Come scegliere una lavatrice?

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La lavatrice domestica è un elettrodomestico che consente di lavare e in alcuni casi asciugare abiti e indumenti di diverso tipo. Leggi la guida per conoscerne caratteristiche, tipologie, e come scegliere il modello di lavatrice per la casa in base a criteri di qualità, prezzo, durata e corretta informazione per il consumatore.

lavatrice domestica

Caratteristiche

lavare panni al fiumeSe la lavatrice non ci fosse dovremmo andare al fiume o al ruscello con la tavola di legno e la cenere, oppure dovremmo accendere il fuoco sotto il calderone e mettere a bollire i panni in un pentolone; come scelte non mi sembrano il massimo né di praticità né di convenienza e allora grazie inventore della lavatrice.

La lavatrice è un elettrodomestico che necessita di attenzioni: il carico non deve mai superare un certo numero di chili (cinque o sette di media) e richiede un trattamento anticalcare regolare,  dal punto di vista estetico negli ultimi dieci anni si sono fatti passi in avanti, prima le lavatrici erano dei parallelepipedi squadrati, anche l’oblò era poco curato, per non parlare della manopole; di recente sembra che si siano resi conto che negli appartamenti non sempre c’è il posto per una lavanderia ( quanto ne vorrei una ) e la lavatrice finisce in bagno o addirittura in cucina.

Questa consapevolezza ha portato i designer a trasformare la cenerentola degli elettrodomestici creando linee più arrotondate, oblò più grande, manopole più eleganti e un design generalmente più gradevole.

Una vaschetta in plastica o in acciaio inossidabile non si arrugginisce come quella in acciaio ricoperto di porcellana se viene scheggiata. La vaschetta in acciaio inossidabile riesce anche a resistere a velocità più alte di centrifuga, che richiedono più acqua e una asciugatura veloce.

Un coperchio in porcellana resiste maggiormente ai graffi rispetto ad uno di metallo verniciato. I comandi dovrebbero essere leggibili, facili da usare e disposti in modo logico. I modelli di ultima generazione spesso hanno comandi touchpad, altri hanno quadranti tradizionali. I touchpad tendono ad essere più versatili, permettendo d salvare i programmi preferiti, per esempio.

Alcuni modelli di ultima generazione hanno un display con una successione di menu con programmi personalizzati, sebbene possano essere difficili da imparare e navigare. I vantaggi includono luci o segnali che indicano il ciclo, insieme ad una chiusura automatica che impedisce ai bambini di aprire il coperchio della lavatrice con carica dall’alto durante la fase di centrifuga (la chiusura delle lavatrici con carica davanti è all’inizio del ciclo ma può essere in genere aperta interrompendo il ciclo).

Le lavatrici con carica frontale e alcune con carica dall’alto hanno regolazioni automatiche del livello dell’acqua, assicurando un uso efficiente dell’acqua. Alcune lavatrici con carica dall’alto possono essere manualmente programmate per quattro o più livelli, anche se tre o quattro sono probabilmente quelli che hai bisogno.

La maggior parte delle macchine stabilisce le temperature di lavaggio e risciacquo, mischiando acqua calda e fredda in proporzioni pre-stabilite. Per l’entrata di acqua fredda, un controllo della temperatura automatica regola il flusso della temperatura corrente dell’acqua. Alcuni modelli permettono un risciacquo extra, che può aiutare ad eliminare il residuo dei detersivi, o una centrifuga estesa per rimuovere più acqua dal bucato.

E’ possibile anche programmare la lavatrice per iniziare in un momento successivo. Distributori automatici di candeggina, detersivo e ammorbidente rilasciano la polvere o il liquido al momento opportuno del ciclo. I distributori di sbiancante impediscono anche il formarsi di macchie.

A cosa serve

In effetti credo che tutti abbiano chiaro in mente a cosa serve la lavatrice: metti dentro il bucato sporco, aggiungi detersivo e ammorbidente, chiudi l’oblò e imposti il ciclo, alla fine usciranno dei panni bagnati e puliti; tante parole per dire lavare il bucato.

lavatrice con carica frontale

lavatrice con carica frontale

Certo le immagini che si vedono alla televisione sono molto più poetiche, si pensi al bambino che guarda il suo orsacchiotto che gira dolcemente (mai una volta che lo facessero vedere mentre va la centrifuga, da piccola io mi sono messa a piangere, credevo che la lavatrice lo stesse uccidendo!), ma il concetto è quello.

Personalmente ho sperimentato che la lavatrice va bene anche per lavare altri oggetti, come le scarpe da ginnastica in stoffa, guanciali da letto, trapunte,coperte, piumoni e tappeti in cotone.

Stiamo parlando di oggetti che si sporcano con l’uso e per i quali ci rivolgiamo o a lavanderie a gettoni o a puli secco; se nelle seconde otteniamo lo stesso risultato se aver bagnato il capo, nelle lavanderie a gettoni che ho visto io le lavatrici hanno un carico massimo simile a quella che abbiamo a casa noi, quindi possiamo fare tutto a casa con un po’ di cautela ( ossia non arrivare mai a riempire il cestello fino al limite, perché è meglio un ciclo in più che l’intervento del tecnico e la casa allagata).

Insomma con la lavatrice possiamo lavare tutto quello che sporchiamo, la cosa importante è seguire le istruzioni riportate su ogni capo, perché potremmo fare dei disastri più unici che rari ( personalmente ho trasformato sei maglioni di chashmere in vestiti per le bambole, tutto in una volta).

Tipologie

Di lavatrici ne esistono essenzialmente due tipi, con carica frontale o dall’alto, ma le differenze non si esauriscono solo per questo aspetto, per cui osserviamole un po’ più da vicino.

La lavatrice con carica frontale è solitamente più larga e più ingombrante, la si può facilmente posizionare tra altri elettrodomestici in cucina o in bagno; in quest’ultimo caso la superficie superiore può essere un piano di appoggio per detersivi o altri prodotti.

Lavastoviglie con carica dall'alto

Lavastoviglie con carica dall’alto

La lavatrice con carica dall’alto ha in genere una minore estensione in larghezza ed è indicata solo se la si può mettere in bagno o in lavanderia, perché la parte superiore deve essere aperta per caricare e scaricare il cestello; tuttavia in questi casi è preferibile rispetto a quella con l’oblò, proprio perché occupa meno spazio.

Tutto questo vale solo partendo dal presupposto che basti una lavatrice con una capienza massima di cinque chili. Altra distinzione è il consumo energetico legato alla classe energetica: ci sono quelle di classe A++ e quelle di classe inferiore che consumano decisamente più energia per ogni ciclo, questo non è un aspetto trascurabile, perché va a gravare direttamente sulle finanze della famiglia, ogni mese.

Infine c’è ancora una piccola divisione che si può fare tra le varie lavatrici: quelle analogiche e quelle con display; le prime danno un numero limitato di informazioni, ma sono quelle che personalmente preferisco; il display è molto più accattivante, ma se dovesse aver problemi non avremo informazioni sul funzionamento dell’elettrodomestico.

Riassumendo, le tipologie principali di lavatrici in commercio sono:

  • Con carica dall’alto
    Usano dischi, chiamati piatti di lavaggio, che sollevano e fanno cadere il bucato. La performance di lavaggio è in genere migliore rispetto alle lavatrici con carica dall’alto. Le lavatrici ad alta efficienza si riempiono in parte di acqua e centrifugano a velocità molto più alte. Tuttavia, le alte velocità di centrifuga che riducono il tempo di asciugatura (e consumo di energia) rendono i vestiti più stropicciati e spiegazzati. Esse lavorano meglio con detersivi ad alta efficienza e con poca schiuma.
  • Con carica frontale
    Come le lavatrici con carica dall’alto ad alta efficienza, le lavatrici con carica frontale lavano meglio con detersivi che fanno poca schiuma. Le migliori superano le lavatrici con carica dall’alto in fatto di performance, senza necessariamente costare di più. Molte possono funzionare anche da asciugatrici.

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Come scegliere

scegliere lavatriceCome scegliere una lavatrice? Quando si sceglie una lavatrice nuova è necessario prendere le misure precise del posto in cui intendiamo posizionarla. A seconda dello spazio destinato a questo elettrodomestico si può scegliere uno fra i tre modelli principali attualmente in commercio.

Il primo e il secondo modello hanno entrambi lo sportello frontale ma, mentre il modello classico ha una profondità standard di circa 60 cm, il modello slim occupa molto meno spazio ed è ideale per chi non ha una casa molto grande e non vuole rinunciare al caricamento frontale ma non dispone di uno spazio con profondità pari a 60 cm.

In questo secondo caso, però, le dimensioni interne non consentono di disporre della stessa capienza del modello classico, perciò la quantità di indumenti lavabili e i risultati spesso ne risentono. Infine il terzo modello è quello con sportello superiore.

Molte persone valutano il numero di giri indicati sul cartellino della lavatrice come un parametro fondamentale. In realtà il numero di giri è utile solamente a capire quanta acqua verrà espulsa nel momento in cui viene azionata la centrifuga.

I modelli economici partono da circa 600 giri e arrivano attorno ai 1200-1400 giri per quelli di fascia alta, alcuni anche 1600 o più. Se si vuole considerare l’aspetto più importante invece, cioè la pulizia del bucato a fine lavaggio, la centrifuga non incide sul risultato e 800 giri sono più che sufficienti per un bucato normale.

A fine lavaggio, infatti, indipendentemente dal numero di giri, sarà sempre e comunque necessario asciugare i panni stendendoli all’esterno o all’interno su di uno stendino oppure utilizzando un’asciugatrice. L’unico motivo per utilizzare un numero di giri superiore è quello dell’utilizzo dell’asciugatrice in combinazione con la lavatrice. Se infatti si strizzano in maniera più energica gli indumenti lavati, cioè se si centrifuga a 1200 giri, ad esempio, la quantità d’acqua che l’asciugatrice dovrà eliminare (e quindi il consumo energetico) saranno minori.

Il numero dei giri della centrifuga è perciò un valore da tenere in considerazione in maniera diversa a seconda delle vostre abitudini di asciugatura. Gli altri elementi da tenere in considerazione quando si sta decidendo quale tipo di lavatrice acquistare sono:

  • Sistemi di sicurezza
    Verificate che la lavatrice abbia sistemi di sicurezza quali l’antitrabocco e la perdita d’acqua, cioè sistemi che prevedono lo scarico dell’acqua in maniera automatica in caso di guasto dell’apparecchio. Col sistema anti schiuma, invece, si va ad agire proprio sul rischio di guasto dovuto all’ammassarsi della schiuma. Questi sistemi sono praticamente standard nelle lavatrici più moderne.
  • Classi di risparmio energetico
    Gli elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi, televisori e così via devono riportare, per rispettare le norme comunitarie, l’indicazione della classe di risparmio energetico cui appartengono. Inizialmente le classi previste andavano dalla A alla G, ma ora sono state riformate prevedendo livelli come A+, A++ e A+++ che indicano il maggior grado di efficienza. Scegliendo il modello di lavatrice è utile prendere in considerazione anche questo fattore che incide notevolmente sul fabbisogno energetico dell’elettrodomestico e che quindi, nel lungo periodo, porta a risparmi notevoli, che spesso superano la differenza di prezzo tra i tipi di lavatrice che hanno un livello maggiore o minore.
  • Risciacquo
    Si tratta di un fattore da tenere in alta considerazione in quanto molte delle lavatrici sul mercato utilizzano poca acqua per risciacquare. Un accorgimento che può essere adottato per migliorare la pulizia del bucato è quello di usare poco detersivo, in modo tale da non rendere necessario dover risciacquare eccessivamente. In ogni caso, comunque, l’azione di lavaggio principale di una lavatrice è quella di sfregamento degli abiti e questa è indipendente dal quantitativo di detersivo.
  • Temperatura di lavaggio
    Nella maggior parte dei casi lavare a 30 o 40 gradi è più che sufficiente per il bucato normale e non è necessario superare tale temperatura, se non in caso si debbano igienizzare gli abiti.
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