Calcolatrice

La calcolatrice è un dispositivo elettronico in grado di effettuare dai semplici calcoli sino a risolvere complesse funzioni matematiche.

Storia

Tutta la storia dell’uomo è indissolubilmente legata alle cifre e al loro calcolo. I primi filosofi furono soprattutto grandi matematici affascinati dai numeri e dal loro utilizzo in tutti i campi dell’esistenza. In principio erano le dita lo strumento attraverso cui far di conto, poi l’uomo inventò l’abaco, che utilizzava piccole sfere di legno divise in colonne ( rappresentanti unità, decine, centinaia etc..) per compiere i calcoli utili al commercio e all’astronomia.

Decodificò un sistema numerico universale (quello posizionale o arabo), con cui comunicare con i mercanti di tutto il mondo conosciuto. Con il passare dei secoli e l’evolvere del progresso tecnologico si arrivò alle calcolatrici meccaniche il cui funzionamento era dato da una ruota dentata a scalare, azionata da una manovella che eseguiva un movimento rotatorio fino a bloccarsi al dentino corrispondente al calcolo richiesto- e solo nel secolo scorso alle odierne calcolatrici elettroniche con tanto di monitor lcd o led, che ci permettono di eseguire non solo addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni ma anche espressioni complesse e calcoli algebrici.

Non sono infatti calcolatrici le macchine comunemente conosciute come addizionatrici, che servono invece a compiere solamente i calcoli più semplici (addizione e sottrazione). La calcolatrice fa parte da sempre della vita dell’uomo e non è mai diventata obsoleta, anzi, ha saputo reinventarsi ed evolversi diventando ormai tascabile e popolare (soprattutto per il prezzo oltre che per il suo utilizzo).

Tipologie

La calcolatrice oggi non è più meccanica, come quella inventata da Leibiniz nel XVII secolo, ma elettronica. Come anticipato nel paragrafo precedente, si adatta sia ai calcoli più comuni che, nel caso di quella scientifica, a calcoli molto più complessi che si discostano dal campo della mera matematica. Utilizza una tecnologia microelettronica (è dunque composta da chip comunicanti), è solitamente rettangolare, formata da un piccolo monitor lcd in cui possono essere digitate fino a 12 cifre (ma quelle più comuni ne contengono soltanto 8), dalla tastiera contenente i numeri, i simboli di calcolo, matematici e geometrici, il tasto canc che permette di resettare il monitor e l’on/off per spegnere e accende.

Le calcolatrici sprovviste del tasto off sono quelle definite fotovoltaiche perché funzionano grazie a un piccolo pannello azionato dalla luce solare. Neppure l’era dell’informatica e del personal computer hanno fermato l’acquisto massiccio di calcolatrici. Rispetto a un qualsiasi computer è infatti più maneggevole e specifica, in quanto esegue solo calcoli scientifici, al contrario del computer, che ormai ha al suo interno i software più svariati. Eseguire i calcoli mentalmente non sembra quasi più possibile all’uomo comune, che si affida quasi esclusivamente ai tasti e al monitor della sua calcolatrice.

Funzioni

Le funzioni complesse che può eseguire una calcolatrice sono riferibili all’ambito della geometria e della trigonometria ( come il calcolo di seno, coseno e tangente), all’ambito statistico-finanziario, della fisica, dell’analisi delle matrici e dei calcoli iperbolici (logaritmi, estrazione di radici e così via). Un’ulteriore importante funzione è il cambio di base, dal sistema decimale (il nostro, a 10 cifre) al binario e all’esadecimale, all’ottale o al binario. Le calcolatrici più moderne e accessoriate hanno infatti un tasto che permette di passare da una modalità all’altra, visualizzandone il passaggio con una piccola scritta al lato del monitor.

Possono anche essere programmate all’esecuzione di una serie di comandi ripetuti. Alcuni modelli hanno un monitor grafico che può contenere rappresentazioni grafiche in un piano cartesiano (calcolatrici scientifiche con display grafico) o la possibilità di essere collegati al computer tramite porta usb, per trasferirne dati e programmi pre-registrati. Ancora diverso dalle due tipologie precedenti in quanto ad utilità vi è il convertitore di valuta (oggi conosciuto come euroconvertitore), che si presenta come una calcolatrice standard ma è utilizzato per convertire i tassi di cambio delle varie monete, dopo averne preventivamente registrato una che possa valere come base di cambio.

Accessori

L’accessorio più semplice che si può trovare annesso alle calcolatrici è la custodia, che può essere di plastica rigida morbida, con delle tasche interne per conservare appunti e memo. Altro importante accessorio, compreso e parte integrante delle calcolatrici scriventi, è il supporto in cui viene inserito un rotolo di carta, e un tampone d’inchiostro che può essere di diversi colori (monocromatico o bicolore), affinché si possa stampare ciò che si visualizza sul monitor. Vi sono calcolatrici – organizer che funzionano anche come palmari e agende elettroniche in cui conservare e segnare numeri telefonici e appuntamenti settimanali.