
La memory card (o scheda di memoria) è un dispositivo elettronico portatile di piccole dimensioni che ha la capacità d’immagazzinare dati in formato digitale e, utilizzando la cosiddetta memoria flash (o non volatile), di conservarli anche senza alimentazione elettrica. E’ quindi utile, non solo per memorizzare le fotografie scattatate con la nostra fotocamera, ma anche per il salvataggio progressivo dei dati di gioco delle varie console.
A cosa serve
Nel primo caso si possono facilmente scaricare i dati tra la periferica (telefono cellulare, fotocamera digitale, palmare o lettore MP3) ed il pc tramite un banalissimo cavetto USB, solitamente offerto in dotazione con l’apparecchio. Altra possibilità è quella di utilizzare un apposito lettore di memory card che potrete non solo acquistare in qualsiasi buon negozio di elettronica, ma anche su Internet.
Nel secondo caso, invece, la memory card consente di riprendere il videogioco dal momento in cui abbiamo salvato (il salvataggio può essere sia automatico che avviato dall’utente stesso) ed abbandonato la partita, evitando così di dover ricominciare da capo.
Il salvataggio sulla memory card è operazione assai delicata che richiede pochi secondi: si sconsiglia vivamente di spegnere o resettare la consolle durante questa operazione: pena il danneggiamento, o peggio la cancellazione, dei dati. Una vera benedizione non solo per i techno-addicted, ma anche per il semplice utente che si avvicina alla tecnologia per i più svariati motivi e ne sfrutta le innovative potenzialità anche, in questo caso, a livello di memorizzazione e capienza dati.
Quanti anatemi lanciati a quel povero e vecchio videogioco che aveva avuto la cattiva idea di addormentarsi (e spegnersi!!) sul più bello.! D’altronde ci aveva già avvertito Gorge Santayana: “Quelli che non riescono a ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo.”
E chi l’ha detto che tanta filosofia non può valere anche per Tomb Raider o Tekken 3?
Tipologie
Partendo dalle Memory Stick (introdotte dalla Sony e oggi prodotte anche da molti altri marchi) di cui esistono vari formati (fino ad 1 GB) e che possono essere utilizzate anche con le periferiche che accettano le Memory Stick Pro mediante un semplice adattatore, arriviamo alle cosiddette Multimedia Card, non molto diffuse e le cui potenzialità di velocità e memorizzazione sono abbastanza limitate. Utilizzate per i telefoni cellulari, possono essere anche usate per i dispositivi che accolgono solo le SD Card: ovviamente, non vale il contrario.
Le Reduced Size Multimedia Card (RS-MMC), invece, sono le figlie minori delle Multimedia e possiedono dimensioni fisiche ridotte rispetto a queste ultime. Abbiamo anche le Secure Digital Card (SD) e le CompactFlash, certamente le più diffuse e popolari. Nel primo caso si tratta di memory card utilizzate solitamente nei sistemi GPS, nelle fotocamere digitali ed anche in alcuni SmartPhone, presenti in commercio anche nella versione mini (le Mini Sicure Digital o Mini SD Card, utilizzabili dagli apparecchi che accettano le semplice SD tramite adattatore).
In molte applicazioni le SD hanno sostituito le CompactFlash, altra tipologia assai diffusa sebbene antiquata, economica e veloce, utilizzata anch’essa nelle fotocamere digitali. Troviamo anche in questo caso una sorella minore, nota come microdrive, di dimensioni ridotte ma altrettanto efficiente ed efficace.
Sottolineiamo anche l’importanza delle Transflash Card, uno tra i formati più rivoluzionari ed innovativi sviluppato da Sandisk, leader mondiale nella produzione di memory card, utilizzato nei telefoni cellulari ma le cui le capacità e prestazioni, proprio perché appena sperimentate e brevettate, sono ancora tutte da potenziare.
Infine c’è la cosiddetta Smartmedia Card, nonna e pioniera di tutte le altre. In via di estinzione come e più della tigre indiana, è stata presto sostituita dalle altre giovani e vivaci schede di memoria, in particolar modo dalle XD-Picture Card utilizzate dalle fotocamere digitali Fujifilm ed Olympus.
Il progresso tecnologico corre e va avanti senza voltarsi mai, quello che oggi è nuovo e rivoluzionario, domattina sarà già vecchio di mille anni; un re domina e governa la contea fin quando non viene spodestato dal giovane e rampante principino, fresco di tecnologia e rinnovamento: è la legge della vita. E della giungla.
Ecco, ora sappiamo che tutto ciò vale anche per le Memory Card.
Come scegliere
Se la prima volta che vi siete avvicinati ad un negozio di elettronica vi siete fatti il segno della croce spaventati dalla grande varietà di prodotti o se, peggio ancora, le spiegazioni che quel giovane addetto all’assistenza clienti non hanno fatto altro che confondervi ulteriormente le idee. Non fate un passo oltre e leggete qui. Gettate bussola, carte topografiche e manuali di sopravvivenza delle Giovani Marmotte e seguite queste brevi ma esaurienti indicazioni sulle varie tipologie di memory card in commercio. Capirete che SmartMedia, SD Card o XD Picture non sono il nome di un virus o dell’ennesimo medicinale da poggiare sulla mensola in cucina, ma i termini utilizzati per definire e distinguere gli scrigni che conterranno, conserveranno e proteggeranno tutti i vostri tesori. Delle vacanze, del primo giorno di scuola o del primo anno insieme.
Esistono delle memory card generiche, certamente la tipologia più diffusa, di cui fanno uso soprattutto i palmari ed alcuni lettori MP3. Si tratta solitamente delle Secure Digital Card (SD), Compact Flash o Memory Stick. Per quanto riguarda le memory card per cellulari e smartphone, le schede di memoria sono certamente le più recenti ed avanguardiste. Rappresentano la versione più piccola di memory card e si dividono tra Mini Secure Digital (MINI SD), Reduced Size Multimedia Card (RS-MMC) e quelle sviluppate dalla SanDisk, le cosiddette Transflash. C’è da aggiungere che specificatamente per i telefoni cellulari Sony-Ericsson vanno utilizzate le Memory Stick Duo; per i Nokia, invece, solitamente viene sfruttata la potenza delle Multimedia Card (MMC).
Abbiamo poi quelle utilizzate per le fotocamere digitali che si distinguono dalle altre per le maggiori prestazioni e capacità di memorizzazione. Che siano di dimensioni fisiche ridotte (le cosiddette Microdrive, del tipo CompactFlash) o standard (come le XD-Picture o le più frequenti e diffuse SD, CompactFlash e Memory Stick Pro), scattate finché potete, immortalate anche l’impossibile e fidatevi di loro: non ve ne pentirete.
Arriviamo dunque ai vari supporti di memorizzazione proposti ed offerti per il nostro caro e fedele amico: il personal computer.
Certamente la memory più utile e diffusa è il cosiddetto Pen Drive, la chiavetta USB. Solitamente utilizzata per traghettare dati e files tra diversi pc, ha soppiantato il classico ed ormai obsoleto floppy disk: se ne cercate l’omicida, dunque, frugate pure tra i vostri cassetti e lo troverete lì, piccolo, potente, affidabile e resistente come un drago, soddisfatto della sua potenza e di tanta facilità d’uso. Denominata dai più esperti Memoria NAND, il Pen Drive infatti è utilizzabile praticamente su ogni computer dotato di interfaccia USB.
Le loro dimensioni vanno da un minimo di 128 Mb ad un massimo di 2 GB ed alcuni fungono anche da lettore MP3 per la loro contemporanea comodità e maneggevolezza e per la loro prerogativa di leggere i files musicali in vari formati.
Qualora la quantità di dati da memorizzare sia notevole ed una semplice “pennetta” non basti, ci pensano gli hard disk esterni a risolverti il problema. Utili soprattutto nel caso di back up (ovvero la copia di sicurezza di dati estremamente importanti), i modelli attualmente sul mercato offrono notevoli prestazioni mediante connessioni USB e FireWire sfiorando la soglia di capienza di ben 500 GB!



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