Nintendo DS

Nintendo DS

Questa guida si basa quasi del tutto esclusivamente sulla mia esperienza con il DS, l’ho preso per fare un regalo a mio marito e alla fine me lo deve chiedere in prestito; insomma vorrei mostrare come non si tratta di una console per bambini, ma per noi adulti che amiamo tenerci in allenamento.

Il Nintendo DS è stata una vera rivoluzione nel campo delle console portatili, perché ha cambiato le regole del gioco: non ci sono più solo dei pulsanti, ma un touch screen con riconoscimento calligrafico. Ma andiamo con ordine.

Caratteristiche e tipologie del Nintendo DS

Il primo Nintendo DS che è uscito era disponibile in un colore, il grigio, successivamente e’ stato commercializzato in rosa o azzurro, in bundle con il gioco Nintendogs, che permetteva a chi ci giocava di accarezzare i cani virtuali con lo stilo, dando così l’impressione di coccolare davvero un cucciolo (un tocco di genio, a mio avviso, per quei bambini che vivono in appartamento o che sono allergici al pelo degli animali: avere un cane sempre in tasca); il cucciolo, poi, poteva interagire con altri cani grazie wi-fi, e grazie al microfono lo si poteva chiamare con il nome scelto e questo rispondeva così come avrebbe fatto un vero cucciolo di cane.

Poi è stato lanciato il Nintendo DS lite, in colorazioni bianco e nero e solo di recente è stato aggiunto il rosa; questo è più piccolo del primo, è più ergonomico e ha lo schermo più luminoso, mantenendo la sua robustezza, proprio perché chiudendolo i due schermi vengono protetti. Poco dopo il lancio lo si poteva trovare in bundle con Brain Training, un gioco per adulti che ha permesso il superamento della convinzione che le console portatili siano ad uso e consumo esclusivo dei bambini.

La cosa che più mi ha colpita favorevolmente è il fatto che sia retro-compatibile, ossia che i giochi per Game Boy Advance possano essere usati anche con il Nintendo DS, che ha uno spazio apposito per quelle cartucce.

Accessori del Nintendo DS

Nella confezione originale è presente uno Stylus di riserva, perché, è facile perderlo. E’ possibile comprare una batteria potenziata in un secondo momento, anche se devo ammettere che la batteria originale ci consente molte ore di gioco, fino a qualche giorno; tuttavia mi rendo conto che se una persona usa il Nintendo DS per riempire le ore buche, magari durante il viaggio in treno, ecco che una batteria che dà sicurezza per più tempo è una bella idea (anche se permetto di ribadire che quella originale dura più di ventiquattro ore sotto le mie mani, quando mi prendo un giorno di puro relax, che equivale a sudoku continuativo fino alla nausea).

É possibile acquistare a parte anche il proteggi schermo, anche se non lo trovo molto sensato come acquisto, perché si tratta di una plastica adesiva da far aderire allo schermo inferiore (quello sensibile al tocco) per evitare che si strisci quando entra in contatto col pennino, soprattutto se si usano giochi che lo utilizzano intensamente; ha la contropartita che talvolta si formano delle bolle d’aria tra schermo e pellicola che si fatica a togliere e, cosa più importante, riduce la sensibilità dello schermo del Nintendo DS (per farvi un esempio, con english training si devono scrivere delle parole in inglese, con la pellicola il riconoscimento calligrafico fa cilecca e l’esperienza di gioco diviene frustrante).

Poi si può acquistare, sempre a parte, la custodia in silicone, che fa da seconda pelle e permette di non graffiare la superficie esterna del Nintendo DS, o quella rigida; quest’ultima costa un po’ di più, ma evita che la console prenda delle botte accidentali, mentre ce la si porta dietro o se ci cade accidentalmente.

Perchè scegliere il Nintendo DS

Direi che acquistarlo per giocare è estremamente riduttivo, vista l’abbondanza di software. Sarei più propensa a dire che il DS è utile a coloro che vogliono tenere il cervello allenato; questa mia presa di posizione non dipende dalla pubblicità che tutti noi abbiamo visto, ma dal fatto che è il motivo per cui ce l’ho in casa.

Con brain training possiamo davvero allenarci e poi risulta molto intuitivo il suo uso in questo senso: lo si tiene in mano come un libro e si scrive come su un foglio; se sembro di parte, vorrei raccontare due aneddoti. Il capo di mio marito, quando ha provato il nostro Nintendo DS, ha voluto subito comprarne due, uno per se stesso e uno per la figlia; la motivazione è semplice: per un uomo d’affari tenere allenato il cervello è essenziale e poterlo fare divertendosi, per esempio facendo di conto, è ciò che mancava.

Ecco che, quella gran parte della popolazione che finora non aveva mai guardato ai video giochi, ora ne ha a disposizione uno con cartucce che aiutano il rafforzamento delle capacità personali. L’altro aneddoto è forse ancora più significativo: un neurologo ha consigliato a un suo paziente il DS in abbinata a brain training per mantenere il proprio cervello attivo.

Certo, esistono anche giochi ludici, ma questi sono destinati a quella fascia di età che ha a disposizione anche altre console, magari meno costose come il Game Boy Advance, per cui credo che dire che si acquista il Nintendo DS per il figlio sia solo un modo per mascherare la volontà di farsi un regalo utile al proprio cervello.

A cosa serve il Nintendo DS

Fino ad ora abbiamo visto che con il Nintendo DS è possibile imparare con dei giochi (anche se a mio avviso è un po’ riduttivo definirli in questo modo) utili alla conoscenza della lingua inglese (english training) o al rafforzamento delle nostre capacità cerebrali (brain training); tuttavia con il Nintendo DS si possono fare anche altre cose.

Utilizzando il Nintendo DS si può navigare in internet, grazie ad Opera, un browser (ossia un programma che permette di navigare in internet) che si collega ad un hot spot senza fili, diventando così un piccolo portatile che si può comodamente usare mentre i nostri figli usano il computer di casa, senza aver bisogno di comprarne un’altro.

Il fatto di aver il touch screen con capacità di riconoscimento calligrafico e una risoluzione simile, se non migliore, a quella dei palmari rende il Nintendo DS una console unica, per la quale molte software house stanno realizzando diversi programmi; si pensi di poter vedere film o ascoltare musica grazie a particolari cartucce.

In effetti il Nintendo DS ha dei limiti solo attualmente, è stata progettata e realizzata in modo tale da poter essere sfruttata in modi che vanno ben al di là delle sue attuali applicazioni (il come sia possibile va ben al di là delle mie capacità di comprensione) e che dipendono unicamente dalla fantasia dei programmatori; immaginare che questa console che ho di fronte possa, un giorno non molto lontano, permettermi di fare cose per cui oggi ho bisogno di altri oggetti elettronici, mi fa ben sperare in un’economia di spazio e corrente elettrica.

Un esempio che merita un capitolo a se e’ il Super Pass un software che permette di caricare programmi scritti da hobbisti, c’e’ gia’ chi sta creando un palmare, e chi ci fa girare Linux… tutto in un “videogioco”. Personalmente sono in attesa di una suite da ufficio per portarmi sempre in giro i documenti importanti.

Nintendo, produttore di consolle e videogiochi

Il Nintendo DS è prodotto esclusivamente dalla Nintendo, casa produttrice di giochi fin da quando io ho memoria; all’epoca, metà anni ottanta, i videogiochi portatili non erano in cartuccia, ma la console aveva un solo gioco con pochi livelli e un’ambientazione disegnata sul vetro, almeno così era il mio Donkey-Kong.

Ma anche chi non ha avuto questi videogiochi si ricorderà di Mario, nelle sale giochi, con il suo platform pieno di funghi cattivi da cui doveva difendersi. Questa è la casa da cui arriva il Nintendo DS, una casa che per anni ha immesso nei mercati prodotti che sopravvivono al loro essere tolti dalla produzione, come per esempio il Nintendo Game Cube.

Tutto questo serve solo come panorama per capire cosa si sta andando a comprare, la serietà di chi lo produce e la loro profonda specializzazione, nonché all’innovazione che ogni nuovo lancio porta con sé; si consideri solo, come esempio, il fatto che nel Cube girano dei mini cd che è impossibile duplicare.

Andando a comprare il Nintendo DS, si acquista il frutto di tanta evoluzione, a favore dell’intrattenimento divertente per tutta la famiglia (potete comperare un solo DS e due diversi giochi, come il brain training per voi e il nintendogs per vostra figlia; quando la sera rientrate potete prendere e sostituire le cartucce, così durante il giorno avrete un gioco per ragazzi che la accontenterà senza comprare una seconda console e la sera il vostro momento di relax, a patto che siate disposti a dividere il vostro Nintendo DS con lei).

Dove acquistare il Nintendo DS

Poiché il Nintendo DS è commercializzato unicamente dalla Nintendo, i prezzi sono allineati nei vari negozi, la cosa che può variare è la presenza o meno di un’offerta di un bundle, ossia di un pacchetto che comprende console e un gioco a prezzo leggermente inferiore.

Avendo voglia di acquistare il Nintendo DS il mio consiglio è quello di sfogliare i volantini dei vari centri commerciali della zona, che arrivano a casa; se si trova un bundle che interessa, bene, altrimenti conviene andare nei negozi specializzati in video games, presenti più o meno in tutti i grossi centri cittadini.

Qui potrete trovare non solo la console, ma anche molti giochi diversi, perché acquistare il Nintendo DS senza un gioco non ha molto senso; conviene, allora, recarsi dove la scelta è ampia, anche per farsi consigliare dal commesso che probabilmente ha raccolto le impressioni di altri clienti o che ha provato in prima persona il gioco che vi interessa.

Altro vantaggio di questi negozi è la possibilità di trovarne alcuni a prezzo scontato, perché usati, e così con la stessa spesa potrete portarvi a casa due giochi. Molti di questi negozi, poi, danno la possibilità di cambiare il gioco nel caso in cui non piaccia, entro le ventiquattro ore dall’acquisto; direi che questa è una garanzia non da poco, visto che il costo dei vari giochi varia dai trenta ai sessanta euro.

Questo aspetto è molto sentito nel caso di novizi, che si sentono attratti dalla copertina del gioco ma che non sanno se il gioco è adatto a loro; poi comunque una volta che si sono finiti tutti i livelli, il rischio maggiore è quello di mettere il gioco in soffitta, mentre qui lo potrete rivendere in cambio di uno sconto sul successivo.

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