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Sport Estremi
di Giovanni Lattanzi |
Leggendo questa quida agli sport estremi, vi aiuteremo a scegliere lo sport estremo che piu vi ispira e le relative attrezzature. Ricordiamo che trattandosi di sport estremi e quindi pericolosi, necessitano di una adeguata preparazione sportiva e tecnica.
Sport estremi: Maratona
Il gusto della sfida all'estremo è quella gioia sottile che ti riempe l'animo quando sai di aver sfondato la barriera dell'impossibile, di aver fatto qualcosa che tutti fino a quel momento, fino a che tu non hai osato l'inosabile, dicevano che non c'era proprio verso di fare. Nella corsa, ad esempio, l'estremo può nascondersi nei luoghi da percorrere e nelle distanze da coprire.
Gli antichi greci “inventarono” la Maratona prendendo lo spunto da una antica vicenda storica, quella cioè di un soldato percorse correndo ben 42 km per avvisare la sua città, chiamata per l'appunto Maratona, dell'avvenuto sbarco dei nemici. Per secoli questa è stato l'estremo della corsa. Oggi la Maratona è sport olimpico e il limite si è spostato più avanti, in gare no limits come la Supermaratona d'Australia, 150 km in 5 tappe, la
Colorado Supermarathon, 155 km sempre in 5 tappe, o il giro del Monte Sinai, in Egitto, che prevede un percorso di 150 km nel deserto infuocato da coprire in 5 tappe. Ci vogliono fisico resistente, allenamento costante e metodico, ma soprattutto nervi saldi per non cedere al panico nel momento di difficoltà.
Non è uno sport estremo particolarmente difficile e non richiede speciali attrezzature, ma solo dedizione estrema e allenamento costante e prolungato, sotto controllo medico e sportivo.
Sport estremi: Triathlon
Nel campo degli sport estremi che vedono gli atleti cimentarsi con attivita aerobiche come la corsa e il nuoto, sicuramente fa da padrone il triathlon, che combina tra loro vari sport tradizionali come la corsa, il nuoto ed il ciclismo per dare vita ad una micidiale miscela sportiva ad altissimo contenuto di adrenalina. Negli USA questa nuova disciplina si concretizza in varie gare internazionali, una delle quali, il famosissimo Iron Man che si svolge alle Hawaii, è oramai un vero must per tutti gli amanti dell'estremo.
Uno dei recordman storici del triathlon, il francese Lahoussine, ha percorso un percorso triplo del normale, cioè 11 km e mezzo a nuoto, 540 km in bici e 126 km di corsa, nel tempo davvero incredibile di 36 ore e 9 minuti. Ovviamente per essere praticato il triathlon richiede una forma fisica eccellente, allenamento perfetto e prolungato, una forte dedizione e una grande capacità di sopportare la fatica.
Sport estremi: Canoeing
Sempre restando nel campo degli sport estremi da praticare nei corsi d'acqua, una interessante variante è quella del canoeing, una versione di rafting da compiere non più a bordo di ampi gommoni, bensi di robuste canoe in materale plastico.
Mantenenedo invariati gli scenari, ossia torrenti ribollenti e fiumi impetuosi, possiamo cambiare mezzo, gettandoci giù nella corrente in solitario. Il canoeing, soprattutto quello estremo, offre brividi ed emozioni mozzafiato addirittura superiori al rafting stesso, anche perchè qui la sfida è in solitario e l'eccezionale manovrabilità del mezzo vi rende veloci e guizzanti come proiettili.
Ma se il rafting può essere affrontato da chiunque, o quasi, per andare giù in canoa bisogna avere una padronanza assoluta del mezzo e capacità atletiche non indifferenti. In entrambi i casi dovete ovviamente saper nuotare, e anche molto bene.
Restando nel settore, nel caso non siate pratici con la canoa, allora potreste anche decidere di gettarvi a testa in giu nel torrente senza di essa, con la sola muta, il caschetto e un giubbotto galleggiante. Il torrenteing è davvero una delle ultime novità in fatto di estremo nei corsi d'acqua.
Sport estremi:
Free climbing
Se la montagna innevata con le sue piste e i suoi pendii coperti da neve fresca è il luogo ideale per vari tipi di sport estremi, le pareti rocciose sono invece il paradiso per chi vuole cimentarsi con le emozioni verticali dell'alpinismo e dell'arrampicata.
In particolare uno degli sporto di roccia più emozionanti e più estremi è il free climbing. Tradotto dall'inglese, letteralmente, significa salire liberamente. Ed in effetti altro non è che una arrampicata in montagna effettuata senza tutte le facilitazioni tecniche tipiche dell'alpinismo, come chiodi, appigli e simili. Si va su verso le vette più alte risalendo pareti ripidissime, impressionanti lastroni di roccia perfettamente levigati o brutali paretoni pieni di guglie e anfratti.
Ma in ogni caso sono sempre le vostre nude mani a tirarvi su. Qui la vera sfida è duplice, contro se stessi e contro la montagna. I veri supermen salgono davvero soli e privi di ogni tipo di supporto. Tutti gli altri, i cosidetti comuni mortali, pur rispettando lo spirito del free climbing, preferiscono agganciare una fune di sicurezza man mano che conquistano la roccia, metro dopo metro, grazie a speciali appigli e ganci a pressione infilati nelle fessure. In caso di caduta sarà lei a salvargli la vita, perchè pur nella sfida estrema all'impossibile la sicurezza è sempre un obbligo per tutti, anche per i supermen.
L'attrezzatura è semplice ma deve essere assolutamente verificata e selezionata da un esperto. Ogni elemento si deve adattare al free climber alla perfezione, dalle apposite scarpe agli indumenti. In montagna il tempo cambia con rapidità ed imprevedibilità estreme come lo sport, e bisogna essere pronti ad ogni evenienza. In Italia vi sono decine di scuole e palestre di roccia, ossia pareti appositamente attrezzate per i principianti del free climbing.
Alcune di esse sono addirittura artificiali, ossia costruite con materiali sintetici e appigli artificiali. Un buon istruttore e ore di pratica, unite a doti fisiche, allenatento e soprattutto nervi d'acciaio vi porteranno molto in alto con il free climbing.
Sport estremi: Rafting
A ben rifletterci tutti abbiamoassaporato il gusto unico ed irripetibile della sfida, forse solo per un attimo, magari per una tenzone domestica, ma quando si vince una sfida è un sapore piacevole che ti rimane in bocca per sempre, il sapore del successo, della consapevolezza di aver superato un limite. Uno dei settori ideali dove misurarsi con se stessi e con la natura è lo sport estremo, come ad esempio il rafting, cioè la discesa di fiumi impetuosi su speciali gommoni. Si può praticare ovunque vi sia un corso d'acqua impetuoso che corre in una stretta gola.
L'equipaggiamento richiesto è abbastanza complesso e di solito viene noleggiato sul posto presso le scuole e i centri specializzati. Il rafting è infatti un sport di gruppo che viene solitamente praticato il luoghi dove sono presenti appunto dei centri spacializzati con istruttori e attrezzature. I partecipanti indossano mute in neoprene tipo sub per poter resistere alla prolungata permanenza nell'acqua freddissima dei torrenti montani, robusti giubbini galleggianti in grado mantenere a galla in caso di caduta dal gommone e anche di resistere ad urti violenti fungendo da protezione, imbottiture in punti sensibili e delicati del corpo per evitare danni quando si finisce accidentalmente contro le rocce, e infine di un solido e leggero casco protettivo.
Cosi bardati si prende posto su un gommone costruito con particolari accorgimenti che lo rendono robusto e sicuro e ci si lancia giù per il fiume, guidati dall'istruttore accompagnatore, saltando rapide e piccole cascate, infilandosi in gole strettissime e dalle pareti a picco. L'emozione, manco a dirlo, è assicurata. Si puo così discendere lungo torrenti di montagna, fiumi amazzonici, e corsi d'acqua d'ogni genere e in ogni luogo del mondo. Ci sono viaggi organizzati per fare rafting persino nel fiume Colorado, quello del Gran Canyon per intenderci, o alle pendici del Himalaya. Ma anche in Italia i luoghi adatti non mancano certo.
Sport estremi: Snow board
Nel lavoro, nella vita di tutti i giorni, nei rapporti con gli altri, ovunque è possibile cogliere la sfida all'impossibile e spesso anche vincerla, ma è nello sport che il piacere dello sfidare i limiti trova il suo terreno ideale. E la neve rappresenta una delle palestre più invitanti per cimentarsi con i proprio limiti e con il piacere della sfida estrema. Lo snow-board è uno dei fenomeni sportivi estremi più esplosivi dell'ultimo decennio. Gli appassionati sono decine di migliaia in tutto il mondo e crescono a ritmo vertiginoso. E ad ogni stagione si ingrossano le file di coloro i quali affrontano i campi da sci e i vergini pendii delle montagne con le loro coloratissime tavole dalle strane forme.
Il movimento richiesto al corpo è totalmente diverso da quello dello sci. Niente più classici piegamento-distensione come ci dicevano i maestri cercando di farci entrare nella testa, e nelle gambe, la tecnica base per emulare Zurbrigen. Sullo snow-board si sta come in una pista da ballo, si muove il bacino, e il corpo segue, in una serie continua di ancheggiamenti ed contorsioni. Il peso del corpo va dalle punte dei piedi ai talloni, e vice versa, in continuazione. Solo cosi si cambia direzione. E poi, peso dalla gamba avanti a quella dietro per poter cambiare assetto. Più difficile a dire, però, che a fare sul serio.
Le tavole hanno forme stranissime, punta rotonda o aguzza, coda tronca, tonda o a coda di rondine, cioè divisa in due. Tutto dipende dall'uso che se ne fa, dalla manegevolezza che deve avere e dall'esperienza che si ha. Sulla tavola, a seconda degli attacchi scelti, si va con gli scarponi da sci o con appositi stivali. Abbigliamento semplice, comodo e robusto, magari rinforzato, sopratutto sulle ginocchia e sui gomiti, i punti cioè sui quali si atterra in caso di caduta.
Se cercate l'estremo sulla neve ma volete restare più vicini allo sci tradizionale, allora c'è il big-foot. Due sci cortissimi, piccoli quasi come quelli da bambino, manegevolissimi e agilissimi. Una sorta di rollerblade da neve. Ad essere sinceri non è poi troppo facile restarci in equilibrio, ma una volta presa la necessaria pratica con il mezzo, ci si può muovere sulle piste davvero come se si pattinasse e le acrobazie possibili sono infinite.
Ma chi ha detto poi che si debba sciare solo sulla neve? Se cercate l'estremo potrebbe anche saltarvi in testa di caricare i vostri sci, il vostro snow-board o addirittura il monosci, nella stiva di un aereo e sbarcare nel deserto. A far cosa? A sciare, naturalmente. Sulla sabbia.
Ebbene si, sciare sulla sabbia. Facilissimo e divertentissimo. Si scivola giù sulle dune di sabbia, fine e bollente, come sulle piste di Cervinia. Ovvio che l'abbigliamento debba essere leggermente diverso. Niente piumini, sciarpe e guanti. Tela robusta per i pantaloni, cotone per le magliette, un cappello per il sole che spacca davvero le pietre, occhiali contro la sabbia che vola ovunque e poi via. Unico problema: la carenza di impianti di risalita, ma si puo sempre trovare un cammello che faccia da sostituto.
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