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Fuoristrada

In Motori
8 feb, 2014

Il termine fuoristrada definisce un mezzo motorizzato progettato per la guida su percorsi non convenzionali, appunto al di fuori della strada, e caratterizzati da un’impraticabilità più o meno forte dal punto di vista della pendenza e della disconnessione del terreno. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie e come scegliere i migliori modelli di fuoristrada per prezzo, offerte e qualità.

Fuoristrada

Caratteristiche

Per fuoristrada si possono intendere tanto le automobili, quanto le motociclette, e nella categoria automobili, tanto le autovetture quanto gli autocarri. In questo caso stiamo parlando delle autovetture.

Il fuoristrada puro non accetta compromessi, è un mezzo nato per la guida attraverso il fango delle paludi, la sabbia del deserto, l’acqua dei fiumi; le sue caratteristiche di default trascurano del tutto il comfort di guida e privilegiano la potenza e la capacità di adattarsi a qualsiasi tipo di terreno.

Nella sua concezione moderna, nasce dai compromessi adottati dalle case costruttrici tra le caratteristiche tipiche della categoria e la comodità e spaziosità di un’auto di lusso. Per poter essere definito tale deve possedere caratteristiche ben precise, scopriamole insieme:

Trazione integrale

E’ indicata dalla sigla “4 x 4 ” o 4WD (dall’inglese four wheel drive, “quattro ruote motrici”) e implica la presenza di due assi-motore (normalmente la trazione è anteriore o posteriore). La trazione integrale può essere:

  • Permanente : le 4 ruote sono sempre collegate al motore.
  • Inseribile : il guidatore ha la possibilità di collegare al motore una delle due coppie di ruote azionando un comando; l’inserimento di questa trazione può essere manuale o automatico. Normalmente la trazione dell’auto sarà quindi anteriore o posteriore.

Differenziale

Direttamente collegato alla trazione integrale, è un dispositivo meccanico che permette di sincronizzare la velocità delle ruote in curva (altrimenti le ruote rivolte verso l’interno girerebbero più velocemente, dovendo percorrere meno spazio). Nei fuoristrada sono presenti più differenziali: due trasversali (uno per ogni asse motore), e uno centrale o longitudinale, che raccorda le eventuali diversità di funzionamento delle due coppie motrici.

Nei modelli da competizione o ad alte prestazioni può essere presente anche un differenziale autobloccante, attivato per evitare lo slittamento di una ruota in caso di mancata aderenza al terreno dell’altra: in questo caso è infatti possibile che una giri a vuoto e l’altra rimanga bloccata. Sulle normali auto fuoristrada è invece presente il differenziale a slittamento limitato.

Cambio

Nei modelli in commercio è possibile inserire le cosiddette marce ridotte (dual range), per ridurre ulteriormente il rapporto tra i giri del motore e i giri delle coppie motrici. Ciò è consentito da un dispositivo chiamato riduttore o demoltiplicatore, che permette di affrontare pendenze con una certa ripidezza (sia in salita sia in discesa) e in generale ostacoli particolarmente consistenti.  Per affrontare discese molto erte è stato inoltre messo a punto un dispositivo di regolazione della velocità tramite sensori ABS detto  HDC, mentre il dispositivo per l’arresto indietreggio impedisce all’auto di scivolare all’indietro sulle salite ripide.

Altezza da terra

Tra il terreno e la parte inferiore del mezzo devono restare circa circa 20 centimetri, per evitare il pericolo il pericolo di “incastro” nel’attraversamento di un dosso o di un ostacolo: ogni urto potrebbe infatti arrecare danni molto gravi all’auto, compromettendone la funzionalità. Tuttavia tale valore può essere anche inferiore a seconda delle dimensioni complessive del mezzo: ad esempio, nella Fiat Panda 4 x 4 l’altezza da terra è di 16 centimetri.

Angolo

Questo termine si riferisce a tutte le angolazioni che l’auto può assumere rispetto ad un percorso imprevedibile, ed è per questa ragione indicativo della finalità del mezzo:

  • Angolo di attacco (approach angle): riguarda la capacità del mezzo di affrontare un dosso. Maggiore è l’altezza dell’auto e minori sono le sporgenze nella parte anteriore, più facile sarà salire sul dosso (circa 30 gradi).
  • Angolo di uscita (departure angle): è l’esatto opposto dell’angolo di attacco, e indica la capacità del mezzo di scendere da un dosso, anche in retromarcia (circa 30 gradi).
  • Angolo di dosso (ramp breakover angle): direttamente connesso all’altezza da terra, se corretto impedisce il contatto tra il telaio o la scocca del veicolo e il terreno in caso di pendenza accentuata. Maggiore sarà l’ampiezza, minore sarà il rischio di contatto, ma l’instabilità del mezzo, direttamente connessa al baricentro, aumenterà di conseguenza. Un baricentro basso, infatti, influisce positivamente sulla stabilità riducendo quindi il rischio di ribaltamento.
  • Angolo di ribaltamento laterale (maximum lateral inclination): generalmente la vettura si ribalta quando lo spostamento del baricentro verso l’esterno non consente più alcuna aderenza al terreno. Per risolvere questo problema è quindi necessario cercare di mantenere il baricentro costantemente in asse, aumentando il peso nella parte inferiore del mezzo.
  • Torsione (twist): massima pendenza raggiungibile da due ruote in assetto diagonale prima della perdita di aderenza da parte di una terza.

Pneumatici

I pneumatici sono una parte importantissima, essendo l’unica che viene ( e deve venire) materialmente a contatto con il terreno e il mezzo attraverso si propaga l’energia sprigionata dal motore. Esistono diverse tipologie di pneumatici: tube type (a camera d‘aria) oppure tubeless (la parte più rigida e resistente della ruota, detta carcassa, è rivestita internamente da un film gommato che sostituisce la camera d’aria); a struttura convenzionale oppure radiale (termine riferito alla disposizione delle tele da cui è composto il battistrada, la parte più esterna).

La scelta degli pneumatici dovrebbe dipendere dal tipo di terreno da affrontare, ma si tratta di mera teoria: è impensabile avere sempre a disposizione le gomme giuste al momento giusto. Il tipo di terreno predominante dovrà essere preso come riferimento. In generale:

  • Terreno in condizioni normali o poco accidentate: pneumatico tubeless, ideale per le variazioni poco significative di pressione.
  • Terreno molto accidentato: pneumatico tube type, con un’elevata tolleranza alle variazioni di pressione che aumentano la superficie di aderenza al terreno.
  • Pneumatico a struttura convenzionale: oltre alla maggiore economicità, questo pneumatico è caratterizzato da una maggiore elasticità che ne accelera la consunzione, ma al tempo stesso da un migliore adattamento alla superficie, purché quest’ultima rimanga di tipo costante.
  • Pneumatico a struttura radiale: è un pneumatico più resistente e più tollerante alle variazioni di pressioni, e che all’occorrenza offre una maggiore aderenza al terreno (ottimale per la guida su sabbia e fango).

Le aziende automobilistiche forniscono pneumatici M + S di serie ( Mud + Snow, “fango” e “neve, le due superfici che ci si può trovare ad affrontare più frequentemente). Un altro aspetto degno di nota e è la mescola, il materiale da cui è composta la gomma esterna della ruota (carcassa): maggiore è la morbidezza, maggiori saranno la flessibilità e l’elasticità della ruota nel suo complesso e migliore sarà il comportamento generale della vettura sulle superfici tenere come la sabbia delle dune del deserto e la neve fresca.

Importante: se si deve affrontare un percorso impegnativo su tracciati davvero “fuori strada”, è opportuno eseguire un controllo accurato del treno di gomme per valutarne la consunzione e lo stato generale, inclusa la ruota di scorta.

Carrozzeria

A questo proposito la prima qualità di questo mezzo è la robustezza, come è facile intuire: la trazione continua esercitata sul telaio per via delle angolazioni differenti e delle superfici dissestate deve essere controbilanciata da una forza dell’involucro esterno nell’insieme ai fini della completa affidabilità del mezzo. La resistenza può essere aiutata da elementi accessori come le roll-bar: si tratta di barre di acciaio che impediscono che la carrozzeria si accartocci sulle persone a bordo in caso di ribaltamento.

Impermeabilità

Può capitare che il veicolo entri in acqua o affondi parzialmente in neve, sabbia e fango, e per questa ragione i dispositivi elettronici e il motore devono essere completamente impermeabili ad ogni infiltrazione, soprattutto di acqua. Devono essere protette anche le prese d’aria del motore, la cui aerazione è di vitale importanza dato l’effetto surriscaldante delle continue sollecitazioni di un terreno impervio.

Accessori

Quelli accennati di seguito vi saranno utili nel momento in cui affronterete un vero e proprio fuoristrada , altrimenti non vi saranno indispensabili.

  • Roll-bar: altrimenti note come centine di rinforzo o di protezione, sono delle barre metalliche che aumentano la sicurezza di guidatore e passeggeri in caso di ribaltamento.
  • Estintore: l’ estintore deve avere una capacità minima di 3 kg, e portarne uno con sé in un viaggio particolarmente avventuroso può essere una buona idea.
  • Cinghia e ganci da traino: utili in caso di emergenza, se il vostro mezzo dovesse subire un guasto o impantanarsi senza possibilità di uscita se non con l’aiuto di un altro mezzo.

Punti deboli

Le caratteristiche tecniche del fuoristrada privilegiano le esigenze su percorsi difficili, sui quali è imbattibile come mezzo di locomozione. Pertanto i suoi difetti risaltano maggiormente nel momento in cui esso viene snaturatamente usato su strada normale.

  • Voluminosità: a una certa velocità la stabilità di questo mezzo risente in parte delle sue grandi dimensioni, specialmente in caso di vento.
  • Agilità: lo sterzo rimane un po’ rigido e difficile da ammorbidire.
  • Consumi: poiché rimangono molto elevati costituiscono un vero e proprio tallone d’Achille, e se anche l’acquirente  potrà permettersi di spendere parecchio in carburante, certamente non troverà gradevoli le soste frequenti per fare rifornimento.

Prestazioni sulla strada

Questo veicolo estremo si esprime certamente al massimo sui percorsi impraticabili con altri mezzi, ma oggi è anche un’auto che offre le stesse prestazioni, più che mai rispettabili, di berlina di alto livello, a partire dalla comodità per guidatore e passeggeri. Ecco alcune caratteristiche.

  • Accelerazione: a causa del volume e quindi del peso del mezzo la partenza può certamente risultare faticosa. Il tempo medio di accelerazione da 0 a 100 km/h si aggira sui 10/15 secondi, fino ad un massimo di 19 nel caso di un fuoristrada puro (come il Land Rover Defender ).
  • Frenata: anche in questo caso l’incidenza delle dimensioni del mezzo è rilevante, ma bisogna considerare che la velocità massima raggiungibile non è particolarmenteelevata. In ogni caso, una velocità di 100 Km/h richiede uno spazio minimo di frenata di 40 metri.
  • Velocità: fortunatamente non costituisce una priorità per gli appassionati, la velocità massima di questi veicoli è di 170 Km/h, con un massimo di 190 Km/h abbondanti e un minimo di poco superiore ai 120 Km/h. Se si vuole dare precedenza alla potenza del motore questo è il prezzo da pagare.

I Suv

Il SUV è una vettura a metà strada tra un fuoristrada e una station wagon, riguardo alle dimensioni (che quindi sono medio-grandi). Il SUV è oggi particolarmente diffuso, probabilmente proprio per il fatto di essere simili ad un piccolo fuoristrada , e quindi maggiormente accessibile a tutti (ma non nei costi!).

Tuttavia, alcuni studi americani hanno riscontrato una certa pericolosità per il guidatore oltre a vari difetti strutturali, che incideranno gravemente su questo mercato se confermati ufficialmente. Dal punto di vista delle caratteristiche si può affermare che il SUV elimina tutte le carenze del fuoristrada nella guida su strada, portandosi sui livelli di un’auto ad elevate prestazioni.

La velocità massima (ben oltre i 200 km/h) e lo sprint in accelerazione (tra i 6 e gli 8 secondi di tempo) aumentano significativamente, con una diminuzione dello spazio di frenata (tra i 35 e i 40 metri): si tratta di prestazioni da auto sportive ( soprattutto nel caso della Porsche Cayenne ). Per contro, sui percorsi tipici del fuoristrada il SUV non ne condivide le prestazioni, pur mantenendo innanzitutto la trazione integrale.

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