| |
Con questa guida intendiamo offrirvi un valido aiuto nella scelta del mouse, ovvero, dell’accessorio di cui ogni utente non può fare a meno quando si lavora al pc. Vediamo adesso quali tipi di mouse esistono in commercio e le caratteristiche fondamentali che il dispositivo in questione deve avere affinchè il suo acquisto sia davvero quello giusto per l’utente finale.
Caratteristiche del mouse
Il mouse è quell’accessorio per il pc che funge da dispositivo di puntamento quando si lavora con il sistema operativo installato sul vostro computer e che serve a compiere diverse operazioni: aprire cartelle, trascinare files, navigare, abilitare i menù di un programma ecc. Spesso però queste operazioni possono risultare davvero ostiche per l’utente, non tanto per le difficoltà di esecuzione delle varie operazioni, che un utente abbastanza pratico dovrebbe saper fare senza problemi, quanto per il fatto che il mouse che si utilizza in quel momento potrebbe non essere un buon mouse. Un mouse di scarsa manifattura è, prima di ogni cosa, un mouse impreciso, nel senso che la meccanica non lavora come dovrebbe, creando non pochi grattacapi a chi lo utilizza. Un mouse, per essere valido, dovrebbe rispecchiare poche ma fondamentali caratteristiche:
- Meccanica interna: sebbene i mouse sembrino tutti uguali, è importante sapere che quelli più economici montano una meccanica interna più soggetta a logorarsi prima e meno precisa di quella montata sui mouse più costosi;
- Impugnatura: è di fondamentale importanza. Con un mouse che ha l’impugnatura scomoda lavorerete male e la mano sarà più soggetta a stancarsi prima;
- Scroll: è quella piccola rotellina che trovate al centro fra i due tasti del mouse e che è molto utile quando bisogna far scorrere il testo di una pagina. Importantissimo quando si lavora in ambiente Office e Internet;
- Spinotto: i mouse che si trovano attualmente in commercio hanno il classico attacco ps2 (per intenderci, è lo stesso attacco che ha anche la vostra tastiera), oppure usb. E’importante scegliere il mouse anche in funzione dell’attacco. Su un pc con poche porte usb, non è consigliabile scegliere un mouse con attacco usb. Meglio optare per uno che abbia lo spinotto ps2 oppure, se proprio non lo trovate, potete acquistare un mouse con attacco usb e montare su di esso un adattatore ps2, di facile reperibilità nei negozi specializzati.
Tipi di mouse
Quello a cui abbiamo assistito negli ultimi anni è stato un tentativo progressivo di migliorare, sotto tutti i punti vista, anche il mouse, considerato, assieme alla tastiera, come l’ultima ruota del carro quando si acquista un pc o quando è necessaria la sua sostituzione. Chi ha, durante tutto questo tempo, lavorato per migliorare qualitativamente questo dispositivo di puntamento, lo ha fatto con la consapevolezza che lavorare con un buon mouse significa lavorare bene e meglio. In commercio esistono diversi tipi di mouse che possiamo fondamentalmente raggruppare in quattro categorie:
- Il mouse con la “pallina” incastonata all’interno della meccanica : è il mouse classico, ovvero, quello che fino a qualche anno fa rappresentava lo standard in commercio. E’ ancora commercializzato, sebbene sia stato da qualche tempo rimpiazzato da qualche modello più evoluto;
- Il mouse ottico : ha una meccanica interna che integra un sensore ottico. Molto preciso e affidabile, è stato il degno successore del classico mouse ed è attualmente quello più diffuso;
- Il mouse wireless, ovvero senza fili : è costruito con una meccanica identica a quella del mouse ottico, ma, a differenza di quest’ultimo e di quello a “pallina”, non ha fili. Una specie di trasmettitore che si collega al pc fornisce delle onde radio che ne permettono il funzionamento. Non è molto diffuso per due motivi fondamentali: il primo è il costo elevato rispetto agli altri due tipi, il secondo è che funziona a batterie e quindi, all’occorrenza, bisogna obbligatoriamente sostituire quelle scariche, o ricaricarle nel caso si tratti di batterie ricaricabili.
- Il touch pad: è quello che si trova sui portatili e che funziona con dei sensori posti al di sotto di un’area ristretta che si trova al di sotto della barra spaziatrice. Funziona semplicemente passandovi un dito sopra.
Altri mouse che troviamo in commercio sono di forma leggermente più piccola e si usano generalmente sui portatili. Sono molto pratici e funzionali e, oltre alle dimensioni ridotte, si collegano al notebook tramite presa usb; questo perchè i portatili non sono provvisti di collegamento ps2 per cui l’unica soluzione possibile è l’usb. Dal punto di vista estetico, c’è solo l’imbarazzo della scelta: ci sono mouse davvero molto carini e colorati, a volte con disegni impressi davvero divertenti. Insomma, a voi la scelta!
A cosa serve il mouse
Immaginate per un attimo di sedervi di fronte al vostro pc, di non avere questo simpatico accessorio e di dovere compiere una banalissima operazione, come, ad esempio, aprire una cartella sul desktop di Windows. Se non siete molto pratici dei comandi che vi permettono di utilizzare il pc usando la tastiera, anche la più semplice delle operazioni, come ad esempio aprire Internet Explorer o spostare dei files da una cartella ad un’altra, può diventare un’impresa titanica. Per questo esiste il mouse. Diciamo solo che esso rappresenta l’aiuto indispensabile per qualsiasi utente che voglia utilizzare serenamente, e in maniera semplice ed intuitiva, il proprio pc. Infatti, fino a quando il computer funzionava con sistema opeativo dos, l’utilizzo del mouse era, per così dire, marginale, in quanto questo sistema funzionava solo con una serie di comandi che l’utente doveva ben conoscere e che venivano digitati tramite la tastiera.
Quando, diversi anni fa, cambiò il modo di intendere un sistema operativo e si volle offrire all’utente un sistema in grado di dialogare materialmente con esso, mettendo a sua disposizione un ambiente di lavoro totalmente diverso dal dos, il mouse diventò un elemento di fondamentale importanza. Con questo accessorio l’utente medio svolge mediamente l’80% del suo lavoro al pc, se si escludono, ovviamente, i programmatori, per i quali diventa invece fondamentale l’utilizzo della tastiera. Risulta, altresì, di grande importanza anche per i videogiocatori. Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo installato qualche videogioco dove era necessario l’utilizzo del mouse. In particolar modo, negli sparatutto il mouse è di fondamentale importanza perchè ci consente di mirare con una certa precisione il nemico. Ma anche senza andare troppo lontano, avete mai provato a giocare a Freecell senza mouse? Sarebbe una vera e propria tragedia spostare le carte senza utilizzare la funzione drag and drop !
Storia del mouse
Le origini del mouse sono senz’altro molto più recenti rispetto a quelle del personal computer. Questo perchè, come già ribadito in precedenza, il lavoro al pc si basava essenzialmente su una serie di comandi, ben specifici, che nulla avevano a che vedere con l’ambiente multimediale offerto dai moderni sistemi. I primi mouse ad essere introdotti sul mercato furono i trackball. Erano di dimensioni abbondanti, quasi quanto l’intera mano dell’utente, e si caratterizzavano per il fatto che il movimento del cursore veniva prodotto da una pallina che si trovava alla sinistra del mouse stesso e che l’utente doveva muovere con il pollice. Successivamente, cominciarono a essere prodotti i primi mouse moderni, dalle dimensioni sicuramente ridotte rispetto al trackball, che si adattavano anche meglio al palmo della mano dell’utilizzatore.
Questi mouse, pur essendo simili in forma e dimensione agli attuali puntatori, avevano un tipo di spinotto ormai in disuso: lo spinotto Com, simile a quello Vga presente nei monitor. Con l’uscita dei nuovi collegamenti ps2, il mouse resta sostanzialmente invariato nelle forme e nella dimensioni. Il collegamento ps2 diventa allora il nuovo standard per collegare il mouse al pc. Qualche anno più tardi, due nuove tecnologie si stagliano all’orizzonte. Il progresso in ambito tecnologico non risparmia neanche il simpatico “topolino”, che cambia il suo modo di funzionare grazie alla tecnologia del sensore ottico e del collegamento wireless. E’ proprio a partire da questo momento che possiamo sicuramente affermare che il mouse è diventato, oggi, un oggetto di stile e di tendenza.
Il consumatore odierno, soprattutto il più giovane, sceglie il mouse non soltanto per la sua funzonalità, ma anche per la sua bellezza estetica ; oppure perchè una determinata colorazione o fantasia rispecchia il suo modo di essere; o ancora perchè si intona a meraviglia con l’arredamento della propria camera. Insomma, il mouse odierno deve essere pratico, funzionale, ma soprattutto stiloso!
Quale mouse scegliere
Dal punto di vista estetico, scegliete pure il mouse che più vi piace. Attenti, però, che la scelta non sia solo basata sull’impatto visivo. Tenete sempre a mente che il mouse vi servirà, prima di tutto, per lavorare con il vostro pc. Scegliere un mouse di vecchia generazione, con meccanica interna e pallina, non ha quasi più senso. Con qualche euro in più potete benissimo acquistare un mouse a sensore ottico, sicuramente più preciso e meno capriccioso di quello tradizionale.
E’ risaputo, infatti, da chi utilizza quest’ultimo tipo di puntatore, che la polvere che la pallina raccoglie, e deposita sulla meccanica interna, è davvero fastidiosa; anche perchè, un sottilissimo strato di solo 1 mm è capace di invalidare il suo funzionamento. Dovreste perciò, periodicamente, procedere alla pulizia delle parti interne perchè esso si mantenga sempre efficiente. Il discorso è valido anche per il mouse ottico; ma qui la pulizia consiste solo nel passare un pezzettino di coton fioc sul sensore per mantenerlo sempre pulito. Discorso a parte se volete, invece, un mouse wireless. Sicuramente non avreste l’ingombro del filo tradizionale, ma, visto anche il prezzo e la necessità di dovere sostituire o ricaricare periodicamente le batterie del ricevitore, si tratterebbe di un acquisto non molto sensato.
Il mio consiglio è, quindi, quello di orientarsi verso un mouse ottico. Per quel che riguarda la marca, non si segnalano note particolari. I mouse più costosi sono in genere quelli prodotti da Microsoft, ma potete benissimo orientarvi verso altre marche, magari meno conosciute, e fare comunque un ottimo acquisto. Scegliete anche in base alle porte libere sul vostro sistema. Meglio utilizzare la porta ps2 e lasciare libere quelle usb per altre periferiche, quali modem, stampanti, scanner e fotocamere digitali. Se il vostro nuovo mouse è provvisto di attacco usb, e volete collegarlo in ps2, potete comunque acquistare un adattatore usb/ps2.
Dove acquistare il mouse
Anche il mouse rientra nella categoria dell’ elettronica di massa. Per cui, potete acquistarlo in qualsiasi negozio specializzato in informatica o nel piccolo negozio di fiducia. Controllate sempre che sulla scatola siano riportate le specifiche del mouse e il tipo di collegamento, onde evitare spiacevoli sorprese. Se potete, chiedete sempre al negoziante di farvi testare il prodotto, in modo da potere valutare attentamente se risponde alle vostre esigenze, oppure no. I prezzi in media si aggirano intorno ai 5-6 euro per il mouse tradizionale, circa 8-10 euro per quelli a sensore ottico, fino ad arrivare ai 25-30 per quello wireless. Ovviamente, stiamo parlando di prodotti di fascia media.
I mouse di casa Logitech sono tra quelli più costosi, quelli ottici costano circa 25-30 euro, ma sono comunque la scelta definitiva per qualsiasi utente. Sono molto pratici, funzionali e longevi. Peccato per il loro aspetto estetico non esaltante. Inoltre, potete acquistare anche su uno dei tantissimi store presenti su Internet. Nonostante, però, i prezzi siano leggermenti più convenienti dei negozi veri e propri, c’è da considerare una componente importante che potrà dissuadervi dall’acquisto in rete e, cioè, le spese di spedizione. A meno di acquistare un mouse che costi all’incirca 2-3 euro, di dubbia manifattura, non posso fare altro che sconsigliarvi l’acquisto su Internet e spronarvi all’acquisto presso uno dei tanti negozi presenti nella vostra città.
|
|