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Webcam
di Valentina Massenti |
Con questa guida all’acquisto di una webcam voglio aiutarvi nella scelta di uno degli strumenti multimediali più richiesti al momento, indirizzandovi nella selezione ed analizzando pro e contro dei vari modelli di webcam e delle differenti marche di webcam che troviamo attualmente in commercio.
A cosa serve la webcam
La webcam è uno strumento che viene utilizzato soprattutto per la realizzazione di una videoconferenza attraverso il web o attraverso le varie applicazioni diffusissime su internet. Attualmente infatti con programmi come Msn o Skype effettuare una “videochiamata” è ormai un gioco da ragazzi. Con questa piccolissima microcamera è possibile dunque mettersi in contatto con persone che abitano a migliaia di chilometri di distanza da noi, e poter interagire con loro a livello visivo.
Pensate quanto può essere bello vedere persone che magari avete conosciuto durante un viaggio o amici che si sono trasferiti all’estero con costi sicuramente limitati. Infatti i programmi a cui ho accennato in precedenza sono liberi ed esenti da abbonamento, dunque l’upload è completamente gratuito e non ci sono costi di utilizzo! Un altro uso in cui è possibile impiegare la webcam è la trasmissione continua di immagini dal vivo da svariati luoghi del mondo.
Infatti sono in aumento le installazioni di webcam in alcune delle località turistiche più affascinanti del globo terrestre: con una semplice connessione è quindi possibile ammirare alcuni degli scorci più caratteristici del pianeta, come se fossero ad un passo da noi.
Altre volte invece le webcam vengono utilizzate con lo scopo di videosorvegliare un’area, un appartamento o un negozio: questo per poi riportare le riprese su un nastro e in un secondo momento poter agire in caso di furto o rapina. Avete mai notato quelle piccole telecamere montate nei punti strategici di una determinata gioielleria o banca?
Bene, ora sapete il perché della loro esistenza! Negli ultimi anni alcuni modelli di webcam sono diventati di uso comune anche fra gli appassionati di astrofisica, che le adoperano come strumenti a basso costo per la ripresa di immagini di pianeti e altri oggetti celesti luminosi. Certo, non avrete dei risultati ottimali ma è un buon punto d’inizio per scrutare gli astri!
Storia della webcam
Cercare di tracciare una cronistoria della webcam non è molto difficile. Infatti la sua nascita (molto recente) si ricollega inevitabilmente all’entrata in scena della telecamera e, ancora prima, della televisione. Si parte da colui che viene considerato il padre della chimica moderna, cioè lo svedese Jacob Berzelius che osservò uno degli assiomi che reggono la storia della tecnologia video: alcuni materiali (chiamati metalloidi) diminuivano la loro resistenza se esposti alla luce.
Negli anni successivi, e dopo la morte di Berzelius, questo fenomeno attirò l’attenzione di Christian May, un telegrafista irlandese, capace di osservare che in base all’aumento o alla diminuzione dell'illuminazione di un elemento di selenio, si otteneva un segnale elettrico “analogico” rispetto alla variazione di luminosità: all’aumento della luce corrispondeva un aumento proporzionale della corrente (con relativa diminuzione di attrito del selenio) e alla diminuzione della luce, anche il segnale elettrico si riduceva di conseguenza.
In seguito a ciò tanti ricercatori capirono che questo poteva essere la svolta nella trasmissione delle immagini a distanza: tra questi ci fu anche il celebre Edison. Dobbiamo aspettare al 1909, anno in cui un tedesco (Ernst Rhumer) mandò un immagine a distanza dal luogo in cui l’aveva ripresa. Ecco la prima trasmissione a distanza! Qui tutto ebbe origine: dopo fu la volta della televisione, nel 1925 infatti lo scozzese Baird con un grande apparecchio, composto da un disco che ruotava vorticosamente e da moltissime lampadine che illuminavano il set, riuscì a trasmettere nella stanza a fianco per qualche secondo il viso di un ragazzo che aveva accettato di sottoporsi al calore insopportabile di quell'oggetto.
Per la fotocamera dobbiamo aspettare agli anni 80, anno in cui viene presentata la Pentax ME Super, introducendo per la prima volta due pulsanti elettrici per selezionare i tempi di scatto. Per la webcam dobbiamo aspettare agli anni 90. Il resto… sono giorni nostri.
Come scegliere la webcam
Innanzitutto pensate a quale utilizzo destinare questo vostro nuovo acquisto. E quindi per iniziare riflettete su quanto spendere e soprattutto a che tipo di qualità video aspirare. Ci sono alcune webcam che costano tanto e vanno bene per coloro che mirano ad un impiego particolare: possono essere utilizzate infatti anche come vere e proprie macchine fotografiche.
Altre invece hanno un costo molto ridotto ma la loro qualità lascia un po’ a desiderare. Se siete disposti a rinunciare alla perfezione dell’immagine per una spesa minima, allora queste saranno adatte a voi. Sensore ottico e sensibilità alla luce sono i punti cardine del vostro prossimo strumento: tante volte i produttori tendono ad omettere questi dati e quindi per verificarli non vi rimane che constatarli in prima persona.
Ci sono alcune webcam infatti che riescono a cogliere le immagini anche solo alla luce di una candela: in quelle di scarsa qualità invece i colori risulteranno distorti in condizioni di poca visibilità. La risoluzione, diversamente dalle macchine fotografiche, non determina la buona o pessima natura della microcamera: 320 x 240 pixel è più che sufficiente per la maggior parte degli impieghi sul web. Prestate attenzione invece alla “velocità”: cioè il numero delle volte in cui l’immagine viene aggiornata ogni secondo.
Il valore si indica in fps (fotogrammi per secondo) e non deve essere mai inferiore a 25: in caso contrario il risultato sarà una ripresa a scatti, e se utilizzate una connessione ad internet non adsl (come accade sempre più frequentemente con i telefonini) l’immagine sarà spesso bloccata. Nel caso l’uso che dovrete fare della vostra webcam è quello della videosorveglianza, allora questo dato è sicuramente di secondo piano.
Un ultimo accenno alla profondità di colore: tra i 16 bit e i 24 bit non c’è una grandissima differenza, e soprattutto ricordate che è inutile acquistarla con una risoluzione a milione di colori in quanto i dati che andranno poi trasferiti sul computer saranno più pesanti e i vostri filmati meno fluidi. Occhio invece al microfono incorporato, un accessorio a cui non potete rinunciare se il vostro scopo è videochiamare qualcuno! Rischiereste di vedere il vostro interlocutore, ma di non poterci parlare!
Migliori marche di webcam
Logitech, Dgcom, Lg, Intel… che confusione! Sono tantissime infatti le case produttrici di webcam. Come capire quale sia la più affidabile? Sicuramente fra i leader di questo prodotto ritroviamo la Philips e la Logitech.
I nuovi modelli in commercio della Philips hanno una doppia funzione: possono essere sia webcam che fotocamera, in particolare i modelli DMCV1000 e DMCV2000, vere e proprie digicamere dalle qualità comunque nettamente inferiori alle fotocamere tradizionali.
Degna di attenzione anche la Logitech QuickCam Zoom, dotata di uno zoom digitale che si può regolare da mouse o tastiera e la Quick cam cordless, che trasferisce audio e video nel vostro pc senza cavo fino ad una distanza di 20 metri circa. Ma anche i modelli della Trust non sono male: costano poco e rendono accessibile l’acquisto a chi non vuole spendere un capitale e farne un utilizzo sporadico.
Può capitare invece di aver bisogno di una webcam che riprenda l'interno della vostra casa o del vostro negozio e di non voler riservare ad essa un computer. La soluzione è rappresentata dalla network camera Axis 2100 (www.axis.com). Incorpora un server web e un’interfaccia di rete, per cui non richiede un pc e può essere installata in rete definendone semplicemente l’indirizzo IP. E’ in grado di trasferire fino a dieci immagini al secondo a una risoluzione di 640x480 pixel. Tra le sue caratteristiche principali segnaliamo il colore a 24 bit, il sensore CCD a scansione progressiva, la compensazione controluce.
Il prezzo è proporzionale alle caratteristiche: 480 euro. Se possedete invece un notebook di ultima generazione, è consigliabile la QuickCam per Notebooks Deluxe. Piccola e leggera, si adatta perfettamente a tutte le situazioni di mobilità: infatti grazie al suo supporto “pin” può essere sistemata facilmente su tutti gli schermi ultrasottili, senza rinunciare ad una grande stabilità e qualità d’immagine. E le sue ridotte dimensioni rendono più facile il suo trasporto nei vostri eventuali viaggi di lavoro.
Come usare la webcam
Solitamente l’installazione e il successivo utilizzo della webcam non è cosa ardua. Possono comunque capitare degli imprevisti o semplici dimenticanze proprio nella fase di collegamento, e ciò può determinare un cattivo funzionamento dell’apparecchio o comunque un non rilevamento dello stesso da parte del vostro notebook.
Capita spesso di avviare una videochiamata e di accorgersi che in realtà la webcam non è connessa. Cosa fare in questo caso? Prima di tutto è necessario prestare attenzione al momento in cui installate il software, che il 90% delle volte è presente con il cd all’interno della confezione acquistata. Solitamente è presente anche il cavetto usb, da collegare accuratamente ad una delle porte usb del vostro computer: fate molta attenzione ad inserirlo, senza questa operazione la vostra webcam non verrà giustamente rilevata!
Dopo esservi accertati di questo, provvedete alla regolazione del suono: attraverso il pannello di controllo alla voce suoni e periferiche audio tarate il livello desiderato. È possibile comunque effettuare alcune semplici prove (registrate la vostra voce e poi risentitevi) per raggiungere un risultato ottimale. Questa operazione apparentemente stupida è in realtà fondamentale in fase di videochiamata, il vostro interlocutore potrebbe sentirvi poco o voi il contrario.
Regolate anche la posizione in cui sistemare la microcamera: alcune hanno la cosiddetta clip e sono particolarmente adatte per portatile e schermi ultrasottili. Le altre hanno il classico cavalletto da sistemare su un piano, quindi cercate di trovare una posizione in cui essa possa inquadrarvi correttamente, altrimenti colui che videochiamerete rischierà di scorgere solo il vostro armadio o la vostra cucina, meno che voi! Dopo questi rapidi accorgimenti la vostra webcam pronta ad essere utilizzata: ricordate di non scollegare mai e poi mai in cavetto usb durante l’utilizzo, ciò potrebbe causare dei danni irreversibili.
Dove acquistare la webcam
Domanda che i più giudicheranno scontata: ormai acquistare un oggetto così diffuso come la webcam non è sicuramente paragonabile a cercare un ago in un pagliaio. Tuttavia oramai i canali di acquisto per qualsiasi bene di consumo sono molteplici e ciò può portare confusione e incertezza: si può scegliere fra i classici negozi specializzati in elettronica e i portali on line (che offrono sia il nuovo che l’usato).
Quale dei due metodi risulta essere il più conveniente? Tutt’è due hanno i loro pro e contro. Recarsi in un grande store offre l’assistenza di vari commessi (alcuni preparati, altri meno), utile ad indirizzarvi nella scelta giusta. Tuttavia capita di incappare nell’addetto alle vendite incompetente che magari ha un’esperienza in fatto di webcam nettamente inferiore alla vostra: dunque nel caso decidiate di acquistare la vostra microcamera qui, cercate di capire se la persona che cerca di aiutarvi sia realmente pronta a preparata a farlo in modo consapevole.
La vostra seconda opzione è il web. Ormai sono migliaia i negozi specializzati in fotografia che appaiono su internet in maniera virtuale: la stragrande maggioranza di questi ha però una sede reale. L’oggetto può essere visualizzato mediante fotografie accurate e descrizioni particolareggiate che vi illustrano le principali caratteristiche: calcolate però che la vostra webcam verrà spedita a casa quindi tenete conto degli eventuali rischi insiti nell’invio.
Rischio presente anche su ebay, che offre oggetti a prezzi scontati (in quanto di seconda mano o poco utilizzati): ma il pericolo più grande di un acquisto su questo portale è che l’oggetto presenti dei difetti consistenti, magari non messi in luce dal venditore ma riscontrabili in fase di installazione. Sono tanti, purtroppo, i venditori inaffidabili. In più è vero che potreste risparmiare fino a 20 euro, ma in caso di guasto non avreste nessuna garanzia e sareste costretti a investire quei 20 euro risparmiati in precedenza per aggiustarla.
Quindi per chi è alle prime armi, consiglio di recarsi in un centro specializzato o nel negozio di elettronica sotto casa vostra: la garanzia che ricaverete sarà maggiore a discapito però del vostro portafoglio. Ma meglio essere previdenti.
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