sociali che ci circondano, ed una nuova fiducia riguardo al futuro (professionale, sentimentale, sociale etc..) in cui ci proiettiamo.

Il Feng Shui infatti insegna che sono tanti i benefici che derivano da un cambiamento consapevole degli ambienti in cui si trascorre la propria vita. Si notano ad esempio degli effetti positivi sulla salute del proprio corpo, sul proprio equilibrio psicologico, ma anche sui livelli di attenzione o ad esempio sulla vita sessuale e il rapporto di coppia.

Origine

La parola Feng Shui (pronuncia corretta: “Feng Shuei”) significa in italiano “vento e acqua” e fa riferimento a due elementi naturali fondamentali per il nostro benessere. Si tratta di una disciplina nata nel periodo degli imperatori cinesi, o molto probabilmente anche prima, tanto che si dice che sia antica quanto la stessa civiltà cinese. Inizialmente i suoi principi erano utilizzati per stabile la posizione migliore per inumare personaggi importanti, ma anche per decidere la migliore collocazione di luoghi sacri e templi. Questa branca era definita Yin Feng Shui per distinguerla dallo Yang Feng Shui che invece si preoccupava dei principi sottesi alla costruzione delle abitazioni dei vivi.

La prima scuola di Feng Shui, quella di Forma (databile nel 2500-1000 a.C. circa) i cui esperti esaminavano le abitazioni valutando elementi naturali presenti intorno ad essa: si valutava ad esempio la presenza di grandi alberi, di colline, di edifici più o meno alti, ma le strade intorno ad essa, e la sua stessa “forma” architettonica. Si trattava di principi che mescolavano una saggezza pratica ad una conoscenza sapienziale, ma che non aveva ancora la raffinatezza che appartiene oggi a questa filosofia. A quel punto però, i suoi dettami si mescolarono a quelli della Scuola della Bussola (databile dal 1300 a.C.) che introdusse l’idea di studiare anche considerazioni riguardo ai cicli celesti. Da quel momento, e in particolare dal 1000 a. C., le scuole di Feng Shui si sono moltiplicate in tutta la Cina.

Arrivando ai nostri tempi, si può dire che dopo l’insediamento dei comunisti di Mao Tse Tung molti maestri sono emigrati a Hong Kong e Taiwan, facendo diventare questi centri quartier generale delle più importanti scuole. Quasi contemporaneamente, la disciplina è divenuta una moda (spesso anche con fastidiose banalizzazioni) negli Stati Uniti e, successivamente, in Gran Bretagna e in Europa. Sopravvissuta alla New Age, è arrivata infine, da pochissimi anni, anche in Italia.

Principi di base

Come ci ricorda questa antica disciplina noi esseri umani siamo composti, da un punto di vista chimico, dagli stessi elementi essenziali che si ritrovano nelle piante, nei minerali, e negli animali.

Ciascuno di questi elementi dà poi vita, secondo la filosofia del Feng, a cinque diverse energie che sono fra loro in un rapporto di distruzione/generazione: Fuoco, Metallo, Legno, Acqua e Terra. Per fare un esempio, queste 5 Energie sono collegate alle stagioni ma anche ai cicli celesti, e c’è anche un parallelo con gli organi del corpo umano, e con i colori.

Visto che quindi l’essere umano contiene in sé un “riflesso” del macrocosmo che lo circonda, è importante, in linea di principio, dosare bene la quantità e la qualità di questi elementi all’interno dello spazio in cui si trova a trascorrere la sua esistenza o a condurre le sue attività. Tutto questo allo scopo di far scorrere meglio la misteriosa “energia vitale” che ci circonda, chiamata “Chi”, e che può dare forza alle nostre azioni o al contrario essere “bloccata” da alcuni elementi spaziali. In quel caso, secondo il Feng Shui, la nostra attività e la nostra esistenza ne risulteranno penalizzate, e la qualità della nostra vita non si attesterà su livelli ottimali.

Per dare un’idea di come lavora un esperto di Feng Shui (in genere si tratta di architetti specializzati), si può iniziare con il dire che la consulenza si basa su complessi calcoli relativi all’incontro-scontro fra questi elementi essenziali. Questi calcoli sono effettuati grazie all’aiuto di uno strumento chiamato Ba-gua (una sorta di “mappa” mobile in metallo. In molti casi si tratta un oggetto molto prezioso). A quel punto, tenendo conto della posizione dell’abitazione, della stagione, ma anche di un profilo dei propri clienti basato sulla sua data di nascita, l’esperto di Feng saprà consigliare la migliore posizione delle stanze, dell’arredamento, dei colori ai propri assistiti.

Arredamento

Le regole del Feng Shui per costruire o arredare una casa utile al nostro benessere sono diverse a seconda di una molteplicità di fattori che riguardano sia le persone che abitano un dato spazio sia la posizione geografica della casa di riferimento. E’ però possibile, per ogni studioso di questa materia, individuare dei principi base, generalissimi, che ogni persona dovrebbe tenere presente nel momento in cui deve decidere l’ubicazione della sua abitazione o ufficio, la disposizione delle camere, i colori da abbinare a ciascuna stanza, e il tipo di arredamento da preferire.

Ad esempio, per quanto riguarda i principi architettonici, il viale d’ingresso dell’abitazione questo deve seguire il principio della apertura “frontale” e della protezione del retro (detto “della fenice e della tartaruga”), e quindi l’ideale sarebbe abitare in un edificio che davanti a sé abbia uno spazio aperto, e alle spalle la “protezione” di un edificio più alto.

Si tratta dell’idea che ognuno di noi, per vivere e lavorare meglio, ha bisogno di sentire le proprie spalle “coperte”, e di proiettarsi in uno spazio aperto posto davanti a sé. E’ un accorgimento da prendere per salvaguardare il nostro istinto di autoconservazione: solo se ci si sente sicuri, protetti, ci si può proiettare in un’azione fuori di sé, altrimenti si prova un senso di malessere, di pericolo incombente, che ci impedisce il relax completo. Questo principio va applicato ad esempio quando si deve decidere la posizione del letto, essenziale per un buon riposo: “spalle coperte” e spazio libero davanti, (e soprattutto niente oggetti pendenti sulla testa: da evitare mensole e librerie).

Un’altra corrispondenza evidenziata dal Feng è quella quella fra la casa e il nostro organismo. In questo caso, ad esempio, il suggerimento è di evitare di “ostruire” l’ingresso con troppi oggetti (portaombrelli, armadi, appendiabiti etc.), poiché l’ingresso rappresenta il nostro sistema cardiocircolatorio.

In generale, ad ogni ambiente corrisponde una delle 5 diverse energie con cui il Feng descrive il mondo (Acqua, Terra, Fuoco, Legno, Metallo) e quindi è importante che il bagno (acqua) non sia in prossimità della cucina, ad esempio, o che nella stessa cucina i fornelli (fuoco) non siano troppo vicini al lavabo (acqua) per non annullare le energie che risiedono in questi due elementi.

Il principio da seguire è poi quello di creare, all’interno degli ambienti in cui si vive, un buon flusso di energia o “Chi”, che deve poter circolare in modo libero nel nostro ambiente, e rimanerci. Per questo, ad esempio, un accorgimento è quello di evitare di porre la porta d’ingresso in corrispondenza con quella del bagno (altrimenti tutte le energie buone che entrano – salute, soldi, gioia – finiscono nel nulla), o porre uno specchio in corrispondenza della porta d’ingresso (lo specchio in questa posizione “respinge” l’energia).

Le diverse scuole

Tanti furono in origine, nel 3000 a.C., i grandi maestri Feng Shui che ancora oggi il paese ricorda, tutti accomunati dal loro ruolo, ovvero quello di consiglieri personali degli imperatori, saggi dispensatori di regole per favorire il loro benessere psicofisico negli ambienti imperiali. Personaggi che spesso, se caduti in disgrazia, furono costretti all’esilio, diffondendo i principi di questa disciplina in tutta l’Asia.

Oggi il Feng Shui è una disciplina diffusa in tutto il mondo, per cui però non esiste un insieme di regole e di principi di base unici per tutti e codificati una volta per tutte. Questo è dipeso dal modo in cui si è sviluppata questa materia: si è trattato infatti di una tradizione sapienziale, diffusa di generazione in generazione grazie all’insegnamento orale di grandi “maestri” divenuti punti di riferimento di diverse “scuole”.

Accade così che per conoscere gli insegnamenti attraverso i quali si sono formati degli esperti di Feng Shui, e poter scegliere quindi il consulente che preferiamo, è necessario conoscere quale sia il suo maestro di riferimento e quali sia la sua filosofia di base. Si tratta di insegnanti nella maggior parte dei casi ancora viventi, e operanti nell’oriente, dove la disciplina è nata.

Esiste così il Feng Shui taoista, quello della “Forma”, che ha un taglio più pratico, quello al contrario che coniuga questa disciplina all’Astrologia cinese. Il Feng viene sempre più frequentemente intrecciato ai principi di bio-architettura o ambiente-terapia, nell’obiettivo di creare, anche in occidente, un nuovo modo di progettare abitazioni, luoghi di servizio, spazi pubblici, al fine di creare ambienti più vivibili dalle persone, anche all’interno delle grandi città. Una tendenza che sembra farsi strada nel nostro Paese è poi quella di cercare un compromesso fra gli insegnamenti del feng Shui orientali e i principi della tradizione architettonica italiana, nel tentativo di creare una forma più adatta alle nostre case e ai nostri paesaggi.

Come scegliere il consulente

Il Feng Shui fornisce consulenze personalizzate sulla progettazione e l’arredamento dei loro ambienti domestici, di lavoro o di altro tipo, in maniera personalizzata. Non è possibile infatti per un esperto di questa disciplina stabilire con precisione, a priori, quale sia la conformazione migliore dei luoghi in cui vive o lavora il proprio cliente.

Questo tipo di indicazione infatti sarà fornita da un professionista serio, solo dopo un incontro di persona, teso ad accertare la posizione della casa/ufficio o di altro luogo, e dopo un colloquio preliminare con il proprio cliente, riguardo al quale è necessario acquisire dei dati primari che, secondo il Feng, sono fondamentali. Ad esempio, per ogni guida che si rispetti sarà essenziale conoscere anche la data di nascita precisa non solo del cliente, ma anche delle persone che vivono con lui. Questo sarà necessario per progettare un luogo più consono alle loro esigenze e al loro “carattere”, così come questi vengono definiti dai principi della loro disciplina.

Se si vuole quindi prenotare un servizio di consulenza, è bene non fidarsi di sedicenti esperti che, magari a pagamento, forniscono via mail o direttamente dal loro sito, suggerimenti e consigli su come arredare o progettare la loro casa. Alcuni consulenti infatti assicurano un lavoro basato su piantine dell’abitazione o chiedono di compilare complicati questionari in base ai quali acquisire dati e informazioni.

La cosa migliore è quindi scegliere il proprio assistente di riferimento contattando direttamente le scuole che offrono specializzazioni post lauream ad architetti. Un’alternativa per selezionare una guida di qualità può essere anche quella di rivolgersi ad istituto di formazione “gemellato” con una scuola orientale tradizionale. In generale, è importante accertarsi se i consulenti forniti da una data scuola o società italiana abbiano seguito un adeguato percorso formativo basato su insegnamenti originali di uno dei tanti maestri che ancora vivono in Cina, tramandandosi di generazione in generazione i principi dei loro antenati.

Esiste infine, per chi volesse, anche la possibilità di consultare i profili dei membri dell’International Feng Shui Guilds, che come dice la parola riunisce tutti i consulenti specializzati in questa materia in tutti i continenti.