Forno elettrico da incasso

Autore Andrea Pilotti

I forni elettrici da incasso sono elettrodomestici da cucina che per cuocere i cibi, utilizzano piastre riscaldanti alimentate da corrente elettrica al posto dei tradizionali fornelli a gas. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di forno elettrico da incasso in base a criteri di qualità, prezzo e corretta informazione per il consumatore.

Esempi di Forno elettrico da incasso per uso domestico

Vantaggi

Non c’e dubbio che se avete una bella e spaziosa cucina, magari con pensili e frigoriferi moderni e colorati avrete cura di avere anche buoni elettrodomestici che la completino. Per voi, ma non solo, un forno elettrico da incasso è una buona soluzione per cuocere cibi e pietanze in tutta comodità mantenendo allo stesso tempo lo stile della vostra cucina.

Il grande vantaggio di questo tipo di forno è chiaramente nel suo essere versatile nell’occupare lo spazio, lo potete cioè, a seconda della struttura della vostra cucina, inserire lì dove vi fa più comodo. Ad esempio, a differenza del forno normale, posizionato nella parte bassa della macchina del gas, o se preferite dei fornelli, il forno da incasso può essere messo ben più in alto, in un punto maggiormente comodo per poter essere utilizzato.

In molte cucine si trova ad altezza uomo in modo che quando si preparano i cibi non c’è la necessità di piegarsi spesso per controllare la cottura degli alimenti e oltretutto in questo modo si evita che i bambini giocando si avvicinino e tocchino l’elettrodomestico con tutti i rischi che questo comporterebbe.
Fino a qualche anno fa era molto più raro trovare cucine in cui si fosse scelto di posizionare un forno da incasso non sotto la base dei fornelli, ultimamente, nonostante rispetto al modello tradizionale la spesa è senza dubbio più elevata, questo tipo di forno sta prendendo sempre più piede nelle cucine degli italiani.

E questo fenomeno va di pari passo con la moda di avere una cucina così detta “componibile” in cui i vari elettrodomestici, tra cui soprattutto il frigorifero, la lavastoviglie e il forno, sono incassati nei mobili. In questo modo essi si mimetizzano, a vantaggio dell’estetica generale di quella che sembra essere considerata da molti la stanza più apprezzata della casa e comunque lo spazio in cui si trascorre più tempo: la cucina.

Come funziona, tipologie e caratteristiche

Fondamentalmente esistono due tipi di forni da incasso: quello posizionato sotto un piano cottura, che ha la caratteristica di aver in comune con quest’ultimo il pannello dei comandi; e quello che invece può essere incassato all’altezza che si preferisce e non necessariamente sotto un piano cottura dato che ha un proprio autonomo pannello dei comandi.

Ne esistono sia a gas che elettrici ma qui ci concentreremo con particolare attenzione su quello elettrico.
Il funzionamento del forno è possibile grazie a due diversi tipi di trasmissione del calore: quello per convezione e cosiddetto a “ventilazione forzata”. Nel primo caso vi sono delle resistenze alle due estremità del forno che generano calore, raggiungendo una temperatura anche molto elevata. A seconda di quello che si sta cocendo si possono accendere entrambe o una per volta, ad esempio spesso si accende solo quella superiore nella fase di doratura (come quella di una bella teglia di lasagne o di una torta!).
Nel secondo caso invece il calore viene generato da delle turbine che hanno la funzione poi di spostare il calore in tutto il forno in maniera omogenea.

La temperatura in entrambi i casi viene regolata all’esterno grazie al Termostato, la manopola che segna i gradi, che di solito oscilla dai 50 ai 250 gradi. Ci vuole un po’ di tempo e soprattutto di esperienza per imparare ad usare bene la gradazione di temperatura.

Molti forni hanno la funzione Grill, adatta a gratinare verdure o arrostire carne, in questo caso la resistenza superiore si adatta a questa funzione e inoltre vi è la possibilità di combinarla con uno dei precedenti tipi di riscaldamento: ad esempio grill più ventilazione (modo di cottura consigliato per gli arrosti).
Tutti i forni hanno poi accessori utili come la griglia per posizionare una teglia o contenitore su cui mettere il cibo o il cibo stesso e una o più leccarde (recipienti tipo teglie) basse o profonde che a volte servono per cucinare altre per raccogliere eventuale grasso che scola dagli alimenti.

Vi sono poi funzioni utili come il contaminuti, che voi potete regolare a seconda di quello che state cucinando e finito il tempo di cottura che avete impostato questo vi avviserà con un segnale acustico; oppure la sonda di cottura che permette di sapere la temperatura nella parte centrale degli alimenti che state cocendo (utile soprattutto per le carni).
L’illuminazione del forno può essere infine messa in funzione o meno a seconda della necessità.

Dove e cosa acquistare

Un primo consiglio di ordine generale a favore della salvaguardia ambientale, ma a lungo andare anche delle vostre tasche, è quello di scegliere, a parità di caratteristiche ricercate, un elettrodomestico di classe A, cioè a basso consumo energetico. Lo potrete facilmente riconoscere dal bollino, tecnicamente chiamato etichetta energetica, accuratamente apposto sopra, che è la garanzia della testata efficienza a livello di consumo energetico di quell’elettrodomestico.

Inoltre sempre con un occhio di riguardo all’efficienza energetica sono da preferire i forni elettrici ventilati rispetto agli altri, perché proprio grazie al funzionamento della ventola che li caratterizza rendono la temperatura all’interno uniforme, utilizzando una minore quantità di energia, e inoltre hanno il vantaggio di far cuocere più cibi contemporaneamente permettendo quindi risparmiare anche del tempo.

A seconda di dove dovete incassare il vostro forno troverete misure differenti, di solito si parte dai 56 cm circa di larghezza e altezza da incassare in un vano di 60 cm, fino ad arrivare ad incassi di 85 o 90 cm.
Ma ora vediamo dove è possibile acquistare questo tipo di forno. Innanzitutto nei grandi negozi di elettrodomestici, dove troverete grande varietà di marche, modelli, misure, colori, programmi e funzioni. Potete scegliere però anche di acquistare in un mobilificio più o meno grande, che certamente vi saprà proporre qualche modello di forno da incasso adattabile alla cucina che avete.

Questa soluzione è molto comoda se invece dovete comprare proprio tutta la cucina, infatti i mobilifici vi permettono di acquistare insieme ai mobili anche i principali elettrodomestici di cui necessitate. Gli unici inconvenienti potrebbero essere una minore possibilità di scelta, di solito infatti questi negozi si servono di una o due marche, e i prezzi, certamente un po’ più elevati.
A seconda del modello, della marca che sceglierete e del tipo di negozio in cui li acquisterete, i prezzi oscillano tra gli euro 300 e i 600 circa.

Sicurezza e corretto utilizzo

A volte si sottovaluta l’importanza di un corretto utilizzo degli elettrodomestici che adoperiamo nelle nostre case procurandone facilmente un mal funzionamento o, peggio ancora, mettendo a rischio l’incolumità nostra o dei nostri bambini. È per questo che credo sia utile elencare qui di seguito alcuni piccoli e basilari consigli per adoperare al meglio il vostro forno da incasso, in tutta sicurezza e facendolo durare a lungo nel tempo.

  • La prima volta che mettete in funzione il vostro forno seguite attentamente le istruzioni riportate sul libretto, soprattutto quelle relative all’allaccio alla rete elettrica, alla regolazione della temperatura e alla ventilazione.
  • È bene che il forno sia sempre il più possibile pulito, troppi residui di cibo possono infatti prendere più facilmente fuoco. Inoltre evitate che oli o grassi scolino troppo sul fondo rischiando di creare fumo o scintille, per evitare questo inconveniente potete mettere una delle leccarde sotto per raccoglierli.
  • Tenere assolutamente i bambini lontani, anche perché, come sapete, dopo essere stato utilizzato il forno mantiene la sua temperatura a lungo. È bene per questo, dopo aver finito la cottura dei vostri cibi, lasciare lo sportello leggermente aperto in modo che possa tornare alla temperatura ambiente in minor tempo. Esistono poi modelli più avanzati di forni che hanno una valvola che permette il raffreddamento in tempi molto rapidi.
  • Durante la cottura va aperto lo sportello il meno possibile, sia per la buona cottura degli alimenti che per un risparmio energetico.
  • Usate sempre i guanti per maneggiare le leccarde o le teglie nel forno ed evitate di appoggiate oggetti direttamente sul fondo ma poggiatele sempre sulla griglia.
  • È importante che nel caso di un malfunzionamento vi rivolgiate al centro assistenza evitando di tentare riparazioni di fortuna. Inoltre è consigliabile sostituire i pezzi, qualora ce ne fosse bisogno, esclusivamente con quelli originali.

Pulizia

La pulizia del forno è una delle imprese più ingrate e scomode anche per le massaie più precise ed efficienti. Per questo credo possa essere utile elencare alcuni consigli che non saranno altrettanto essenziali come la vostra buona volontà ma forse potranno farvi comodo, agevolando il vostro lavoro, facendovi evitare inutili perdite di tempo e soprattutto tenendo lontana l’eventualità di danneggiare il vostro forno o i cibi che vi cucinerete:

  • Prima di iniziare le pulizie fate attenzione di aver staccato il forno dalla presa elettrica e, se avete finito di utilizzarlo da poco, che si sia del tutto raffreddato.
  • È molto importante pulire il forno con regolarità, anche se non sembra necessitare di pulizia.
  • Non utilizzare spugnette abrasive che rischierebbero di rovinare le pareti interne dell’elettrodomestico.
  • A differenza di quanto a volte si sente è preferibile non utilizzare prodotti spray specifici ma soltanto acqua tiepida con all’interno sciolto bicarbonato, aceto bianco o limone. Infatti usare prodotti che contengono sostanze tossiche non è indicato in quanto in una percentuale bassissima rimarrebbero comunque all’interno del forno anche quando finite le pulizie riprenderete il suo consueto utilizzo.
  • Nel caso in cui il forno non sia molto sporco si può strofinare direttamente con un limone tagliato a metà, ripulendo in seguito con un panno morbido.
  • Nel caso invece in cui il forno sia molto sporco si può ricorrere all’ammoniaca, avendo cura però di eliminare completamente gli odori per evitare che rimangano sui cibi cucinati in seguito. Non usate assolutamente i prodotti anti calcare perché rovinerebbero lo smalto.
  • Se avete necessità di pulire la porta del forno, per andare davvero a fondo l’ideale sarebbe smontarla, ma mi rendo conto che questo richiederebbe uno sforzo in più.
  • Quasi tutti i forni hanno la funzione cosiddetta “autopulente”, un meccanismo che sfrutta la parete porosa di cui è composto il forno permettendo di trasformare in anidride carbonica i cibi e i grassi che si sono depositati. Il mio consiglio è però di non affidarsi troppo a questo sistema ma periodicamente di pulire “alla vecchia maniera”.
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