Giochi da tavola
 

Giochi di società

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Modernariato

di Bruno Cairo

Animano le feste con gli amici o le serate in famiglia. Alcuni vantano una tradizione lunga anni, altri sono di recente invenzione. Parliamo dei giochi da tavola. Tombola, monopoli e carte da gioco, ma anche i recentissimi Trivial pursuit, Chi vuol esser milionario, Affari tuoi.
Giochi nati come strumento di aggregazione sociale! Inoltre bisogna ricordare che il gioco è un divertimento, e tale deve rimanere.

Quanti sono?

Ma quanti sono i giochi che avete fatto di più? Quali quelli che vi vengono in mente? Provate a fare un esercizio di memoria. Andando a ritroso nel tempo!
I giochi da tavola, conosciuti anche come giochi di società (in quanto il numero minimo di giocatori è di due) sono uno dei passatempi più diffusi al mondo. Essi vantano una tradizione, oserei dire, millenaria. Alcuni sono antichi come le carte napoletane. Altri più recenti frutto di ingegno nati dall’idea di esperti del settore.
Hanno il pregio di far trascorrere il tempo, in compagnia, e di avere, pertanto, oltre ad una funzione ludica anche una funzione sociale.

Si sono tramandati negli anni giochi d’ingegno come la dama e soprattutto gli scacchi (esistono veri e propri campionati). Alcuni sono storici come il monopoli. Altri legati a credenze popolari come, ad esempio, i numeri della Tombola, che si rifanno alla Smorfia napoletana, conosciuto anche come libro dei sogni che lega la numerologia a ciò che si sogna. Tra le carte come dimenticare quelle francesi, ossia quelle del poker, bridge, canasta. Ma anche i simpatici tornei di Mercante in fiera durante le festività natalizie.
Tra i tanti giochi da tavola (anche se di notevole dimensione!) c’è anche il Risiko, basato su schieramenti di guerra ed il Subbuteo, quest’ultimo gioco nazional-popolare sul calcio molto diffuso tra fine anni ’80 e inizi anni ’90.

Mi vengono in mente, ancora, il Domino con le sue tessere numerate, ed il gioco cinese Shangai, avete presente i bastoncini colorati (tipo lunghi stuzzicadenti?)
Tra i più moderni, ricordiamo Cluedo, basato sulla ricerca di un possibile assassino, Forza 4, Indovina chi?. Fino ad arrivare all’ormai celebre Trivial pursuit. Un gioco basato su quiz di domande. Ultimi, per ordine di tempo, i giochi legati alle trasmissioni televisive. Alcuni nomi? Passaparola, Chi vuol essere milonario, Affari tuoi, La ruota della fortuna. Insomma la lista si va allungando.

Giochi con le carte

Le carte per eccellenza, in Italia, sono quelle napoletane. 40 in tutto. Chi non c’ha mai giocato in spiaggia o ha sfidato qualche amico per una consumazione al bar?
Tra l’altro è uno dei giochi più diffusi, oltre che in un grande magazzino, sono acquistabili presso le tabaccherie. Che poi chiamarle gioco è anche riduttivo! Nel senso che sono uno strumento per più giochi: scopa, sette e mezzo, rubamazzetto, l’uomo nero, briscola, scopone scientifico e briscolone, tressette.
Scopa è un gioco tipicamente italiano. Il suo nome deriva dal punto che il giocatore totalizza quando, con la sua carta, prende tutte le carte che sono in tavola.

Si gioca con il mazzo da 40, generalmente 2 o 4 giocatori. Il gioco consiste nel fare il maggior numero di punti prendendo dalla tavola le carte corrispondenti alla somma di quelle che si hanno in mano. Si può prendere una carta pari, per esempio sei prende sei, ma anche sommare un 4 con un 2. Nel mazzo non solo numeri, ma anche simboli, che derivano dai tarocchi, Denari, Mazze, Coppe e Spade.
Vince chi raggiunge per primo, in un vario numero di mani, gli 11, i 16 o i 21 punti. Il punteggio si stabilisce ad inizio gioco.

Altro celebre gioco italiano è la briscola. Si gioca, specialmente in quattro. Due giocatori contro due. La carta di maggior valore è l’Asso, che vale 11 punti. Seguono il Tre con 10 punti. Queste carte (Asso e Tre) sono detti carichi.

Il Re vale 4, la Regina vale 3, il Fante vale 2; le altre carte sono prive di punteggio. L’asso prende tutte le carte del proprio seme. Tutte le altre seguono il valore numerale.
Ma perché si chiama briscola? La carta che si mette sotto il mazzo dopo il primo giro di distribuzione di carte è quella che si chiama carta di briscola, e tutte quelle dello stesso seme lo diventano altrettanto. Il punteggio da totalizzare è 61. È un gioco semplice e facile da imparare.

Dama e scacchi

Parlare di questi giochi, non è facile. Nel senso che sono due giochi di abilità. Questa è la caratteristica fondamentale. Non bisogna assolutamente distrarsi! Altrimenti l’avversario può avere la megli. Così conosciamo le principali regole di entrambi.

Si può parlare del gioco della Dama vero e proprio a cominciare dal Cinquecento circa. Da allora questo gioco ha conosciuto una fortuna costante, sempre prediletto da chi ama esercitate le capacità tattiche della mente. In effetti è un vero e proprio gioco d’ingegno.

Come si gioca? I giocatori della Dama sono due. Secondo i colori delle pedine, bianco o nero. Ogni giocatore ha a disposizione 12 pedine. Esse vanno disposte sulla scacchiera sugli scacchi neri, si mettono sopra 3 file. Le pedine avanzano un passo per volta, passando in diagonale dalla loro casella alla successiva casella nera. Quando si ha dinanzi a sé una pedina avversaria, dietro la quale ci sia una casella vuota e, si trova un altro pezzo avversario nelle stesse condizioni, mangia anche quello, e così via.
Se la pedina raggiunge l’ultima linea avversaria diventa Dama (si sovrappongono 2 pedine). La Dama può muoversi in tutte le direzioni. Si vince quando si riescono a prendere tutte le pedine all’avversaio, che resta impossibilitato a muoversi sulla scacchiera.

Un altro gioco affascinante e di ingegno sono gli Scacchi. È molto complesso, tanto che esistono dei veri e propri guinness! Un totale di 32 pezzi, 16 bianchi e 16 neri. Divisi in: un Re, una Regina, 2 Alfieri, 2 Cavalli, 2 Torri, 8 pedine. Ognuna di queste può muoversi in un certo modo. Le pedine avanzano in linea retta (un passo per volta); le torri avanzano o indietreggiano in linea retta sia orizzontalmente sia verticalmente. Gli alfieri avanzano in diagonale sulle caselle del loro colore. I cavalli fanno due passi di lato, a destra o sinistra, ed uno avanti. (avanzano sia avanti che indietro, il movimento è come una L). La regina si muove in diagonale, sia in orizzontale sia in verticale. Il Re in tutte le direzioni. Lo scopo del gioco è quello di fare scacco al Re impossibilitando a muovere.

Classici

Ma quali sono tra i giochi di società, quelli più diffusi? Cominciamo con il Monopoli. È uno dei giochi di società per eccellenza. Antesignano di molti altri suoi diretti successori. Il monopoli è un sempreverde nelle feste e nei pomeriggi domenicali all’insegna dell’amicizia.

Il gioco del Monopoli si basa sul trarre profitto, affittando o comprando e vendendo proprietà, che si trovano sul percorso. Ma come si fa? Il numero dei giocatori va da due a sei. Dopo aver tirato i dati bisogna avanzare nelle caselle in base al numero uscito. Fermatisi su di essa bisogna decidere di affittare, o comprare la casella se libera, oppure questa viene messa all’asta al miglior offerente. Le proprietà possono essere case o alberghi. Vi sono banca e prigione. Tasse per il posteggio o per il transito. Si può addirittura dichiarare fallimento! Il gioco si conclude quando rimane un solo giocatore, il Monopolista, ovvero colui che ha più proprietàe più soldi. Il più ricco!

La Tombola è il classico gioco di famiglia! Si pratica distribuendo ai giocatori cartelle che riportano, su tre righe, 15 numeri casuali, compresi tra 1 e 90. Ed estraendo gli stessi uno alla volta. I numeri sulle cartelle vengono coperti man mano che vengono estratti. I punteggi del gioco sono: ambo (quando ci sono 2 numeri sulla stessa riga) e di seguito terno, quaterna e cinquina; fa tombola chi copre tutti e 15 i numeri. Un gioco semplicissimo, destinato alla sorte.

E che dire del Gioco dell’Oca? Un gioco divertente e semplice. Sia per i bambini sia per i grandi. Basato sicuramente sulla fortuna. Poiché in base al numero che viene fuori dal lancio di 2 dadi, una pedina deve avanzare nel tabellone. Per ogni casella c’è un’azione che si compie per il concorrente. Vince chi, con un colpo di fortuna riesce ad arrivare alla casella numero 63 (o 90 a seconda delle versioni del gioco): l’oca.

Quiz da tavolo

Tra i giochi che vanno per la maggiore ci sono sicuramente i cosiddetti quiz. La passione è nata tutta grazie al Trivial Pursuit. Un gioco in cui l’asso nella manica sta nella conoscenza. Nel sapere di tutto di più di qualsiasi argomento. Il gioco, in sostanza, sta nel saper rispondere a dei quesiti che ci vengono posti.
I quesiti si trovano su delle carte. Estratte a sorte.

Tra l’altro si suddividono in base all’età. Normalmente i giocatori di 14 anni in su giocano con le carte verdi. Quelli più piccoli con le carte gialle. All’inizio del gioco bisogna scegliere quali usare. Una confezione di Trivial Pursuit contiene: il tabellone, 400 carte con domande e risposte (200 verdi e 200 gialle) due portacarte, il dado, sei segnapunti e 36 spicchi colorati.
Lo scopo del gioco è rispondere a tutte le domande, e riuscire a completare gli spicchi riferiti a ciascuna materia.

Le materie a cui bisogna rispondere sono: geografia, storia, arte e letteratura, natura e scienza, spettacolo, hobby e sport.

Ogni mazzo è fatto da 100 carte e una carta d’inizio. La carta d’inizio deve essere posizionata per prima e rivolta verso il giocatore. Ogni qualvolta si prenderà una carta dovrà essere rimessa dietro le altre in modo che la carta d’inizio tornerà ad essere la prima. È un gioco coinvolgente. Si può giocare da soli o anche a squadre. Giocare in gruppo è molto divertente, inoltre, si possono far prevalere le conoscenze di ognuno nelle singole domande. Domande che sono di cultura generale, curiosità e quiz.

Altri successi del genere ce li ha la versione di Chi vuol essere milionario. Il gioco televisivo, ora in scatola. Si può giocare fino ad un massimo di 5 partecipanti! Sono 1000 le carte (e quindi le domande a cui bisogna rispondere). Nella confezione ci sono, perfino, 5 display domanda erisposta, banconote e gettoni aiuto! È diventato un vero e proprio “cult”. Deve il suo successo alla forza mediatica della messaggio televisivo.

Migliori marche

Diamo uno sguardo alle aziende che concepiscono e producono giochi da tavolo. Molti di essi distribuiscono in tutto il territorio i loro prodotti. Alcuni offrono la possibilità di acquistare online.

  • http://www.serfergiochi.it
    Serfer Giochi è un’azienda che si occupa dell’ideazione e realizzazione di giochi innovativi. Questi prima di essere messi a disposizione del pubblico, vengono testati dallo staff della Serfer, e successivamente proposti in prova presso circoli e ludoteche per sperimentare il livello di divertimento offerto dal prodotto. È solo in un terzo momento il prodotto viene pubblicizzato e messo in commercio, con la sicurezza del suo successo. I giochi si dividono in quattro categorie: family, calcio, fantasy e ingegno. Sul sito si possono consultare i punti vendita ed acquistare i prodotti.

  • http://www.ravensburger.com
    La Ravensburger è una delle aziende più famose per la produzione di giochi da tavolo. Fra i giochi più famosi i Puzzle, Giochi creativi e giochi per bambini. La Ravensburger è distribuita in tutta Italia nei più grandi negozi di giocattoli. Si possono, comunque, acquistare i giochi tramite il sito internet.

  • http://www.editricegiochi.it
    Leader nel mercato dei giochi da tavolo. Annovera nel suo catalogo classici come Risiko, Monopoli, Mercante in fiera. Ma sono tante anche le novità come: Affari tuoi, L’eredità. Nell’offerta da non sottovalutare le versioni Pocket, ossia tascabile, dei giochi. Piccole confezioni da portare in viaggio per poter giocare sempre e dovunque!

  • http://www.dalnegro.it
    Dal Negro è un’azienda italiana famosa per la produzione di carte da gioco dalle varianti regionali a quelle straniere fino alle carte da poker professionali, ed inoltre tarocchi, carte illustrate e da collezione per bambini. Ma non finisce qui! Offre una gamma vastissima di giochi di società, anche versione pocket. Divisi per fascia d’età ed abilità. Il catalogo è consultabile online.

  • http://www.hasbro.it
    Dagli Stati Uniti arrivano i giochi in scatola della Hasbro. Specializzata nell’ideazione di giochi da tavola, per minimo 2 concorrenti fino ad un massimo di 6. Suo è il Trivial Pursuit. Ma nel catalogo presenti anche nomi altisonanti come Cluedo, ora anche in una nuova versione interattiva con DVD. Così come Twenty questions. I giochi Hasbro sono perlo più di abilità e stimolano l’ingegno!

Il codice da Vinci

Se avete amato il libro di Dan Brown, prima, e il film con Tom Hanks e Audrey Tautou, dopo, e se amate i giochi da tavola da fare con amici e parenti durante le feste, allora non potrete rimanere indifferenti davanti al gioco del Codice da Vinci. Come funziona questo gioco? Semplice, voi sarete i nuovi Robert Langdon: dovrete risolvere alcuni misteri inerenti proprio alle vicende raccontante prima nel libro e poi nel film. Senza alcuna ombra di dubbio, possiamo affermare che aver letto il romanzo di Dan Brown e visto il film di Ron Howard più volte, più aiutarvi nella soluzione dei casi.

All’inizio del gioco viene estratta una sorta di missione, ovvero un mistero da svelare. Ogni giocatore avrà a disposizione degli indizi, che non dovrà mai rivelare agli altri concorrenti. Durante il gioco si potranno avere nuovi indizi, analizzando opere d’arte legate al Codice da Vinci o luoghi visitati durante il romanzo. Per questo conoscere bene la storia aiuta sicuramente. Alla fine del gioco non vince chi per primo risolve la frase misteriosa che svela il segreto. C’è ancora una fase in cui i concorrenti sono chiamati a rispondere a delle domande.

Ogni domanda corrisponde ad un punteggio. Vince chi ha risposto correttamente a più domande e chi ha indovinato più lettere della frase misteriosa. Un gioco senza dubbio avvincente, che però ha bisogno di tanta pazienza da parte di tutti i giocatori: purtroppo, soprattutto se si è in tanti, i tempi morti durante il gioco sono molti. Per quanto riguarda il prezzo di questo gioco da tavola, se confrontato con tanti altri grandi nomi che possiamo trovare in commercio attualmente, possiamo certamente dire che è uno dei più economici. Un unico dubbio: una volta che abbiamo esaurito e risolto tutti i misteri, c’è ancora gusto a giocare?

Disney Trivial Pursuit

Avete presente il gioco da tavola “Trivial Pursuit”? E’ quello che testa attraverso domande di storia, geografia, sport e hobby, letteratura e arte, spettacolo, scienza e natura e storia le nostre conoscenze culturali. Per i più piccoli c’è un gioco molto simile, prodotto dalla Mb Hasbro e che si chiama Disney Trivial Pursuit. Il nome dice già tutto su questo prodotto. Si tratta di una nuova versione del gioco di domande e risposte più giocato in tutto il mondo, ma con una particolarità: tutte le domande rimandano al fantastico mondo delle fiabe della Disney, dai primissimi lungometraggi ai cartoni animati più recenti.

Il gioco in scatola Disney Trivial Pursuit comprende una tabellone, delle carte con le domande e dei segnalini, ovviamente a forma di personaggi Disney, per muoversi sul tabellone. Si può giocare con un minimo di due partecipanti per arrivare ad un massimo di sei. Il gioco in scatola della Disney è consigliato ai bambini con più di otto anni. Il gioco da tavola Disney Trivial Pursuit, come spesso accade per i giochi in scatola di questa tipologia, ha un costo piuttosto alto, che si aggira intorno ai 50 euro.

Ricordiamo che esiste anche una versione multimediale del gioco da tavola “Disney Trivial Pursuit” con compreso un Dvd (anche il Trivial Pursuit tradizionale ha immesso sul mercato una sua versione con dvd incorporato).

Sul Dvd e sul suo contenuto vengono fatte le domande: il disco contiene scene di film e di cartoni animati prodotti dalla casa di produzione cinematografica americana, con domande tematiche. Tutti i giochi da tavola della Ms Hasbro, e quindi anche il Disney Trivial Pursuit e il Disney Trivial Pursuit con Dvd compresi, si possono acquistare i tutti i negozi di giocattoli specializzati. Ma si possono anche trovare, magari con qualche sconto, in tutti i supermercati e anche su molti siti internet di e-commerce o di aste online.

Trivial Pursuit

Trivial Pursuit

Questo gioco di strada ne ha fatta, visto che è presente ancora nelle collezione casalinghe di molti di noi, nelle sue varie (molte) riedizioni. Quando fu lanciato, negli anni ’80, piacque moltissimo: perfetto per una serata tra amici a suon di sfide culturali. C’è ancora chi lo teme, sentendosi catapultato ai tempi della scuola e alle temibili interrogazioni. Lo inventò un canadese, Michael Wurstlin, e nel 1982 costava 36.900 lire.

 
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