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Anello donna
Prodotti
di Chiara Picelli, Pinuccia Carbone, Nadine Munzone |
"Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli" tratto da Il signore degli anelli di J.J. Tolkien. L’anello, da sempre, porta con sé un grande simbolismo, sarà per la sua forma senza inizio né fine, quindi simbolo dell’eternità.
Storia dell’anello donna
Anello è quella fascia di metallo o di altro materiale che si indossa solitamente su un dito di una mano, come ornamento. La parola ha svariati significati, ma questo è quello più comune e dall’uso più frequente. Gli anelli sono indossati indifferentemente da uomini o donne e possono essere realizzati con moltissimi materiali, tra cui il metallo, la plastica, il vetro , il legno o l’osso. A volta includono, incastonare nel materiale, pietre preziose o piccoli smalti.
L’anello si indossa su qualsiasi dito. Nella cultura occidentale prevale l’uso del dito anulare, soprattutto nel caso di un anello di fidanzamento, che si dovrebbe indossare sull’anulare della mano sinistra. Dai tempi più remoti, l’anello rappresenta il suggello di una promessa d’amore. Si pensi che già all’epoca dell’antica Roma, l’anello era simbolo dell’unione sentimentale, sia che si trattasse di un semplice cerchietto di ferro o in oro, rappresentava il sentimento dell’amore, e ogni cerimonia nuziale o fidanzamento era sancito con lo scambio degli anelli.
L’anello come pegno d’amore diventa oggetto sempre più presente, fino a quando, nel Quattrocento, inizia ad affermarsi l’abitudine dell’anello di fidanzamento o di matrimonio, ornato da un diamante, gemma che indica la perseveranza. L’uso di portare l’anello sul dito anulare deriva invece da un antico rito della liturgia cattolica, quando il celebrante, toccate le prime tre dita della mano sinistra dicendo nel nome del Padre... del Figlio... e dello Spirito Santo", arrivava ad infilare l’anello nel quarto dito della stessa mano. Secondo invece una leggenda più romantica, l’anulare sarebbe stato scelto perché gli antichi credevano che la vena dell’amore corresse direttamente dalla punta di questo dito, della mano sinistra, fino al cuore. Una cosa molto curiosa è che il dito anulare è quello che si forma per primo nel feto. Forse sembra giusto incoronarlo a re, con un anello.
Leggende sugli anelli
Esistono moltissime leggende sugli anelli e sul loro significato, sul legame che formano tra una persona e l’altra. Il rituale dello scambio degli anelli con cui si sancisce il matrimonio deriva da molte leggende del nostro folklore e di quello di molte culture. L’anello è celebrato poi in molte filastrocche e nei giochi. Spesso le storie narrano di anelli magici e incantati.
Le storie degli anelli magici narrano di uomini che perdono la fede nuziale, mentre desiderano altre donne, perdono la memoria del loro matrimonio e, poi, ritrovando l’anello ritrovano la memoria. Quindi l’anello rappresenta un alibi. Poi la storia dell’anello di Gige, pastore al servizio del re di Lidia, che aveva il potere di rendere invisibili quando il castone (quella parte dell’anello che accoglie la pietra) era rivolto all’interno della mano. L’anello di ferro di Prometeo aveva incatenato un frammento di pietra in ricordo della rupe del Tartaro cui il titano era stato incatenato per essersi ribellato a Zeus. Poi l’anello di re Salomone, a cui lui doveva la saggezza, era il simbolo del demonio. Anche la tradizione egizia ha i suoi anelli.
Esistono due liriche d'amore egizie in cui è presente l'anello, simbolo dell'eternità, della perfezione e della completezza, senza un inizio né una fine. Rappresenta il simbolo solare per la forma circolare. In un testo commemorativo della XVII dinastia, troviamo un riferimento importante di un anello d'oro che Tutmosi (1504 - 1450 a.C.) diede in dono ad Amenemheb, suo fedele guerriero, il quale dice: “Combattei mano a mano davanti al re, e riportai mano a mano.
Mi dette l'oro dell'onore e due anelli d'oro”. Gli anelli venivano anche portati nel regno dell’aldilà. Nella tomba di Tutankhamon furono trovati a profusione moltissimi anelli sulla sua mummia due anelli di calcedonio verde, un anello con uno scarabeo in turchese, l'altro doppio, con due raffigurazioni dell'" ureo" incastonato in pasta vitrea. Gli anelli egizi erano si offerti come ricompensa dal re ai suoi sudditi ma erano anche simbolo di eternità. Infatti il nome di cui colui che lo portava, scritto sull’anello, avrebbe vissuto nel tempo.
Materiali che compongono l'anello donna
Furono probabilmente gli egizi i primi a fabbricare anelli. Consistevano in larghe fasce. Gli anelli non avevano solo lo scopo di ornamento ma erano, soprattutto, dei piccoli talismani realizzati nei più vari materiali, dall'oro al ferro, al quarzo ed anche in smalto. Le fedi consistevano in un sottile filo di metallo o in un cerchietto semplice doppio o triplo. Altra forma di anello-amuleto era quello girevole sul quale poteva essere montato longitudinalmente uno scarabeo.
Gli anelli in ferro appartenevano alla costellazione dell'Orsa Maggiore, considerati di origine celeste permettevano l'ascensione al cielo: una leggenda narra, infatti, che tale materiale era l'emanazione del dio Seth. Quelli invece con le varietà di pietra rosso erano collegati al nodo della vita. esistevano poi anelli con i lapislazzuli, il cui minerale significava "gioia", servivano per allontanare il male. Gli anelli con il turchese erano simbolo di speranza e di rinnovamento.
Molto diffusi erano anche gli anelli con pietre verdi essendo il colore dell'universo vegetale, quindi simbolo di fertilità, di vita e di resurrezione. Gli anelli in argento erano collegati alla luna ed al mito dell'eterna giovinezza. Vari erano i nodi magici sugli anelli. ma quello portato volentieri dalle donne era il "sa", legato alla dea Ta Urt-Toeri," La Grande". Come un tempo anche oggi i metalli più diffusi sono l’oro, l’argento e il platino. Come si distingue un materiale dall’altro? L’argento è ovviamente grigio, l’oro solitamente è giallo, ma esiste anche oro bianco.
Questo lo si distingue dal platino in base alla targhetta, detta punzone, stampata nell’anello. Se è stampato PT950 si tratta di platino, se invece è indicato 750 si tratta di oro.In questo tipo di anelli spesso si uniscono delle applicazioni, di pietre preziose per lo più. Le pietre più usate sono i diamanti, zaffiri, smeraldi o rubini. Ma anche opali, turchesi e lapislazzuli e tutte le pietre naturali. Si usano molto, magari tra i più giovani, anelli in legno, o in osso. Si rifanno alle tradizioni delle tribù africane indigene. Altri anelli possono essere prodotti in vetro (si pensi ai maestri vetrai di Venezia) oppure in plastica, rigidi e colorati.
L'incastonatura di pietre preziose sull'anello
L’anello è costituito da diversi elementi:
- La pietra che rappresenta solitamente il 75-90% del costo dell’anello complessivo.
- Il cerchio o gambo, che deve sovrastare l’usura del tempo essendo costantemente e contatto con gli elementi esterni.
- Il punzone, cioè l’incisione del tipo e della purezza del metallo.
- Il castone, che accoglie e fissa la pietra centrale. In questo caso è obbligatoria la scelta di un materiale si prezioso ma particolarmente forte, che possa garantire la pietra.
Gli anelli che hanno pietre incastonate seguono determinate regole. Ogni tipo di incastonatura ha una propria personalità e rende l’anello unico, in modo da far risaltare la bellezza e la lucentezza della pietra.
E’ importante conoscere le incastonature più diffuse per poter scegliere quella che più si avvicina ai proprio desideri.
Tipi di incastonatura dell'anello donna
- Anello con incastonatura a barra: si rifà allo stile e alla classe di tempi passati. E' costituita da una fascetta di metallo che separa ciascuna pietra e lascia liberi i lati per permettere l'ingresso della luce.
- Anello con incastonatura a binario: con questa bastonatura le pietre sono fissate una accanto all'altra lungo due linee parallele di metallo. È visibile, ma non prominente, permette sia alle pietre che al metallo di avere un proprio ruolo distinto.
- Anello con incastonatura a castone: è senza tempo. Rappresenta la montatura classica per eccellenza, che valorizza la pietra in modo discreto incorniciandola con un leggerissimo bordo di metallo prezioso.
- Anello con incastonatura a griffe: in questa incastonatura la pietra è la vera protagonista: resta visibile da ogni lato per ottenere la massima brillantezza.
- Anello con incastonatura a lastra: in questo caso il metallo si ispessisce nella parte superiore per alloggiare i diamanti in piccole cavità. Di grande impatto e di semplice esecuzione.
- Anello con incastonatura a tensione: il diamante è tenuto in posizione dalla pressione del metallo, dando la sensazione che la pietra sia sospesa nello spazio.
- Anello con incastonatura a Castelletto: è molto Simile alla griffe ma con due piccole fasce di metallo sui lati. Elegante e un po' più sicura.
- Anello con incastonatura a Pavé: piccolissime griffe di metallo alloggiano pietre di piccole dimensioni in maniera molto discreta. Sofisticato e quasi invisibile.
La misura dell'anello in base alle vostre dita
Se volete regalare un anello alla vostra fidanzata o moglie e non ne conoscete la misura, e la vostra lei porta già un anello al dito anulare della mano sinistra, allora vi basterà impossessarvi dell’anello e portarlo da un gioielliere per la misurazione.
Altrimenti potete anche disegnarlo in un foglio di carta o fotocopiarlo. Sarà sufficiente perché il gioielliere ne colga la misura corretta. Altra idea è quella di infilare il suo anello nel vostro dito segnando con una penna sin dove arriva. In questo caso la misura precisa verrà presa con una apposita anelliera. Altrimenti per determinare correttamente la misura adatta, sarà sufficiente misurare il diametro interno di un anello che calza bene.
La misura in millimetri va presa possibilmente con un calibro di precisione, infatti sono molto importanti anche i decimi di millimetro. Ad esempio il numero 15 della scala Italiana corrisponde ad un diametro interno di mm. 17,4. esiste una tabella per determinare la misura corretta.
È anche possibile misurare la circonferenza, per esempio con una striscia di carta, e poi misurarne la lunghezza. In questo caso,sarà sufficiente ritagliare una striscia di carta della larghezza di 5/7 millimetri, e di lunghezza 90/100 millimetri e arrotolarla, ben aderente, intorno al dito da misurare, nel punto dove andrà l’anello. Fare un segno con una biro o un pennarello a punta sottile, in corrispondenza del punto dove si congiunge la striscia. A questo punto distendere la striscia e misurare, con maggior precisione possibile la lunghezza in millimetri.
Questa misura corrisponde alla circonferenza interna. Verificare poi sulla tabella, a quale misura corrisponde la circonferenza così misurata Poi si può anche fare una verifica. Prendere un robusto filo di ferro di circa 1 mm, tagliarlo con una pinza, esattamente alla lunghezza della circonferenza interna che corrisponde alla misura trovata. Formare poi un anello con il filo di ferra tagliato a misura. Provare se l’anello così ottenuto calza correttamente. Da tener presente che se non è perfettamente tondo, potrebbe sembrare leggermente stretto.
Acquistare l'anello donna
Ora solo qualche consiglio nel caso desideriate acquistare un anello da donna. Sempre più spesso si sentono informazioni errate su platinature e dorature. La platinatura e la doratura sono dei processi di decorazione usati sui metalli per impreziosire l’anello, applicando un sottilissimo strato di oro, che si definisce foglia. La tecnica utilizzata, detta galvanica, prevede che l’anello venga immerso in un bagno galvanico e attraversato da correnti elettriche. In questo modo si ottiene uno strato uniforme e resistente, nonostante sottilissimo, di oro.
È evidente che un anello di metallo, platinato o dorato, non può avere lo stesso prezzo di un anello donna interamente in oro o in platino. Attenzione quindi alle truffe: un anello si può definire di oro solo quando è stato realizzato con una lega che contiene 750/0000 di oro puro, che corrisponde alla vecchia dicitura 18 cartari (18 kt) che equivale a dire 18 parti di oro puro su 24. Altro importante punto da considerare è la pietra.
Quando acquistate un anello con una pietra incastonata prestate molta attenzione. Spesso, infatti, per ignoranza, è possibile confondere lo zircone con il diamante, e ancora con il brillante. Lo zircone è una pietra sintetica, prodotta a livello industriale, ad imitazione del diamante. Non ha nulla a che vedere con il diamante: ha un grado di durezza inferiore, e soprattutto ha un prezzo notevolmente inferiore.
È proprio il caso di dire che l’apparenza inganna visto che sono molto simili e solo un occhio esperto sa riconoscere l’uno e l’altro. Al contrario il brillante rappresenta il taglio del diamante, in questo caso tondo, classico. Quindi si parlerà di diamante taglio brillante. Per quanto riguarda il modello, ne esistono di moltissimi. I più classici sono le fedi nuziali e gli anelli di fidanzamento: solitario, trilogy, veretta, mezzafede. Esistono poi modelli particolari, anelli disegnati da grandi stilisti e gioiellieri, con pietre e decorazioni, alcuni classici e altri più moderni, in base alla tendenze del momento.
Migliori marche
- http://www.gioielleriatomassini.com
Dopo un'esperienza pluriennale nel settore orafo, nei migliori laboratori della città dell'oro, ovvero Valenza. La ditta Gioielleria Tomassini, sempre attenta alle esigenze della sempre più numerosa clientela, è specializzata nella produzione di gioielli in generale. Nello specifico , possiamo dire che l'azienda produce bellissimi anelli in stile anticato e personalizzati, con design esclusivi.
- http://www.ronco.it
La ditta Ronco, con sede a Vicenza, è conosciuta a livello internazionale. Le priorità dell'azienda sono l'eleganza, la bellezza, l'arte, l'innovazione. L'azienda produce componenti riguardanti il settore orafo e presta particolare cura alla finitura dell'oggetto terminato artigianalmente.
- http://www.rrorafi.com/
La ditta Orafi con sede a Sassari, è sul mercato da oltre vent'anni. E' specializzata nella produzione di gioielli di classe, di manufatti creati con design unici ed esclusivi. La lavorazione degli articoli è tutta artigianale, effettuata da personale qualificato con esperienza pluriennale. Un gioiello di questa ditta sarda, è in grado di soddisfare le esigenze della clientela, che amano l'eleganza.
- http://www.feriozzi.it/
L'azienda con sede nella capitale d'Italia, nasce nel 1970 a conduzione familiare. I gioielli creati dalla ditta in oggetti, rappresentano la classe e l'eleganza e sono realizzati con pietre preziose e con notevole cura, facendo attenzione a tutti i processi di lavorazione. Le diverse lavorazioni adottate per ogni pezzo, in oro e platino, richiamano anche lo stile ottocentesco.
- http://www.damianacos.it/
L'azienda nasce nel 1978 grazie alla sua fondatrice, Teresa Maggio. Le collezioni che produce la ditta con sede a Valenza, propone oggetti in oro e diamanti. All'interno del sito potrete conoscere meglio la ditta, oggi guidata dal figlio di Teresa Maggio.
Anello Morellato

Lo spot più celebre della Morellato celebra così: gioielli da vivere. E in effetti non poteva essere scelta frase più azzeccata per descrivere i gioielli della Morellato. Grazie al design e allo stile degli anelli, Morellato è un gioiello che può essere facilmente indossato in qualsiasi circostanza. Grazie all’ impiego di materiali di altissima qualità, i gioielli della Morellato ( specie quelli realizzati in acciaio ) sono veramente indistruttibili e in graffiabili.
Le collezioni di anelli che la Morellato propone ogni anno sono tutte diverse tra loro. Adatte a chi cerca un gioiello che si faccia notare ma sempre la giusta sobrietà ed eleganza. L’ anello Morellato realizzato in acciaio è impreziosito da piccoli particolari, come brillantini, e disegni particolari che conferiscono un aspetto sfizioso e sbarazzino ad ogni modello. Dai più semplici a quelli più eleganti e un po’ più impegnativi, li anelli della Morellato sono belli, comodi e mettibili in qualsiasi circostanza. Riescono a conciliare la semplicità alla particolarità con anelli che si ispirano ai vari modelli della collezione. Tutti gli anelli della Morellato hanno un prezzo assolutamente accessibile a tutti, ma offrono una qualità e un’ innovazione che pochi altri riescono a garantire.
Da oltre settantacinque anni Morellato cerca di esaltare la quotidianità con oggetti semplici, ma con un tocco in più: un particolare glamour e ricco di fantasia, che riesce a rendere ogni anello diverso da tutti gli altri. Il motto pubblicitario dell’ azienda: “ Daily Chic “, rappresenta al meglio questo concetto: il voler creare un gioiello adatto a tutti i giorni, ma con un qualcosa in più, con un particolare eccentrico che ne risalti la bellezza e la qualità. Grazie alla costante ricerca e all’ attenzione alle nuove proposte della moda, gli anelli Morellato sono innovativi e davvero unici nel genere.
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