Stampante
 

Stampante

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Modernariato

di Pietro Lisacchi, Michele Di Gennaro

In questa guida vedremo come scegliere la stampante più indicata per le vostre esigenze. Se state per acquistarne una per la prima volta, oppure dovete semplicemente sostituirla, leggete attentemente questa guida per capire quali caratteristiche deve avere una stampante affinchè risulti valida per il tipo di lavoro che vi apprestate a svolgere.

Caratteristiche di una stampante

Se qualcuno di voi ha avuto, in passato, esperienza nell’acquisto frettoloso di una stampante, si sarà ben presto reso conto che acquistare una stampante senza leggere e capirne le caratteristiche è come acquistare una macchina nuova senza averla provata. Nel senso che, magari avete comprato una stampante che vi serviva per la stampa di semplici documenti in formato word e invece ve ne siete ritrovata per le mani una, magari multifunzione, predisposta ottimamente per le stampe fotografiche. A quel punto, vi sarete chiesti: “E ora, cosa ci faccio?”. Proprio per aiutarvi a capire quali caratteristiche deve avere la vostra nuova stampante, vediamo quali sono i parametri da tenere in considerazione per scegliere il modello più adatto alle vostre esigenze.

  • Risoluzione: indica il numero di pixel stampabili sul foglio; ovviamente, più è alta, migliore sarà la qualità di stampa;

  • Formato della carta: è indicato dalla lettera A seguita da un numero, ad esempio 4. Questo parametro indica la grandezza del foglio supportato dalla stampante. In genere, i formati supportati sono A5, A4 e A3. E’ importantissimo per capire se la vostra stampante può, ad esempio, stampare sulla carta fotografica di 10x15 cm;

  • Numero di cartucce utilizzate per la stampa: in base a questo dato, capirete se la stampante è monocromatica (lavora solo con la cartuccia nera), tricromatica (se utilizza anche tre cartucce separate, come il giallo, il ciano e il magenta) per rendere le parti colorate, o esacromatica ( se alle tre precedenti ne affianca altre due per le tonalità intermedie).

  • Velocità di stampa: indica il numero di pagine stampate in un minuto, sia in bianco e nero che a colori. Più è alto questo parametro, più la stampante è veloce;

  • Interfaccia di collegameto: le moderne stampanti utilizzano quasi tutte un collegamento di tipo usb per dialogare con il pc, o addirittura bluetooth;

  • Costo delle cartucce/toner di ricambio: e qui veniamo alla nota dolente. Scegliere una stampante senza prima informarsi anche sul costo delle cartucce o del toner di ricambio può significare sobbarcarsi una spesa eccessiva. Tratteremo comunque più avanti questo aspetto.

A cosa serve la stampante

La stampante è quella periferica di output che seve a trasferire su carta i dati digitali presenti sul nostro pc. Supponiamo che vogliate, ad esempio, trasferire su carta il vostro ultimo lavoro in Word. Bene, con una stampante potete benissimo farlo. E’ sufficiente inserire la carta nell’apposito vassoio e procedere con l’operazione di stampa. Oltre che documenti in formato cartaceo, potete anche stampare foto e immagini a colori. E’ chiaro che la resa cromatica dipende anche dal tipo di carta che utilizzerete. Per una foto, ad esempio, dovete usare la carta fotografica, affinchè possiate ottenere una resa superiore rispetto alla normale carta. Le stampanti moderne si distinguono principalmente in tre categorie:

  • Stampanti a getto di inchiostro (Inkjet): sono le più diffuse e anche le più economiche in termini di costo e manutenzione successiva. Funzionano secondo un principio abbastanza semplice: l’inchiostro viene spruzzato sulla carta a getto e si asciuga al contatto con l’aria;

  • Stampanti laser (Laserjet): più costose ma convenienti dal punto di vista della quantità di fogli da stampare rispetto alle stampanti a getto. Funzionano con la combinazione del lavoro di due elementi importantissimi: il laser, appunto, e il toner. Il laser colpisce il toner che a sua volta, reagendo con esso, rilascia l’inchiostro sul foglio;

  • Stampanti multifunzione: si stanno diffondendo tantissimo negli ultimi anni e sono caretterizzate dal fatto che riuniscono in un unico apparecchio una stampante e uno scanner, in grado di fotocopiare qualsiasi tipo di documento. Sono solitamente a getto di inchiostro o a laser.

Sono tutte e tre delle validissime stampanti, l’unica differenza risiede nel principio di stampa e in alcune funzioni aggiuntive. Tralasciando la stampante a getto di inchiostro e quella al laser per un momento, è interessante sottolineare che le multifunzione hanno un’importantissima funzione da tenere bene a mente quando deciderete di acquistare la vostra prima, o la vostra prossima, stampante: sono in grado, tramite la pressione di un semplice tasto, di eseguire l’operazione di scannerizzazione e stampa di un documento. In pratica, inserite il foglio che volete copiare sul lato scanner della stampante e, premendo l’apposito pulsante, l’apparecchio procederà alla sua copia. Utile, no?!

Accesori della stampante

La stampante ha una dotazione più o meno ricca secondo il modello che avete scelto e, ovviamente, secondo le sue funzioni. La dotazione tipica di una normale stampante, sia essa a getto di inchiostro o a laser, è caratterizzata da: cavo di alimentazione, cavo usb per il collegamento al pc, che in qualche caso può fungere anche da cavo di alimentazione in quanto la periferica attinge dall’alimentatore del pc la corrente necessaria per funzionare, cartucce o toner, secondo il tipo di stampante, il cd di installazione con i driver, il cd contenete qualche programma per ritoccare o modificare le immagini prima di procedere alla stampa e il manuale di istruzioni.

In qualche caso, è anche possibile trovare una piccola confezione contenente diversi tipi di carta, tra cui, qualche foglio in formato A4, qualche foglio di carta fotografica, ecc. Dobbiamo puntualizzare su una cosa in particolare che, a mio modesto parere, non è molto corretta nei confronti dell’utente finale. Mi riferisco al fatto che, attualmente, parecchi produttori di stampanti immettono sul mercato periferiche che si alimentano e lavorano tramite cavo usb; in pratica, questo cavo funge sia da cavo di alimentazione, che di collegamento col pc. Il problema è che, spesso e volentieri, questo non è incluso nella confezione. Anzi, ultimamente la politica dei costruttori è proprio quella di non includere tale cavo nella confezione della stampante, costringendo così l’acquirente all’acquisto a parte del cavo usb per potere utilizzare sin da subito la nuova stampante. A mio avviso, non includere un accessorio indispensabile al funzionamento di un apparecchio, è un vero e proprio furto a danno dell’utente finale.

E’un po come acquistare una nuova auto per poi sentirsi dire: “Adesso per farla partire devi acquistare il motore a parte”. Politica scorretta che danneggia noi clienti e arricchisce ulteriormente le case di produzione. Comunque, ritornando al nostro discorso, il suddetto cavo ha un costo di circa 3-5 euro ed è comunque facilmente reperibile in qualsiasi negozio di informatica.

Quale stampante scegliere e perchè

Diciamo subito che la scelta della stampante è direttamente proporzionale al tipo di lavoro che vi apprestate a farle svolgere. Se dovete semplicemente stampare di tanto in tanto qualche documento, vi conviene optare per un modello a getto di inchiostro che lavora in tricromia. Il prezzo di questi terminali è contenuto e, per qualche sporadica operazione di stampa, va più che bene. Diverso, invece, è il discorso se pensate di dovere stampare una quantità considerevole di documenti, magari tutti i giorni. In questo caso, la scelta deve obbligatoriamente cadere sulla stampante a laser. Infatti, nonostante il costo a volte eccessivo di questi terminali, non bisogna mai tralasciare la voce “sostituzione dell’inchiostro” e considerare anche il fatto che tale costo verrà successivamente ammortizzato dall’eventuale spesa che avreste dovuto sostenere per acquistare le cartucce di una getto di inchiostro.

Il toner è in grado di stampare anche per parecchi mesi e può dare la sensazione di non esaurirsi mai, al contrario delle normali cartucce che si esauriscono dopo circa 40-50 stampe. Scegliere una stampante multifunzione, invece, può essere, oggi, un’ottima soluzione, specie se avete bisogno di scannerizzare e poi stampare documenti, foto, testi, ecc.

Il punto di forza di questi terminali sta nel fatto di riunire molteplici funzioni in una sola macchina e nel conseguente risparmio di spazio. Personalmente, posseggo una stampante a getto di inchiostro e uno scanner, ma viste le dimensioni di entrambi i terminali, la scelta di una multifunzione mi avrebbe consentito di fare un bel po di spazio nell’angolo di lavoro. Certo, c’è da considerare anche il lato negativo di questi apparecchi “all in one” e, cioè, che la rottura anche solo dello scanner, ad esempio, vi priverebe anche della stampante, visto che doverste portare tutto l’apparecchio in assistenza, e viceversa. Il loro rapporto qualità prezzo, comunque, e sempre in base alle mie esperienze, è molto buono e, in generale, oggi si possono acquistare anche terminali abbastanza longevi.

I marchi produttori si stampanti

In base a quelle che sono state, e continuano ad essere le mie esperienze personali, e osservando attentamente i prodotti acquistati dai miei amici e conoscenti, posso affermare che quasi tutte le case produttrici di stampanti producono terminali di qualità. Se volete andare sul sicuro, però, qualche marchio merita una particolare attenzione. Partiamo dalla Epson. Nulla da eccepire, questa casa produce stampanti di qualità medio-alta con una qualità di stampa a dir poco eccezionale. Merita particolare menzione la nuova serie DX, multifunzione, che si contraddistingue anche per la buona qualità dei materiali, le ottime rifiniture e il prezzo abbastanza contenuto delle cartucce.

Il secondo marchio che consiglio vivamente è Canon. Stampanti che si caratterizzano per l’ottimo rapporto qualità prezzo. La serie Pixma è stata particolarmente apprezzata dagli utenti che hanno potuto comprendere come Canon abbia pensato più alla sostanza che all’apparenza estetica. Queste stampanti non saranno di certo in pole position per il loro design, ma sono incredibilmente funzionali e longeve. Per quanto riguarda le altre marche, esse rappresentano tutte delle valide scelte per l’acquirente, eccetto una: Lexmark. Non fatevi trarre in inganno da questo marchio, che si è sempre contraddistinto per il fatto di produrre stampanti di fascia medio-bassa a prezzi veramente irrisori (ricordo che una volta ne vidi una in vendita presso uno store vicino casa mia all’incredibile prezzo di 20 euro!!!).

Il rovescio della medaglia c’è e non è dei più piacevoli: le cartucce di ricambio per queste stampanti costano veramente troppo, al punto che vi conviene quasi buttare la stampante per prenderne un’altra nuova. Quindi, il mio consiglio è quello di optare per Epson o Canon, oppure per altre marche tutte valide, come ad esempio, Hp. Se volete, invece, qualcosa di più professionale, potete orientarvi tranquillamente verso Brother o Xerox.

Dove acquistare

In rete si fanno parecchi affari per quel che riguarda l’acquisto delle stampanti. Se cercate bene, troverete delle offerte davvero vantaggiose nonostante i costi fissi di spedizione. Se, invece, vi recate presso il vostro negoziante di fiducia, chiedete sempre una dettagliata descrizione delle caratteristiche tecniche della stampante che vi ha più colpito e che ritenete più adatta alle vostre esigenze. Controllate, quindi, che i principali parametri descritti in questa guida vi soddisfino e prestate particolarmente attenzione al fattore cartucce. Non abbiate fretta di acquistare la stampante e, se qualche vostro amico o parente ne ha una simile a quella che volete acquistare, provatela, solo così potrete verificare se lavora bene oppure no. Per quanto riaguarda il fattore cartucce, i negozianti oggi affinacano alla vendita delle cartucce originali specifiche per ciascuna stampante, anche quelle compatibili.

Queste ultime sono molto più economiche delle originali, però durano anche meno. Se, comunque, prevedete un consumo eccessivo di cartucce, sulla rete e in qualche piccolo negozietto, troverete i kit di ricarica, composti dai flaconcini con l’inchiostro e le apposite siringhe per iniettare l’inchiostro all’interno dei serbatoi scarichi. Hanno un costo davvero conveniente rispetto al numero di serbatoi nuovi che dovreste comprare per il ricambio. Informatevi bene, però, che la vostra stampante supporti questo tipo di operazione: infatti, su alcune cartucce, sono presenti dei microchip per eviatare che l’utente possa utilizzare inchiostro non certificato dalla casa. In generale, comunque, approfittate delle offerte fatte dai grandi store di elettronica e informatica dove, soprattutto nel reparto stampanti, vengono offerti dei prodotti in promozione a prezzi molto convenienti.

E con questo, spero di esservi stato utile e di avere chiarito ogni dubbio in merito all’acquisto della vostra nuova stampante. La mia ultima raccomandazione è quella di non procedere all’acquisto impulsivo, ma di valutare attentamente le caratteristiche, le funzionalità, i costi di manutenzione e, soprattutto, l’uso che farete della vostra nuova stampante.

Canon Pixma IP 2500



La Pixma IP 2500 è una stampante bubble-Jet (ovvero a getto d’inchiostro) a colori dall’ottimo design, economica, semplice e funzionale, uno degli ultimi prodotti di casa Canon per la fascia entry-level. Elegante, corpo nero e stilizzato con finitura specchiante, entra facilmente sulle nostre scrivanie essendo decisamente poco ingombrante, e garantisce una stampa veloce ed un’ottima resa immagine per le nostre foto.

Guardiamo le specifiche: La stampante è venduta con in dotazione il CD Creative, oltre ad una confezione di carta fotografica opaca (da 30 fogli), con la quale è possibile da subito sperimentare le potenzialità del mezzo. Include inoltre un serbatoio di inchiostro nero (cartuccia Canon PG- 37) ed uno a colori (Canon CL- 38). La risoluzione di stampa massima è di 4800X1200 dpi, grazie alla testina FINE Canon che consente di ottenere stampe fotografiche nitide e precise, sfruttando il lavoro di piccolissimi ugelli. La IP 2500 si rivela infatti soprattutto nella stampa di immagini fotografiche, che è possibile ottenere anche in modalità 10X15 senza bordi, in tempi che non raggiungono il minuto. Supporto massimo disponibile è il 216mmX356mm, e numerosi sono i formati consentiti. Contiene fino a 100 fogli. Si avvale del sistema ChromaLIife100 per una stampa fotografica che duri nel tempo.

La stampa B/N è veloce ed efficiente (22 pagine al minuto in formato A4), quella a colori altrettanto (fino a 16 pagine al minuto in formato A4) . Il cd allegato con la confezione include i software Easy-PhotoPrint, Easy-LayoutPrint e Easy-WebPrint, utili per organizzare e modificare le nostre foto. In conclusione, una stampante semplice da usare, comoda, poco rumorosa e dal design sobrio ed elegante. L’installazione è semplicissima, il manuale chiaro. Unica pecca la mancanza di un vassoio per ricevere la carta, venendo i fogli direttamente espulsi sulla nostra scrivania. Infine, cosa di non poco conto, ha un prezzo veramente accessibile.

Epson Stylus 800



La Stylus è la prima stampante Epson ad adottare là tecnologia MACH (che richiede solo il cambio dell’inchiostro e non delle testine) per la stampa a getti di inchiostro. La stampante, da 80 colonne, raggiunge i 360 dpi e la velocità di 150 cps in modo Pica LQ. La gestione della carta prevede un caricatore automatico in formato A4. I font disponibili sono 5 in bitmap e 4 scalabili (8-32 punti), l’emulazione la ESC/P2, l’interfaccia parallela. Il prezzo, non ancora definito, sarà inferiore al milione di lire. Anno 1990

 
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